L'avvelenata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
L'avvelenata
ArtistaFrancesco Guccini
Autore/iFrancesco Guccini
GenereMusica d'autore
Folk
Edito daEMI
Esecuzioni notevoliFolkabbestia e Franco Battiato, Luca Carboni
Pubblicazione
IncisioneVia Paolo Fabbri 43
Data1976
Durata4:41

L'avvelenata è un brano musicale di Francesco Guccini.

Nelle note che compaiono nell'album Via Paolo Fabbri 43, Guccini scrive:

«sono un cantastorie (non nel senso «storico» del termine) e (…) racconto, attraverso me, quello che faccio e che vedo, e non mi si deve dare di poeta o altro. Un po' quello che dico nell'Avvelenata (…) ma in modo diverso, ironico (spero) e grottesco; e spero che l'amico che cito nella canzone non me ne voglia per aver lasciato il suo nome. Dopo un pomeriggio di chiacchiere e chiarimenti reciproci, spero di essergli diventato abbastanza amico da permettermi di fare dell'ironia su di lui. E poi quando ci siamo conosciuti, la canzone era fatta; l'ha ascoltata, e non mi è sembrato che si arrabbiasse.»

Il critico musicale cui si riferisce Guccini è Riccardo Bertoncelli che in un lungo articolo del 1998 ha raccontato nei dettagli la vicenda. Bertoncelli nel 1975 era un giovanissimo collaboratore della rivista Gong sulle cui pagine fu chiamato a scrivere una recensione di Stanze di vita quotidiana. Fu una stroncatura senza appello e lo stesso Bertoncelli oltre vent'anni dopo in proposito dirà:

«era un viziaccio dell'epoca insegnare agli artisti cosa dovevano fare, anzi, chi dovevano essere, e io c'ero cascato con lo zelo leninista di una Guardia Rossa.»

Qualche mese dopo Bertoncelli viene a sapere che Guccini in concerto aveva cantato una canzone in cui veniva citato; poi legge su un'altra rivista musicale che Guccini ha detto di lui «è uno che non capisce niente (…) uno di quelli che scrivono ancora Amerika con la kappa». Così lo chiama e decidono di vedersi. Passano una serata insieme a casa di Guccini, scoprono di avere interessi in comune, che forse Guccini non si era venduto ai discografici e che forse Bertoncelli qualcosa capiva. Durante quella serata Guccini imbraccia la chitarra e suona per lui L'avvelenata, e si offre di togliere il nome dalla canzone. Bertoncelli rifiuta: «ora che ci siamo conosciuti non ha più senso». Guccini gli dice che comunque non ha intenzione di inciderla: è uno sfogo da concerto, non una canzone da inserire in un disco. Ma è una canzone che il pubblico ama e qualche mese dopo finirà su Via Paolo Fabbri 43.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, Leano Morelli inserisce una propria interpretazione de L'avvelenata nel suo album Leano Morelli canta i successi dei I Nomadi e Guccini (DV More Record). Nel 2006, i Folkabbestia insieme a Franco Battiato inserirono una cover de L'avvelenata nel suo 25-60-38. Breve saggio sulla canzone italiana mentre nel 2009 Luca Carboni pubblica una cover de L'avvelenata nel suo album Musiche ribelli.

Nel brano del 2015 Interludio, tratto dall'album Educazione Sabauda, Willie Peyote cita alcuni versi de L'avvelenata e manifesta un intento critico analogo a quello di Guccini nel brano originale.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica