Football Club Chiasso

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FC Chiasso
Calcio Football pictogram.svg
FC Chiasso.png
Momò, Ciàss, Rossoblù, FCC
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso e Blu Strisce-Flag.svg Rosso e Blu
Dati societari
Città Chiasso (TI)
Nazione Svizzera Svizzera
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Switzerland.svg ASF
Campionato Challenge League
Fondazione 1905
Presidente Svizzera Maurizio Cattaneo
Allenatore Italia Andrea Manzo
Stadio Riva IV
(11.000 posti)
Sito web www.fcchiasso.ch
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campionati di Challenge League
5 Campionati di Prima Lega
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Chiasso S.A. (abbreviato FC Chiasso o semplicemente Chiasso) è una società calcistica svizzera con sede nella città di Chiasso, in Canton Ticino.

Fondata nel 1905, è la maggiore società sportiva della città di appartenenza: annovera infatti 28 partecipazioni al massimo campionato elvetico, nelle sue varie formule e denominazioni. Ha inoltre vinto per due volte la seconda serie nazionale e per cinque volte la terza.

Nella stagione 2017-2018 milita in Challenge League, seconda divisione della piramide calcistica nazionale svizzera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Il Football Club Chiasso nacque il 16 ottobre 1905 presso l'osteria Grotto del Carlino, su iniziativa di Felice Regli e Cesare Chiesa, impiegati presso il civico ufficio telegrafi delle Ferrovie Federali Svizzere, ai quali si aggiunsero Angelo Somaglino e Romeo Sorio, a loro volta dipendenti delle Ferrovie dello Stato.

Nei primi anni di vita l'attività del club fu essenzialmente rivolta all'organizzazione della Coppa Chiasso, un torneo ad inviti che dal 1906 al 1908 vide confrontarsi sul terreno del Campo del Gas (inaugurato il 1º aprile 1906 e adottato sino al 1910 come terreno casalingo sociale) diverse squadre ticinesi e milanesi. Le tre edizioni disputate furono tutte vinte dal Milan (nell'ultima edizione del torneo, datata 1908, i rossoneri affrontarono e superarono in finale i nerazzurri dell'Inter, in una partita che gli annali calcistici considerano il primo derby assoluto tra le due compagini italiane.)

Il campo del Gas

Il 23 ottobre 1910 il Campo del Gas ospitò (per la prima volta nella storia del Canton Ticino) un incontro valido per il campionato svizzero di calcio, in cui il Lugano si impose sul Chiasso per 3-1. Le due squadre sottocenerine, infatti, furono le prime selezioni ticinesi ad affiliarsi alla federazione nazionale, che le inserì in Serie C (il terzo e più basso gradino della gerarchia calcistica nazionale). Il 12 marzo 1911 venne inaugurato un nuovo campo da gioco, sito in via Brogeda (poi ridenominata via Comacini negli anni 1930); nello stesso anno il club adottò come colori sociali il rosso e il blu.

Il campo del Mornello

Il periodo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1913 la dirigenza del Chiasso, ritenendo insufficiente il livello calcistico elvetico, decise di iscrivere il club al campionato italiano. I rossoblù non poterono tuttavia prendere parte al campionato di Promozione 1913-1914 in quanto il Comitato regionale lombardo della FIGC (cui avevano fatto domanda d'affiliazione) aveva posto come condizione all'accettazione del club tra le proprie fila l'obbligo di dotarsi di un campo di gioco proprio in territorio italiano. Tale obbligo fu soddisfatto allorché, il 15 marzo 1914, fu inaugurato un campo a calcio sul sito dell'ex ippodromo di Mornello (frazione del comune di Maslianico): in tale data il Chiasso disputò una partita contro la Juventus Italia di Milano, perdendola per 4-5, ma fornendo comunque una prestazione convincente[1].

Nel maggio 1914 i rossoblù disputarono due amichevoli contro le due squadre classificatesi ai primi posti del campionato di Promozione (il secondo livello calcistico dell'epoca), appena promosse in Prima Categoria. Lo scopo di tale iniziativa era quello di definire il livello tecnico-agonistico acquisito dal club ticinese e stabilire con quali chance avrebbe potuto competere con le squadre di categoria superiore la stagione successiva. Sul campo di Mornello i rossoblù vinsero ambedue le partite, sconfiggendo la Cremonese e il Savoia di Milano. Grazie a queste vittorie (e complice anche l'appoggio dell'avvocato Giovanni Mauro, presidente del comitato federale lombardo), il Chiasso fu ammesso in Prima Categoria, la massima serie calcistica italiana dell'epoca.

