Davesco-Soragno

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Davesco-Soragno
quartiere
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
ComuneLugano-coat of arms.svg Lugano
Territorio
Coordinate46°02′10″N 8°58′49″E / 46.036111°N 8.980278°E46.036111; 8.980278 (Davesco-Soragno)Coordinate: 46°02′10″N 8°58′49″E / 46.036111°N 8.980278°E46.036111; 8.980278 (Davesco-Soragno)
Altitudine421 m s.l.m.
Abitanti1 642 (2016)
Altre informazioni
Cod. postale6964
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Davesco-Soragno
Davesco-Soragno
Davesco-Soragno – Mappa
Localizzazione del quartiere di Davesco-Soragno nel territorio comunale di Lugano

Davesco-Soragno è un quartiere di 1 642 abitanti del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Davesco-Soragno prima degli accorpamenti comunali del 2004

Già comune autonomo istituito nel 1801 per scorporo dal comune di Cadro[1] e che si estendeva per 2,5 km², nel 2004 è stato accorpato a Lugano assieme agli altri comuni soppressi di Breganzona, Cureggia, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona e Viganello.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere. L'ufficio patriziale, rieletto il 26 aprile 2009, è presieduto da Flavio Gianini[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Gili, Cadro, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  2. ^ a b Antonio Gili, Davesco-Soragno, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 24 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 322.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 275.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 295, 326.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN246963726 · GND: (DE4610805-1
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