Francesco Maselli

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Francesco Maselli, noto anche come Citto Maselli (Roma, 9 dicembre 1930), è un regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma nel 1930. Durante l'occupazione tedesca di Roma organizza gli studenti delle medie nell'Unione Studenti Italiani. Si iscrive al Centro sperimentale di cinematografia, diplomandosi nel 1949. Inizia la carriera come assistente alla regia e aiuto regista per Luigi Chiarini. Nel 1948 diventa assistente di Michelangelo Antonioni nel documentario L'amorosa menzogna e si stabilisce fra i due un sodalizio particolare che va dall'assistenza alla regia e la sceneggiatura in collaborazione di Cronaca di un amore e La signora senza camelie, fino alla presentazione che Antonioni firma nel 1979 per la prima mostra di autoritratti in Polaroid che rappresenta una delle altre attività di Maselli.

Gira numerosi cortometraggi, tra i quali Bagnaia paese italiano (1949), Bambini (1951 con il commento di Giorgio Bassani che viene proiettato al Festival di Cannes 1952), Ombrellai (1952), Zona pericolosa (1952). Nel 1953 collabora con Luchino Visconti nell'episodio di Siamo donne interpretato da Anna Magnani e dirige il suo primo film scritto con Cesare Zavattini Storia di Caterina, episodio del film L'amore in città. A Visconti deve il suo primo film Gli sbandati, (1955) che gira all'età di ventitré anni e che viene premiato al Festival di Venezia. In quella occasione conosce il direttore d'orchestra e da lì nasce la sua passione per la lirica: nel 1960 apre la stagione del Teatro La Fenice con la regia de Il trovatore di Giuseppe Verdi.

Nel 1956 realizza La donna del giorno, critica del mondo della pubblicità e della stampa rosa. Maggior successo riscuote il successivo I delfini (1960), ritratto psicologico e sociale di un gruppo di giovani della borghesia di provincia[senza fonte]. Dopo Le adolescenti e l'amore, episodio del film Le italiane e l'amore dell'anno successivo, nel 1964 porta sullo schermo Gli indifferenti, tratto da omonimo romanzo di Alberto Moravia. I successivi Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo! (1967) e Ruba al prossimo tuo... (1968) sono invece tentativi poco riusciti di affrontare, rispettivamente, il thriller e la commedia all'italiana.

Nel semiautobiografico Lettera aperta a un giornale della sera del 1970 narra la vicenda di un gruppo di intellettuali di sinistra che, annoiati dalla routine quotidiana, decidono di fondare una brigata internazionale di combattenti per la guerra del Vietnam. Nel 1975 gira Il sospetto, storia di un operaio (Gian Maria Volonté) aderente al PCI che viene inviato dal comitato centrale del Partito Comunista d'Italia, esule in Francia, a Torino, dove stanare un infiltrato dell'OVRA.

Negli anni ottanta si è dedicato a film più intimisti, in genere incentrati su ritratti femminili: Storia d'amore (1986, Premio speciale della giuria e Coppa Volpi alla protagonista femminile Valeria Golino alla 43ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia), Codice privato (1988), Il segreto (1990), L'alba (1991). Nel 1996 ha presentato al 53ª Mostra del Cinema di Venezia Cronache del terzo millennio, sulla resistenza di un gruppo di condomini allo sfratto da un enorme caseggiato. Nel 1999 ha diretto il film per la televisione Il compagno e nel 2004 il documentario Frammenti di Novecento, per poi tornare al cinema con Civico zero (2007) e Le ombre rosse (2009).

Nel 2001 dà vita alla Fondazione Cinema nel presente - che produrrà molti documentari collettivi, tra i quali Un altro mondo è possibile, La primavera del 2003 e Lettere dalla Palestina. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8½ per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Maselli, che dal 2012 fa parte del Comitato di consulenza e rappresentanza del periodico Diari di Cineclub, nel 2014 ha partecipato al documentario Alfonso Sansone produttore per caso ed ha organizzato un altro collettivo per la CGIL sulla manifestazione del 25 ottobre in piazza San Giovanni a Roma.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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