Preonzo

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Preonzo
frazione
Preonzo – Stemma
Preonzo – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Bellinzona
Comune Bellinzona
Territorio
Coordinate 46°16′N 9°00′E / 46.266667°N 9°E46.266667; 9 (Preonzo)Coordinate: 46°16′N 9°00′E / 46.266667°N 9°E46.266667; 9 (Preonzo)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 16,44 km²
Abitanti 618 (2015)
Densità 37,59 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6523
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5015
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Preonzo
Preonzo

Preonzo (in dialetto ticinese Próns [pront͡s][1]) è una frazione di 618 abitanti del comune svizzero di Bellinzona, nel Canton Ticino (distretto di Bellinzona).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitati di Preonzo e Moleno con la frana del Valegion nel 2012

La località si trova circa 7 km a nord di Bellinzona e 11 km a sud di Biasca, sulla sponda destra del fiume Ticino in valle Riviera a un'altitudine di 250  m s.l.m.

Contrariamente ad altre località vicine, il centro storico non si trova su un cono di deiezione come ad esempio Claro, Gnosca o Lodrino. All'altezza di Preonzo il fiume Ticino effettua un meandro verso est per merito delle opere di bonifica e arginatura effettuate a inizio XX secolo. L'autostrada A2 costruita a metà anni 1980 attraversa la campagna.[1]

A sud del paese si trova una zona geologicamente instabile che nel corso dei secoli è stata teatro di vari smottamenti; dai primi anni del XXI secolo si è riattivato il fenomeno della frana del Valegion.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Frana del Valegion.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Non si hanno molte prove sull'origine del toponimo. Secondo una teoria accreditata del linguista Konrad Huber[2] l'etimologia di Preonzo dovrebbe collegarsi al latino Prefundus (profondo) e a Profunium (solco profondo nel fiume). Si indicherebbe dunque un abbassamento fisico o una depressione nella valle o nel fiume.[1]

Il toponimo ha subito variazioni nel corso dei secoli e sui vecchi testi sono citate varie forme: Prevonzo (1335)[3], Provuntio (1431), Provontio (1514), Pronzio (1565), Preonz (1634) Preuonzo (1640)[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo storico di Preonzo visto dall'alto

In origine i diritti che il vescovo di Como godeva su Preonzo passarono agli Orelli di Locarno nel 1181. Preonzo nel 1335, nel 1433 figurava come parte del contado di Bellinzona[3] e nel 1477 venne citato come comune autonomo dipendente dal ducato di Milano.[4]

Nel XIV secolo Preonzo e Moleno formavano una vicinanza dipendente dalla chiesa di quest'ultimo, i cui statuti vennero confermati e riconosciuti dai cantoni Uri e Obvaldo durante il primo periodo di occupazione svizzera (1403-1422)[3]. Venne definitivamente integrato nella Confederazione nel 1499.[4]

Dal punto di vista ecclesiastico, Preonzo ebbe probabilmente legami con la parrocchia di Biasca[1], in seguito come detto appartenne a quella di Moleno da cui si separò, divenendo parrocchia autonoma nel 1545[3].

Preonzo, Moleno, Claro e Gnosca sono le uniche località del distretto di Bellinzona di rito ambrosiano, e pure le uniche situate in valle Riviera[3].

Il territorio del comune di Preonzo prima degli accorpamenti comunali del 2017

Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 16,44 km²; con le elezioni comunali del 2 aprile 2017 è stato ufficialmente accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Sant'Antonio e Sementina nell'ambito del progetto di aggregazione del Bellinzonese.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sullo stemma di Preonzo sono presenti[5]:

  • Un corso d'acqua, il riale di Moleno, che funge a tratti da confine nord del comune;
  • Un ponte, che rappresenta il collegamento fisico tra Preonzo e Moleno, due paesi che secoli fa formavano una vicinia;
  • Una ruota di mulino, che si riferisce ai mulini ad acqua utilizzati negli scorsi secoli sulle sponde del riale di Moleno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte di Ripiano

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nelle seguenti tabelle[3][1][7]:

Abitanti censiti

Abitanti censiti

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: USTAT
5,2% madrelingua tedesca
1,2% madrelingua francese
91,9% madrelingua italiana
0,2% madrelingua romancia

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione religiosa (2000)
Fonte:USTAT
 %
Cattolica 81,8 %
Protestante 5,2 %
Altre 10,9 %
Senza indicazione 2,1 %

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Preonzo hanno sede alcune società sportive dilettantistiche: il Football Club Preonzo (calcio), il Tennis Club Preonzo-Moleno (tennis), la Società Federale Ginnastica Preonzo (ginnastica).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Centro di ricerca per la storia e l'onomastica ticinese dell'Università di Zurigo, Preonzo, in "Repertorio toponomastico ticinese", 1989.
  2. ^ Huber, Konrad, in Dizionario storico della Svizzera, 24 marzo 2006. URL consultato il 27 agosto 2017. - Cofondatore del Repertorio toponomastico ticinese (RTT).
  3. ^ a b c d e f g Giuseppe Chiesi, Preonzo, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  4. ^ a b L'insediamento del mese di settembre 2009: Preonzo TI
  5. ^ Preonzo, speciale "dalle nuvole", in laRegione Ticino, 27 marzo 2013.
  6. ^ http://www.patriziatopreonzo.ch/capanne.html
  7. ^ Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 259-267.
  • Agostino Robertini et alii, Preonzo, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 303-314.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 47-48.
  • Centro di ricerca per la storia e l'onomastica ticinese dell'Università di Zurigo, Preonzo, in Repertorio toponomastico ticinese, 1989.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 57-58.
  • AA.VV., Leggende fiabe e favole ticinesi, Il meraviglioso, Vol.4 (Bellinzonese e tre valli), Armando Dadò, Locarno, 1993, ISBN 88-85115-80-2.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 207, 241.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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