La permanenza del Chiasso nelle leghe italiane durò sino al 1923, anno durante il quale si decise il rientro nei ranghi della federazione elvetica.

Il ritorno in Svizzera e la prima promozione in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 1927, battendo a Zurigo lo Sportclub Veltheim di Winterthur per 5-1 in una gara di spareggio, la squadra di confine ottenne la prima promozione nella massima categoria elvetica. Capitano e allenatore Egildo Raimondi. Era la squadra di Tullio Grassi e Giovanni "Nino" Lupi i quali furono i primi rossoblù a vestire la maglia della Nazionale. I due fecero il loro esordio in rossocrociato il 6 ottobre 1929 a Praga (Cecoslovacchia - Svizzera 5-0). Nel 1931, a causa di una riduzione del numero delle squadre decisa a tavolino al termine della stagione, il Chiasso venne retrocesso. Fu, quello, un episodio che incise notevolmente sul morale della società. Per ritrovare, infatti, il Chiasso tra le elette del calcio svizzero bisognò attendere il 1948.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Chiesa

Smanioso di recuperare il tempo perso, il Chiasso fu protagonista negli anni che seguirono di un crescendo che portò i rossoblù a sfiorare a più riprese il titolo: fu quarto nella stagione 1949-1950, secondo nel 1950-1951, terzo nel 1951-1952, quinto nel 1952-1953 ed ancora terzo nel 1957-1958, annata nella quale conquistò il platonico ma pur sempre significativo titolo di "campione d'inverno". Tra i simboli di quella squadra Ferdinando "Puci" Riva, Francesco Chiesa, Aldo Binda, Caio Nessi, Francesco Bianchi ed Ivano Boldini. Riva e Chiesa vestirono più volte la maglia rossocrociata. Il Comacini in più di un'occasione venne preso d'assalto dai tifosi. Presidente di allora l'indimenticato Luciano Pagani.

Il sali e scendi tra prima e seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

Il campo Comacini nel 1963

Con l'inizio degli anni sessanta cominciò il declino del club, contrassegnato da un continuo sali e scendi tra LNA e LNB. I chiassesi furono retrocessi nel 1960-1961 e nuovamente promossi l'anno successivo; ancora in LNB nel 1964-1965 e risalita nel 1971-1972, con l'inevitabile discesa due anni più tardi.

Frattanto, nel 1969, venne inaugurato il nuovo stadio Comunale. Nel 1976 (presidente Ernesto Parli) si tentò una nuova impennata: arrivarono nomi del calibro di Altafini, Cappellini, Michaelsen, Prosperi e Luttrop. L'ascesa arrivò puntuale nel 1977-1978 ma ben presto l'entusiasmo scemò e una trafila di risultati negativi portò il Chiasso nuovamente in LNB nel 1981-1982.

Logo sociale negli anni 1990.

Il club cambiò allora timoniere. Alla presidenza giunse Bruno Bernasconi, il quale riuscì a riportare i colori rossoblù in A al termine della stagione successiva. In quegli anni si distinsero tre giocatori provenienti dal vivaio: Marco Bernaschina (disputò due gare ufficiali con la Nazionale e conquistò il titolo svizzero con il Lucerna), Walter Pellegrini (si distinse nelle coppe europee allorquando indossò la maglia del Neuchâtel Xamax) e Vittorio Bevilacqua (che approdò al Servette). Il 1983-1984 coincise con l'ennesima retrocessione. L'ultima promozione nella massima categoria fu ottenuta il 30 maggio 1992, presidente Roberto "Jimmy" Pagani, allenatore "Didi" André. L'anno successivo ci fu il ritorno in B seguito dalla discesa, dopo 47 anni di appartenenza ininterrotta alla Lega Nazionale, in Prima Lega.

Terzo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni che seguirono non furono felici per i colori rossoblù. Due promozioni in LNB furono seguite da una repentina discesa in Prima Lega. Nel 2002-2003 arrivò la promozione nella neobattezzata Challenge League dove, con Marco Grassi (reduce da una prestigiosa carriera di giocatore che lo portò ad indossare in 31 occasioni la maglia rossocrociata) alla presidenza e Paul Schönwetter in qualità di allenatore, la squadra di confine sfiorò il clamoroso ritorno nell'élite del calcio elvetico, chiudendo la stagione 2003-2004 al terzo posto. Nelle tre stagioni successive i rossoblù, che nel 2005 avevano ingaggiato come nuovo tecnico Roberto Galia, arrivarono sempre al quarto posto finale.

Il 24 febbraio 2006, ottemperando alle direttive della Swiss Football League, la gestione della prima squadra rossoblù viene resa autonoma dal resto del club e avocata alla società FC Chiasso 2005 S.A., costituita ad hoc; le giovanili vengono invece riunite in associazione.

Nel 2008, a causa di scelte societarie infelici e di grossi problemi finanziari, giunse la retrocessione in Prima Lega. Il "purgatorio" durò due stagioni e terminò nel 2009-2010 quando, dopo un'intera stagione passata al comando della graduatoria, il Chiasso si laureò campione svizzero di Prima Lega e ritrovò il posto nella serie cadetta, sconfiggendo la formazione sangallese del Rapperswil-Jona nella doppia finale, vincendo per 1-0 (rete di Paulo Vogt) in casa e aggiudicandosi anche la gara di ritorno in trasferta con il risultato di 2-0 (con reti di Magnetti e di Sandro Reclari).

Nella stagione 2010-2011 ottiene una comoda salvezza in Challenge League grazie al settimo posto finale, mentre nella stagione 2011-2012 ingaggia una lunga lotta contro Bellinzona e Aarau per il secondo posto, all'epoca valido per disputare uno spareggio-promozione/relegazione contro la penultima classificata della Super League; un calo di rendimento nel finale di stagione preclude però l'obiettivo ai rossoblù, che chiudono in settima piazza.

Nell'estate antecedente la stagione 2012-2013 (nella quale il numero di squadre partecipanti alla Challenge League viene ridotto da 16 a 10) il tecnico Raimondo Ponte si dimette e viene sostituito da Livio Bordoli, che guida i rossoblù a un ulteriore mantenimento della categoria. Il medesimo risultato viene conseguito nel 2013-2014 (a dispetto di un ridimensionamento del budget, passato da 1,5 a 1 milione di franchi svizzeri) con Gianluca Zambrotta in panchina e di seguito nel 2014-2015 (segnato dall'avvicendamento alla guida tecnica tra Zambrotta e Marco Schällibaum) e nel 2015-2016, iniziato sempre con Schällibaum in panchina e concluso, a seguito del suo passaggio all'Aarau, da Giancarlo Camolese.

Più problematica si rivela la stagione 2016-2017, ove il Chiasso (frattanto interessato da difficoltà finanziarie a livello societario) si trova fin da subito nelle retrovie della classifica: alla 28ª giornata, a seguito della pesante sconfitta esterna per 5-0 contro lo Sciaffusa, la società decide di sostituire il tecnico Giuseppe Scienza (subentrato in estate a Camolese) con Baldassarre Raineri, il quale (complici le penalizzazioni comminate alle dirette concorrenti Le Mont e Wil) porta il Chiasso al mantenimento della categoria.

