Gorduno

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Gorduno
frazione
Gorduno – Stemma
Gorduno – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Bellinzona
Comune Bellinzona
Territorio
Coordinate 46°13′N 9°02′E / 46.216667°N 9.033333°E46.216667; 9.033333 (Gorduno)Coordinate: 46°13′N 9°02′E / 46.216667°N 9.033333°E46.216667; 9.033333 (Gorduno)
Altitudine 281 m s.l.m.
Superficie 9,2 km²
Abitanti 788 (2015)
Densità 85,65 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6518
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5007
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Gorduno
Gorduno
Sito istituzionale

Gorduno (in dialetto ticinese Gurdün[senza fonte]) è una frazione di 788 abitanti del comune svizzero di Bellinzona, nel Canton Ticino (distretto di Bellinzona).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Gorduno prima degli accorpamenti comunali del 2017

Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 9,2 km²; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

È stato il quarto comune ticinese a riceve il marchio "solidarit'eau"[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Chiesi, Gorduno, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 14 agosto 2017.
  2. ^ Helvetas marchio solidarit'eau.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 210-214.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 3301, 363, 368-369.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 45-47.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 55, 56.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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