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Chiasso

Coordinate: 45°50′07.26″N 9°01′55.31″E
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Chiasso
comune
Comune di Chiasso
Chiasso – Stemma
Chiasso – Bandiera
Chiasso – Veduta
Chiasso – Veduta
Piazza Indipendenza e Palazzo Chiesa
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoMendrisio
Amministrazione
SindacoBruno Arrigoni (PLR) dal 2014
Lingue ufficialiitaliano
Territorio
Coordinate45°50′07.26″N 9°01′55.31″E
Altitudine230 m s.l.m.
Superficie5,35 km²
Abitanti7 784[1] (31-12-2024)
Densità1 454,95 ab./km²
FrazioniPedrinate, Seseglio
Comuni confinantiBalerna, San Fermo della Battaglia (IT-CO), Colverde (IT-CO), Como (IT-CO), Morbio Inferiore, Novazzano, Uggiate con Ronago (IT-CO), Vacallo
Altre informazioni
Cod. postale6830, 6832
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5250
TargaTI
Nome abitantiChiassesi
CircoloBalerna
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Chiasso
Chiasso
Chiasso – Mappa
Chiasso – Mappa
Sito istituzionale

Chiasso (in tedesco Pias, in dialetto ticinese e comasco Ciàss, pronuncia /ˈtʃas/) è un comune svizzero di 7 784 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Mendrisio.

Quinto comune del Canton Ticino per numero di abitanti, è un importante territorio di frontiera, centro di smistamento e di transito. Inoltre, è sede di due importanti dogane grazie alle quali è divenuta anche un centro economico e finanziario di notevole importanza.

Geografia fisica

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Parco delle Gole della Breggia

Chiasso è il comune più meridionale della Svizzera. Dista 25 km da Lugano. È situata al confine con l'Italia (Ponte Chiasso, frazione nord di Como). Chiasso è circondata da aree verdi e dalla collina del Penz costellata da sentieri tematici ricchi di vigneti da cui è possibile ammirare dall'alto l'intera città e i comuni limitrofi.

È presente un percorso-vita, situato all'interno del Parco del Penz, lungo 2,5 km. Nelle immediate vicinanze, è possibile visitare il Parco delle gole della Breggia, un'area protetta svizzera caratterizzata da rocce e da vari percorsi immersi nella natura.

Chiasso[2] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 5,67,512,116,420,324,126,825,622,116,510,66,86,616,325,516,416,2
T. min. media (°C) −1,10,23,06,810,814,116,415,913,08,33,30,0−0,36,915,58,27,6
Precipitazioni (mm) 656790119130141100122112130119722043393633611 267

Chiasso venne menzionata per la prima volta nel 1146[3] con il nome di Claso[3][4]. Successivamente nota come Clasio Tabernarium, venne governata dapprima dalla famiglia comasca degli Albrici e poi, dopo esser diventata proprietà della Pieve di Balerna (1416), dalla famiglia Rusca.[3] L'annessione di Chiasso al territorio elvetico si registrò nel 1510.[3]

Nel 1874 divenne il capolinea meridionale della ferrovia del Gottardo.[3]

Tra il 27 e il 28 aprile 1945 fu teatro dei cosiddetti fatti di Chiasso, che portarono alla resa pacifica di 450 soldati tedeschi che volevano forzatamente entrare in Svizzera.[5]

Nella seconda metà del Novecento divenne il secondo polo economico del Canton Ticino.[3]

Nel 1976 ha inglobato il comune soppresso di Pedrinate, con la sua frazione Seseglio[4]. Nel novembre del 2007 è stata bocciata la proposta di fusione con i comuni di Morbio Inferiore e Vacallo, dopo votazione consultiva.[6]

Lo stemma attuale di Chiasso è stato adottato nel 1953, al termine di uno studio effettuato per tutti i comuni del Canton Ticino in occasione dei 150 anni d'appartenenza alla Confederazione svizzera, e raffigura un portone di colore azzurro su sfondo d'argento, con le ante aperte, sopra al quale è posto un leone passante di rosso, tenente con la branca anteriore destra una lettera "C"[7] iniziale del toponimo. È la rielaborazione dell'emblema dell'antica famiglia comasca degli Albrici (d'argento, al portone murato e aperto di due ante d'azzurro, sostenente un leone passante di rosso), proprietaria di molti terreni della zona, documentati a partire dal 1375.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Nel centro del comune:

Nella frazione di Pedrinate:

Nella frazione di Seseglio:

  • chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù.