Per il 2017-2018 la squadra è affidata allo spagnolo Guillermo Abascal Perez, prelevato dal settore giovanile del Siviglia: il campionato, nonostante una penalizzazione di tre punti comminata dalla Swiss Football League per violazione del regolamento sulle licenze (successivamente confermata dal TAS di Losanna) vede i rossoblù conseguire una tranquilla salvezza, laddove ben prima della fine della stagione il Wohlen (ampiamente ultimo in classifica) annuncia la rinuncia alla licenza di campionato per la stagione successiva. A nove giornate dalla fine della stagione il tecnico Abascal, complici alcuni dissidi con l'amministrazione societaria, rescinde il contratto e di lì a poco passare ad allenare il Lugano; come già un anno prima la salvezza viene condotta in porto dal subentrante Baldassarre Raineri.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club Chiasso
  • 1905 - In data 16 ottobre nasce il Football Club Chiasso
  • 1906-1908 - Attività in ambito locale: organizza e partecipa alla Coppa Chiasso, partecipa al torneo di Lugano ed al primo torneo cantonale di football
  • 1909-1910 - Si iscrive all'Associazione Svizzera di Football, che lo inquadra in Serie C.
  • 1910-1911 - 2° in Serie C (Svizzera Orientale - Gruppo 6).
  • 1911-1912 - 2° in Serie C (Svizzera Orientale).
    Vince la Coppa Monza.
  • 1912-1913 - 2° in Serie C (Svizzera Orientale).
    Vince la Coppa Lario.
  • 1913-1914 - Il FC Chiasso lascia la ASF e si iscrive all'italiana FIGC. Disputa due incontri attitudinali contro le prime due classificate della Categoria Promozione (Cremonese e Savoia), a seguito delle quali viene ammesso in Prima Categoria.
  • 1914-1915 - 5° nel girone D lombardo di Prima Categoria. Ripescato.
    Vince la Coppa Ticino.
  • 1915-1916 - Vince la Coppa Ticino.
  • 1916-1917 - Attività limitata alla disputa di sole partite amichevoli.
  • 1917-1918 - 2° nella Challange Och Frères.
  • 1918-1919 - Attività limitata alla disputa di sole partite amichevoli.
  • 1919-1920 - 4° nel girone B lombardo di Prima Categoria.
  • 1920-1921 - 3° nel girone D lombardo di Prima Categoria. Vince lo spareggio con lo Stelvio.
    5º nel proprio girone del lombardo di consolazione, valido per l'assegnazione della Coppa Lombardia.
  • 1921-1922 - 2° nel girone A lombardo di Prima Categoria. Il Compromesso Colombo lo declassa d'ufficio in Seconda Divisione.
    4º nel proprio girone del lombardo di consolazione, valido per l'assegnazione della Coppa Lombardia.
    Vince la Coppa del Municipio di Lugano.
  • 1922-1923 - 6° nel girone C lombardo di Seconda Divisione Nord. Perde lo spareggio col Monza. Retrocesso in Terza Divisione.
  • 1923 - Il FC Chiasso lascia la FIGC e si ri-affilia all'ASF.
  • 1923-1924 - Vince il Campionato ticinese di Serie A e il Campionato svizzero di Serie B (Svizzera Orientale). Promosso in Serie Promozione.
  • 1924-1925 - 5° in Serie Promozione (Svizzera Orientale).
  • 1925-1926 - 3° in Serie Promozione (Svizzera Orientale).
  • 1926-1927 - 1° in Serie Promozione (Svizzera Orientale). Promosso in Serie A.
  • 1927-1928 - 6° nel Gruppo Orientale di Serie A.
  • 1928-1929 - 4° nel Gruppo Orientale di Serie A.
  • 1929-1930 - 8° nel Gruppo Orientale di Serie A.
  • 1930-1931 - 10° nel Gruppo Orientale di Prima Lega. Non si qualifica per la nuova Lega Nazionale.
  • 1931-1932 - Ultimo nel gruppo orientale della Prima Lega. Retrocesso in Seconda Lega.
  • 1932-1933 - 2° nel gruppo 2 della Seconda Lega.
  • 1933-1934 - 1° nel gruppo 2 della Seconda Lega. Promosso in Prima Lega.
  • 1934-1935 - 6° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1935-1936 - 4° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1936-1937 - 7° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1937-1938 - 10° nel gruppo orientale della Prima Lega, previo spareggio col Kickers Lucerna.
  • 1938-1939 - 9° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1939-1940 - 2° nel campionato di mobilitazione della Prima Lega (gruppo Ticino).
  • 1940-1941 - 6° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1941-1942 - 8° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1942-1943 - 7° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1943-1944 - 10° nel gruppo orientale della Prima Lega. Non qualificato per la nuova Lega Nazionale B.
  • 1944-1945 - 2° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1945-1946 - 3° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1946-1947 - 1° nel gruppo orientale della Prima Lega. Vince il titolo di categoria. Promosso in Lega Nazionale B.
