De Cecco (azienda)

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F.lli De Cecco di Filippo - Fara San Martino S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1886 a Fara San Martino (CH)
Fondata daFilippo Giovanni De Cecco
Sede principaleFara San Martino
FilialiCaldari di Ortona e Pescara
Persone chiave
  • Filippo Antonio De Cecco (Presidente)
  • Saturnino De Cecco (AD)
  • Giuseppe Aristide De Cecco (AD)
SettoreAlimentare
Prodotti
  • Pasta
  • Pasta all'uovo
  • Riso e Gnocchi
  • Farine e Semola
  • Olio e Aceto
  • Sughi
  • Derivati del pomodoro
  • Prodotti biologici
  • Fatturato447,5 milioni di [1] (2016)
    Dipendenti513
    Slogan«di De Cecco ce n'è una sola»
    Sito web

    Il Gruppo De Cecco, è un'azienda italiana attiva nel settore alimentare; in particolare si occupa di produrre paste alimentari secche, olio extravergine di oliva, sughi pronti e derivati del pomodoro.

    Fondata nel 1886 a Fara San Martino (provincia di Chieti), ha la sua sede amministrativa a Pescara e impianti produttivi dislocati a Fara San Martino (Chieti) e Caldari (Chieti).

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    1886: Le origini[modifica | modifica wikitesto]

    Filippo Giovanni De Cecco, fondatore dell'azienda

    L'origine del gruppo De Cecco risale all'Italia preunitaria, quando a Fara San Martino don Nicola De Cecco iniziò a produrre farina nel suo mulino in pietra. Nel 1886, l'attività passò al figlio di Nicola, Filippo Giovanni De Cecco.

    Nel 1888 viene edificato un "accessorio al mulino", in seguito chiamato "casa addetta al prosciugamento delle paste". L'anno seguente entra in funzione il primo impianto di essiccazione artificiale della pasta per mezzo dell'aria calda,[2] all'interno dell'Enciclopedia Treccani alla voce Pasta Alimentare è presente una citazione con riconoscimento di merito a Filippo Giovanni De Cecco per averlo messo a punto.[3] Il suddetto impianto è un'innovazione del metodo produttivo che rende il ciclo autonomo rispetto alle condizioni meteorologiche, permette di incrementare la produzione di pasta e di prolungarne la conservazione, consentendo quindi l'esportazione anche in Paesi a grande distanza dal luogo di produzione, come gli Stati Uniti d'America. Dal 1889 l'azienda nascente inizia il suo percorso di internazionalizzazione.

    Durante l'Esposizione universale, svoltasi a Chicago nel 1893, Filippo Giovanni De Cecco riceve dalla World Columbian Commission la medaglia d'oro e il diploma di merito “Exhibit: Macaroni Vermicelli - award - for superior manufacture, color and firmness of form after cooking”.

    A cavallo tra '800 e '900: il fondatore partecipa a numerose altre esposizioni nazionali e internazionali: nel 1893 a Roma, nel 1895 ad Anversa, nel 1898 a Torino, Amburgo e Filadelfia, nel 1899 a Nizza, nel 1903 a L’Aquila, nel 1906 a Milano. Nel 1905 Filippo Giovanni De Cecco riceve il titolo di Cavaliere del lavoro.[2]

    Nel 1904 le esportazioni di pasta negli Stati Uniti, fortemente richiesta dalle comunità degli emigranti, diventano regolari. Qualche anno più tardi l'immagine della contadina con i covoni di grano è già simbolo dell'azienda sia in Italia che all'estero.

    La prima metà del XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

    1927: in prossimità dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova a Pescara, viene costruito un molino di sei piani con i laboratori e gli uffici amministrativi.

    1939-1945: la Seconda Guerra Mondiale blocca l'entrata in funzione del nuovo stabilimento di Pescara, mentre lo stabilimento di Fara San Martino viene completamente distrutto dalle esplosioni e dagli incendi.

