Calonico

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Calonico
frazione
Calonico – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Leventina
Comune Faido
Territorio
Coordinate 46°27′01″N 8°50′28″E / 46.450278°N 8.841111°E46.450278; 8.841111 (Calonico)Coordinate: 46°27′01″N 8°50′28″E / 46.450278°N 8.841111°E46.450278; 8.841111 (Calonico)
Altitudine 961 m s.l.m.
Abitanti 57 (2005)
Altre informazioni
Cod. postale 6746
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Calonico
Calonico
Sito istituzionale

Calonico (in dialetto ticinese Calònic[senza fonte]) è una frazione di 57 abitanti del comune svizzero di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Calonico prima degli accorpamenti comunali del 2006

Già comune autonomo che si estendeva per 3,15 km², nel 2006 è stato accorpato al comune di Faido assieme agli altri comuni soppressi di Chiggiogna e Rossura. La fusione è stata decisa con la votazione popolare del 5 giugno 2005 e con 37 voti favorevoli e 2 contrari ed è diventata esecutiva il 12 ottobre 2005 dopo l'approvazione del Gran Consiglio[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. Presidente dell'ufficio patriziale: Alfredo De Angelis[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mario Fransioli, Calonico, in Dizionario storico della Svizzera, 12 gennaio 2017. URL consultato il 9 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 254-255.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 98.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 22.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 124-125.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 217.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN306275711 · GND: (DE1046817892
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