Magadino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Magadino
frazione
Magadino – Stemma
Magadino – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Locarno
Comune Gambarogno
Territorio
Coordinate 46°08′55″N 8°51′22″E / 46.148611°N 8.856111°E46.148611; 8.856111 (Magadino)Coordinate: 46°08′55″N 8°51′22″E / 46.148611°N 8.856111°E46.148611; 8.856111 (Magadino)
Altitudine 199 m s.l.m.
Abitanti 1 642 (2008)
Altre informazioni
Cod. postale 6573
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Magadino
Magadino

Magadino (in dialetto ticinese Magadìn o Magadign[senza fonte]) è una frazione di 1 642 abitanti del comune svizzero di Gambarogno, nel Canton Ticino (distretto di Locarno).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

(LMO)

« Magadign senza fortuna: d'invern senza soo, d'estàa senza luna. »

(IT)

« Magadino senza fortuna: d'inverno senza sole, d'estate senza luna. »

(Proverbio ticinese[senza fonte])

Magadino si affaccia sul Lago Maggiore. La regione gode d'un buon soleggiamento con un numero moderato di precipitazioni annue[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Magadino prima degli accorpamenti comunali del 2010

Già comune autonomo istituito nel 1843 per scorporo dal comune di Vira Gambarogno[1] e che si estendeva per 7,3 km², nel 2010 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Caviano, Contone, Gerra Gambarogno, Indemini, Piazzogna, San Nazzaro, Sant'Abbondio e Vira Gambarogno per formare il comune di Gambarogno, del quale Magadino è sede comunale. La fusione è stata decisa dal Consiglio di Stato il 16 aprile 2008 e approvata dal Gran Consiglio ticinese il 23 giugno successivo[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è servito dalla stazione di Magadino-Vira della ferrovia Cadenazzo-Luino; presso Magadino sorge l'aeroporto di Locarno-Magadino, civile e militare.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale, rieletto il 26 aprile 2009, è presieduto da Maurizio Sargenti[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Graziano Tarilli, Magadino, in Dizionario storico della Svizzera, 11 gennaio 2017. URL consultato il 24 settembre 2017.
  2. ^ Respinto il ricorso del Comune di San Nazzaro contro la nascita del nuovo Comune del Gambarogno (PDF), in Bollettino stampa informativo del Consiglio di Stato, 4 settembre 2009. URL consultato il 24 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 195.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 334, 366, 397, (Quartino 305, 334, 349, 370, 397).
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 159-161, 210.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 228, 229, 232, 247, 360.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 151, 199, 201. 203, 204.
  • Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Bernardino Scapi, detto Bernardino Luini. Santa Caterina d'Alessandria. San Bernardino da Siena, in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini», Officina Libraria, Milano 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN146100534 · GND: (DE4391515-2
Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino