Football Club Chiasso

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FC Chiasso
Calcio Football pictogram.svg
FC Chiasso.png
Momò, Ciàss, Rossoblù, FCC
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso e Blu (Strisce).png Rosso e Blu
Dati societari
Città Chiasso (TI)
Nazione Svizzera Svizzera
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Switzerland.svg ASF
Campionato Challenge League
Fondazione 1905
Presidente Svizzera Antonio Cogliandro
Allenatore Italia Giuseppe Scienza
Stadio Riva IV
(11 000 posti)
Sito web www.fcchiasso.ch
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campionati di Challenge League
5 Campionati di Prima Lega
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Chiasso S.A. (abbreviato FC Chiasso o semplicemente Chiasso)!è una società calcistica svizzera con sede nella città di Chiasso, in Canton Ticino.

Fondata nel 1905, nella stagione 2015-2016 milita in Challenge League, seconda serie del campionato svizzero di calcio. Adotta come colori sociali il rosso e il blu.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Il Football Club Chiasso nacque il 16 ottobre 1905 presso il locale Grotto del Carlino, su iniziativa di Felice Regli e Cesare Chiesa, impiegati presso l'ufficio telegrafi delle Ferrovie Federali Svizzere, ai quali si aggiunsero Angelo Somaglino e Romeo Sorio, dipendenti delle Ferrovie dello Stato. Sin dai primi anni di vita l'attività del club fu molto vasta, comprendendo inoltre l'organizzazione della Coppa Chiasso, un torneo ad inviti che dal 1906 al 1908 vide confrontarsi sul terreno del "Campo del Gas" (inaugurato il 1º aprile 1906 e adottato sino al 1910 come terreno casalingo del Chiasso) squadre ticinesi e milanesi. Le tre edizioni disputate furono tutte vinte dal Milan; inoltre nell'ultima edizione del torneo, nel 1908, i rossoneri affrontarono e superarono in finale i nerazzurri dell'Inter, in una partita che gli annali calcistici considerano il primo derby assoluto tra le due compagini.

Il campo del Gas

Il 23 ottobre 1910 il Campo del Gas ospitò (per la prima volta nella storia del Canton Ticino) un incontro valido per il campionato svizzero di calcio, in cui il Lugano si impose sul Chiasso per 3-1. Le due squadre sottocenerine, infatti, furono le prime selezioni ticinesi ad affiliarsi alla federazione nazionale, che le inserì in Serie C (il terzo e più basso gradino della gerarchia calcistica elvetica). Il 12 marzo 1911 venne inaugurato un nuovo campo da gioco, sito in via Brogeda (poi ridenominata via Comacini negli anni 1930), e nello stesso anno il club adotta come colori sociali il rosso e il blu.

Il campo del Mornello

Il periodo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1913 la dirigenza del Chiasso, ritenendo insufficiente il livello calcistico elvetico, decise di iscrivere il club al campionato italiano. I rossoblù non poterono tuttavia prendere parte al campionato di Promozione 1913-1914 in quanto il Comitato regionale lombardo della FIGC (cui avevano fatto domanda d'affiliazione) aveva posto come condizione all'accettazione del club tra le proprie fila l'obbligo di dotarsi di un campo di gioco proprio in territorio italiano. Tale obbligo fu soddisfatto allorché, il 15 marzo 1914, fu inaugurato un campo a calcio sul sito dell'ex ippodromo di Mornello (frazione del comune di Maslianico): in tale data il Chiasso disputò una partita contro la Juventus Italia di Milano, perdendola per 4-5, ma fornendo comunque una prestazione convincente[1].

