Libero Martini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Libero Martini
Nonno Libero - Un medico in famiglia 9.jpeg
Nonno Libero nel primo episodio della nona stagione
UniversoUn medico in famiglia
SoprannomeNonno Libero
AutoreCarlo Bixio
1ª app. inEpisodio 1×01, La casa nuova
Ultima app. inEpisodio 10×26, Bentornata Bianca-neve
Interpretato daLino Banfi
Voce orig.Lino Banfi (nella serie animata)
SessoMaschio
Luogo di nascitaAndria
Professione
  • Pensionato, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato (dalla prima stagione)
  • Estrattore di numeri al bingo (terza stagione)
  • Sindaco di Poggio Fiorito (quinta stagione)
  • Imprenditore agricolo (sesta e settima stagione)

Libero Martini, chiamato anche Nonno Libero, è un personaggio fittizio della serie televisiva italiana Un medico in famiglia, interpretato da Lino Banfi. Il personaggio è apparso anche nella serie animata di Un Medico in Famiglia, con la voce di Banfi. È uno dei protagonisti della serie; è assente solamente nella settima stagione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prima della storia della serie[modifica | modifica wikitesto]

Libero Martini nasce a Andria l'11 luglio 1936. Fin da piccolo inizia a lavorare per comprare una casa dove vivere dopo la morte del padre. Va anche a scuola e aiuta suo fratello maggiore Spartaco. A sette anni, mentre lavorava come garzone di un fornaio, salva la famiglia ebrea Savona avvertendola dell'arrivo dei soldati nazisti.

Conosce a scuola Elvira, che diventa poi sua moglie, da cui ha i due figli Nilde e Lele. Lavora per 35 anni nelle Ferrovie dello Stato Italiane, ricevendo l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Diventa capo sindacalista e si trasferisce a Roma con la famiglia. È appassionato di calcio e grande tifoso della Roma, e ha allenato la squadra del dopolavoro ferroviario. Nel 1982 recupera il secondo premio vinto al Festival di Sanremo da Al Bano. Poi va in pensione. Aiuta Lele e la sua futura moglie Elena quando si conoscono, perché Nicola ed Enrica, i genitori di lei, si oppongono alla loro relazione per la differenza di classe sociale. Dopo la morte della nuora Elena in un incidente stradale, Libero si trasferisce nella casa del figlio.

Nell'intreccio[modifica | modifica wikitesto]

Prima e seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Libero si trasferisce dal centro di Roma ad una villetta di Poggio Fiorito insieme al figlio Lele e ai nipoti Maria, Ciccio e Annuccia. Ripete spesso la storia del salvataggio della famiglia ebrea al figlio e ai nipoti, ormai annoiati perché la conoscono a memoria, così come le perle di saggezza del suo defunto amico Carmine. Questo, insieme al suo atteggiamento permissivo nei confronti dei nipoti, lo oppone spesso al figlio, che rimprovera dicendo «Quello che tu sei io ero, quello che io sono tu sarai». Nelle prime stagioni il personaggio è caratterizzato anche dal suo orientamento politico a sinistra: legge l'Unità, ha spesso con sé libri di Marx e Gramsci e ha discussioni politiche con i consuoceri e con Boris (amico di Giacinto), amico di famiglia. Spesso sottolinea di non essere credente, a differenza della moglie Elvira, molto devota. Libero risponde a un annuncio di lavoro e fa il rappresentante per una ditta che vende cuscini con un jingle, acquistandone per il valore di un milione di lire e scoprendo che è stato truffato; riesce però a venderli al consuocero Nicola. Libero è attratto dalla maestra di pianoforte Maritè e si fa impartire da lei alcune lezioni. Diventa amico di Fausto, anziano paziente della ASL dove lavora Lele. Oltre a Fausto appaiono altri due anziani amici di Libero, (interpretati da Dino Cassio e da Carlo Molfese), che usciranno di scena dopo la quarta stagione.

Nella seconda stagione Libero ed Enrica aiutano Lele e Alice, sorella di Elena, ad organizzare il matrimonio cercando di affittare la villa di un nobile, in cui scoprono però il raduno di una setta satanica. Libero aiuta Fausto quando ha un infarto. In seguito Libero, Lele e Alberto, figlio di Nilde, vanno a Sanremo per assistere al secondo parto di Nilde. Libero viene derubato da due ladri che si sono spacciati per i figli degli ebrei salvati da lui durante la guerra, ma riesce a smascherarli.