  • 1948-1949 - 2° in LNB. Promosso in Lega Nazionale A. Perde lo spareggio per il titolo di categoria.
  • 1948-1949 - 11° in LNA.
  • 1949-1950 - 4° in LNA.
  • 1950-1951 - 2° in LNA.
  • 1951-1952 - 3° in LNA.
    Vince la Coppa Ticino.
  • 1952-1953 - 5° in LNA.
  • 1953-1954 - 9° in LNA.
  • 1954-1955 - 8° in LNA.
  • 1955-1956 - 6° in LNA.
    Vince la Coppa Ticino.
  • 1956-1957 - 9° in LNA.
  • 1957-1958 - 3° in LNA.
    Vince la Coppa Ticino.
  • 1958-1959 - 10° in LNA.
  • Semifinale di Coppa Svizzera.
    Vince la Coppa dell'amicizia Basilea-Ticino.
  • 1959-1960 - 9° in LNA.
  • 1960-1961 - 14° in LNA. Retrocesso in Lega Nazionale B.
  • 1961-1962 - 1° in LNB. Promosso in Lega Nazionale A.
    Partecipa alla Coppa delle Alpi.
  • 1962-1963 - 11° in LNA.
  • 1963-1964 - 9° in LNA.
  • 1964-1965 - 14° in LNA. Retrocesso in Lega Nazionale B.
  • 1965-1966 - 7° in LNB.
  • 1966-1967 - 9° in LNB.
  • 1967-1968 - 5° in LNB.
  • 1968-1969 - 5° in LNB.
  • 1969-1970 - 7° in LNB.
  • 1970-1971 - 9° in LNB.
  • 1971-1972 - 1° in LNB. Promosso in Lega Nazionale A.
  • 1972-1973 - 11° in LNA.
  • 1973-1974 - 14° in LNA. Retrocesso in Lega Nazionale B.
  • 1974-1975 - 4° in LNB, previ spareggi contro il La Chaux-de-Fonds e il Nordstern.
  • 1975-1976 - 11° in LNB.
  • 1976-1977 - 5° in LNB.
  • 1977-1978 - 2° in LNB. Promosso in Lega Nazionale A. Giunge in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 1978-1979 - 10° in LNA. 3° nel girone di relegazione.
  • 1979-1980 - 8° in LNA.
  • 1980-1981 - 13° in LNA.
    Partecipa alla Coppa delle Alpi.
  • 1981-1982 - 16° in LNA. Retrocesso in LNB.
  • 1982-1983 - 2° in LNB. Promosso in LNA.
    Vince il Torneo di Mendrisio.
  • 1983-1984 - 16° in LNA. Retrocesso in LNB.
    Vince il Torneo di Mendrisio.
  • 1984-1985 - 11° in LNB.
  • 1985-1986 - 5° in LNB.
  • 1986-1987 - 5° nel gruppo orientale della LNB. 5° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB.
  • 1987-1988 - 6° nel gruppo orientale della LNB. 7° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB.
  • 1988-1989 - 6° nel gruppo orientale della LNB.
  • 1989-1990 - 7° nel gruppo orientale della LNB. 2° nel gruppo B del torneo di relegazione in Prima Lega.
  • 1990-1991 - 6° nel gruppo orientale della LNB. 3° nel gruppo 2 del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB. Giunge in semifinale della Coppa Svizzera.
  • 1991-1992 - 3° nel gruppo orientale della LNB. 1° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB. Promosso in Lega Nazionale A.
  • 1992-1993 - 11° in LNA. 5° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB. Retrocesso in Lega Nazionale B.
  • 1993-1994 - 6° nel gruppo orientale della LNB. 5° nel gruppo 2 del torneo di relegazione in Prima Lega. Perde lo spareggio con il Gossau. Retrocesso in Prima Lega.
  • 1994-1995 - 1° nel gruppo 4 della Prima Lega. Vince il titolo di categoria. Promosso in Lega Nazionale B.
  • 1995-1996 - 9° in LNB. 8° nel torneo di relegazione in Prima Lega. Retrocesso in Prima Lega.
  • 1996-1997 - 7° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 1997-1998 - 1° nel gruppo 3 della Prima Lega. Vince il titolo di categoria. Promosso in Lega Nazionale B.
  • 1998-1999 - 12° in LNB. 8° nel torneo di relegazione in Prima Lega. Retrocesso in Prima Lega.
  • 1999-2000 - 5° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 2000-2001 - 10° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 2001-2002 - 6° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 2002-2003 - 2° nel gruppo 3 della Prima Lega. Vince il titolo di categoria. Promosso in Challenge League (ex LNB).
  • 2003-2004 - 3° in Challenge League.
  • 2004-2005 - 4° in Challenge League.
  • 2005-2006 - 4° in Challenge League.
  • 2006-2007 - 4° in Challenge League.
  • 2007-2008 - 17° in Challenge League. Retrocesso in Prima Lega.
  • 2008-2009 - 1° nel Gruppo 3 di Prima Lega. Eliminato nelle finali di promozione in Challenge League.
  • 2009-2010 - 1° nel Gruppo 3 di Prima Lega. Vince il titolo di categoria. Promosso in Challenge League.
  • 2010-2011 - 7° in Challenge League.
  • 2011-2012 - 7° in Challenge League.
  • 2012-2013 - 6° in Challenge League.
  • 2013-2014 - 8° in Challenge League.
  • 2014-2015 - 8° in Challenge League.
  • 2015-2016 - 7º in Challenge League.
  • 2016-2017 - 8º in Challenge League.
  • 2017-2018 - 8º in Challenge League.
  • 2018-2019 - in Challenge League.

