Canobbio

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Canobbio
comune
Canobbio – Stemma
Canobbio – Veduta
Veduta di Canobbio dal San Bernardo
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°02′05″N 8°58′05″E / 46.034722°N 8.968056°E46.034722; 8.968056 (Canobbio)Coordinate: 46°02′05″N 8°58′05″E / 46.034722°N 8.968056°E46.034722; 8.968056 (Canobbio)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 1,37 km²
Abitanti 2 065[1] (31-12-2013)
Densità 1 507,3 ab./km²
Frazioni Corba, Ganna, Maglio, Cartiera - Ponte di Valle
Comuni confinanti Capriasca, Comano, Lugano, Porza
Altre informazioni
Cod. postale 6952
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5167
Targa TI
Nome abitanti canobbiesi
Circolo Vezia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Canobbio
Canobbio
Canobbio – Mappa
Sito istituzionale

Canobbio (Canöbi in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino a nord di Lugano, già documentato nel 712 con il nome di "Canobli".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 gennaio 864 Pietro, abate del monastero di Sant'Ambrogio di Milano, prende possesso, mediante la cerimonia dell'abbraccio d'una colonna, degli stabili a Canobbio, ceduti al monastero dal presbitero Engilberto[2].

Nel comune, per alcuni anni, ha trovato sede abusivamente un centro sociale (il Molino), poi trasferitosi nell'ex Macello pubblico di Lugano.

Monumento e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

Canobbio nel 1975
Canobbio e la periferia nord di Lugano nel 1975

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Graziano Gianinazzi, Canobbio: fatti e famiglie di tre secoli (dal 1600 al 1800). Tip. Aurora SA., Canobbio, 2004
  • Graziano Gianinazzi, Le filigrane di Canobbio. La produzione di carta dei Fumagalli di Canobbio dal 1712 al 1903, in ricerca filigranologica, Boll. Gen. della SI, 2002 (estratto)
  • Graziano Gianinazzi, Il Maglio di Canobbio, Menghini, Poschiavo, 2003
  • Graziano Gianinazzi, I Fumagalli di Canobbio. Le origini, i due rami, galleria dei ritratti. Boll. Gen. della SI, 2003 (estratto)
  • Graziano Gianinazzi, Scöra, asilu e fiöö a Canobbio, Tip. Aurora SA, Canobbio, 2002
  • Graziano Gianinazzi, Canobbio. Fatti del tempio di guerra dal 1939 al 1945, Tip. Aurora SA, Canobbio, 2009
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 202, 264-265, 322.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 283-284.
  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986, 104.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV, Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 289-290.
  • AA.VV, CANOBBIO, IERI, Immagini di un villaggio e della sua gente. Ed. Comune di Canobbio, Tip. Aurora SA, Canobbio, 1983
  • Graziano Gianinazzi e Stefano Vassere, Canobbio, Repertorio toponomastico ticinese, Archivio di Stato Bellinzona, 2002
  • Graziano Gianinazzi, Canobbio: cantà e purtà la crus, Tempi di processioni su strade e sentieri nel tempo. Tip. Aurora SA., Canobbio, 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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