Lamone (Svizzera)

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Lamone
comune
Lamone – Stemma
Lamone – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate46°02′42″N 8°55′55″E / 46.045°N 8.931944°E46.045; 8.931944 (Lamone)Coordinate: 46°02′42″N 8°55′55″E / 46.045°N 8.931944°E46.045; 8.931944 (Lamone)
Altitudine337 m s.l.m.
Superficie1,8 km²
Abitanti1 785 (2016)
Densità991,67 ab./km²
FrazioniOstarietta
Comuni confinantiBedano, Cadempino, Cureglia, Gravesano, Manno, Origlio, Torricella-Taverne
Altre informazioni
Cod. postale6814
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5189
TargaTI
Nome abitantilamonesi
CircoloVezia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Lamone
Lamone
Lamone – Mappa
Sito istituzionale

Lamone è un comune svizzero di 1 785 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lamone sorge a nord di Lugano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni 1950 il comune ha visto un importante incremento di insediamenti industriali e commerciali[1].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è servito dalla stazione di Lamone-Cadempino della ferrovia del Gottardo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Antonio Gili, Lamone, in Dizionario storico della Svizzera, 7 aprile 2009. URL consultato il 21 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 118.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 376-377.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 281-282.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 402.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 284-285.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN245764710 · GND: (DE4444452-7
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