Melide (Svizzera)

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Melide
comune
Melide – Stemma
Melide – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate45°57′14″N 8°56′53″E / 45.953889°N 8.948056°E45.953889; 8.948056 (Melide)Coordinate: 45°57′14″N 8°56′53″E / 45.953889°N 8.948056°E45.953889; 8.948056 (Melide)
Altitudine279 m s.l.m.
Superficie1,7 km²
Abitanti1 806 (2016)
Densità1 062,35 ab./km²
Comuni confinantiBissone, Lugano, Vico Morcote
Altre informazioni
Cod. postale6815
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5198
TargaTI
Nome abitantimelidesi
CircoloParadiso
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Melide
Melide
Melide – Mappa
Sito istituzionale

Melide è un comune svizzero di 1 806 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Melide si affaccia sul Lago di Lugano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XVI secolo Melide era nota per i "maestri melidesi", esperti di edilizia e di costruzioni grazie ad alcune famiglie come i Fontana, i Castelli e i Salvi[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Melide[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è servito dalla stazione di Melide della ferrovia del Gottardo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Giuseppe Negro, Melide, in Dizionario storico della Svizzera, 27 novembre 2014. URL consultato il 31 ottobre 2017.
  2. ^ Carlo Agliati, Pasquale Lucchini, in Dizionario storico della Svizzera, 16 giugno 2009. URL consultato il 31 ottobre 2017.
  3. ^ Filiberto Lucchese, su artistiticinesi-ineuropa.ch. URL consultato il 31 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 267, 413-414, 415, 533.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 319-320.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 355-357.
  • Simona Ostinelli, Domenico Fontana (1543 - 1607). Itinerari di architettura a Roma e Napoli. Guida storico-artistica, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN159491502 · GND: (DE4644163-3
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