Gnosca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gnosca
frazione
Gnosca – Stemma
Gnosca – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoBellinzona
ComuneBellinzona
Territorio
Coordinate46°14′N 9°01′E / 46.233333°N 9.016667°E46.233333; 9.016667 (Gnosca)Coordinate: 46°14′N 9°01′E / 46.233333°N 9.016667°E46.233333; 9.016667 (Gnosca)
Altitudine276 m s.l.m.
Superficie7,5 km²
Abitanti735 (2015)
Densità98 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6525
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5006
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Gnosca
Gnosca
Sito istituzionale

Gnosca è una frazione di 735 abitanti del comune svizzero di Bellinzona, nel Canton Ticino (distretto di Bellinzona).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Gnosca prima degli accorpamenti comunali del 2017

Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 7,5 km²; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Chiesi, Gnosca, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 14 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 115-116.
  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 204-209.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 37, 301, 363-366, 423.
  • Agostino Robertini et alii, Gnosca, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 129-140.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 45.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 69nota, 78, 90, 101, 406.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 55, 56, 57.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN307306501 · GND: (DE1049225007
Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino