Comano (Svizzera)

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Comano
comune
Comano – Stemma
Comano – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Sindaco Alex Farinelli (PLR) dal 10 aprile 2016
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°02′06″N 8°57′18″E / 46.035°N 8.955°E46.035; 8.955 (Comano)Coordinate: 46°02′06″N 8°57′18″E / 46.035°N 8.955°E46.035; 8.955 (Comano)
Altitudine 511 m s.l.m.
Superficie 2,0 km²
Abitanti 2 083 (2016)
Densità 1 041,5 ab./km²
Comuni confinanti Canobbio, Capriasca, Cureglia, Origlio, Porza
Altre informazioni
Cod. postale 6949
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5176
Targa TI
Nome abitanti comanesi
Circolo Vezia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Comano
Comano
Comano – Mappa
Sito istituzionale

Comano (in dialetto ticinese Cuman[senza fonte]) è un comune svizzero di 2 083 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Comano è situato sul versante sud della collina di San Bernardo (707 m s.l.m.), importante selva castanile. La superficie territoriale del comune, di tipologia collinare, è praticamente rimasta invariata fin dal Medioevo[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Comano nel 1930

Fino all'inizio degli anni 1970 la popolazione non superava i 600 abitanti[1], che abitavano per la maggior parte nei due nuclei abitati Terra di sopra (in dialetto ticinese Tèra d'sura) e Terra di sotto (in dialetto ticinese Tèra d'sota). La campagna circostante aveva pochissime abitazioni e[senza fonte] alcuni appezzamenti erano coltivati[1] a cereali (granoturco in particolare), alberi da frutto[senza fonte], vite[1] o tabacco[senza fonte].

A partire dalla primavera 1972[senza fonte] la costruzione del centro di produzione della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, aperto nel 1976, ha portato a un forte aumento delle residenze abitative nella periferia del villaggio e parallelamente all'incremento della popolazione[1].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Bernardo

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di produzione della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Comano[modifica | modifica wikitesto]

  • Nag Arnoldi (Locarno, 18 settembre 1928 – Lugano, 11 febbraio 2017) – scultore, pittore e insegnante svizzero, viveva a Comano;
  • Lara Gut (Sorengo, 27 aprile 1991) – sciatrice alpina svizzera, cresciuta a Comano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. L'ufficio patriziale, rieletto il 28 aprile 2013, è presieduto da Giorgio Petrini[senza fonte].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Comano sono attive società dilettantistiche di calcio e bocce[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Antonio Gili, Comano, in Dizionario storico della Svizzera, 3 maggio 2005. URL consultato il 20 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 88.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 284-285.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003 52, 58, 376nota, 417, 421.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 288-289.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN123620167 · LCCN: (ENnr98025572 · GND: (DE4230738-7 · BNF: (FRcb145311717 (data)
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