Comano (Svizzera)

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Comano
comune
Comano – Stemma
Comano, vista dal "Runch dar Meneghin"
Comano, vista dal "Runch dar Meneghin"
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°02′05″N 8°57′20″E / 46.034722°N 8.955556°E46.034722; 8.955556 (Comano)Coordinate: 46°02′05″N 8°57′20″E / 46.034722°N 8.955556°E46.034722; 8.955556 (Comano)
Altitudine 511 m s.l.m.
Superficie 2,0 km²
Abitanti 2 061[1] (31-12-2013)
Densità 1 030,5 ab./km²
Comuni confinanti Canobbio, Capriasca, Cureglia, Origlio, Porza
Altre informazioni
Cod. postale 6949
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5176
Targa TI
Nome abitanti Comanesi
Circolo Vezia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Comano
Comano
Comano – Mappa
Sito istituzionale

Comano (Cuman in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, situato sul versante sud della collina di San Bernardo (710 m s.l.m.). Il nucleo abitato del villaggio è composto da due distinti agglomerati: Terra di sopra (Tèra d'sura) e Terra di sotto (Tèra d'sota).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino all'inizio degli anni settanta la popolazione era all'incirca di 500 anime, che abitavano per la maggior parte nei due nuclei abitati. La campagna circostante aveva pochissime abitazioni alcuni appezzamenti erano coltivati a cereali (granoturco in particolare), alberi da frutto, vite o tabacco.
Poi, a partire dalla primavera 1972, la costruzione del Centro di produzione della Televisione svizzera ha portato ad un forte aumento delle residenze abitative nella periferia del villaggio, e parallelamente all'incremento della popolazione. La collina di San Bernardo, alle spalle di Comano è a tutt'oggi un'importante selva castanile.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La superficie territoriale del comune è praticamente rimasta invariata fin dal medioevo. Di tipologia collinare, oltre alle citate "Terra di sopra" e "Terra di sotto", comprende a sud la "Campagna" e le "Piazzore", a ovest il "Prospò" e la "Pongiana". A nord le "Pasture Genovesi" e la collina di San Bernardo, ad est "il Sorgente" e "al Ballo" per non citare che le principali suddivisioni territoriali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

L'ufficio patriziale rieletto il 28 aprile 2013 è così composto:

  • Presidente: Giorgio Petrini
  • Vicepresidente: Jgor Degiorgi
  • Membri: Sergio Petrini, Franco Degiorgi
  • Segretaria: Claudia Petrini Kleiner
Comano nel 1930

Persone legate a Comano[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Bernardo

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

  • La casa detta di San Carlo, in Strécia di Viss, ospizio fondato dal parroco Giorgio Domengoni nel 1627, oggi abitazione privata
  • Il complesso degli studi della Televisione svizzera di lingua italiana, in Via Cureglia, a sud-ovest del nucleo abitato

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Parecchie sono le attività e i gruppi culturali attivi nel comune. Facendo capo alla sala multiuso, si organizzano frequentemente mostre fotografiche e conferenze pubbliche con temi di interesse generale.

  • Grüp dra Piva. Da alcuni anni è operativo a Comano un gruppo di musicisti appassionati suonatori di piva (strumento musicale aerofono).
  • I presepi natalizi. Nel periodo natalizio nelle piazzette o angoli del villaggio vengono allestiti da volontari svariati presepi, tra i quali uno molto particolare nel bosco della collina del San Bernardo i cui personaggi sono ricavati da elementi naturali raccolti nel bosco (bacche, funghi o pezzi di legno).
  • Samaritani (soccorritori). Sono molto attivi e ben organizzati. Hanno tra l'altro assicurato il servizio di assistenza durante i campionati mondiali di rampichino, organizzati nella regione.
  • Carnevale. Attivi in particolare nel periodo carnevalesco il comitato Carnevale di Beneficenza si cura dell'organizzazione, il martedì grasso, nel grande parcheggio del Prospò della preparazione e della distribuzione gratuita del risotto e dei festeggiamenti in genere.
  • Alambicco. L'associazione dell'alambicco consortile, oltre alla tenuta in esercizio della struttura, organizza serate e incontri culturali sul tema.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Calcio. Dal 1969 esiste una squadra di attivi che attualmente milita nel campionato regionale di quinta lega. La squadra gioca sul campo sportivo comunale Tavesio che condivide con il FC Porza. Gli allievi della squadra di calcio sono allenati in collaborazione con l'AC Canobbio, l'FC Porza, l'FC Origlio e l'FC Ponte Capriasca e formano il Raggruppamento San Bernardo per le seguenti categorie: allievi E, allievi D9, allievi C, allievi B e allievi A.
  • Bocce. La società bocciofila di Comano, è attiva e iscritta al campionato regionale della federazione Luganese. È la più longeva (1959) associazione sportiva del comune. Di recente si è consorziata con la società Ciceri, prendendo ufficialmente il nome di Società Bocciofila Comano-Ciceri.
  • Ciclismo. Parte del tracciato dei campionati mondiali di ciclismo del 1996 attraversava il territorio del Comune (zona 4 strade e Centro TV).
  • Mountain bike. Il tracciato della gara di marathon dei campionati mondiali di Mountain Bike del 2003 prevedeva l'attraversamento del territorio comunale, in particolare la strada principale che, da Canobbio sale fino al centro del nucleo, per poi proseguire sulla sterrata fin sulla collina del San Bernardo, strada ancor oggi molto frequentata dagli appassionati. A questa gara hanno partecipato anche 2 cittadini di Comano (Romano Löhrer e Marco Petrini).

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 88.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 284-285.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003 52, 58, 376nota, 417, 421.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 288-289.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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