Cadempino

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Cadempino
comune
Cadempino – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°02′20″N 8°56′05″E / 46.038889°N 8.934722°E46.038889; 8.934722 (Cadempino)Coordinate: 46°02′20″N 8°56′05″E / 46.038889°N 8.934722°E46.038889; 8.934722 (Cadempino)
Altitudine 315 m s.l.m.
Superficie 0,76 km²
Abitanti 1 512[1] (31-12-2013)
Densità 1 989,47 ab./km²
Frazioni Ronchetto, Cadempino di sopra, Cadempino di sotto
Comuni confinanti Cureglia, Lamone, Manno, Vezia
Altre informazioni
Cod. postale 6814
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5162
Targa TI
Nome abitanti cadempinesi
Circolo Vezia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cadempino
Cadempino
Cadempino – Mappa
Sito istituzionale

Cadempino (Cadempìn in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino a nord di Lugano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sui campi di gara del centro sportivo comunale, costruiti nei primi anni novanta del secolo XX, gioca il Vedeggio Calcio: squadra di calcio militante nella seconda lega, nata dalla fusione tra FC Lamone-Cadempino e AS Vezia.

Il palazzetto dello sport "Palamondo", costruito nel 2005, ospita invece la squadra di inline hockey IH Sayaluca Lugano e la squadra di pallacanestro SAM Massagno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Sarinelli, Lamone Cadempino. Monografia storico-illustrativa, S. A. Natale Mazzuconi, Lugano 1941.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 40, 45, 202, 250-252, 323, 507.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 281.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 285-286.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN130813454 · GND: (DE4720667-6
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