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Preonzo

Coordinate: 46°16′N 9°00′E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Preonzo
frazione
Preonzo – Stemma
Preonzo – Bandiera
Preonzo – Veduta
Preonzo – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoBellinzona
ComuneBellinzona
Territorio
Coordinate46°16′N 9°00′E
Altitudine250 m s.l.m.
Superficie16,44 km²
Abitanti682 (31-12-2024)
Densità41,48 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6523
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5015
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Preonzo
Preonzo
Sito istituzionale

Preonzo (in dialetto ticinese Próns [pront͡s][1]) è un quartiere di 682 abitanti della città svizzera di Bellinzona, sito nel Canton Ticino in valle Riviera.

Geografia fisica

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Lo stesso argomento in dettaglio: Frana del Valegion.
Gli abitati di Preonzo e Moleno con la frana del Valegion nel 2012

La località si trova circa 7 km a nord di Bellinzona e 11 km a sud di Biasca, sulla sponda destra del fiume Ticino in valle Riviera a un'altitudine di 250  m s.l.m.

Contrariamente ad altre località vicine, il centro storico non si trova su un cono di deiezione come ad esempio Claro, Gnosca o Lodrino. All'altezza di Preonzo il fiume Ticino effettua un meandro verso est per merito delle opere di bonifica e arginatura effettuate a inizio XX secolo. L'autostrada A2 costruita a metà anni 1980 attraversa la campagna.[1]

A sud del paese si trova una zona geologicamente instabile che nel corso dei secoli è stata teatro di vari smottamenti; dai primi anni del XXI secolo si è riattivato il fenomeno della frana del Valegion.


Origini del nome

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Non si hanno molte prove sull'origine del toponimo. Secondo una teoria accreditata del linguista Konrad Huber[2] l'etimologia di Preonzo dovrebbe collegarsi al latino Prefundus (profondo) e a Profunium (solco profondo nel fiume). Si indicherebbe dunque un abbassamento fisico o una depressione nella valle o nel fiume.[1]

Il toponimo ha subito variazioni nel corso dei secoli e sui vecchi testi sono citate varie forme: Prevonzo (1335)[3], Provuntio (1431), Provontio (1514), Pronzio (1565), Preonz (1634) Preuonzo (1640)[1].

Il nucleo storico di Preonzo visto dall'alto
La località nel 1964

In origine i diritti che il vescovo di Como godeva su Preonzo passarono agli Orelli di Locarno nel 1181. Preonzo nel 1335, nel 1433 figurava come parte del contado di Bellinzona[3] e nel 1477 venne citato come comune autonomo dipendente dal ducato di Milano.[4]

Nel XIV secolo Preonzo e Moleno formavano una vicinanza dipendente dalla chiesa di quest'ultimo, i cui statuti vennero confermati e riconosciuti dai cantoni Uri e Obvaldo durante il primo periodo di occupazione svizzera (1403-1422)[3]. Venne definitivamente integrato nella Confederazione nel 1499.[4]

Dal punto di vista ecclesiastico, Preonzo ebbe probabilmente legami con la parrocchia di Biasca[1], in seguito come detto appartenne a quella di Moleno da cui si separò, divenendo parrocchia autonoma nel 1545[3].

Preonzo, Moleno, Claro e Gnosca sono le uniche località del distretto di Bellinzona di rito ambrosiano, e pure le uniche situate in valle Riviera[3].

Il territorio del comune di Preonzo prima degli accorpamenti comunali del 2017

Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 16,44 km²; con le elezioni comunali del 2 aprile 2017 è stato ufficialmente accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Sant'Antonio e Sementina nell'ambito del progetto di aggregazione del Bellinzonese[5].

Sullo stemma di Preonzo sono presenti[6]:

  • Un corso d'acqua, il riale di Moleno, che funge a tratti da confine nord del comune;
  • Un ponte, che rappresenta il collegamento fisico tra Preonzo e Moleno, due paesi che secoli fa formavano una vicinia;
  • Una ruota di mulino, che si riferisce ai mulini ad acqua utilizzati negli scorsi secoli sulle sponde del riale di Moleno.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda, consacrata nel 1459[3];
  • Chiesa della Madonna della Cintola, probabilmente costruita verso la fine del XVII secolo[senza fonte];
  • Ruderi di due mulini ad acqua in località "i Murín" sul riale di Moleno[1];
  • il ponte di Ripiano (pónn da Rapián), antico ponte ad arco in sasso che si trova a metà valle di Moleno e scavalca l'omonimo riale a 960 m s.l.m.;
  • Capanne e rifugi della Valle di Moleno, di proprietà del locale patriziato: Capanna Alpe di Gariss (1 422 m s.l.m.) e Alpe di Lèis (1 801 m s.l.m.), Rifugio Alpe di Lai (1 138 m s.l.m.), Alpe Moroscetto (1 844 m s.l.m.), Alpe Cusale (1 640 m s.l.m.) e Alpe Confienn (1 456 m s.l.m.)[7].
Il ponte di Ripiano

Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nelle seguenti tabelle[3][1][8]:

Abitanti censiti[9]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti

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%Ripartizione linguistica (gruppi principali)[11]
5,2%madrelingua tedesca
1,2%madrelingua francese
91,9%madrelingua italiana
0,2%madrelingua romancia
Ripartizione religiosa (2000)
Fonte:USTAT
%
Cattolica81,8 %
Protestante5,2 %
Altre10,9 %
Senza indicazione2,1 %

Amministrazione

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Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

A Preonzo hanno sede alcune società sportive dilettantistiche: il Football Club Preonzo (calcio), il Tennis Club Preonzo-Moleno (tennis), la Società Federale Ginnastica Preonzo (ginnastica).

  1. 1 2 3 4 5 6 7 Centro di ricerca per la storia e l'onomastica ticinese dell'Università di Zurigo, Preonzo, in "Repertorio toponomastico ticinese", 1989.
  2. Huber, Konrad, in Dizionario storico della Svizzera, 24 marzo 2006. URL consultato il 27 agosto 2017. - Cofondatore del Repertorio toponomastico ticinese (RTT) Archiviato il 7 settembre 2017 in Internet Archive..
  3. 1 2 3 4 5 6 7 Giuseppe Chiesi, Preonzo, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  4. 1 2 L'insediamento del mese di settembre 2009: Preonzo TI, su bak.admin.ch (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2017).
  5. Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato il 13 agosto 2025.
  6. Preonzo, speciale "dalle nuvole", in laRegione Ticino, 27 marzo 2013.
  7. Copia archiviata, su patriziatopreonzo.ch. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2017).
  8. Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona.
  9. Dizionario storico della Svizzera, Repertorio toponomastico ticinese (popolazione stimata fino al 1836), Ufficio cantonale di statistica (popolazione censita dal 1850)
  10. Dizionario storico della Svizzera, Repertorio toponomastico ticinese (popolazione stimata fino al 1836), Ufficio cantonale di statistica (popolazione censita dal 1850), Città di Bellinzona
  11. USTAT
  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 259-267.
  • Agostino Robertini et alii, Preonzo, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 303-314.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 47-48.
  • Centro di ricerca per la storia e l'onomastica ticinese dell'Università di Zurigo, Preonzo, in Repertorio toponomastico ticinese, 1989.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 57-58.
  • AA.VV., Leggende fiabe e favole ticinesi, Il meraviglioso, Vol.4 (Bellinzonese e tre valli), Armando Dadò, Locarno, 1993, ISBN 88-85115-80-2.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 207, 241.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 238752315 · GND (DE) 4386718-2
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