Stefano Maccoppi

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Stefano Maccoppi
Stefano Maccoppi.jpg
Maccoppi al Como nel 1988
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182[1] cm
Peso 73[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Pro Piacenza
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Como
Squadre di club1
1980-1982 Rhodense 53 (0)
1982-1984 Como 19 (2)
1984-1985 Sambenedettese 38 (1)
1985-1990 Como 151 (6)
1990 Ancona 8 (2)
1990-1992 Bari 24 (1)
1992-1997 Piacenza 121 (1)[2]
Carriera da allenatore
1997-2000 Piacenza Giovanili
2000-2001 Fiorenzuola
2001-2003 Sampdoria Primavera
2003-2005 Palazzolo
2005 Bellinzona
2005-2006 Cremonese Vice
2006-2007 Spezia Vice
2008-2010 La Chaux-de-Fonds
2010-2011 Yverdon
2012-2014 Locarno
2014 Sion Coll. Tecnico
2016 Ceahlăul
2018- Pro Piacenza
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 aprile 2018

Stefano Maccoppi (Milano, 21 aprile 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Pro Piacenza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato Bobo,[3] ha un figlio Andrea, anch'egli calciatore professionista[4].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Difensore centrale impiegato in marcatura a uomo, per le sue caratteristiche fisiche era abile nel gioco aereo e acrobatico, mentre si trovava a disagio con attaccanti veloci[5].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel settore giovanile del Como, ha iniziato a giocare nella Rhodense nel 1980 in Serie C2 (21 partite). L'anno successivo, in seguito alla promozione della Rhodense, ha esordito in Serie C1 disputando 32 incontri.

Nel 1982 è tornato al Como, allora in Serie B, dove è rimasto fino al 1990, ad eccezione della stagione 1984-1985, trascorsa in prestito alla Sambenedettese.

Ha esordito in Serie A il 15 settembre 1985 contro la Juventus, subentrando al 47º minuto a Guerrini.[6] Nelle sette stagioni passate a Como (3 in Serie B e 4, dal 1985 al 1989, in Serie A) ha disputato 170 partite e realizzato 8 gol.

Maccoppi (a sinistra) in maglia lariana nel 1986, in marcatura sullo juventino Serena.

Nel 1990, dopo la retrocessione in Serie C1, ha lasciato i lariani per passare ad un'altra squadra di Serie B, l'Ancona dove però è rimasto solo fino a novembre, quando si è trasferito al Bari, ritornando in Serie A. Con i galletti disputa una stagione e mezza nella massima serie, utilizzato come rincalzo (24 presenze in tutto)[7].

Nel 1992 ha firmato per il Piacenza[8], in Serie B. In Emilia conquista subito la promozione in Serie A, la prima della storia della squadra emiliana, come stopper titolare, ruolo che mantiene anche nelle tre stagioni successive (due in A e una in B) nonostante un grave infortunio (frattura della tibia)[9] nel campionato 1994-1995, nel quale si alterna con Stefano Rossini[10]. Nel 1997, dopo un'ulteriore stagione in Serie A, come riserva di Mirko Conte[11], chiude la carriera con 121 apparizioni ed una rete in campionato con la maglia piacentina.

In totale ha collezionato 203 partite in Serie A (115 con il Como, 24 con il Bari e 64 con il Piacenza), nelle quali ha segnato 7 reti (6 con il Como e una con il Bari), e 158 con 6 gol in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi ritirato dall'attività agonistica, ha iniziato ad allenare. Dal 1997 al 2000 ha guidato le giovanili del Piacenza[12], e sempre nel 2000 ha firmato per il Fiorenzuola, in Serie C2,[13] tornando quindi ad allenare una squadra giovanile, la Primavera della Sampdoria[12].

Nel 2003 è passato al Palazzolo e nel 2005] è andato ad allenare gli svizzeri del Bellinzona per pochi mesi, da giugno ad ottobre.

È tornato quindi in Italia dove ha svolto il ruolo di allenatore in seconda prima di Della Casa alla Cremonese[14] e poi di Soda sulla panchina dello Spezia[15]. Nel marzo del 2008 è stato assunto come allenatore del La Chaux-de-Fonds.[16]

Nel 2010 ha fatto uno stage di un mese nella Repubblica Democratica del Congo al TP Mazembe[17], ma non ha trovato l'accordo con la società africana[18] e ha successivamente fatto ritorno in Svizzera, assunto come tecnico dall'Yverdon[19], che lo esonera nel marzo successivo a seguito dei cattivi risultati ottenuti[20].

