Francesca e Nunziata (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Francesca e Nunziata
PaeseItalia
Anno2002
Formatofilm TV
Generecommedia romantica
Durata125 min
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
RegiaLina Wertmüller
SoggettoMaria Orsini Natale (romanzo)
SceneggiaturaLina Wertmüller, Elvio Porta
Interpreti e personaggi
FotografiaAlfio Contini
MontaggioPierluigi Leonardi
MusicheItalo Greco, Lucio Gregoretti
ScenografiaEnrico Job
CostumiBenito Persico, Gabriele Mayer, Enrica Biscossi
ProduttoreAdriano Ariè
Produttore esecutivoAnna Stoppolini
Casa di produzioneMediatrade, Solaris cinematografica
Prima visione
Data22 gennaio 2002
Rete televisivaCanale 5

«Tu sei stata la colonna, il buon augurio della casa mia. Quando te ne sei andata, ti sei portata con te la fortuna, la salute e l'abbondanza. E la mia casa si è seccata»

(La Principessa Francesca Montorsi a Nunziata)

Francesca e Nunziata è un film per la televisione del 2002 diretto da Lina Wertmüller, basato sul romanzo omonimo di Maria Orsini Natale. La regista aveva letto il libro ancora prima che venisse pubblicato ed è riuscita a far recitare Sophia Loren in Italia dopo diversi anni di assenza. Tra l'altro la Loren canta anche una canzone nei titoli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, prodotto da Adriano Ariè per la Solaris cinematografica, e da Media Trade e girato a Procida tra ottobre e dicembre 2000[1] è stato mostrato al Montréal Film Festival il 16 agosto 2001, e programmato in televisione l'anno successivo. Il film è tratto dal libro di Maria Orsini Natale. "Francesca e Nunziata", Anabasi, 1995

Trama[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del XX secolo Francesca, nipote di un umile pastaio, divenuta nobile dopo aver sposato il principe Giordano Montorsi, adotta l'orfanella Nunziata che va ad aggiungersi ai molti figli che ha. La bambina è l'unica tra i figli di Francesca a interessarsi alla fabbricazione della pasta, così la madre la porta con sé al pastificio e le tramanda i segreti del mestiere. Dopo diversi anni Nunziata si innamora di Federico, primogenito tra i figli naturali di Francesca, appena tornato dagli studi londinesi.

Il Principe Giordano Montorsi, marito di Francesca, schiacciato dalla bellezza, dalla personalità e dalle capacità imprenditoriali della moglie, non sentendosi stimato, convince Francesca a garantire ed avallare la sua nuova attività di banchiere. Nel frattempo Nunziata è cresciuta ed aspetta un figlio da Federico, il quale, convinto dalla madre, allo scopo di salvare il pastificio, sposa Gelsomina Ruotolo, figlia di Don Giacomo, un armatore che potrebbe salvare l'azienda Montorsi comprando un bastimento transoceanico e facendo così raddoppiare le spedizioni di pasta verso l'America del sud e l'America del Nord. Le iniziali resistenze di Don Giacomo sono superate in quanto i costi dell'armatore saranno finanziati dal Banco di Napoli, dove Giordano è banchiere e quindi il principe Montorsi diventa anche garante dello stesso armatore. Intanto Francesca scoprendo che Nunziata è incinta di Federico, costringe la ragazza ad abbandonare Villa Montorsi e l'azienda di famiglia e a rinunciare all'amore per Federico, facendola sposare con Angelo Limieri un operaio del pastificio Montorsi. In cambio Francesca ricompensa Nunziata per il suo grande lavoro svolto fino ad allora nel pastificio con tre regali: del denaro, un palazzo in cui andrà a vivere con il suo futuro marito e uno a scelta di Nunziata, la quale decide di chiedere due ingegni per fare i maccheroni. Nel frattempo la situazione economica della famiglia precipita e Giordano, schiacciato dai debiti e dal senso di colpa, tenta il suicidio sparandosi un colpo di pistola in testa. Sfumato l'affare con Don Giacomo, Francesca è costretta a dichiarare il fallimento della ditta Montorsi e vende i macchinari della stessa azienda proprio a Nunziata, che nel frattempo ha aperto con il marito un pastificio. L'ultimo colloquio tra le due donne è intenso e struggente. Francesca Montorsi confessa all'unica figlia che la può comprendere i suoi tanti errori, commessi in nome del profondo amore per il marito e per il pastificio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qualche scena è stata girata a Brescia, a Frascati e a Napoli, e la ragazza da piccola è recitata da Maucì, figlia di Lina e Enrico Job.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]