Partecipazione ai campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
A Serie A 3 1927-1928 1929-1930 28
Prima Lega 1 1930-1931
LNA 24 1948-1949 1992-1993
B Promozione 3 1924-1925 1926-1927 50
Prima Lega 11 1931-1932 1943-1944
LNB 25 1947-1948 1998-1999
Challenge L. 14 2003-2004 2018-2019
C Serie C 3 1910-1911 1912-1913 18
Serie B ZUS 1 1923-1924
Seconda Lega 2 1932-1933 1933-1934
Prima Lega 12 1944-1945 2009-2010

Tra il 1913 e il 1923 il Chiasso preferì affiliarsi alla FIGC e giocare i campionati gestiti dal Comitato Regionale Lombardo e dalla Lega Nord della F.I.G.C.. Se si eccettua la stagione 1913-1914, dove disputò unicamente due partite attitudinali contro le prime due classificate della serie Promozione al fine di determinarne il merito sportivo, il Chiasso militò per quattro stagioni in Prima Categoria (1º livello) e una stagione in Seconda Divisione (2º livello).

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista degli allenatori del FC Chiasso. Vengono indicate le date della prima e dell'ultima partita ufficiale. È indicata la nazionalità per gli allenatori stranieri. Con un asterisco (*) sono indicati gli allenatori-giocatori.

Allenatori del Football Club Chiasso
  • 23.10.1910 - 14.03.1926 "Commissione tecnica"
  • 05.09.1926 - 29.05.1938 Egildo Raimondi*
  • 11.09.1938 - 11.05.1941 Cesare Butti* (Ita)
  • 31.08.1941 - 14.06.1942 Jozsef Winkler (Ung)
  • 06.09.1942 - 13.12.1942 Oskar Hürzeler
  • 03.01.1943 - 21.11.1943 Ernani Chiesa
  • 28.11.1943 - 27.05.1945 Tullio Grassi *
  • 09.09.1945 - 19.05.1946 Augusto Casartelli
  • 01.09.1946 - 13.07.1947 Adolfo Baloncieri (Ita)
  • 31.08.1947 - 20.06.1948 Alessandro Frigerio*
  • 29.08.1948 - 12.06.1949 Alfredo Foni* (Ita)
  • 28.08.1949 - 17.06.1951 Tullio Grassi*
  • 26.08.1951 - 26.08.1951 Alessandro Frigerio
  • 09.09.1951 - 09.09.1951 Lauro Amadò
  • 23.09.1951 - 08.06.1952 Adolfo Baloncieri (Ita)
  • 31.08.1952 - 12.06.1955 Fernand Jaccard
  • 28.08.1955 - 13.11.1955 Guido Quadri* (Ita)
  • 20.11.1955 - 20.06.1959 Tullio Grassi
  • 23.08.1959 - 12.06.1960 Aventino Zamboni (Ita)
  • 21.08.1960 - 17.09.1960 Heinz Lettl* (Ger)
  • 25.09.1960 - 18.12.1960 Oreste Barale (Ita)
  • 29.01.1961 - 10.06.1961 Heinz Lettl* (Ger)
  • 20.08.1961 - 05.11.1961 Alfredo Foni (Ita)
  • 19.11.1961 - 19.11.1961 Carlo Clerici (Ita)
  • 26.11.1961 - 17.06.1962 Adolfo Baloncieri (Ita)
  • 26.08.1962 - 25.10.1964 Carlo Rigotti (Ita)
  • 01.11.1964 - 13.06.1965 Carlo Rigotti (Ita) e Tullio Grassi
  • 22.08.1965 - 10.10.1965 Vittore Martini (Ita)
  • 17.10.1965 - 12.12.1965 Ulisse Soldini
  • 06.03.1966 - 11.12.1966 Eraldo Monzeglio (Ita)
  • 05.03.1967 - 08.06.1968 Gianmarco Mezzadri (Ita)
  • 18.08.1968 - 06.10.1968 Mario Gambazza (Ita)
  • 13.10.1968 - 15.12.1968 Aristide Noseda (Ita) e Ferdinando Riva*
  • 23.02.1969 - 29.11.1970 Stojan Osojnak (Jug)
  • 07.03.1971 - 05.06.1971 Franco Viviani (Ita)
  • 14.08.1971 - 12.03.1972 Bruno Ballarini* (Ita)
  • 19.03.1972 - 17.12.1972 Aldo Binda
  • 04.03.1973 - 23.06.1973 Aldo Binda ed Eraldo Monzeglio (Ita)
  • 18.08.1973 - 16.12.1973 Mario Trezzi (Ita)
  • 03.03.1974 - 01.06.1974 Gianmarco Mezzadri (Ita)
  • 03.08.1974 - 24.11.1974 Otto Luttrop* (Ger)
  • 09.03.1975 - 13.09.1975 Franco Viviani (Ita)
  • 20.09.1975 - 20.09.1975 Hans-Otto Peters (Ger)
  • 27.09.1975 - 30.11.1975 Aldo Binda
  • 22.02.1976 - 12.06.1976 Aldo Binda e Albert Sing (Ger)
  • 08.08.1976 - 06.03.1977 Giulio Sebastiani (Ita)
  • 13.03.1977 - 18.06.1977 Stojan Osojnak (Jug)
  • 06.08.1977 - 05.12.1982 Otto Luttrop* (Ger)
  • 27.02.1983 - 01.06.1983 Aldo Binda
  • 05.06.1983 - 18.06.1983 Giuseppe Sogari (Ita)
  • 10.08.1983 - 25.05.1985 Adriano Lombardi (Ita)
  • 05.06.1985 - 28.05.1986 Milovan Beljin (Jug)
  • 09.08.1986 - 27.09.1986 Loris Ostini
  • 04.10.1986 - 14.06.1989 Herbert Neumann* (Ger)
  • 21.07.1989 - 15.08.1989 Oscar Massei (Ita)
  • 19.08.1989 - 09.09.1989 Stojan Osojnak e Claudio Bernasconi
  • 16.09.1989 - 18.03.1990 Cesare Butti II (Ita)
  • 25.03.1990 - 19.05.1990 Stojan Osojnak e Claudio Bernasconi
  • 25.07.1990 - 06.12.1992 Claude Andrey
  • 28.02.1993 - 01.09.1993 Gianpietro Zappa
  • 04.09.1993 - 04.09.1993 Stojan Osojnak
  • 11.09.1993 - 18.09.1993 Mario Preisig
  • 25.09.1993 - 08.06.1994 Fabrizio Roncari (Ita) e Roberto Soldà* (Ita)
  • 14.08.1994 - 21.09.1994 Mario Preisig
  • 24.09.1994 - 13.06.1995 Mario Maraschi (Ita)
  • 22.07.1995 - 01.06.1996 Antonino Criscimanni (Ita)
  • 11.08.1996 - 05.06.1999 Roberto Gatti (Ita)
  • 11.08.1999 - 19.03.2000 Maurizio Jacobacci (Ita)
  • 25.03.2000 - 31.03.2001 Loris Ostini
  • 08.04.2001 - 19.05.2001 Marco Testa
  • 04.08.2001 - 18.05.2002 Roberto Gatti (Ita)
  • 03.08.2002 - 06.04.2005 Paul Schönwetter (Ger)
  • 10.04.2005 - 10.04.2005 Rocco Oppedisano* (Ita)
  • 16.04.2005 - 26.03.2006 Roberto Galia (Ita)
  • 01.04.2006 - 13.05.2006 Luigi Tirapelle (Ita)
  • 21.07.2006 - 30.06.2007 Attilio Lombardo (Ita)
  • 25.07.2007 - 11.08.2007 Christian Zermatten
  • 18.08.2007 - 05.09.2007 Sinval José De Campos (Bra)
  • 16.09.2007 - 16.09.2007 Roberto Melgrati (Ita)
  • 23.09.2007 - 12.05.2008 Raimondo Ponte
  • 03.08.2008 - 13.06.2009 Giovanni Dellacasa
  • 04.08.2009 - 23.05.2012 Raimondo Ponte
  • 15.07.2012 - 02.06.2013 Livio Bordoli
  • 07.06.2013 - 17.08.2013 Ernestino Ramella (Ita)
  • 25.08.2013 - 25.08.2013 Gianluca Zambrotta* e Davide Belotti (Ita)
  • 31.08.2013 - 23.11.2013 Ryszard Komornicki (Pol)
  • 30.11.2013 - 02.04.2015 Gianluca Zambrotta (Ita)
  • 11.04.2015 - 03.10.2015 Marco Schällibaum
  • 19.10.2015 - 19.10.2015 Otto Stephani
  • 20.10.2015 - 28.05.2016 Giancarlo Camolese (Ita)
  • 24.07.2016 - 18.04.2017 Giuseppe Scienza (Ita)
  • 18.04.2017 - 30.06.2017 Baldo Raineri (Ita)
  • 01.07.2017 - 03.04.2018 Guillermo Abascal (Esp)
  • 03.04.2018 - Baldo Raineri (Ita)

