Aranno

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Aranno
comune
Aranno – Stemma
Aranno – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
Amministrazione
SindacoPaolo Felix
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate46°01′00″N 8°52′19″E / 46.016667°N 8.871944°E46.016667; 8.871944 (Aranno)Coordinate: 46°01′00″N 8°52′19″E / 46.016667°N 8.871944°E46.016667; 8.871944 (Aranno)
Altitudine707 m s.l.m.
Superficie2,6 km²
Abitanti368 (2016)
Densità141,54 ab./km²
Comuni confinantiAlto Malcantone, Bioggio, Cademario, Curio, Miglieglia, Novaggio
Altre informazioni
Cod. postale6994
Prefisso91
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5143
TargaTI
CircoloBreno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Aranno
Aranno
Aranno – Mappa
Sito istituzionale

Aranno (in dialetto ticinese Arann[senza fonte]) è un comune svizzero di 368 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Aranno è situato nel Malcantone, alle falde occidentali del Montaccio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Qui vennero ritrovati i frammenti di quattro stele funerarie di micascisto risalenti al V secolo a.C.[senza fonte] e scritte in alfabeto leponzio[1]. Il ritrovamento fu opera del pittore Vittore Pelli[senza fonte] nel 1842, che li fece murare nella Casa Pelli da dove vennero poi spostate nel Museo del Malcantone e sostituite ad Aranno con alcune copie[1].

Viene ricordato dalla tradizione un castello situato sul luogo della chiesa[1] e del cimitero, però altri ritengono che lo stesso villaggio fortificato costituisse il castrum. Nell'anno 880 l'imperatore Carlo il Grosso ne confermò la donazione fatta dall'imperatrice Engilberga al monastero di Sant'Ambrogio di Milano. I confini giurisdizionali comunali tra Aranno e Cademario vennero fissati nel 1317, ma ancora nel 1567 erano fonti di continui litigi[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Casa Righetti
  • Casa Righetti, nella piazza centrale, si evidenzia per il loggiato decorato con stucchi e affreschi[senza fonte];
  • Casa Pelli[1], nota per aver ospitato un tempo un teatro all'aperto negli anni 1960[senza fonte];
  • Casa Tosi[senza fonte];
  • Casa Soldini[senza fonte];
  • Villa de Stefani[senza fonte];
  • Palazzo a nord ovest del nucleo abitato, eretto da Giacomo Righetti nel 1897 circa dopo essere tornato dall'Argentina, dove aveva fatto fortuna[senza fonte];
  • Maglio a leva, del 1860[1], accanto alla miniera la Monda[2];
  • Due turbin per la conservazione del latte[senza fonte].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • "Sentiero delle meraviglie", percorso didattico che lungo un percorso pedonale collega tredici siti di interesse socioantropologico[2].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate ad Aranno[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Porta di una casa di Aranno

Il paese si presenta come un borgo medievale, formato da portici e vicoli, posto su un dosso in posizione soleggiata ed elevata sulla riva sinistra del torrente Magliasina. Gli interventi edilizi non ne hanno mutato la struttura e nel 1997 Aranno ha ricevuto il premio Aspan per il piano particolareggiato di protezione del nucleo storico[senza fonte].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. Dalla seconda metà del XX secolo vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[senza fonte].

A seguito della votazione consultiva del 14 settembre 2014 e successiva ratifica del Consiglio di Stato il 10 dicembre 2014 il patriziato di Aranno si è fuso ed è diventato patriziato di Aranno-Cimo-Iseo, il cui ufficio patriziale è entrato in carica il 14 giugno 2015[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Bernardino Croci Maspoli, Aranno, in Dizionario storico della Svizzera, 4 agosto 2009. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  2. ^ a b Il "Sentiero delle meraviglie", su sito istituzionale del comune di Novaggio. URL consultato il 9 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 3.
  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 180.
  • Adolfo Caldelari, Arte e Storia nel Ticino, ETT, Locarno 1975, 108.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 241-142.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 70-72, 146.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Cademario", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 63, 67, 94-97, 99.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 397-398.
  • Gian Giacomo Carbonetti, ARANNO Parrocchia di San Vittore Mauro, edito dalla Parrocchia di Aranno, 2005.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236591696 · GND: (DE7527847-9
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