Nel maggio 1914 i rossoblù disputarono due amichevoli contro le due squadre classificatesi ai primi posti del campionato di Promozione (il secondo livello calcistico dell'epoca), appena promosse in Prima Categoria. Lo scopo di tale iniziativa era quello di definire il livello tecnico-agonistico acquisito dal club ticinese e stabilire con quali chances avrebbe potuto competere con le squadre di categoria superiore la stagione successiva. Sul campo di Mornello i rossoblù vinsero ambedue le partite, sconfiggendo la Cremonese e il Savoia di Milano. Grazie a queste vittorie (e complice anche l'appoggio dell'avvocato Giovanni Mauro, presidente del comitato federale lombardo), il Chiasso fu ammesso in Prima Categoria, la massima serie calcistica italiana dell'epoca.

La permanenza del Chiasso nelle leghe italiane durò sino al 1923, anno durante il quale si decise il rientro nei ranghi della federazione elvetica.

Il ritorno in Svizzera e la prima promozione in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 1927, battendo a Zurigo lo Sportclub Veltheim di Winterthur per 5-1 in una gara di spareggio, la squadra di confine ottenne la prima promozione nella massima categoria elvetica. Capitano e allenatore Egildo Raimondi. Era la squadra di Tullio Grassi e Giovanni "Nino" Lupi i quali furono i primi rossoblù a vestire la maglia della Nazionale. I due fecero il loro esordio in rossocrociato il 6 ottobre 1929 a Praga (Cecoslovacchia - Svizzera 5-0). Nel 1931, a causa di una riduzione del numero delle squadre decisa a tavolino al termine della stagione, il Chiasso venne retrocesso. Fu, quello, un episodio che incise notevolmente sul morale della società. Per ritrovare, infatti, il Chiasso tra le elette del calcio svizzero bisognò attendere il 1948.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Chiesa

Smanioso di recuperare il tempo perso, il Chiasso fu protagonista negli anni che seguirono di un crescendo che portò i rossoblù a sfiorare a più riprese il titolo: fu quarto nella stagione 1949-1950, secondo nel 1950-1951, terzo nel 1951-1952, quinto nel 1952-1953 ed ancora terzo nel 1957-1958, annata nella quale conquistò il platonico ma pur sempre significativo titolo di "campione d'inverno". Tra i simboli di quella squadra Ferdinando "Puci" Riva, Francesco Chiesa, Aldo Binda, Caio Nessi, Francesco Bianchi ed Ivano Boldini. Riva e Chiesa vestirono più volte la maglia rossocrociata. Il Comacini in più di un'occasione venne preso d'assalto dai tifosi. Presidente di allora l'indimenticato Luciano Pagani.

Il sali e scendi tra prima e seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

Il campo Comacini nel 1963

Con l'inizio degli anni sessanta cominciò il declino del club, contrassegnato da un continuo sali e scendi tra LNA e LNB. I chiassesi furono retrocessi nel 1960-1961 e nuovamente promossi l'anno successivo; ancora in LNB nel 1964-1965 e risalita nel 1971-1972, con l'inevitabile discesa due anni più tardi.

Frattanto, nel 1969, venne inaugurato il nuovo stadio Comunale. Nel 1976 (presidente Ernesto Parli) si tentò una nuova impennata: arrivarono nomi del calibro di Altafini, Cappellini, Michaelsen, Prosperi e Luttrop. L'ascesa arrivò puntuale nel 1977-1978 ma ben presto l'entusiasmo scemò e una trafila di risultati negativi portò il Chiasso nuovamente in LNB nel 1981-1982.

Logo sociale negli anni 1990.

Il club cambiò allora timoniere. Alla presidenza giunse Bruno Bernasconi, il quale riuscì a riportare i colori rossoblù in A al termine della stagione successiva. In quegli anni si distinsero tre giocatori provenienti dal vivaio: Marco Bernaschina (disputò due gare ufficiali con la Nazionale e conquistò il titolo svizzero con il Lucerna), Walter Pellegrini (si distinse nelle coppe europee allorquando indossò la maglia del Neuchâtel Xamax) e Vittorio Bevilacqua (che approdò al Servette). Il 1983-1984 coincise con l'ennesima retrocessione. L'ultima promozione nella massima categoria fu ottenuta il 30 maggio 1992, presidente Roberto "Jimmy" Pagani, allenatore "Didi" André. L'anno successivo ci fu il ritorno in B seguito dalla discesa, dopo 47 anni di appartenenza ininterrotta alla Lega Nazionale, in Prima Lega.