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. Chiasso

Rosa 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 2 settembre 2018.

N. Ruolo Giocatore
1 RD del Congo P Anthony Mossi
3 Svizzera D Michele Monighetti Captain sports.svg
5 Svizzera D Ivan Lurati
7 Thailandia A Chitchanok Xaysensourinthone
8 Svizzera C Ali Kabacalman
9 Svizzera A Zoran Josipovic
10 Brasile A Patrick Carvalho
11 Francia C Sofian Bahloul
12 Svizzera D Simone Belometti
13 Svizzera D Bruno Martignoni
16 Svizzera D Bruno Gennari
17 Svizzera P Alessio Bellante
18 Francia C Dorian Charlier
19 Svizzera D Yanick Guerchadi
N. Ruolo Giocatore
20 Germania C Sebastian Malinowski
21 Svizzera C Antoine Rey
22 Svizzera D Adonis Ajeti
23 Moldavia A Nicolae Milinceanu
25 Svizzera D Elia Alessandrini
27 Svizzera C Andrea Padula
30 Svizzera D Leart Iberdemaj
31 Germania C Robin Adamczyk
32 Uruguay A Facundo Batista
34 Svizzera C Stefano Guidotti
37 Italia A Lorenzo Musto
39 Svizzera P Thomas Candeloro
77 Hong Kong C Chuck Yiu Kwok

