Castel San Pietro (Svizzera)

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Castel San Pietro
comune
Castel San Pietro – Stemma
Castel San Pietro – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoMendrisio
Amministrazione
Lingue ufficialiitaliano
Territorio
Coordinate45°51′40″N 9°00′32″E / 45.861111°N 9.008889°E45.861111; 9.008889 (Castel San Pietro)Coordinate: 45°51′40″N 9°00′32″E / 45.861111°N 9.008889°E45.861111; 9.008889 (Castel San Pietro)
Altitudine442 m s.l.m.
Superficie8,02 km²
Abitanti2 131 (2016)
Densità265,71 ab./km²
FrazioniCampora, Casima, Corteglia, Gorla, Loverciano, Monte, Obino
Comuni confinantiBalerna, Breggia, Coldrerio, Melano, Mendrisio, Morbio Inferiore, Rovio, San Fedele Intelvi (IT-CO)
Altre informazioni
Cod. postale6873, 6874, 6875
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5249
TargaTI
Nome abitanticastellani
CircoloBalerna
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Castel San Pietro
Castel San Pietro
Castel San Pietro – Mappa
Sito istituzionale

Castel San Pietro (in dialetto comasco Castèll San Pédru[senza fonte]) è un comune svizzero di 2 131 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Mendrisio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 aprile[senza fonte] 2004 Castel San Pietro ha inglobato i comuni soppressi di Casima e Monte e la località di Campora, fino ad allora frazione di Caneggio[1].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Rovine del Castello di San Pietro, eretto nel XII secolo[1];
  • Casa Rusconi, sotto il villaggio, edificata nel 1983-1984 da Ivano Gianola; la costruzione in pietra grezza con tetto a botte in lamiera si connota come barriera visiva tra il nucleo e la disordinata espansione periferica[senza fonte].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Le case del centro storico, percorso da stretti vicoli, si addossano compatte contro la collina[senza fonte].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. L'ufficio patriziale è presieduto da Silvano Parravicini[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Castel San Pietro, in Dizionario storico della Svizzera, 25 aprile 2005. URL consultato l'11 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 78-82, (Gorla) 117.
  • Giovanni Sarinelli, La Diocesi di Lugano. Guida del clero, La Buona Stampa, Lugano 1931, 80-81.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 199, 279.
  • Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 38-41.
  • Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Castel San Pietro, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 111-122.
  • Giuseppe Martinola, Inventario d'arte del Mendrisiotto, volume I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 115-162, 343-349.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 254, 372-376.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Giuseppina Ortelli Taroni, Castel San Pietro. Storia e vita quotidiana, Edizioni della Società svizzera per le tradizioni popolari, Basilea 1994.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 288, 301, 376nota.
  • AA.VV., Le campane della chiesa parrocchiale di Castel San Pietro, numero speciale del Bollettino parrocchiale, Castel San Pietro 2005.
  • Vera Segre, Castel San Pietro, Società per la Storia dell'Arte Svizzera (SSAS), Berna 2006.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 474-479.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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