Nell'estate 2011 viene assunto dal Neuchatel Xamax come responsabile del settore giovanile[21]; vi rimane per una stagione, prima di essere ingaggiato come allenatore del Locarno[22], in Challenge League. Non riconfermato dopo la retrocessione del campionato 2013-2014[23], viene ingaggiato temporaneamente dal Sion, per affiancare Frédéric Chassot dopo il mancato ingaggio di Claudio Gentile; ad inizio agosto, tuttavia, viene sostituito definitivamente da Jochen Dries[24][25].

Nel gennaio 2016 diventa allenatore del Ceahlaul, squadra partecipante al campionato di Liga II romena presieduta dall'italiano Angelo Massone[26].

Torna ad allenare dopo oltre due anni di assenza nell'aprile 2018, venendo scelto come successore di Fulvio Pea al Pro Piacenza.[27]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Rhodense: 1980-1981 (girone A)
Piacenza: 1994-1995

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 31.
  2. ^ 122 (1) se si comprende lo spareggio-salvezza con il Cagliari
  3. ^ Massimo Moscardi, Conto alla rovescia per il Chiasso. La nuova squadra è targata Como, Corriere di Como, 5 luglio 2013. URL consultato l'11 luglio 2017.
  4. ^ Sono affari di famiglia Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive. Blog.guerinsportivo.it
  5. ^ Mutti sbaglia mosse e tutta la difesa resta a guardare, La Repubblica, 18 novembre 1996, pag.37
  6. ^ Como-Juventus 0-1, Myjuve.it. URL consultato il 6 novembre 2008.
  7. ^ Statistiche su Solobari.it
  8. ^ Rosa 1992-1993 Storiapiacenza1919.it
  9. ^ Maenza medaglia d'oro del Cesena, Il Corriere della Sera, 14 novembre 1994, pag.40
  10. ^ Rosa 1994-1995 Storiapiacenza1919.it
  11. ^ Rosa 1996-1997 Storiapiacenza1919.it
  12. ^ a b Stefano Maccoppi, l'uomo degli slalom, La Repubblica, 19 luglio 2001, pag.13 - sez.Genova
  13. ^ Panchine: ufficiale, Scanziani alla SPAL, La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 2000. URL consultato il 28 aprile 2009.
  14. ^ Tabbiani e Rossi sono a parte. Oggi doppia seduta allo Zini[collegamento interrotto], La Provincia, 22 novembre 2005, pag.43
  15. ^ Luca Russo, Per lo Spezia è già campionato. Domani «incontra» la Juve, Il Giornale, 23 luglio 2006. URL consultato il 28 aprile 2009.
  16. ^ Christian Seu, Ufficiale: Maccoppi torna ad allenare in Svizzera, Tuttomercatoweb.com, 27 marzo 2008. URL consultato il 25 marzo 2012.
  17. ^ (FR) Rueda entraîneur à Lausanne, Maccoppi à Yverdon, 24heures.ch, 23 maggio 2010. URL consultato il 26 ottobre 2010.
  18. ^ Stefano Sica, Stefano Maccoppi a TMW: "Matrimonio col Mazembe solo rimandato", Tuttomercatoweb.com, 10 febbraio 2010. URL consultato il 26 ottobre 2010.
  19. ^ Stefano Sica, Svizzera, Stefano Maccoppi all'Yverdon. Schällibaum resta a Lugano, Tuttomercatoweb.com, 9 giugno 2010. URL consultato il 26 ottobre 2010.
  20. ^ Calcio: l'Yverdon esonera Maccoppi[collegamento interrotto] News.search.ch
  21. ^ Maccoppi allo Xamax[collegamento interrotto] Tinews.ch
  22. ^ Maccoppi-Locarno, c'è la firma Tuttomercatoweb.com
  23. ^ La strana storia di Stefano Maccoppi Ticinonews.ch
  24. ^ Sion: Maccoppi saluta. Tocca al duo Chassot-Dries Gazzetta.it
  25. ^ Maccoppi: "Il Sion ha preso la sua decisione, ma sono pronto per la Super" Tio.ch
  26. ^ (RO) Ceahlăul anunță primele mutări la echipă. Italianul Maccoppi va fi noul antrenor Ziarulceahlaul.ro
  27. ^ UFFICIALE: Pro Piacenza, esonerato Pea. Squadra a Maccoppi tuttomercatoweb.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]