Cavagnago
| Cavagnago frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Leventina |
| Comune | Faido |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°25′N 8°53′E |
| Altitudine | 1 020 m s.l.m. |
| Superficie | 6,7 km² |
| Abitanti | 83 (2011) |
| Densità | 12,39 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6749 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5068 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Cavagnago (in dialetto ticinese Cavagnèi)[1] è una frazione di 83 abitanti del comune svizzero di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina).
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il paese è situato su un terrazzo sul versante sinistro della Valle Leventina, lungo la Strada Alta. Cavagnago, insieme a Calonico, Anzonico e Sobrio, forma la cosiddetta Traversa.
Storia
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Il villaggio viene menzionato per la prima volta nel 1270 con il nome di Cavagnago. Nel Medioevo apparteneva civilmente e politicamente alla vicinia e alla parrocchia di Giornico. Nel 1585 se ne separò e divenne una parrocchia indipendente insieme a Sobrio, che a sua volta se ne separò nel 1611. San Carlo Borromeo visitò tre volte la parrocchia: nel 1567, nel 1570 e nel 1581. Il cardinale arcivescovo Federico Borromeo fece la sua visita il 17 agosto 1602.
Già comune autonomo che si estendeva per 6,7 km², nel 2012 è stato accorpato al comune di Faido assieme agli altri comuni soppressi di Anzonico, Calpiogna, Campello, Chironico, Mairengo e Osco. La fusione è stata decisa con la votazione popolare del 25 settembre 2011 e con 57 voti favorevoli e 1 contrario.
Nell'inverno 1950-1951, la zona orientale del paese fu colpita da una valanga che distrusse un paio di abitazioni, nonché alcuni ricoveri per animali ed edifici agricoli.[2]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di Sant'Anna, attestata nel 1567[3];
- Oratorio di Sant'Ambrogio in località Segno,[4] del 1452[5][6].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:
Abitanti censiti[7]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Gianascio, Toponimi 2008
- ↑ Galliciotti, pp. 29-30.
- 1 2 Mario Fransioli, Cavagnago, in Dizionario storico della Svizzera, 12 gennaio 2017. URL consultato l'11 settembre 2017.
- ↑ Flüeler, p. 100
- ↑ Gilardoni, 1967, pp. 284-286.
- ↑ Bernasconi Reusser, 2010, p. 241.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- ↑ Patriziato di Cavagnago
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, pp. 270-271.
- Fiorentino Galliciotti (a cura di), Il flagello bianco nel Ticino, Bellinzona, Arti grafiche Arturo Salvioni & co., 1953.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 284-286..
- Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Cavagnago, in Il Comune’’, Lugano, Edizioni Giornale del Popolo, 1971, pp. 71-80..
- Fabio Chierichetti, La coltura della segale a Cavagnago, in , 91-100, fascicolo 6, anno 68, Basilea, «Folclore Svizzero», 2078, pp. 91-100..
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 98-99..
- Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 125, 127..
- Valerio Gianascio (Stefano Vassere, Tarcisio Pellanda), Cavagnago (Toponimi), Prosito, Jam Edizioni, 2008.
- Fabio Chierichetti, 104 anni di posta a Cavagnago - Come una lettera alla posta, in «Rivista delle 3 valli» n. 294 (luglio-agosto 2009, 16-17, e n. 295 settembre 2009, 14-15), Prosito, Edizioni Tre Valli, 2009, pp. 16, 17.
- Fabio Chierichetti, Case e cose di Cavagnago, Locarno, Armando Dadò Editore, 2010.
- Manuela Camponovo, Storie e immagini esemplari di un villaggio ticinese, in «Giornale del Popolo» dell'11 agosto 2010, Lugano, La Buona Stampa, 2010, p. 10.
- Manuela Camponovo, Ricordando autorità e generosità di Don Alfonso Codaghengo, in «Giornale del Popolo» dell'11 agosto 2010, Lugano, La Buona Stampa, 2010, p. 10.
- Stefano Vassere, Case e le cose', in «Azione» del 9 agosto 2010, 2,, Lugano, Cooperativa Migros Ticino, 2010.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148,, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2010.
- Fabio Chierichetti, Una storia di famiglia - La famiglia Codaghengo di Cavagnago, in «Bollettino Genealogico della Svizzera Italiana», Anno XVII, n. 17, dicembre 2013, Locarno, Pedrazzini, 2013, pp. 42-72..
- Leandro Giovannoni e Fabio Chierichetti, La parabola di un casato - I Giovannone di Cavagnago, in «Bollettino Genealogico della Svizzera Italiana», Anno XVII, n. 25, dicembre 2021, Locarno, Pedrazzini, 2021, pp. 33-56..
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Faido, su faido.ch. URL consultato l'11 settembre 2017.
- Mario Fransioli, Cavagnago, in Dizionario storico della Svizzera, 12 gennaio 2017. URL consultato l'11 settembre 2017.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 241894653 · LCCN (EN) n2009064032 · GND (DE) 4847878-7 |
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