Terzo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni che seguirono non furono felici per i colori rossoblù. Due promozioni in LNB furono seguite da una repentina discesa in Prima Lega. Nel 2002-2003 arrivò la promozione nella neobattezzata Challenge League dove, con Marco Grassi (reduce da una prestigiosa carriera di giocatore che lo portò ad indossare in 31 occasioni la maglia rossocrociata) alla presidenza e Paul Schönwetter in qualità di allenatore, la squadra di confine sfiorò il clamoroso ritorno nell'élite del calcio elvetico, chiudendo la stagione 2003-2004 al terzo posto. Nelle tre stagioni successive i rossoblù, che nel 2005 avevano ingaggiato come nuovo tecnico Roberto Galia, arrivarono sempre al quarto posto finale.

Nel 2008, a causa di scelte societarie infelici e di grossi problemi finanziari, giunse la retrocessione in Prima Lega. Il "purgatorio" durò due stagioni e terminò nel 2009-2010 quando, dopo un'intera stagione passata al comando della graduatoria, il Chiasso si laureò campione svizzero di Prima Lega e ritrovò il posto nella serie cadetta, sconfiggendo la formazione sangallese del Rapperswil-Jona nella doppia finale, vincendo per 1-0 (rete di Paulo Vogt) in casa e aggiudicandosi anche la gara di ritorno in trasferta con il risultato di 2-0 (con reti di Magnetti e di Sandro Reclari).

Nella stagione 2010-2011 ottiene una comoda salvezza in Challenge League grazie al settimo posto finale mentre nella stagione 2011-2012 lotta per tutto il campionato con i rivali cantonali del Bellinzona e gli argoviesi dell'Aarau per il secondo posto sinonimo di spareggio per la promozione in Super League salvo poi cedere nel finale di stagione e classificarsi settimi.

