Franco Viviani

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Franco Viviani
FrancoViviani.jpg
Nazionalità Italia Italia
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Squadre di club1
1945-1948 Livorno 1 (0)
1948-1949 Piombino 11 (3)
1949-1950 Livorno 9 (0)
1950-1951 Genoa 1 (0)
1951-1952 Fanfulla 11 (2)
1952-1953 Genoa 0 (0)
1953-1954 Venezia 17 (1)
1954-1956 Messina 21 (2)
1956-1957 Casale 4 (0)
1958-1959 Lecce 28 (5)
1959-1960 ArsenalSpezia 5 (0)
1960-1961 Asti 3 (1)
1961 Sammargheritese 5 (0)
Carriera da allenatore
1961-1964Vigili Urbani Genova
1964-1966Albenga
1966-1967GenoaVice
1967-1969Como
1969-1970Genoa
1970Massese
1971Chiasso
1972-1973Monza
1973-1974Salernitana
1975Chiasso
1975-1977Alessandria
1977-1978Novara[1]
1979-1980Salernitana
1980-1981Acireale[2]
1981-1983Marsala
1983-1984Sanremese
1984-1985Savona
1985-1986Cairese
1988-1989Albenga
1989-1990Juventus Domo
1994-1995Entella
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Franco Viviani (Pisa, 22 giugno 1930Genova, 17 maggio 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Fece il suo esordio in Serie A a soli sedici anni e un giorno nella stagione 1945-46 con la maglia del Pro Livorno, ed è perciò ancora oggi uno dei più giovani calciatori ad aver calcato un campo di A; giocò ancora in massima serie con il Genoa per poi vivere esperienze in Serie B e C con Venezia, Messina e Lecce.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Intraprese la carriera di tecnico con la squadra dei Vigili Urbani di Genova, vincendo un campionato cittadino. Seguì poi l'Albenga prima di passare alle giovanili del Genoa. Fu poi secondo di Giorgio Ghezzi ancora nei rossoblu. Conquistò una promozione in B col Como (1967-68) prima di ritornare al Genoa, nel 1969. Soprannominato l'Herrera della Val Bisagno[3] per via dei suoi metodi innovativi (introdusse ad esempio il riscaldamento pre-partita sul campo e l'allenamento in piscina), fu ricordato anche per la celebre domanda che rivolgeva ai giocatori all'ingresso in campo: «Di che colore è il cielo?», la cui risposta doveva essere «rossoblu»[4]. Dopo Genoa allenò tra le altre Massese, Monza e Salernitana, dove mosse i suoi primi passi Walter Zenga.

Morì nel 2007, a 76 anni.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Genoa: 1952-1953

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Como: 1967-1968

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1980, edizioni Panini, pag. 275
  2. ^ Almanacco illustrato del calcio 1981, edizioni Panini, pag. 357
  3. ^ Genoasamp.com
  4. ^ Il Genoa piange Viviani ex allenatore rossoblu dalla Gazzetta dello Sport

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Marchetti (a cura di), Franco Viviani, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.