Vai al contenuto

Campo (Svizzera)

Coordinate: 46°17′24″N 8°29′42″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Campo
comune
Campo – Stemma
Campo – Bandiera
Campo – Veduta
Campo – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoVallemaggia
Amministrazione
Lingue ufficialiitaliano
Territorio
Coordinate46°17′24″N 8°29′42″E
Altitudine1 321 e 1 405 m s.l.m.
Superficie43,15 km²
Abitanti56 (2016)
Densità1,3 ab./km²
FrazioniCimalmotto, Mezzo, Niva, Piano
Comuni confinantiBosco Gurin, Cerentino, Cevio, Maggia, Montecrestese (IT-VB), Onsernone, Premia (IT-VB), Santa Maria Maggiore (IT-VB)
Altre informazioni
Cod. postale6684
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5307
TargaTI
Nome abitanticampesi
CircoloRovana
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Campo
Campo
Campo – Mappa
Campo – Mappa
Sito istituzionale

Campo (in dialetto ticinese Camp[senza fonte]) è un comune svizzero di 56 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Vallemaggia. Il comune di Campo fa parte degli insediamenti svizzeri da proteggere ed è sede di edifici considerati beni culturali d'importanza nazionale nel canton Ticino.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Campo è situato in alta val Rovana; nel territorio del comune si trova il lago Sfille.

All'inizio del XIX secolo ha inglobato i comuni soppressi di Cimalmotto e Niva[1].

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose

[modifica | modifica wikitesto]
L'oratorio di Santa Maria Addolorata e le prime tre stazioni della Via Crucis

Architetture civili

[modifica | modifica wikitesto]
Il palazzo Pedrazzini ad Fontem
  • Palazzo Pedrazzini[6] ad Fontem, presso il centro del villaggio, eretto nel 1746[7];
  • Palazzi Pedrazzini[1], gruppo di edifici signorili eretti fra il 1730 e il 1749[7].

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[8]

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

  1. 1 2 3 4 Daniela Pauli Falconi, Campo, in Dizionario storico della Svizzera, 12 settembre 2005. URL consultato il 30 novembre 2017.
  2. Oratorio di S. Giovanni Battista, Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS, SSAS: Guida d'arte della Svizzera. Berna. Vol. 1, 2005 / Vol. 2, 2006 / Vol. 3: 2006 / Vol. 4, previsto nel 2011 www.gsk.ch/it, citato dall'Inventario della protezione dei beni culturali con oggetti d'importanza nazionale (Ufficio federale della protezione della popolazione) https://api3.geo.admin.ch/rest/services/ech/MapServer/ch.babs.kulturgueter/5361/extendedHtmlPopup?lang=it
  3. Flüeler, p. 97
  4. Buetti, 1969, p. 427.
  5. Flüeler, p. 96
  6. Flüeler, pp. 96-97
  7. 1 2 Scheda Oratorio di S. Giovanni Battista, Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS, Guida d'arte della Svizzera. Berna. Vol. 1, 2005 / Vol. 2, 2006 / Vol. 3: 2006 / Vol. 4, previsto nel 2011 www.gsk.ch/it citato dall’Inventario della protezione dei beni culturali con oggetti d'importanza nazionale (Ufficio federale della protezione della popolazione) https://data.geo.admin.ch/ch.babs.kulturgueter/PDF/kgs_05361_gsk-i.pdf
  8. Dizionario storico della Svizzera
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Campo Vallemaggia, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 75-90.
  • Giuseppe Mondada, Commerci e commercianti di Campo Valmaggia nel Settecento, Edizioni del Cantonetto, Pedrazzini Tipografia-Offset, Locarno 1977.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 185-187.
  • Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 237, 252, 253, 255, 256, 257.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 145396760 · LCCN (EN) n78073473 · GND (DE) 4600747-7 · J9U (EN, HE) 987007547817405171
  Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Ticino