    Dal dopoguerra agli anni Ottanta[modifica | modifica wikitesto]

    Nel dopoguerra la famiglia De Cecco ricostruisce la fabbrica di Fara San Martino e, per sostenere l'incremento produttivo degli anni della ripresa, inaugura il nuovo pastificio di Pescara.

    Nel 1965 viene costruito un nuovo molino a Fara San Martino. Lo stabilimento esistente viene ristrutturato con l'edificazione di un ulteriore piano. Nella nuova sala, lunga 60 metri, trovano posto quattro linee per la pasta lunga, quattro per la pasta corta e una per la pasta all'uovo. Da 250 quintali di pasta al giorno, nel giro di pochi anni si passa a 1.000 quintali.

    Inizia negli anni Settanta la costruzione di un nuovo e moderno stabilimento a Fara San Martino secondo un progetto originario che prevedeva 6 linee continue di produzione pasta. Quando entrano in funzione le prime linee, la superficie coperta è pari a 20.000 m².

    Negli anni Ottanta viene costituita la “F.lli De Cecco di Filippo - Fara San Martino - S.p.A.”, società capofila del Gruppo, e viene inaugurata a Fara San Martino la nuova Unità Produttiva che consente di raddoppiare la produzione di pasta (da 150-180.000 quintali a oltre 300.000 quintali all'anno).

    In un'area adiacente al Pastificio viene costruito il nuovo molino con l'installazione di due sezioni di macinazione: si raggiunge così la potenzialità totale di 5.000 quintali al giorno di grano molito. Nel Pastificio vengono installate altre 4 linee di produzione e la capacità produttiva giornaliera arriva a 3.500 quintali di pasta. Nasce la società “Olearia F.lli De Cecco di Filippo - Fara San Martino - S.r.l.”, il primo passo verso la sostanziale differenziazione della gamma dei prodotti che avvia l'attività di imbottigliamento e commercializzazione di olio extravergine di oliva. A questa, faranno seguito nella diversificazione di gamma altri commercializzati fra cui sughi e derivati del pomodoro, riso, prodotti biologici e, nel 2013, il lancio dei sostitutivi del pane “I Grani De Cecco”.

    Anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

    Sono gli anni dei grandi investimenti. A Fara San Martino: vengono ampliati il magazzino e il molino, in cui viene installata la terza sezione di macinazione. Si raggiunge così la capacità molitoria totale di 11.000 quintali al giorno. Vengono costruiti nuovi silos di stoccaggio del grano con una capacità di 400.000 quintali. A seguito degli interventi sviluppati alla fine degli anni ottanta e all'inizio degli anni novanta, il complesso di Fara San Martino comprende molino, pastificio e tre silos per lo stoccaggio del grano.

    In sostituzione dello stabilimento localizzato nel centro urbano di Pescara, viene aperta una nuova unità produttiva a Caldari di Ortona, a pochi chilometri da Fara, entrata in funzione nel 1996 con una capacità giornaliera pari a 1.400 quintali di pasta prodotta. Il progetto originario prevedeva l'installazione di 13 linee di produzione. Nel 2013 sono 11 le linee a regime con una produttività oraria pari a 200 quintali di pasta.

    Inizia la commercializzazione della linea "Rossi" (derivati del pomodoro, quali polpe, passate e sughi pronti) cui si aggiungerà nel 2006 una nuova linea di sughi pronti ideata in collaborazione con Heinz Beck, chef di fama mondiale, 3 stelle Michelin. Apre la prima filiale commerciale in USA, la DE CECCO USA/PRODOTTI MEDITERRANEI INC. (P.M.I.)

    Anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

    Per accompagnare la crescita del nuovo ramo di business, viene costituita la divisione Business Unit Oli & Rossi.

    Viene inaugurato il Centro Direzionale “Il Molino” a Pescara. Qui, oltre alla sede legale della Società Molino e Pastificio De Cecco Spa Pescara, sono stati dislocati gli Uffici Commerciali della Capogruppo.