Architetture civili

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Il Teatro di Chiasso
  • Palazzo Camponovo (ex Matti)[senza fonte], costruito nel XVIII secolo in stile neoclassico[9].
  • Palazzo Chiesa (1936-1939), progettato in stile Novecento da Americo Marazzi e dotato di sculture realizzate da Fiorenzo Abbondio.[10]
  • Magazzini Generali con Punto Franco (1924-25), progettati da Robert Maillart.[11][12]
  • Palazzo Züst (già Hotel Felix)[10], costruito nel 1906 in stile Liberty[9] da C. Brambilla[senza fonte]
  • Cinema Teatro, costruito negli anni 1935[4][13]-1936[13] su progetto di Americo Marazzi[13] e riaperto nel 2001[4][13]
  • Edificio della Credit Suisse, costruito nel 1996[9]
  • Stazione di Chiasso[9]
  • Palazzo Molteni (1908)[10]
  • Palazzo Caversazio (anni 1930)[10]
  • Palazzo Lovati (anni 1930)[10]
  • Edificio con meridiana.[14]
  • Monumento al colonnello Martinoni (2010), all'inizio di Corso San Gottardo[5]

Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[4]:

Abitanti censiti[15]

Lingue e dialetti

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L'italiano è la lingua ufficiale ma è spesso parlato il dialetto ticinese, così come nel resto del Cantone.

%Ripartizione linguistica (gruppi principali)[16]
2,5%madrelingua tedesca
91,3%madrelingua italiana
1,2%madrelingua albanese

Dagli anni 2000 vi è stato un fiorire di istituzioni culturali in settori universitari dove vige il numero chiuso. Le autorità federali sono intervenute per impedire l'uso di termini come "università" o "ateneo" per le istituzioni che non abbiano avuto un pubblico riconoscimento per utilizzare tale denominazione[17].

Teatri e Cinema

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  • Cinema Teatro di Chiasso[13]
  • m.a.x. museo,[13] museo di arte grafica[4] appartenente al Centro Culturale Chiasso[13], complesso che comprende anche la sala di esposizioni Diego Chiesa[13].
  • Carnevale Nebiopoli, organizzato dal 1960[18], uno dei più importanti carnevali della Svizzera italiana,[senza fonte];
  • Chiassodanza,[13] festival organizzato dal 1989[4];
  • Festate,[13] manifestazione di musica che si svolge in un fine settimana solitamente ultimi giorni di giugno[senza fonte], organizzato dal 1991[4];
  • ChiassoJazz, festival di cultura e musica jazz organizzato dal 1997[4];
  • Chiassoletteraria,[13] festival internazionale di letteratura[senza fonte];
  • Facciamo Chiasso, serata di musica e mercatino serale che solitamente si svolge nel mese di maggio[senza fonte];
  • Feste del Boffalorino, durante gli ultimi giorni di luglio[senza fonte];
  • Biennale dell'immagine.[13]

Geografia antropica

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  • Quartiere Centro
  • Quartiere Boffalora
  • Quartiere Soldini

Infrastrutture e trasporti

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La stazione di Chiasso

Chiasso dispone di una propria stazione ferroviaria, capolinea meridionale della ferrovia del Gottardo ed estremità settentrionale della corrispondente Milano-Chiasso. La stazione è un presidio doganale, con scalo di smistamento, e costituisce il punto di confine tra la rete ferroviaria italiana e quella svizzera. Il trasporto pubblico locale è svolto mediante autobus di linea.

La tranvia Chiasso-Riva San Vitale, aperta nel 1910, collegava Chiasso a Riva San Vitale; è stata chiusa nel 1951.

Chiasso è raggiungibile attraverso l'Autostrada A2 o Autostrada del San Gottardo, svincolo Chiasso e Chiasso Centro, che si congiunge in territorio italiano con l'Autostrada A9 Como-Chiasso.

Amministrazione

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Il municipio

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Nel 1985 con un trattato tra Italia e Svizzera 426  del territorio sono passati alla Svizzera e 426  sono passati all'Italia presso il valico dei Mulini. Invece sul confine di Stato sulla rotabile Pedrinate-Drezzo 132  sono passati alla Svizzera e 132  sono passati all'Italia.[19]

La principale squadra di calcio locale è il Football Club Chiasso, che gioca nello stadio comunale Riva IV[20].

