Sant'Antonio (Bellinzona)
| Sant'Antonio frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Bellinzona |
| Comune | Bellinzona |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°10′N 9°04′E |
| Altitudine | 822 m s.l.m. |
| Superficie | 33,57 km² |
| Abitanti | 314 (31-12-2024) |
| Densità | 9,35 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6583 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5018 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
Sant'Antonio (in dialetto ticinese Sant Antoni[senza fonte]) è un quartiere di 314 abitanti della città svizzera di Bellinzona, sito nel Canton Ticino in valle Morobbia.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il paese è situato sul percorso dell'antica mulattiera che conduce al passo San Jorio[senza fonte] ed è, insieme a Pianezzo, uno dei due quartieri di Bellinzona in Valle Morobbia[1].
Storia
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È stato un comune autonomo, che si estendeva per 33,6 km², dal 1831, quando fu istituito con la divisione del comune soppresso di Vallemorobbia nei nuovi comuni di Pianezzo, Sant'Antonio e Vallemorobbia in Piano, fino al 1º aprile 2017; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo e Sementina[2].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa dei Santi Antonio Abate e Abbondio (ante 1371, ricostruita nel XVI secolo)[1];
- Oratorio di San Bernardino da Siena in località Carena[senza fonte];
- Rovine del maglio di Carena, complesso siderurgico eretto nel 1792-1793[senza fonte]: la località, in cui si svolsero attività estrattive dal XV al XIX secolo[1], è il centro abitato più alto del territorio comunale di Bellinzona, a 958 m.sl.m[senza fonte].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:
Abitanti censiti[3]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. Presidente dell'ufficio patriziale è Renato Codiroli[senza fonte].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Graziano Tarilli, Sant'Antonio, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
- ↑ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato il 13 agosto 2025.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera, Città di Bellinzona
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Franco Gallino, Mario Martinoni, 50 e 1 giorno di frontiera con il Battaglione di Copertura, Editore Arturo Salvioni & Co., Bellinzona 1939.
- Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 275-276; Idem, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Bellinzona 1967.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 25.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- Giuseppe Chiesi, «Antique vene ferri». Imprese minerarie e siderurgiche nel sec. XV in Valle Morobbia, in «Minaria Helvetica», 19b, 1999, 5-11.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 47-48.
- Giancarlo Maretti, Alpi e storie di alpi della Valle Morobbia, Editore Salvioni, Bellinzona 2010.
- Giancarlo Maretti, Costruzioni militari e della finanza, svizzere e italiane. Confine Velle Morobbia, Val d'Isone e Val Colla con valli San Jorio, Albano e Cavargna, Edizioni Valle Morobbia 2014.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Bellinzona, su bellinzona.ch. URL consultato il 23 agosto 2017.
- Graziano Tarilli, Sant'Antonio, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
- Ufficio di statistica del Canton Ticino: Sant'Antonio, su www3.ti.ch.



