Campestro

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Campestro
frazione
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Capriasca
Territorio
Coordinate 46°04′14″N 8°58′16″E / 46.070556°N 8.971111°E46.070556; 8.971111 (Campestro)Coordinate: 46°04′14″N 8°58′16″E / 46.070556°N 8.971111°E46.070556; 8.971111 (Campestro)
Altitudine 588 m s.l.m.
Abitanti 332 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 6950
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Campestro
Campestro

Campestro è una frazione di 332 abitanti del comune svizzero di Capriasca, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Campestro prima degli accorpamenti comunali del 1976

Già comune autonomo, nel 1976 è stato accorpato al comune di Tesserete, il quale a sua volta il 15[senza fonte] ottobre 2001 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Cagiallo, Lopagno, Roveredo, Sala Capriasca e Vaglio per formare il comune di Capriasca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Campestro[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Nobile (Campestro, 11 ottobre 1776 – Vienna, 7 novembre 1854) – architetto svizzero-italiano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale, rieletto il 26 aprile 2009, è presieduto da Silvano Ardia[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Maurizio Cattaneo, Alberto Gandolla, Tesserete, in Dizionario storico della Svizzera, 12 marzo 2014. URL consultato il 17 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 293, 294.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 378.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4587946-1
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