Aranno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aranno
comune
Aranno – Stemma
Aranno
Aranno
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°01′N 8°52′E / 46.016667°N 8.866667°E46.016667; 8.866667 (Aranno)Coordinate: 46°01′N 8°52′E / 46.016667°N 8.866667°E46.016667; 8.866667 (Aranno)
Altitudine 727 m s.l.m.
Superficie 2,58 km²
Abitanti 326[1] (31-12-2012)
Densità 126,36 ab./km²
Comuni confinanti Alto Malcantone, Bioggio, Cademario, Curio, Miglieglia, Novaggio
Altre informazioni
Cod. postale 6994
Prefisso 91
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5143
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Aranno
Aranno – Mappa
Casa Righetti

Aranno[2] (Arànn in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, situato nel Malcantone alle falde occidentali del Montaccio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vien ricordato dalla tradizione un castello situato sul luogo della chiesa e del cimitero, però altri ritengono che lo stesso villaggio fortificato costituisse il "castrum". Nell'anno 880 l'imperatore Carlo il Grosso ne confermò la donazione fatta dall'imperatrice Engilberga al Monastero di Sant'Ambrogio di Milano.

I confini giurisdizionali comunali tra Aranno e Cademario vennero fissati nel 1317, ma ancora nel 1567 erano fonti di continui litigi.

Il paesino si presenta come un borgo medievale, formato da portici e vicoli, posto su un dosso in posizione soleggiata ed elevata sulla riva sinistra del torrente Magliasina.

Gli interventi edilizi non ne hanno mutato la struttura e nel 1997 Aranno ha ricevuto il Premio Aspan[3] per il piano particolareggiato di protezione del nucleo storico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa parrocchiale di San Vittore Mauro, al margine meridionale del paese, è un edificio pittoresco di origine medievale, viene menzionata nel 1352, mentre ebbe un ampliamento con la Cappella del Rosario nei primi anni del Seicento.
  • La cappella della Beata Vergine di Caravaggio, sorge sul trivio per Cademario e Breno, venne eretta nel 1745 ad opera della famiglia Pelli, è nota per gli affreschi illusionistici opere di Bernardino Mercoli (1682-1746) di Mugena.
Porta di una casa di Aranno

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

  • La casa Righetti è posizionata nella piazza centrale e si evidenzia per il loggiato decorato con stucchi e affreschi.
  • Palazzo Pelli noto per aver ospitato un tempo un teatro all'aperto molto importante durante gli anni '60 del XX secolo.
  • La casa Tosi, la casa Soldini e, più discosta, la Villa de Stefani
  • Il "Palazzo", a nord ovest del nucleo abitato, si deve a Giacomo Righetti, che lo aveva fatto coostruire qui nel 1897 circa dopo essere tornato dall'Argentina, dove aveva fatto fortuna
  • La miniera la Monda poco vicino al maglio.
  • Qui vennero ritrovati due frammenti di stele funerarie di micascisto risalenti al V secolo a.C. scritte con un alfabeto leponzio-ligure e gallico. Il ritrovamento fu ad opera del pittore Vittore Pelli nel 1842 che li fece murare nella Casa Pelli da dove vennero poi spostate nel Museo del Malcantone e sostituite ad Aranno con alcune copie.
  • Nella zona meridionale, accanto alla chiesa, si possono trovare due "turbin" per la conservazione del latte.

Il sentiero delle meraviglie[modifica | modifica sorgente]

Recentemente è stato organizzato un percorso didattico di grande interesse che lungo un percorso pedonale collega 13 siti di estremo interesse socioantropologico[4].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate ad Aranno[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[5].

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto da Pia Pedrazzini-Corti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Aranno in Dizionario storico della Svizzera.
  3. ^ Associazione svizzera per la pianificazione del territorio.
  4. ^ Il sentiero delle meraviglie
  5. ^ Patriziati affiliati all'ALPA

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 3.
  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 180.
  • Adolfo Caldelari, Arte e Storia nel Ticino, ETT, Locarno 1975, 108.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 241-142.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 70-72, 146.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Cademario", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 63, 67, 94-97, 99.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 397-398.
  • Gian Giacomo Carbonetti, ARANNO Parrocchia di San Vittore Mauro, edito dalla Parrocchia di Aranno, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]