Nella stagione 2012-2013 c'è stato l'abbandono durante l'estate del mister Raimondo Ponte sostituito da Livio Bordoli. Inoltre, da questa stagione, c'è stata la riduzione del numero di squadre da 16 a 10 in Challenge League. Per la prossima stagione è già stato annunciato un ridimensionamento del budget che passerà da 1,5 a 1 milione di franchi svizzeri.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club Chiasso
  • 1905 - 16 ottobre fondazione della società.
  • 1906-1908 - Organizza la Coppa Chiasso.
  • 1907-1908 - Partecipa al Torneo di Lugano ed al primo Torneo cantonale di football (non ufficiale). Finalista di Coppa Chiasso.
  • 1909-1910 - Si iscrive all'Associazione Svizzera di Football (ASF/SFV).
  • 1910-1911 - Partecipa per la prima volta al Campionato svizzero. 2° in Serie C (Svizzera Orientale - Gruppo 6).
  • 1911-1912 - 2° in Serie C (Svizzera Orientale). Vince la Coppa Monza.
  • 1912-1913 - 2° in Serie C (Svizzera Orientale). Vince la Coppa Lario.
  • 1913-1914 - Si iscrive alla FIGC. Disputate alcune partite amichevoli, viene ammesso in Prima Categoria.
  • 1914-1915 - 5° nel girone D lombardo di Prima Categoria. Ripescato. Vince la Coppa Ticino.
  • 1915-1916 - Vince la Coppa Ticino.
  • 1916-1917 - Attività limitata alla disputa di sole partite amichevoli.
  • 1917-1918 - 2° nella Challange Och Frères.
  • 1918-1919 - Attività limitata alla disputa di incontri amichevoli.
  • 1919-1920 - 4° nel girone B lombardo di Prima Categoria.
  • 1920-1921 - 3° nel girone D lombardo di Prima Categoria. Mantiene il posto in Prima Categoria dopo uno spareggio con lo Stelvio. Partecipa al Torneo Lombardo di Consolazione, valido per l'assegnazione della Coppa Lombardia, terminando il suo girone al 5º posto.
  • 1921-1922 - 2° nel girone A lombardo di Prima Categoria. Partecipa al Torneo Lombardo di Consolazione, valido per l'assegnazione della Coppa Lombardia, terminando il suo girone al 4º posto. Il Compromesso Colombo lo declassa d'ufficio in Seconda Divisione. Vince la Coppa del Municipio di Lugano.
  • 1922-1923 - 6° nel girone C lombardo di Seconda Divisione Nord. Perde lo spareggio col Monza. Retrocesso in Terza Divisione.
  • 1923-1924 - Si ri-affilia all'ASF. Vince il Campionato ticinese di Serie A e il Campionato svizzero di Serie B (Svizzera Orientale). Promosso in Serie Promozione.
  • 1924-1925 - 5° in Serie Promozione (Svizzera Orientale).
  • 1925-1926 - 3° in Serie Promozione (Svizzera Orientale).
  • 1926-1927 - 1° in Serie Promozione (Svizzera Orientale). Promosso in Serie A.
  • 1927-1928 - 6° nel Gruppo Orientale di Serie A.
  • 1928-1929 - 4° nel Gruppo Orientale di Serie A.
  • 1929-1930 - 8° nel Gruppo Orientale di Serie A.
  • 1930-1931 - 10° nel Gruppo Orientale di Prima Lega. Non si qualifica per la nuova Lega Nazionale.
  • 1931-1932 - Ultimo nel gruppo orientale della Prima Lega. Retrocesso in Seconda Lega.
  • 1932-1933 - 2° nel gruppo 2 della Seconda Lega.
  • 1933-1934 - 1° nel gruppo 2 della Seconda Lega. Promosso in Prima Lega.
  • 1934-1935 - 6° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1935-1936 - 4° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1936-1937 - 7° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1937-1938 - 10° nel gruppo orientale della Prima Lega, dopo spareggio col Kickers Lucerna.
  • 1938-1939 - 9° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1939-1940 - 2° nel campionato di mobilitazione della Prima Lega (gruppo Ticino).
  • 1940-1941 - 6° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1941-1942 - 8° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1942-1943 - 7° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1943-1944 - 10° nel gruppo orientale della Prima Lega. Non si qualifica per la nuova Lega Nazionale B.
  • 1944-1945 - 2° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1945-1946 - 3° nel gruppo orientale della Prima Lega.
  • 1946-1947 - 1° nel gruppo orientale della Prima Lega. Campione svizzero della Prima Lega. Promosso in LNB.
  • 1948-1949 - 2° in LNB. Promosso in LNA. Perde lo spareggio per il titolo di campione svizzero di LNB.