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Italia Andrea Manzo
Vice allenatore:

Italia Andrea Juliano

Collaboratore tecnico: Svizzera Lorenzo Colombo
Direttore Generale: Italia Nicola Bignotti
Team Manager: Italia Andrea Maisrello
Preparatore atletico: Svizzera Andrea Corrain

Svizzera Mattia Bianchi

Allenatore dei portieri: Svizzera Nicola Muto
Fisioterapista/Massaggiatore: Italia Tommaso Leone

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 18 gennaio 2018.

N. Ruolo Giocatore
1 RD del Congo P Anthony Mossi
3 Svizzera D Michele Monighetti Captain sports.svg
4 Svizzera D Samuel Delli Carri
5 Montenegro D Anis Ramčilović
6 Italia D Orlando Urbano
8 Svizzera C Eris Abedini
9 Guinea A Alhassane Soumah
10 Tanzania C Mhando Carte Said
12 Svizzera D Simone Belometti
13 Svizzera D Bruno Martignoni
14 Slovenia C Kenan Fatkić
15 Serbia D Dušan Cvetković
18 Francia C Dorian Charlier
N. Ruolo Giocatore
20 Italia A Fabiano Vergine
21 Svizzera C Antoine Rey
22 Marocco A Zakaria Hamadi
23 Svizzera A Zoran Josipovic
24 Svizzera C Ali Kabacalman
30 Malta A Jean Paul Farrugia
33 Mali C Moussa Soumaré
77 Thailandia A Chitchanok Xaysensourinthone
81 Italia P Francesco Russo
96 Montenegro D Nikola Nilović
99 Gambia A Assan Ceesay

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Svizzera Alessandro Mangiarratti
Vice allenatore:

Italia Andrea Juliano

Collaboratore tecnico: Svizzera Lorenzo Colombo
Direttore Generale: Italia Nicola Bignotti
Team Manager: Italia Andrea Maisrello
Preparatore atletico: Svizzera Andrea Corrain

Svizzera Mattia Bianchi

Allenatore dei portieri: Svizzera Nicola Muto
Fisioterapista/Massaggiatore: Italia Tommaso Leone

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1961-1962, 1971-1972
1946-1947, 1994-1995, 1997-1998, 2002-2003, 2009-2010

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppa Svizzera Allievi C: 1
1973-1974
  • Coppa Svizzera Allievi D: 1
1975-1976
  • Campionato svizzero Allievi E: 1
1981-1982
  • Campionato svizzero "Coca Cola Junior League" Allievi A: 1
2015-2016

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1950-1951
Terzo posto: 1951-1952, 1957-1958
Semifinalista: 1958-1959, 1977-1978, 1990-1991
1947-1948, 1977-1978, 1982-1983
Terzo posto: 1974-1975, 2003-2004

Rivalità e gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Chiasso ha rapporti di gemellaggio con la tifoseria del Sion (ex Red Side 96). Ha rapporti di amicizia con la tifoseria del Pavia e con la tifoseria del Kriens.

Attualmente le maggiori rivalità sono contro Lugano, Bellinzona, Servette e Neuchatel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Cent'anni di Chiasso - Storia del Football Club 1905-2005" di Ruggero Glaus e Luca Ortelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruggero Glaus; Chiassottanta, Chiasso, 1985.
  • Glaus, Ortelli; Cent'anni di Chiasso - Storia del Football Club; Chiasso, 2005.
  • Glaus, Ortelli; Il giorno del Centenario - Complemento a "Cent'anni di Chiasso - Storia del Football Club"; Chiasso, 2008.
  • Ruoff; Das Goldene Buch des Schweizer Fussballs; Berna, 1953.
  • Ducret; Le livre d'or du football Suisse; Losanna 1994 - ISBN 2-8251-0602-X.
  • Meister; Fussball-Schweizercup 1925-2000; Stans, 2000 - ISBN 3-909191-20-7.
  • Huber; Stades Suisses - Des origines à l'Euro 2008; Ginevra 2008 - ISBN 978-2-8321-0315-9.
  • Libotte; Almanacco calcistico svizzero, Ventiduesima edizione; Massagno, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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