Caslano

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Caslano
comune
Caslano – Stemma
Caslano – Veduta
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°57′59.98″N 8°53′00.01″E / 45.966661°N 8.883335°E45.966661; 8.883335 (Caslano)Coordinate: 45°57′59.98″N 8°53′00.01″E / 45.966661°N 8.883335°E45.966661; 8.883335 (Caslano)
Altitudine 272 m s.l.m.
Superficie 2,78 km²
Abitanti 4 259[1] (31-12-2012)
Densità 1 532,01 ab./km²
Frazioni Magliasina, Colombera, Torrazza
Comuni confinanti Brusimpiano (IT-VA), Collina d'Oro, Lavena Ponte Tresa (IT-VA), Lugano, Magliaso, Neggio, Ponte Tresa, Pura
Altre informazioni
Cod. postale 6987
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5171
Targa TI
Nome abitanti goss (gozzuti);
Circolo Magliasina
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Caslano
Caslano – Mappa
Sito istituzionale

Caslano[2] (Caslan in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino nel territorio della regione del Malcantone. Sorge sulle rive del Lago di Lugano, ai piedi del Monte Sassalto, una collina di roccia calcarea che spunta dalle acque del lago, probabilmente in passato interamente circondata dalle acque e congiuntasi alla terraferma col tempo, grazie ai sedimenti alluvionali del torrente Magliasina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo abitato di Caslano si è sviluppato attorno al castello romanico, da cui il toponimo originario di Castellano.

Viene nominato per la prima volta nel 1126 nella cronaca della guerra decennale (1117-1127) tra Como e Milano. Si strinse in seguito fortemente a Milano arrivando nel 1450 ad una convenzione con Francesco Sforza che riceveva soldati e armi in cambio della sua protezione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Caslano visto da lontano
Panorama del centro
La Torrazza vista dallo stretto di Lavena

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo della Cioccolata Alprose, con una piccola e semplice esposizione di strumenti per la lavorazione del cioccolata dei secoli scorsi
  • Museo della pesca, inaugurato nel 2010

Persone legate a Caslano[modifica | modifica sorgente]

  • Franco Bircher, architetto svizzero, realizzatore del Villaggio Caslano Centro e del Villaggio Chiesuola
  • Luigi Chialiva, architetto e pittore

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[3]

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto da Ermanno Laghi.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Caslano in Dizionario storico della Svizzera.
  3. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nino Ezio Greppi, La Vicinia di Caslano (Ricerche storiche), Tipografia «Popolo d'Italia», Milano 1931, estratti dall'Archivio storico della Svizzera italiana, 1929, fasc. I e II.
  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 277.
  • Mario Jäggli, La vegetazione del Monte di Caslano, Edizione della Pro Malcantone, 1970.
  • Adolfo Caldelari, Arte e Storia nel Ticino, ETT, Locarno 1975, 118-119.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 236-238.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 114-116, 142, 148.
  • Giovanni Maria Staffieri, Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 23, 25-29, 43.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 404, 407.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 402-405.
  • Francesco Dario Palmisano, Ponte Tresa e Caslano a fronte sulle rive del lago Ceresio e nel corso della storia, Ed. ASPT CH Ponte Tresa 2007. In questo Quaderno, nelle pp. 22-23, l'autore presenta il pittore Bartolomeo da Ponte Tresa come autore di una parte degli affreschi della Chiesa medievale di Santa Maria, alla Magliasina di Caslano; Cfr. in Bartolomeo da Ponte Tresa, nella <Discussione>, parte alta della pagina.
  • Nino Ezio Greppi, Francesco Dario Palmisano, Documenti per la storia di Caslano: 1. La Vicinia di Caslano (di Nino Ezio Greppi, ristampa); 2. Repertorio di vari temi riguardanti Caslano fino al 2007 (di Palmisano), con prefazione del professor Mario Agliati, Ed. ASPT CH Ponte Tresa 2008.
  • Stefano Vassere, (a cura di), Caslano, in Repertorio toponomastico ticinese, volume 24, Archivio di Stato, Bellinzona 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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