  • 1948-1949 - 11° in LNA.
  • 1949-1950 - 4° in LNA.
  • 1950-1951 - 2° in LNA.
  • 1951-1952 - 3° in LNA. Vince la Coppa Ticino.
  • 1952-1953 - 5° in LNA.
  • 1953-1954 - 9° in LNA.
  • 1954-1955 - 8° in LNA.
  • 1955-1956 - 6° in LNA. Vince la Coppa Ticino.
  • 1956-1957 - 9° in LNA.
  • 1957-1958 - 3° in LNA. Vince la Coppa Ticino.
  • 1958-1959 - 10° in LNA. Giunge in semifinale di Coppa Svizzera. Vince la Coppa dell'amicizia Basilea - Ticino.
  • 1959-1960 - 9° in LNA.
  • 1960-1961 - 14° in LNA. Retrocesso in LNB.
  • 1961-1962 - 1° in LNB. Promosso in LNA. Partecipa alla Coppa delle Alpi.
  • 1962-1963 - 11° in LNA.
  • 1963-1964 - 9° in LNA.
  • 1964-1965 - 14° in LNA. Retrocesso in LNB.
  • 1965-1966 - 7° in LNB.
  • 1966-1967 - 9° in LNB.
  • 1967-1968 - 5° in LNB.
  • 1968-1969 - 5° in LNB.
  • 1969-1970 - 7° in LNB.
  • 1970-1971 - 9° in LNB.
  • 1971-1972 - 1° in LNB. Promosso in LNA.
  • 1972-1973 - 11° in LNA.
  • 1973-1974 - 14° in LNA. Retrocesso in LNB.
  • 1974-1975 - 4° in LNB dopo spareggi con il La Chaux-de-Fonds e il Nordstern.
  • 1975-1976 - 11° in LNB.
  • 1976-1977 - 5° in LNB.
  • 1977-1978 - 2° in LNB. Promosso in LNA. Giunge in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 1978-1979 - 10° in LNA. 3° nel girone di relegazione.
  • 1979-1980 - 8° in LNA.
  • 1980-1981 - 13° in LNA. Partecipa alla Coppa delle Alpi.
  • 1981-1982 - 16° in LNA. Retrocesso in LNB.
  • 1982-1983 - 2° in LNB. Promosso in LNA. Vince il Torneo di Mendrisio.
  • 1983-1984 - 16° in LNA. Retrocesso in LNB. Vince il Torneo di Mendrisio.
  • 1984-1985 - 11° in LNB.
  • 1985-1986 - 5° in LNB.
  • 1986-1987 - 5° nel gruppo orientale della LNB. 5° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB.
  • 1987-1988 - 6° nel gruppo orientale della LNB. 7° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB.
  • 1988-1989 - 6° nel gruppo orientale della LNB.
  • 1989-1990 - 7° nel gruppo orientale della LNB. 2° nel gruppo B del torneo di relegazione in Prima Lega.
  • 1990-1991 - 6° nel gruppo orientale della LNB. 3° nel gruppo 2 del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB. Giunge in semifinale della Coppa Svizzera.
  • 1991-1992 - 3° nel gruppo orientale della LNB. 1° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB. Promosso in LNA.
  • 1992-1993 - 11° in LNA. 5° nel gruppo B del torneo di promozione/relegazione LNA/LNB. Retrocesso in LNB.
  • 1993-1994 - 6° nel gruppo orientale della LNB. 5° nel gruppo 2 del torneo di relegazione in Prima Lega. Perde lo spareggio con il Gossau. Retrocesso in Prima Lega.
  • 1994-1995 - 1° nel gruppo 4 della Prima Lega. Campione svizzero di Prima Lega. Promosso in LNB.
  • 1995-1996 - 9° in LNB. 8° nel torneo contro la relegazione in Prima Lega. Retrocesso in Prima Lega.
  • 1996-1997 - 7° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 1997-1998 - 1° nel gruppo 3 della Prima Lega. Campione Svizzero della Prima Lega. Promosso in LNB.
  • 1998-1999 - 12° in LNB. 8° nel torneo di relegazione in Prima Lega. Retrocesso in Prima Lega.
  • 1999-2000 - 5° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 2000-2001 - 10° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 2001-2002 - 6° nel gruppo 3 della Prima Lega.
  • 2002-2003 - 2° nel gruppo 3 della Prima Lega. Campione svizzero di Prima Lega. Promosso in Challenge League.
  • 2003-2004 - 3° in Challenge League.
  • 2004-2005 - 4° in Challenge League.
  • 2005-2006 - 4° in Challenge League.
  • 2006-2007 - 4° in Challenge League.
  • 2007-2008 - 17° in Challenge League. Retrocesso in Prima Lega.
  • 2008-2009 - 1° nel Gruppo 3 di Prima Lega. Eliminato nelle finali di promozione in Challenge League.
  • 2009-2010 - 1° nel Gruppo 3 di Prima Lega. Vince il titolo svizzero di Prima Lega. Promosso in Challenge League.
  • 2010-2011 - 7° in Challenge League.
  • 2011-2012 - 7° in Challenge League.
  • 2012-2013 - 6° in Challenge League.
  • 2013-2014 - 8° in Challenge League.
  • 2014-2015 - 8° in Challenge League.
  • 2015-2016 - 7° in Challenge League.

