Lucky Luke (film 1991)

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Lucky Luke
Titolo originaleLucky Luke
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneItalia, Stati Uniti d'America
Anno1991
Durata92 min
Generewestern, commedia
RegiaTerence Hill
SoggettoMorris & Goscinny
SceneggiaturaLori Hill
ProduttoreLucio Bompani
FotografiaCarlo Tafani, Gianfranco Transunto
MontaggioEugenio Alabiso
MusicheAaron Schroeder, David Grover
CostumiVera Marzot
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lucky Luke è un film del 1991 diretto da Terence Hill[1] e tratto dal film animato Lucky Luke.

Nasce come episodio pilota della omonima serie televisiva, di cui verranno prodotti otto episodi l'anno successivo.

Prodotta dalla Paloma Films & Reteitalia, è una versione live action, con protagonista Terence Hill, basata sull'omonimo personaggio dei fumetti creato da Morris e René Goscinny.

Le riprese sono state effettuate a: Bonanza Creek Ranch e Santa Fe (Nuovo Messico), Zia Pueblo, Valles Caldera National Preserve, White Sands National Monument e La Junta (Colorado), Tucson (Arizona)[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio West. Nasce la pace tra bianchi e pellerossa e la vita scorre più o meno tranquilla, nell'appena nata Daisy Town, ridente cittadina del Far West situata in Utah. Con una nuova città, ovviamente molti criminali sono attratti e il caos inizia a regnare a Daisy Town, finché non giunge Lucky Luke, il pistolero più veloce della sua stessa ombra e più fortunato del West, in compagnia del suo fedele cavallo parlante (e filosofo) Jolly Jumper (voce Roger Miller) e appoggiato dalla proprietaria del saloon, Lotta Leggs (Nancy Morgan), sua vecchia fiamma per cui nutre ancora dei sentimenti.

Dove c'è Lucky Luke, però, ci sono anche i fratelli Dalton, quattro fratelli, cugini della celebre Banda Dalton, acerrimi nemici di Lucky Luke, contro il quale non riescono mai a spuntarla. Joe, il capobanda e il fratello maggiore (nonché il più basso), decide quindi di stabilirsi a Daisy Town come normali cittadini e non fuorilegge, ma continuando con le loro scorribande facendo leva sulla paura della gente e cercando di incolpare i pellerossa. Un giorno, però, i quattro sono colti in fragrante da una tribù indiana, ma i quattro riescono a convincerli che dovrebbero prendere armi e scacciare i cittadini di Daisy Town, in quanto se non lo faranno, il progresso dell'uomo bianco spazzerà via le loro sacre terre.

Gli indiani ci cascano e assediano Daisy Town, ma con l'arrivo della cavalleria, gli indiani capiscono che non è meglio prendere la strada della violenza. Tuttavia, resta ancora un problema: i Dalton sono ancora a piede libero, ma dopo aver vinto un duello, Lucky li rispedisce in prigione, incatramati e ricoperti di piume. Mentre i cittadini di Daisy Town celebrano la vittoria sui Dalton, giunge la notizia che è stato trovato l'oro e tutti quanti, meno Lucky e Lotta, vengono presi dalla febbre dell'oro. Senza più gravi problemi, Lucky riprende il suo cammino, promettendo di tornare.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta da Aaron Schroeder e David Grover.

I due temi principali sono:

  • Lucky luke rides again (sigla iniziale), composta e cantata da Roger Miller
  • The lonesomest cowboy in the West, composta ed eseguita da Arlo Guthrie

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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