Meride

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Meride
quartiere
Meride – Stemma
Meride – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoMendrisio
ComuneMendrisio
Territorio
Coordinate45°53′25″N 8°57′14″E / 45.890278°N 8.953889°E45.890278; 8.953889 (Meride)Coordinate: 45°53′25″N 8°57′14″E / 45.890278°N 8.953889°E45.890278; 8.953889 (Meride)
Altitudine586 m s.l.m.
Abitanti344 (2016)
Altre informazioni
Cod. postale6866
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5255
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Meride
Meride
Meride – Mappa
Localizzazione del quartiere di Meride nel territorio comunale di Mendrisio
Sito istituzionale

Meride (['meride]) è un quartiere di 344 abitanti del comune svizzero di Mendrisio, nel Canton Ticino (distretto di Mendrisio).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Meride sorge presso il Monte San Giorgio, patrimonio dell'umanità UNESCO, uno tra i più importanti giacimenti fossiliferi al mondo risalente al Triassico medio[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Meride prima degli accorpamenti comunali del 2013

Già comune autonomo che si estendeva per 7,47 km²[1], il 14 aprile[senza fonte] 2013 è stato accorpato a Mendrisio assieme agli altri comuni soppressi di Besazio e Ligornetto. La fusione è stata approvata dalla votazione popolare del 20 novembre 2011 (187 favorevoli, 13 contrari)[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo dei fossili di Meride[3].

Persone legate a Meride[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Meride, su sito istituzionale del comune di Mendrisio, 11 gennaio 2017. URL consultato il 17 novembre 2017.
  2. ^ a b c d Stefania Bianchi, Meride, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2017. URL consultato il 17 novembre 2017.
  3. ^ Museo dei fossili di Meride, su montesangiorgio.org. URL consultato il 17 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 209-210.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 401, 413, 422.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Meride, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 175-192.
  • Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 58-61; Idem, Inventario d'arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 320-342.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 344-347.
  • Max Weiss, Meride Dorf der Steine und Träume, in Neue Zürcher Zeitung, 21/22 aprile 1990.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 427-430.
  • Giulio A. Cattaneo (a cura di), I Segni del Sacro, Parrocchia di Meride, Meride 2008.
  • Giovanni Piffaretti, Il pittore F.A. Giorgioli da Meride e un inedito affresco ad Azzio, in "Verbabus" 29/2008 (febbraio 2009).
  • Gianfranco Albisetti, I caraduu da Mérat. Emozionante ricostruzione del paesaggio del Monte San Giorgio di fine Ottocento inizio Novecento, Comune di Meride, Meride 2009.
  • Gianfranco e Daniele Albisetti, A un passo dal cielo, Dado Editore, Meride 2013.
  • Luigi G. Herz, Di lasco e di bolina. Una disputa medico-farmacologica sul «solfato indigeno febbrifugo», tra Lombardia e Ticino, 1846-1848, in Archivio Storico Ticinese, numero 147, Casagrande, Bellinzona 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN241581543 · GND: (DE4298508-0
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