Partecipazione ai campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
A Serie A 4 1927-1928 1930-1931 28
LNA 24 1948-1949 1992-1993
B Promozione 3 1924-1925 1926-1927 50
Prima Lega 11 1931-1932 1943-1944
LNB 25 1947-1948 1998-1999
Challenge L. 11 2003-2004 2015-2016
C Serie C 3 1910-1911 1912-1913 18
Serie B ZUS 1 1923-1924
Seconda Lega 2 1932-1933 1933-1934
Prima Lega 12 1944-1945 2009-2010

Tra il 1913 e il 1923 il Chiasso preferì affiliarsi alla FIGC e giocare i campionati gestiti dal Comitato Regionale Lombardo e dalla Lega Nord della F.I.G.C..

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista degli allenatori del FC Chiasso. Vengono indicate le date della prima e dell'ultima partita ufficiale. È indicata la nazionalità per gli allenatori stranieri. Con un asterisco (*) sono indicati gli allenatori-giocatori.

Allenatori del Football Club Chiasso
  • 23.10.1910 - 14.03.1926 "Commissione tecnica"
  • 05.09.1926 - 29.05.1938 Egildo Raimondi*
  • 11.09.1938 - 11.05.1941 Cesare Butti* (Ita)
  • 31.08.1941 - 14.06.1942 Jozsef Winkler (Ung)
  • 06.09.1942 - 13.12.1942 Oskar Hürzeler
  • 03.01.1943 - 21.11.1943 Ernani Chiesa
  • 28.11.1943 - 27.05.1945 Tullio Grassi *
  • 09.09.1945 - 19.05.1946 Augusto Casartelli
  • 01.09.1946 - 13.07.1947 Adolfo Baloncieri (Ita)
  • 31.08.1947 - 20.06.1948 Alessandro Frigerio*
  • 29.08.1948 - 12.06.1949 Alfredo Foni* (Ita)
  • 28.08.1949 - 17.06.1951 Tullio Grassi*
  • 26.08.1951 - 26.08.1951 Alessandro Frigerio
  • 09.09.1951 - 09.09.1951 Lauro Amadò
  • 23.09.1951 - 08.06.1952 Adolfo Baloncieri (Ita)
  • 31.08.1952 - 12.06.1955 Fernand Jaccard
  • 28.08.1955 - 13.11.1955 Guido Quadri* (Ita)
  • 20.11.1955 - 20.06.1959 Tullio Grassi
  • 23.08.1959 - 12.06.1960 Avventino Zamboni (Ita)
  • 21.08.1960 - 17.09.1960 Heinz Lettl* (Ger)
  • 25.09.1960 - 18.12.1960 Oreste Barale (Ita)
  • 29.01.1961 - 10.06.1961 Heinz Lettl* (Ger)
  • 20.08.1961 - 05.11.1961 Alfredo Foni (Ita)
  • 19.11.1961 - 19.11.1961 Carlo Clerici (Ita)
  • 26.11.1961 - 17.06.1962 Adolfo Baloncieri (Ita)
  • 26.08.1962 - 25.10.1964 Carlo Rigotti (Ita)
  • 01.11.1964 - 13.06.1965 Carlo Rigotti (Ita) e Tullio Grassi
  • 22.08.1965 - 10.10.1965 Vittore Martini (Ita)
  • 17.10.1965 - 12.12.1965 Ulisse Soldini
  • 06.03.1966 - 11.12.1966 Eraldo Monzeglio (Ita)
  • 05.03.1967 - 08.06.1968 Gianmarco Mezzadri (Ita)
  • 18.08.1968 - 06.10.1968 Mario Gambazza (Ita)
  • 13.10.1968 - 15.12.1968 Aristide Noseda (Ita) e Ferdinando Riva*
  • 23.02.1969 - 29.11.1970 Stojan Osojnak (Jug)
  • 07.03.1971 - 05.06.1971 Franco Viviani (Ita)
  • 14.08.1971 - 12.03.1972 Bruno Ballarini* (Ita)
  • 19.03.1972 - 17.12.1972 Aldo Binda
