Cesare Butti

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo calciatore degli anni trenta, vedi Cesare Butti (1905).
Cesare Butti
Cesare Butti - AC Perugia 1978-79.JPG
Butti al Perugia nella stagione 1978-1979
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1984 - giocatore
Carriera
Giovanili
1961-1968 Verbania
Squadre di club1
1968-1972 Verbania 58 (2)
1972-1973 Bari 33 (1)
1973-1976 Cagliari 73 (1)
1976-1978 Torino 37 (1)
1978-1982 Perugia 114 (1)
1982-1983 Ivrea ? (?)
1983-1984 Verbania 22 (1)
Carriera da allenatore
1986-1988 Verbania
1988-1989 Varese
1989-1990 Chiasso
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Cesare Butti (Ghiffa, 5 maggio 1951) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a dare i primi calci al pallone nel Verbania, in Serie C, dove rimase dal 1968 al 1972 prima di salire in Serie B disputando una stagione con il Bari. Il Cagliari lo acquistò nella stagione 1973-1974, inserendolo stabilmente nell'undici titolare.

Butti in azione al Torino, inseguito dallo juventino Scirea, nel corso del derby dell'11 dicembre 1977.

Dopo tre stagioni in Sardegna passò nell'estate del 1976 al Torino, campione d'Italia in carica. Nella squadra granata Butti si inserì come prima riserva di Claudio Sala ed Eraldo Pecci, ma il tecnico Luigi Radice, che già lo aveva allenato a Cagliari, arrivò a impiegarlo anche in vari ruoli sia in difesa sia in attacco.

Ai due anni in Piemonte seguì la cessione al Perugia, al tempo rampante "provinciale". Nella squadra biancorossa divenne presto il «motore» di un centrocampo in cui duettava con Paolo Dal Fiume, contribuendo a portarla, nella stagione 1978-1979, al secondo posto della classifica – il miglior risultato di sempre dei grifoni nella massima serie italiana, stabilendo al contempo uno storico record d'imbattibilità.[1]

Dopo quattro stagioni di permanenza in Umbria, cui seguì nell'annata 1982-1983 una breve esperienza nell'Ivrea, in Serie D, fece infine ritorno al Verbania, in Promozione, dove concluderà la carriera giocando per altre due stagioni. Ha complessivamente totalizzato 161 presenze e 3 reti in Serie A, e 66 presenze e una rete in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1988-1989 allenò il Varese, venendo sostituito a campionato in corso da Gianni Seghedoni.[2]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Verbania: 1986-1987

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panini, Il boom, p. 7.
  2. ^ Beltrami, p. 329.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del Calcio 1990, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 1989.
  • AA.VV., Calciatori 1978-79, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]