Direzione generale Cinema

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La Direzione generale Cinema è una struttura del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che si occupa di promuovere lo sviluppo e la diffusione del cinema italiano e dell'industria cinematografica nazionale, attraverso la gestione del Fondo unico per lo spettacolo con cui sono finanziati interventi economici a sostegno di tali attività. Vengono anche svolte verifiche amministrative e contabili sugli enti sottoposti a vigilanza e sui soggetti beneficiari di contributi da parte del ministero. Vigila inoltre sulla fondazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e su Cinecittà Holding S.p.A..

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La direzione venne costituita su iniziativa di Galeazzo Ciano nel 1934[1] come Direzione generale per la cinematografia presso il sottosegretariato di Stato per la stampa e la propaganda, che nel 1935 divenne a "Ministero per la stampa e la propaganda" (antesignano del Ministero della Cultura Popolare)[2]. Luigi Freddi ne fu il primo direttore generale.

Nacque con l'intenzione di costruire la più grande città del cinema in Europa, Cinecittà, e di esercitare una forma di censura e controllo sui contenuti della produzione cinematografica contemporanea, usandola come veicolo per trasmettere alle folle i valori del regime.

Nel 1965[3] venne trasformata in Divisione cinema all'interno della Direzione generale dello spettacolo del Ministero del turismo e dello spettacolo.

Nel 1994[4] è stata inquadrata sotto il Dipartimento dello spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri come Ufficio II - per le attività cinematografiche.

Nel 2007[5] è divenuta una delle direzioni del Ministero per i beni e le attività culturali, con il nome di Direzione generale per il cinema ed infine ai sensi dell'art. 18 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171 [6] assume il nome di Direzione generale Cinema.

Il direttore generale attuale (2015) è Nicola Borrelli.

La Direzione è composta da due servizi:

  • Servizio I: Organizzazione e funzionamento — Osservatorio per lo spettacolo
  • Servizio II: Cinema e Audiovisivo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio decreto n.1434 del 6 settembre 1934
  2. ^ Breve scheda sul Ministero della cultura popolare sul sito del Centro per la ricerca e lo sviluppo di metodologie e applicazioni di archivi storici.
  3. ^ Legge n.1213 del 1965.
  4. ^ Decreto del Presidente del consiglio del 12 marzo 1994.
  5. ^ Decreto del Presidente della Repubblica n.233 del 2007 (PDF).
  6. ^ « Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 » pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]