  • 04.03.1973 - 23.06.1973 Aldo Binda ed Eraldo Monzeglio (Ita)
  • 18.08.1973 - 16.12.1973 Mario Trezzi (Ita)
  • 03.03.1974 - 01.06.1974 Gianmarco Mezzadri (Ita)
  • 03.08.1974 - 24.11.1974 Otto Luttrop* (Ger)
  • 09.03.1975 - 13.09.1975 Franco Viviani (Ita)
  • 20.09.1975 - 20.09.1975 Hans-Otto Peters (Ger)
  • 27.09.1975 - 30.11.1975 Aldo Binda
  • 22.02.1976 - 12.06.1976 Aldo Binda e Albert Sing (Ger)
  • 08.08.1976 - 06.03.1977 Giulio Sebastiani (Ita)
  • 13.03.1977 - 18.06.1977 Stojan Osojnak (Jug)
  • 06.08.1977 - 05.12.1982 Otto Luttrop* (Ger)
  • 27.02.1983 - 01.06.1983 Aldo Binda
  • 05.06.1983 - 18.06.1983 Giuseppe Sogari (Ita)
  • 10.08.1983 - 25.05.1985 Adriano Lombardi (Ita)
  • 05.06.1985 - 28.05.1986 Milovan Beljin (Jug)
  • 09.08.1986 - 27.09.1986 Loris Ostini
  • 04.10.1986 - 14.06.1989 Herbert Neumann* (Ger)
  • 21.07.1989 - 15.08.1989 Oscar Massei (Ita)
  • 19.08.1989 - 09.09.1989 Stojan Osojnak e Claudio Bernasconi
  • 16.09.1989 - 18.03.1990 Cesare Butti II (Ita)
  • 25.03.1990 - 19.05.1990 Stojan Osojnak e Claudio Bernasconi
  • 25.07.1990 - 06.12.1992 Claude Andrey
  • 28.02.1993 - 01.09.1993 Gianpietro Zappa
  • 04.09.1993 - 04.09.1993 Stojan Osojnak
  • 11.09.1993 - 18.09.1993 Mario Preisig
  • 25.09.1993 - 08.06.1994 Fabrizio Roncari (Ita) e Roberto Soldà* (Ita)
  • 14.08.1994 - 21.09.1994 Mario Preisig
  • 24.09.1994 - 13.06.1995 Mario Maraschi (Ita)
  • 22.07.1995 - 01.06.1996 Antonino Criscimanni (Ita)
  • 11.08.1996 - 05.06.1999 Roberto Gatti (Ita)
  • 11.08.1999 - 19.03.2000 Maurizio Jacobacci (Ita)
  • 25.03.2000 - 31.03.2001 Lorsi Ostini
  • 08.04.2001 - 19.05.2001 Marco Testa
  • 04.08.2001 - 18.05.2002 Roberto Gatti (Ita)
  • 03.08.2002 - 06.04.2005 Paul Schönwetter (Ger)
  • 10.04.2005 - 10.04.2005 Rocco Oppedisano* (Ita)
  • 16.04.2005 - 26.03.2006 Roberto Galia (Ita)
  • 01.04.2006 - 13.05.2006 Luigi Tirapelle (Ita)
  • 21.07.2006 - 29.07.2006 Attilio Lombardo (Ita)
  • 25.07.2007 - 11.08.2007 Christian Zermatten
  • 18.08.2007 - 05.09.2007 Sinval José De Campos (Bra)
  • 16.09.2007 - 16.09.2007 Roberto Melgrati (Ita)
  • 23.09.2007 - 12.05.2008 Raimondo Ponte
  • 03.08.2008 - 13.06.2009 Giovanni Dellacasa
  • 04.08.2009 - 23.05.2012 Raimondo Ponte
  • 15.07.2012 - 02.06.2013 Livio Bordoli
  • 07.06.2013 - 17.08.2013 Ernestino Ramella (Ita)
  • 25.08.2013 - 25.08.2013 Gianluca Zambrotta* e Davide Belotti (Ita)
  • 31.08.2013 - 23.11.2013 Ryszard Komornicki (Pol)
  • 30.11.2013 - 02.04.2015 Gianluca Zambrotta (Ita)
  • 11.04.2015 - 03.10.2015 Marco Schällibaum
  • 19.10.2015 - 19.10.2015 Otto Stephani
  • 20.10.2015 - in carica Giancarlo Camolese

