Curio (Svizzera)
| Curio frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | Lema |
| Amministrazione | |
| Lingue ufficiali | Italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°00′07″N 8°51′54″E |
| Altitudine | 569 m s.l.m. |
| Superficie | 2,75[1] km² |
| Abitanti | 587 (2024) |
| Densità | 213,45 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6986 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5181 |
| Targa | TI |
| Parte di | Magliasina |
| Cartografia | |
Curio (in dialetto ticinese Cür[senza fonte]) è un ex comune svizzero di 587 abitanti del Canton Ticino ora annesso nel comune di Lema, nel distretto di Lugano.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Curio è situato nella regione del Malcantone, sulla falda meridionale del monte Gheggio[2] sul versante destro della valle del fiume Magliasina.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1196 il villaggio viene menzionato per la prima volta per iscritto con il nome di Coira, mentre in seguito (1298) compare come Cuyri. Nel 1352 viene citata una chiesa dedicata a San Pietro. I comuni di Curio e Bedigliora si contesero a lungo la località di Bombinasco, una frazione situata tra Astano, Bedigliora e Sessa (TI); nel 1850 fu definitivamente annessa a Curio.
Il 17 agosto 2004 è stato bocciato il progetto di fusione per il nuovo comune di Medio Malcantone al fine di unire Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio. L'aggregazione è stata abbandonata a causa del risultato negativo della votazione della popolazione dei comuni interessati del 8 febbraio 2004.[3]

Il 26 novembre 2023, con una votazione popolare consultiva, è stata approvata la proposta di aggregazione i comuni di Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio per formare il nuovo comune di Lema,[4] riproponendo così l'idea bocciata 20 anni prima; il nuovo comune è stato istituito il 6 aprile 2025 in seguito all'aggregazione dei 5 comuni sopraindicati.[5]
Monumenti e luoghi d'interesse
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- Chiesa parrocchiale di San Pietro, ricostruita nel 1609 in stile barocco su un preesistente edificio attestato dal 1352[2];
- Chiesa-santuario della Madonna della Morella, di epoca tardomedievale;[6]
- Oratorio della Santissima Trinità in località Bombinasco, eretto nel 1670, ospita un paliotto in marmo stuccato#scagliola;[7]
- Ex-scuola di disegno, dotata di facciata con doppia meridiana; [8]
- Piccola miniera d'oro protostorica in località Garaveee, utilizzata dell'antico popolo dei Salassi[9];
- Frammenti di una lapide con iscrizione nord-etrusca sono conservati all'interno del villaggio.[10]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:
Abitanti censiti[11]

Cultura
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Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune e prende il nome di Patriziato di Curio-Bombinasco.[12].
Curiosità
[modifica | modifica wikitesto]In questo comune del Malcantone è cresciuto ed è partito per il suo giro del mondo il globetrotter Giacomo Facchinetti.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Dati geografici chiave, su agvchapp.bfs.admin.ch.
- 1 2 3 Bernardino Croci Maspoli, Curio, in Dizionario storico della Svizzera, 12 settembre 2005. URL consultato il 20 ottobre 2017.
- ↑ Risultati votazione consultiva del 8 febbraio 2004 Aggregazione denominata “Medio Malcantone” (PDF), su www4.ti.ch.
- ↑ Risultati della votazione consultiva per l'aggregazione dei Comuni di Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio in un unico Comune denominato Lema, su Repubblica e Cantone Ticino, 26 novembre 2023. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ Aa.Vv, 2007, p. 391, 392.
- ↑ Aa.Vv, 2007, p. 409
- ↑ Bianconi, pp. 54-55
- ↑ Aa.Vv, 2007
- ↑ Giovannoli, 2011
- ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
- ↑ Curio • Bombinasco, su patriziatidelmalcantone.ch.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Aa.Vv., Curio, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 390-392.
- Ernesto W. Alther e Ermanno Medici, Curio e Bombinasco dagli albori, Locarno, Armando Dadò Editore, 1993.
- Bernhard Anderes, Curio, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 233-234.
- Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
- Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Lugano, Tipografia Gaggini-Bizzozero, 1961, pp. 194,195.
- Bernardino Croci Maspoli, Curio, in Dizionario storico della Svizzera, 5 febbraio 2026. URL consultato il 25 marzo 2026.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, p. 321.
- Renato Giovannoli, Il Vello d'Oro e il mistero di Garavee, in Giornale del Popolo, Pregassona, La Buona Stampa, 20 agosto 2011, pp. 22-23.
- Plinio Grossi, Curio, in Il Malcantone (riedizione della Guida Galli-Tamburini), Pregassona, Fontana Print S.A., 1984, pp. 87-92. 141-142, 147.
- Luigi G. Herz, Di lasco e di bolina. Una disputa medico-farmacologica sul «solfato indigeno febbrifugo», tra Lombardia e Ticino, 1846-1848, in Archivio Storico Ticinese, n. 147, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2010.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Nicola Navone (a cura di), Dalle rive della Neva. Epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar', Mendrisio, Mendrisio Academy Press, 2009.
- Giovanni Maria Staffieri, "Curio", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, 1985, pp. 32-35, 37, 61.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 52, 277nota.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Curio (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.
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