Giuseppe Scienza

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Giuseppe Scienza
Giuseppe Scienza.jpg
Giuseppe Scienza con la maglia della Reggiana (1993)
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2002 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1983-1984 Omegna 28 (4)
1984-1985 Torino 0 (0)
1985-1986 Campania 16 (0)
1986-1987 Campania Puteolana 30 (1)
1987-1988 Foggia 33 (4)
1988-1990 Catania 57 (4)
1990-1991 Reggina 36 (4)
1991-1994 Reggiana 142 (17)
1994-1995 Torino 23 (2)
1995-1996 Venezia 36 (3)
1996-1998 Piacenza 62 (7)[1]
1998-1999 Torino 31 (2)
1999-2001 Cesena 47 (3)
2001 Castel di Sangro 12 (0)
2001-2002 Pro Patria 21 (1)
Carriera da allenatore
2002-2005 Pro Patria Giovanili
2005-2007 Novara Giovanili
2007-2009 Torino Giovanili
2009-2010 Legnano
2010-2011 Viareggio
2011 Brescia
2012-2013 Cremonese
2013-2015 Feralpisalò
2015 Alessandria
2016-2017 Chiasso
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 giugno 2016

Giuseppe Scienza (Domodossola, 14 ottobre 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Veniva impiegato come centrocampista centrale, prevalentemente con compiti di regista[2][3] o di mezzala offensiva[4].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Imposta le sue squadre preferibilmente con una difesa a quattro, variando il modulo in base ai calciatori a disposizione[5]. Predilige il gioco in velocità e con palla a terra[5].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordì nel professionismo nell'Omegna, nel campionato di Serie C2 1983-1984, lanciato da Leo Siegel[5]. Dopo una stagione al Torino, nella Primavera di Sergio Vatta (con cui vinse un Torneo di Viareggio[4][5]), militò per diverse annate in formazioni meridionali della Serie C1: Campania Puteolana, Foggia e Catania.

Nel 1990 venne acquistato dalla Reggina, con cui debuttò in Serie B mettendo a segno 4 reti in 36 partite. A fine stagione i calabresi retrocessero in C1, e Scienza passò alla Reggiana, con cui giocò tre campionati conquistando una promozione in Serie A nel 1993 e la salvezza nel campionato successivo[6]; il suo debutto in massima serie avvenne il 29 settembre 1993 contro l'Internazionale[5]. Nel 1994 il Torino, rivoluzionato dal presidente Calleri e affidato a Rosario Rampanti, lo riacquistò affidandogli il ruolo di regista[2]. Disputò 23 partite con 2 reti (entrambe realizzate contro il Padova[3]); a fine stagione non venne riconfermato, a causa di un serio infortunio muscolare e di incomprensioni con l'allenatore Nedo Sonetti[4], e fu ceduto in al Venezia, in B[7].

Nel 1996 tornò per l'ultima volta in Serie A, acquistato dal Piacenza[8]; In Emilia conquistò due salvezze, la prima delle quali dopo uno spareggio con il Cagliari in cui propiziò su punizione l'autorete di Berretta per il parziale 2-0[9]. Svincolato dagli emiliani, tornò per la terza volta al Torino[4], questa volta in Serie B (conquistando una promozione in Serie A), e quindi passò al Cesena per una stagione e mezzo tra B e C1.

Finito ai margini della formazione romagnola, conclude la carriera dopo aver indossato le maglie di Castel di Sangro[10] e Pro Patria, con cui conquistò una promozione in C1[5].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Una volta lasciato il calcio giocato ha allenato le formazioni giovanili di Pro Patria, Novara e Torino[5]; nel 2009 riceve il suo primo incarico da tecnico di prima squadra, firmando un contratto con il Legnano, militante nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Sotto la sua guida la squadra lilla (seppur in difficoltà economiche crescenti, che a fine stagione ne causano il fallimento) chiude al terzo posto la stagione regolare, a soli tre punti dalla capolista; nei play-off promozione perde però la decisiva finale contro lo Spezia[5].

Il 18 giugno 2010 passa al Viareggio, che guida alla salvezza nel campionato di Lega Pro Prima Divisione[5].

Il 29 giugno 2011 viene chiamato alla guida del Brescia, in Serie B[11]; ricopre l'incarico fino al 12 dicembre seguente, allorché a seguito di una striscia di 13 partite consecutive senza vittorie viene esonerato dal presidente Gino Corioni e sostituito da Alessandro Calori[12].

Il 25 settembre 2012 viene chiamato in sostituzione di Oscar Brevi sulla panchina della Cremonese, militante in Lega Pro Prima Divisione[13]; sotto la sua guida i grigiorossi chiudono al settimo posto la stagione regolare, mancando l'accesso ai play-off.

Nel giugno 2013 viene nominato allenatore del Feralpisalò[14], ove rimane fino al 7 maggio 2015 piazzandosi nono e poi sesto nel proprio girone[15].

Il 10 giugno 2014 diventa allenatore dell'Alessandria[16], per poi essere esonerato il 29 settembre seguente a causa del negativo avvio di stagione[17]. Il 25 novembre Scienza risolve il contratto col club piemontese.[18]

Il 29 giugno 2016 viene nominato allenatore del Chiasso in Challenge League (seconda serie svizzera), con cui firma un contratto biennale.[19] Viene esonerato il 18 aprile 2017, con la squadra all'ultimo posto.[20]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Reggiana: 1992-1993
Torino: 1985

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Giuseppe Scienza, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.