Vai al contenuto

Sinbad - La leggenda dei sette mari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sinbad (disambigua).
Sinbad - La leggenda dei sette mari
Eris e Sinbad in una scena del film
Titolo originaleSinbad: Legend of the Seven Seas
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2003
Durata86 minuti
Rapporto1,85:1
Genereanimazione, azione, fantastico, avventura
RegiaTim Johnson, Patrick Gilmore
SceneggiaturaJohn Logan
ProduttoreMireille Soria, Jeffrey Katzenberg
Casa di produzioneDreamWorks Pictures, DreamWorks Animation
Distribuzione in italianoUIP
MontaggioTom Finan
Effetti specialiDoug Ikeler, Stephen Wood
MusicheHarry Gregson-Williams
ScenografiaRaymond Zibach, Damon O'Beirne
StoryboardJennifer Yuh Nelson, Bibo Bergeron, Serguei Kouchnerov, Sharon Bridgeman, Denise Koyama, Jurgen Gross, Rob Porter, Rodolphe Guenoden, Jeff Snow, Simon Wells
Art directorSeth Engstrom, David James
Character designCarter Goodrich, Carlos Grangel, Nico Marlet, Tony Siruno
AnimatoriKristof Serrand, Jakob Hjort Jensen, James Baxter, Simon Otto, William Salazar, Dan Wagner, Rodolphe Guenoden, Serguei Kouchnerov, Bruce Ferriz, Steve Horrocks, Fabio Lignini, Pres Romanillos, Fabrice Joubert, Michael Spokas, Michelle Cowart
SfondiDesmond Downes
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Logo originale

Sinbad - La leggenda dei sette mari (Sinbad: Legend of the Seven Seas) è un film d'animazione del 2003 diretto da Patrick Gilmore e Tim Johnson, prodotto e distribuito dalla DreamWorks Animation. È stato il quinto film della DreamWorks e l'ultimo ad usare l'animazione tradizionale, anche se nel 2022 la presidente Margie Cohn ha dichiarato che lo studio è aperto a un eventuale ritorno all'animazione tradizionale. Il film narra le avventure di Sinbad il marinaio, personaggio di una leggenda di origine persiana, combinando liberamente molti elementi da Le mille e una notte e dalla mitologia classica mediterranea.

Distribuito nei cinema statunitensi a partire dal 2 luglio 2003, è arrivato nei cinema italiani il 19 dicembre 2003.

Eris, la malvagia dea greca del caos e della discordia, scruta il mondo alla ricerca di una situazione propizia dove intervenire per portare disordine. La sua attenzione viene catturata da un pirata di nome Sinbad, il quale sta attaccando con la sua ciurma la nave del principe di Siracusa, Proteo, per rubare il Libro della Pace, un leggendario artefatto magico che da secoli protegge i popoli della Delegazione delle Dodici Città e che anche Eris vuole rubare, mentre Sinbad lo vuole usare come oggetto di estorsione per potersi ritirare alle Fiji.

Sinbad è sorpreso di vedere che il libro della pace è protetto da Proteo di Siracusa. Questi era il migliore amico di Sinbad da bambino e gli dice che se la loro amicizia ha mai significato qualcosa per Sinbad, ora può dimostrarlo. Sinbad cerca comunque di rubare il libro, ma il duello tra i due viene interrotto dall'arrivo di Cetus, un mostro marino evocato da Eris che attacca la nave. I due collaborano per combattere insieme Cetus. Proprio quando sembra che la bestia sia stata sconfitta, Sinbad viene trascinato fuori dalla nave. Proteo va in soccorso del pirata, ma viene fermato dal suo equipaggio.

Sinbad viene salvato da Eris in persona con cui instaura un patto: Eris lo farà diventare ricco in cambio del furto del libro. Il pirata, una volta tratto in salvo da Eris, si dirige con la sua ciurma a Siracusa dove il libro è stato portato e dove verranno accolti da Proteo come eroi. Sinbad, decide improvvisamente di rinunciare al furto non appena il suo vecchio amico gli presenta la propria promessa sposa Marina, ambasciatrice della Tracia. Il libro viene invece rubato dalla dea Eris che, prese le sembianze di Sinbad, lo incastra per il furto.

Sinbad viene condannato a morte, ma Proteo, sostenendo l'innocenza di Sinbad, manda invece il pirata a recuperare il libro, offrendosi come ostaggio. La Delegazione delle Dodici Città acconsente: Sinbad avrà dieci giorni di tempo per riportare il libro, in caso contrario Proteo sarà decapitato al suo posto. Sinbad scopre che Marina è salita sulla sua nave per accertarsi che il pirata compia il suo dovere e cerca di allontanarla. Lei riesce però a convincerlo, pagandolo, a dirigersi verso Tartaro, il regno della dea del caos.

I marinai devono attraversare gli scogli delle esiziali sirene, che seducono tutti gli uomini a bordo con le loro voci ipnotiche, ma non influenzano Marina, che con l'aiuto del cane Scheggia manovra la nave salvando tutti e conquistando il favore della ciurma. Tuttavia, lei e Sinbad continuano a bisticciare.

Intanto a Siracusa, re Dymas cerca di convincere Proteo a scappare, il quale però rifiuta, avendo completa fiducia in Sinbad.

L'equipaggio si ferma su un'isola vicina per riparare la nave, dove Sinbad e Marina continuano i loro litigi. Presto scoprono che l'isola è in realtà un pesce isola gigante, da cui riescono a però fuggire. Successivamente si imbattono nel roc. L'uccello gigante cattura Marina, che viene salvata da Sinbad.