    A queste due società si affiancano le altre consociate trading (De Cecco France S.a.r.l., De Cecco UK Limited e De Cecco Deutschland Gmbh), la finanziaria DE.FIN srl, che possiede al 100% la P.M. I. e la DESE.MARK srl (per il trattamento e la gestione dei dati).

    De Cecco oggi[modifica | modifica wikitesto]

    Con l'acquisizione nel 2011 di OJSC Moscow Furniture and Woodworking Industry Group, il secondo produttore di pasta del mercato russo con il 10% di quota a volume, De Cecco diventa il 3° produttore di pasta al mondo.

    Continuano gli investimenti industriali: a Fara San Martino entrano in funzione nel molino due nuove sezioni di macinazione e la capacità molitoria passa da 11.000 a 14.000 quintali di grano al giorno. A Caldari vengono inaugurate due nuove linee di produzione della pasta.

    Tra il 2011 e il 2012 il gruppo ha completato l'acquisizione dei 3 stabilimenti produttivi di pasta in Russia (Gruppo PMK).

    Nel 2016 il fatturato ha toccato i 447,5 milioni di euro, in crescita del 5,7%, con il margine operativo lordo aumentato del 18% a 49 milioni e l'utile lordo del 19% a 56 milioni. Gli azionisti della capogruppo sono 24, dalla terza alla quinta generazione De Cecco, divisi in tre rami familiari. Nell'assemblea di aprile è dato il via libera al piano di approdo in Borsa. Un piano che prevede la riorganizzazione del gruppo con l'ingresso di manager esterni, in particolare di un amministratore delegato, in vista anche di una espansione negli USA. Già nel 2007 era stato considerato l'approdo in Borsa, operazione poi congelata dalla crisi dell'economia nel 2008.[4]

    Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

    Un'offerta di prodotti vastissima. A catalogo oltre 250 referenze.

    • Pasta – linea base
    • Pasta all'uovo
    • Pasta integrale
    • Pasta con spinaci
    • Pasta tricolore
    • Olio extravergine d'oliva e Aceto
    • Pasta e olio biologici
    • Sughi pronti
    • Derivati del pomodoro
    • Farine e semola di grano duro rimacinata
    • Riso e gnocchi
    • Sostitutivi del pane “I Grani De Cecco”

    Certificazioni[modifica | modifica wikitesto]

    Responsabilità Sociale e Stakeholder Engagement[modifica | modifica wikitesto]

    2008 Bilancio Sociale
    2011 Adesione alla nuova linea guida per la Responsabilità sociale delle organizzazioni ISO 26000
    dal 2005 Partner del Salone “Dal dire al fare”
    dal 2009 Partner dell'Università di Bologna (Master C.L.E.)
    dal 2010 Protocollo bilaterale “De Cecco con Adiconsum” per la qualità alimentare e per la tutela dei diritti dei consumatori

    Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

    • Diverse testate nazionali hanno riportato, qualche anno fa, la notizia, confermata dall'azienda[5], che negli anni sessanta Frank Sinatra fece un'offerta di un milione di dollari per acquistare la De Cecco, i titolari dell'epoca risposero che il valore era di almeno 7 milioni di dollari.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ L'Economia del Corriere della Sera, 4 settembre 2017.
    2. ^ a b Mondo De Cecco - Un secolo di pasta, in DeCecco.it.
    3. ^ Enciclopedia Italiana Treccani - Pasta Alimentare, in Treccani.it.
    4. ^ Pasta De Cecco porta la tavola in Borsa, su corriere.it. URL consultato il 17 dicembre 2017.
    5. ^ Frank Sinatra voleva comprare la De Cecco, su dececco.it, 12 marzo 2012.

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Controllo di autoritàVIAF: (EN28144782936743628502 · GND: (DE1077219571