Astano

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Astano
comune
Astano – Stemma
Astano – Veduta
Vista di Astano con la chiesa sullo sfondo.
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°00′44.64″N 8°48′59.11″E / 46.0124°N 8.816419°E46.0124; 8.816419 (Astano)Coordinate: 46°00′44.64″N 8°48′59.11″E / 46.0124°N 8.816419°E46.0124; 8.816419 (Astano)
Altitudine 636 m s.l.m.
Superficie 3,8 km²
Abitanti 297[1] (31-12-2013)
Densità 78,16 ab./km²
Frazioni Vezzano, Dogana, Rivasole, Bolla;
Comuni confinanti Curio, Dumenza (IT-VA), Novaggio, Sessa
Altre informazioni
Cod. postale 6999
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5146
Targa TI
Nome abitanti cavri (capre)
Circolo Sessa
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Astano
Astano
Astano – Mappa
Sito istituzionale

Astano[2] (in dialetto ticinese Astàn) è un comune svizzero del Canton Ticino, situato nella regione terrazzata sudoccidentale del medio Malcantone, e si sviluppa sull'area pianeggiante ai piedi del monte Rogoria, sul confine italo-svizzero, a circa 17 km da Lugano, 13 km da Luino, 35 km da Varese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 agosto 2004 è stato bocciato il progetto di aggregazione per il nuovo comune del Medio Malcantone al fine di unire Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio. L'aggregazione è stata abbandonata a causa della votazione negativa della popolazione di Astano, Curio e Novaggio.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Intorno al 1670 vi nasce Domenico Trezzini, architetto e urbanista formatosi a Roma, noto per l'arduo compito ricevuto dallo zar Pietro I il Grande (1682-1725) costruire la nuova capitale della Russia, San Pietroburgo, sul delta paludoso della Neva.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Amministrazione patriziale[modifica | modifica wikitesto]

Istituto autonomo rispetto al Comune: i patrizi di Astano curano l'amministrazione dei beni comunitari indivisi (edifici, terreni, pascoli, alpeggi,...).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Antonio Portugal de Faria, Note per la storia della Famiglia De Marchi e del Comune di Astano sua patria, Tipografia di R. Giusti, Livorno 1899.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 197, 461, 541.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A., Pregassona 1984, 98-103, 144, 148.
  • Bernhard Anderes, Guida d'arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 249-250.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Astano", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, 1985, 41, 56-59.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Licia Carubelli, Note sul Settecento cremasco, in Insula Fulcheria, XXVIII 1998, 116, 178.
  • Teodoro Amadò, Appunti su Astano: momenti ed aspetti di un villaggio malcantonese, parte 1ª, in Almanacco Malcantonese e Valle del Vedeggio, Edizioni Bernasconi, Agno 2001, 72-78.
  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, riedizione Museo del Malcantone, Curio 2002, 242, 243, 266.
  • Teodoro Amadò, Astano. Gli edifici sacri, in Almanacco Malcantonese e Valle del Vedeggio, Edizioni Bernasconi, Agno 2002, 68-76.
  • Raimondo Locatelli, Speciale Astano, in Rivista di Lugano del 20 settembre 2002.
  • Teodoro Amadò, Appunti su Astano, parte 2ª, in Almanacco Malcantonese e Valle del Vedeggio, Edizioni Bernasconi, Agno 2003, 72-85.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 57, 123, 234-236, 403.
  • Francesca Pozzoli, Christian Luchessa, Lugano 1939-1945. Guida ai luoghi, ai personaggi e agli avvenimenti della città e dei suoi dintorni in tempo di guerra, La memoria delle Alpi, Fotocomposizione Taiana, Lugano, 2006.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 409-410.
  • Santino Trezzini, Cronistoria di Astano, Consiglio Parrocchiale Astano, 2010.
  • Elia Stampanoni, Un ingegnere in sintonia con l'ambiente, in «Rivista di Lugano», Anno LXXXIV, numero 38, 21 settembre 2012, Lugano 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248792916 · GND: (DE7722088-2