Sabrina Impacciatore

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Sabrina Impacciatore nel 2010 al Giffoni Film Festival

Sabrina Impacciatore (Roma, 29 marzo 1968[1]) è un'attrice, comica e imitatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Roma, da padre abruzzese di Città Sant'Angelo[2] e madre sarda di Burgos,[3] ha seguito corsi di recitazione presso l'Actors Studio di New York[4] e a Roma.[5] Viene scoperta da Gianni Boncompagni[6] il quale la lancia come ragazza pon pon a Domenica In. Finita quell'esperienza porta a termine gli studi di maturità, e nel 1993 inizia a lavorare nella redazione di Rock 'n' Roll, uno spin-off di Non è la RAI, programma al quale prende parte nel biennio seguente curando l'angolo della posta,[7] del dibattito tra le ragazze del cast, e interpretando alcuni sketch comici; ha anche modo di esibirsi come cantante.[8][9] Successivamente torna in TV nel 1997 interpretando il ruolo di Darla in Macao, sempre con Boncompagni.[10] Nello stesso anno è anche protagonista della sitcom di Rai 2 Disokkupati, insieme a Paolo Ferrari, Pier Francesco Loche, Adolfo Margiotta e Stefano Masciarelli.[11]

Negli anni 2000 conduce su LA7 la trasmissione La valigia dei sogni, e nello stesso periodo, con il film ...e se domani, vince il premio come migliore interpretazione femminile al Festival di Annecy.[12] Sempre in questo decennio partecipa a varie trasmissioni televisive interpretando personaggi irriverenti, tra cui una parodia di Lara Croft, protagonista del videogioco Tomb Raider, in programmi come Ciro presenta Visitors;[13] interpreta inoltre ruoli in radiodrammi o radiosceneggiati. Nel 2001 vince al Flaiano Film Festival come migliore attrice non protagonista per L'ultimo bacio.[14] Nel 2008 recita nel videoclip Drammaturgia del gruppo musicale rock italiano Le Vibrazioni,[15] e riceve inoltre due candidature consecutive ai David di Donatello come migliore attrice non protagonista: una nel 2007 per N (Io e Napoleone)[16] e l'altra nel 2008 per Signorina Effe.[17] Nel 2009 è poi protagonista nella miniserie televisiva Due mamme di troppo su Canale 5.[18]

Nel 2010 torna sul grande schermo con il film Baciami ancora di Gabriele Muccino, ed è scelta come conduttrice del Concerto del Primo Maggio, prima donna in assoluto nella storia della manifestazione.[19] Nel giugno dello stesso anno partecipa a La camera scura, una mostra di foto d'attori, organizzata da Amnesty International e presentata a Roma, contro la pena di morte;[20] nello stesso anno recita nel film Diciotto anni dopo, mentre nel 2011 è nel cast di Una donna per la vita. Tra il 2013 e il 2015 è poi tra le protagoniste delle pellicole Amiche da morire, Pane e burlesque e Sei mai stata sulla Luna? Nella seconda metà degli anni 2010 continua a dividersi tra fiction (Immaturi - La serie su Canale 5), cinema (Chi m'ha visto e A casa tutti bene[21]), teatro (Venere in pelliccia) e televisione (DopoFestival su Rai 1).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sabrina Impacciatore al Giffoni Film Festival del 2010

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Noi, Ripellino e lo Zar, regia di G. Evangelista
  • Garage, regia di A. Belforte
  • I/SOLATI, regia di B. Montefusco
  • Carne di Struzzo, regia di A. Vianello
  • Forever Blues, regia di Maurizio Panici
  • Finalmente soli, regia di Carlo Alighiero
  • Il boss di Bogotà, regia di Carlo Alighiero
  • Telefonami in teatro, regia di Nora Venturini
  • Il cappello di carta, regia di Nora Venturini
  • È stato così, regia di Valerio Binasco
  • Gli ho sparato negli occhi, regia di Valerio Binasco
  • Venere in pelliccia, regia di Valter Malosti

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello[modifica | modifica wikitesto]

Nastro d'argento[modifica | modifica wikitesto]

Premio Flaiano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sabrina Impacciatore - Biografia, su cinematografo.it.
  2. ^ Sabrina Impacciatore: «Sono per metà abruzzese e questo mi rende più fiera», su ilcentro.it, 9 luglio 2017.
  3. ^ Simona Arthemalle, Impacciatore, in pelliccia come Venere, in L'Unione sarda, 20 aprile 2016.
  4. ^ Sabrina Impacciatore a FSNews Radio, su fsnews.it, 29 settembre 2009.
  5. ^ Sabrina Impacciatore, su rbcasting.com.
  6. ^ Alessandro Ferrucci, Sabrina Impacciatore: "Mamma mi voleva col posto fisso. E sul set con Depardieu e Scola... ", su ilfattoquotidiano.it, 25 marzo 2018.
  7. ^ Posta, su nonelarai.it.
  8. ^ Né donna né bambina, su nonelarai.it.
  9. ^ Sempre e solo no, su nonelarai.it.
  10. ^ Leandro Palestini, "Noi nel vuoto di Macao, inventori dell'anti-varietà", in la Repubblica, 25 maggio 1997.
  11. ^ Disokkupati, su rai.it.
  12. ^ Festival di Annecy: vince Saimir, su trovacinema.repubblica.it, 2 ottobre 2005.
  13. ^ Sabrina Impacciatore e la parodia di Lara Croft, su allgamestaff.altervista.org, 2 novembre 2013.
  14. ^ Premi Internazionali Flaiano 2001, su cinemaitaliano.info.
  15. ^ Le Vibrazioni: il video "Drammaturgia", su soundsblog.it, 16 marzo 2008.
  16. ^ Nomination: David di Donatello 2007, su cinemaitaliano.info.
  17. ^ Nomination "David di Donatello" 2008, su cinemaitaliano.info.
  18. ^ Due mamme di troppo, su fiction.mediaset.it.
  19. ^ Sabrina Impacciatore condurrà il Concertone del Primo Maggio, su lastampa.it, 7 aprile 2010.
  20. ^ La camera scura, su palazzoesposizioni.it.
  21. ^ Muccino e Impacciatore raccontano "A casa tutto bene": non esistono vite normali, su lastampa.it, 14 febbraio 2018.
  22. ^ Francesco Rapino, Le stelle del palcoscenico ai Premi Flaiano, su cityrumors.it, 11 luglio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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