L'Hockey Club Chiasso[21], fu fondato nel 1965[22]. Due anni più tardi, ci fu la fondazione del Curling Club Chiasso[23].

Dal 2006 al 2008, presso le strutture dove si trova il Tennis Club Chiasso a Seseglio, il comune ha ospitato un torneo tennistico facente parte del calendario internazionale ATP e denominato Challenger Internazionale Dell'Insubria.

  1. Città di Chiasso - Dati statistici (PDF), su chiasso.ch, 31 dicembre 2023.
  2. it.climate-data.org, https://it.climate-data.org/location/990650/.
  3. 1 2 3 4 5 6 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Chiasso - Nella storia ..., in pannello esplicativo sito in Corso San Gottardo.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Stefania Bianchi, Chiasso, in Dizionario storico della Svizzera, 2 maggio 2005. URL consultato il 13 novembre 2017.
  5. 1 2 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Il colonnello Martinoni e i fatti di Chiasso, in pannello esplicativo sito in Corso S. Gottardo.
  6. TICINO 25.11.2007 - Aggregazioni, Chiasso resta sola e sul Monteceneri c'è chi ha detto no, su m.tio.ch. URL consultato il 21 marzo 2021.
  7. Regolamento comunale di Chiasso (PDF), Art. 1 Nome, stemma e sigillo.
  8. Stemma comunale, su Comune di Chiasso. URL consultato il 25 giugno 2025.
  9. 1 2 3 4 Dina Stahn, Baedeker Reiseführer Schweiz, 2019ª ed., Mair Dumont DE, p. 307, ISBN 978-3-575-42130-2.
  10. 1 2 3 4 5 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Palazzo Chiesa e la riqualifica urbana, in pannello esplicativo sito in Corso S. Gottardo.
  11. Flüeler, p. 105
  12. Archivio del Moderno - Balerna - Archivio del Moderno - Balerna, su archiviodelmoderno.org. URL consultato il 6 maggio 2025.
  13. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Il CCC - Centro Culturale Chiasso, in pannello esplicativo sito in Corso S. Gottardo.
  14. Bianconi, p. 28
  15. Ufficio cantonale di statistica Bellinzona, Dizionario storico della Svizzera
  16. Ritratti comunali dell'Ufficio federale di statistica 2000
  17. Boom di "università" private in Ticino, la magistratura indaga, in tvsvizzera.it, 25 maggio 2015. URL consultato il 13 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  18. Tutto su di noi, su nebiopoli. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  19. Fedlex, su fedlex.admin.ch. URL consultato il 19 ottobre 2021.
  20. Football Club Chiasso, su fcchiasso.ch. URL consultato il 13 novembre 2013.
  21. Hockey Club Chiasso, su icehockey.isport.com. URL consultato il 13 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  22. Storia, su hc-chiasso.ch. URL consultato il 26 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2022).
  23. Il club, su Curling Club Chiasso. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  • Nicoletta Ossanna Cavadini, "Chiasso, fra Ottocento e Novecento: la costruzione di una forma urbana", Edizioni San Giorgio, Lugano 1997.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 287-288.
  • Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 23-28.
  • Idem, Inventario d'Arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 162-168.
  • Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 371-372.
  • Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 9, 46, 51, 302, 376nota, 397.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 464-469.
  • Giuseppe L. Beeler, "In grigioverde agli ordini del Col. Martinoni", in Rivista Militare, numero 2, aprile 2010, 3-5.
  • Alessandro Zanoli, "Chiasso, scene dalla guerra", in Azione, settimanale della Cooperativa Migros Ticinese, 19 aprile 2010, 5.
  • Chiara Gerosa, "Quando il col Martinoni salvò Chiasso dalla guerra", in Giornale del Popolo del 24 aprile 2010, 6.
  • Vigilio Massarotti, Una vita in grigioverde. Dal caduceo alle spighe, Edizioni Pedrazzini, Locarno 2009.
  • Simona Martinoli, "Italia e Svizzera" di Margherita Osswald-Toppi: un monumento all'amicizia fra due Paesi", in Archivio Storico Ticinese, numero 147, Casagrande, Bellinzona 2010.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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