Terza e quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la partenza di Lele per l'Australia ricade su Libero la responsabilità della famiglia e del bilancio familiare; decide di affittare la camera di Lele a Guido Zanin, medico della ASL, che cercherà di aiutare quando ha problemi nel suo rapporto con Maria. Libero ha poi un infarto, dal quale si riprende. Nella quarta stagione Libero torna dal viaggio in Australia, dove con la famiglia è andato a trovare Lele e Alice con i loro due figli gemelli nati nella stagione precedente. Gli viene poi diagnosticato un problema al cuore, che necessiterebbe di un intervento chirurgico a cuore aperto: decide allora di chiedere a Enrica, ormai divorziata, di sposarlo per conservare la sua pensione anche in caso di morte. I due decidono di sposarsi ma la diagnosi di Libero si rivela poi sbagliata; Libero ed Enrica però si innamorano sul serio.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Libero, insieme a Nilde, cerca di vendere le cinque villette costruite dal socio del compagno di lei, Andrea, salvandolo dalla giustizia dopo che il socio è scappato all'estero con i finanziamenti dell'Unione Europea. Quando Poggio Fiorito diventa comune autonomo e l'avvocato Ulmi, amico di Enrica, si candida come sindaco, Libero si candida contro di lui, mentre la moglie Enrica sostiene Ulmi. Libero diventa sindaco e propone di chiudere il ristorante indiano di Kabir, aperto davanti alla villetta Martini, per la confusione causata dai clienti, ma tutte le donne si oppongono. In seguito inaugura un nuovo gazebo del ristorante. Libero e Enrica affittano una camera a Emilio Villari, medico torinese a Roma per lavoro, con cui Libero inizialmente non va d'accordo perché appartiene all'alta società e ha valori diversi; più avanti però gli si affeziona e ammette di considerarlo come un figlio. A fine stagione Libero ed Enrica entrano in crisi e Libero sente di non provare un sincero amore per lei; si scopre che non sono legalmente sposati perché non era valida la firma del testimone Fausto. Libero poi capisce di amarla comunque.

Sesta e settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Terminato il mandato da sindaco, quando Nilde apre un agriturismo in Puglia, si trasferisce lì con lei, Enrica, Andrea e Lele Junior, il secondo figlio di Nilde. Inizia a fare la spola tra Roma e la Puglia. Partecipa al programma televisivo Cambio nonno, condotto da Giulio Pittaluga, migliore amico di Lele, in cui due nonni si scambiano le famiglie. Aiuta Cettina, la colf dei Martini, a recuperare la memoria per farla tornare dal marito Augusto e dal figlio Eros. Alla fine della stagione ritorna stabilmente a Roma e risposa Enrica. Nella settima stagione Libero non compare: si è trasferito in Texas per aiutare il fratello Spartaco (già apparso nella prima stagione).

Ottava stagione[modifica | modifica wikitesto]

Libero torna a Poggio Fiorito all'inizio dell'ottava stagione. Quando la nipote Anna non vuole più essere chiamata con il soprannome "Annuccia", Libero è l'unico che continua a farlo. Inizialmente Lele e Bianca, la terza moglie del figlio, gli tengono nascosto il rischio di perdere la casa a causa di una truffa, ma intuisce qualcosa e così Lele lo informa. Per evitargli problemi di salute il figlio gli dice che è tutto a posto, consigliandogli una vacanza in Puglia nell'agriturismo della figlia Nilde. Libero segue il consiglio ma ha capito la menzogna e vuole vendere l'agriturismo. Quando Lele e Bianca vanno in Francia per lavoro, lui ritorna dalla Puglia per badare alla famiglia: assiste Melina, cugina di Cettina e seconda colf dei Martini, nel parto, aiuta Anna con la scuola e i problemi d'amore e cerca di capire i problemi tra Maria e il fidanzato Marco. A causa di un problema agli ulivi dell'agriturismo, è costretto a tornare in Puglia, per poi tornare a Roma in occasione del matrimonio di Marco e Maria.

Nona e decima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nella nona stagione Libero ed Enrica restano a Poggio Fiorito per badare ai nipoti Elena e Bobò, figli di Lele e Alice, insieme ad Ave, madre di Guido, mentre Lele e Bianca sono a Parigi. Libero decide di ospitare il nipote Lorenzo Martini, figlio del fratello Achille. Nota un'attrazione tra Lorenzo e Sara Levi, sorella di Marco, e vuole farlo rimanere a casa Martini in modo che i due si mettano insieme; per convincerlo finge di avere una frattura e accusare demenza senile. Quando Lorenzo e Sara si sposano Libero fa da testimone e si avvicina alla fede religiosa dirigendo un coro gospel. Nel frattempo, Libero, insieme a Maria e a tutta la famiglia, aiuta una ragazza albanese di nome Giada a ritrovare il proprio fratellino, Daniel, andato via di casa con la madre Valma un anno prima.

Nella decima stagione Libero ospita Maddalena, figlia del suo vecchio amico pugliese Gennaro, scappato a Cuba con la sua nuova fiamma; la assume quindi come colf. Nel frattempo scopre che Anna non è sua nipote biologica ma figlia di Valerio Petrucci, amante della prima nuora, Elena. Per far vincere ai suoi nipoti la partita di pallavolo in cui erano impegnati, cita la tattica detta "bizona" di Oronzo Canà, personaggio di Banfi nei film L'allenatore nel pallone e L'allenatore nel pallone 2, rivelando così di esserne l'ideatore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]