Luigi Chiarini

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Luigi Chiarini

Luigi Chiarini (Roma, 20 giugno 1900Roma, 12 novembre 1975) è stato un critico e teorico del cinema, docente universitario, sceneggiatore e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1922 si laurea in giurisprudenza. Si accosta al cinema nel 1929 collaborando alla rivista Educazione fascista diretta da Giovanni Gentile, prima occupandosi di argomenti di letteratura, poi scrivendo di cinema in maniera anche polemica, tanto da essere accusato di superficialità.

Nel 1935 partecipa alla fondazione del Centro sperimentale di cinematografia, di cui ricopre per molti anni il ruolo di direttore. In questa veste fonda nel 1937 la rivista del centro Bianco e Nero, contribuisce alla formazione delle nuove generazioni di registi italiani indirizzandoli verso la produzione di film didattici, crea una serie di collaborazioni chiamando a insegnare Umberto Barbaro e Rudolf Arnheim. Nel CSC si esplica il pensiero di Chiarini che riteneva possibile, fra il cinema commerciale e quello sperimentale d'avanguardia, un cinema educativo, così come Alessandro Blasetti, regista italiano anch'egli attivo presso il CSC.

Bianco e Nero[modifica | modifica wikitesto]

La rivista di studi cinematografici Bianco e Nero, fondata nel 1937 e diretta assieme ad Umberto Barbaro, fornisce un notevole impulso alla crescita della cultura cinematografica italiana durante gli anni del fascismo. In un suo saggio pubblicato nella rivista ("Bianco e Nero", 1938, n°7, pp. 3–8) Chiarini esprime in modo netto il suo pensiero circa la possibilità del film di essere opera d'arte, affermando che "il film è un'arte, il cinema un'industria".

Nel 1938 fu tra i firmatari del Manifesto della razza in appoggio all'introduzione delle leggi razziali fasciste.

La regia[modifica | modifica wikitesto]

Si cimenta nella regia negli anni quaranta, con Via delle Cinque Lune (1942), adattamento di un racconto di Matilde Serao, seguito da La bella addormentata dello stesso anno e da La locandiera (1944). Nel 1950 gira Patto col diavolo, tratto da un soggetto di Corrado Alvaro.

Nei primi anni sessanta diviene il primo docente di storia e critica del cinema presso un'università italiana, all'ateneo di Pisa, e fu direttore della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia dal 1963 al 1968. È stato socio dell'Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema (AIRSC).

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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