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. Chiasso

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Andrea Guatelli
3 Svizzera D Michele Monighetti
4 Svizzera D Steve Rouiller
5 Uruguay D Nicolás Madero
6 Italia D Andrea Dossena
7 Uruguay A Sergio Cortelezzi
9 Svizzera A Alessandro Ciarrocchi
11 Svizzera C Dragan Mihajlović
19 Svizzera D Antonio Felitti
N. Ruolo Giocatore
20 Svizzera C Eldin Muharemi
23 Serbia A Stefan Mihajlović
24 Mali C Drissa Diarra
25 Francia C Faicel Hanachi
34 Svizzera C Alberto Regazzoni
42 Italia P Sebastiano Romanò
77 Svizzera C Salvatore Guarino
Italia C Axel De Biasi

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Italia Giancarlo Camolese
Vice allenatore: Svizzera Mattia Croci-Torti
Direttore Sportivo: Italia Fabio Galante
Responsabile area tecnica: Italia Davide Belotti
Preparatore atletico: Italia Stefano Faletti
Allenatore dei portieri: Italia Enricomaria Malatesta
Fisioterapista/Massaggiatore: Italia Vittorio Bruni Prenestino

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1961-1962, 1971-1972
1946-1947, 1994-1995, 1997-1998, 2002-2003, 2009-2010

Trofei giovanili[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppa Svizzera Allievi C: 1
1973-1974
  • Coppa Svizzera Allievi D: 1
1975-1976
  • Campionato svizzero Allievi E: 1
1981-1982

Tra gli altri piazzamenti, un secondo posto in campionato nel 1951 e due terzi posti nel 1952 e 1958, oltre a tre semifinali della coppa nazionale nel 1959, 1978 e 1991.

Rivalità e gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Chiasso ha rapporti di gemellaggio con la tifoseria del Sion (ex Red Side 96) e con la tifoseria del Pavia. Ha rapporti di amicizia con la tifoseria del Kriens.

Attualmente le maggiori rivalità sono contro Lugano, Bellinzona, Ginevra e Vaduz.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Cent'anni di Chiasso - Storia del Football Club 1905-2005" di Ruggero Glaus e Luca Ortelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Glaus, Ortelli; Cent'anni di Chiasso - Storia del Football Club; Chiasso, 2005
  • Glaus, Ortelli; Il giorno del Centenario - Complemento a "Cent'anni di Chiasso - Storia del Football Club"; Chiasso, 2008
  • Ruoff; Das Goldene Buch des Schweizer Fussballs; Berna, 1953
  • Ducret; Le livre d'or du football Suisse; Losanna 1994 - ISBN 2-8251-0602-X
  • Meister; Fussball-Schweizercup 1925-2000; Stans, 2000 - ISBN 3-909191-20-7
  • Huber; Stades Suisses - Des origines à l'Euro 2008; Ginevra 2008 - ISBN 978-2-8321-0315-9
  • Libotte; Almanacco calcistico svizzero, Ventiduesima edizione; Massagno, 1995

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN142120917