Dopo questi incidenti, Sinbad e Marina si confidano in un breve momento di pace: Marina rivela di aver sempre sognato una vita sul mare, ma ha dovuto rinunciarci per via dei suoi doveri di ambasciatrice. Sinbad invece rivela che lui e Proteo avevano condiviso tante avventure da ragazzi, diventando grandi amici. Racconta poi che non era stato mai geloso delle ricchezze dell'amico, finché un giorno da una nave appena arrivata a Siracusa aveva visto scendere la stessa Marina, promessa sposa di Proteo. Innamoratosi di lei aveva deciso di partire con la prima nave senza più guardarsi alle spalle e diventando poi pirata.

Nel contempo raggiungono Tartaro ai confini del mondo. Sinbad e Marina sbarcano insieme lasciando indietro la ciurma. Qui, in un paesaggio desolato, desertico e decadente Sinbad incontra Eris e si rende conto del vero obiettivo della dea: il suo scopo non è mai stato impossessarsi del libro, ma far si che Sinbad venisse accusato del furto sapendo che Proteo avrebbe preso il suo posto, in modo che morisse al posto di Sinbad. L'obiettivo era lasciare Siracusa senza un erede facendola quindi cadere nel caos.

Eris propone di ridare a Sinbad il libro solo se risponderà con sincerità ad una sua domanda, giurando che avrebbe rispettato l'accordo. Sinbad accetta. Eris gli chiede se, nel caso non fosse riuscito a recuperare il libro, sarebbe ritornato comunque, per morire al posto del suo amico. Sinbad afferma che lo avrebbe fatto, ma Eris lo accusa di mentire e lo rispedisce indietro sulla Terra, senza il libro. Sinbad, ricongiuntosi con Marina, ammette con sconforto che Eris aveva ragione sul suo conto e che inizialmente non voleva salvare il suo amico a proprio discapito, ma che adesso non aveva altra scelta che tornare. Marina non è d'accordo, ricorda a Sinbad il coraggio e la sua bontà d'animo e dichiara di amarlo. Sinbad però le chiede se il loro amore sarebbe sopravvissuto alla sua colpa di aver abbandonato Proteo al proprio destino.

A Siracusa il tempo concesso a Sinbad è scaduto. Proteo sta per essere decapitato ma Sinbad arriva in tempo e prende il suo posto; mentre il boia sta per ucciderlo improvvisamente la sciabola si frantuma per opera di Eris, che appare davanti a tutti. La dea è furiosa con Sinbad e lo accusa di averla tradita. Dichiarando di non capire e venendo accusato dalla dea di essere egoista, senza principi e bugiardo, Sinbad capisce che Eris è infuriata perché lui ha tenuto fede alla sua risposta nel Tartaro, costringendola a rispettare la propria parola. Non potendosi quindi opporre, Eris ridà il Libro della Pace a Sinbad.

Sinbad riapre il libro riportando luce e pace, a Siracusa e alle dodici città della delegazione, restituendolo poi a Dymas, il quale si scusa per aver dubitato di lui. Proteo, Sinbad sono salvi, ma il pirata, terminato il suo compito, decide di ripartire immediatamente, come aveva fatto anni prima, lasciando Marina a Siracusa. A insaputa dell'amico Proteo aveva però capito che Marina si era profondamente innamorata di Sinbad e della vita sul mare, e la scioglie quindi dal loro fidanzamento, invitandola a unirsi alla nave di Sinbad. La donna sorprende Sinbad rivelando la propria presenza sulla nave proprio mentre inizia a salpare, i due si scambiano un bacio. Insieme decidono intraprendere un altro lungo viaggio e pericoloso viaggio mentre la nave salpa verso il tramonto.

  • Sinbad (dopp. da Brad Pitt; in ed. italiana da Pino Insegno): è il protagonista del film. È un pirata scaltro, affascinante, coraggioso, arrogante, competitivo, egoista e bugiardo. Tuttavia, durante lo svolgimento del film, dimostra di essere un uomo generoso, altruista e nobile, pronto a tutto per salvare le persone a lui care. Si dimostra molto distaccato da Marina, con cui all'inizio non andrà d'accordo per strane ragioni, finendo poi per concretizzare l'amore per la donna venendo ricambiato.
  • Marina (dopp. da Catherine Zeta-Jones; in ed. italiana da Claudia Gerini): è l'ambasciatrice della Tracia e promessa sposa di Proteo. È una giovane donna dolce, sensibile e dedita al proprio dovere, ma anche coraggiosa, tosta e testarda. Innamorata del mare, da sempre sogna di viverci. Durante il corso della storia si innamorerà di Sinbad, sebbene all'inizio lo odiasse, e partirà infine con lui.
  • Eris (dopp. da Michelle Pfeiffer; in ed. italiana da Roberta Greganti): principale antagonista del film, è la dea greca del caos e della discordia. È malvagia, spietata, astuta, crudele, subdola, temuta, intelligente e terribilmente affascinante. Adora portare caos e sembra abbia una cotta per Sinbad, sebbene apprezzi solo gli aspetti negativi del suo carattere. Lo sfrutterà per raggiungere il suo scopo, fallendo negli intenti e venendo battuta in astuzia dal pirata. Malgrado la sua perfidia, Eris sembra dotata di un suo personale codice d'onore, dato che la Dea non infrange mai la parola data.
  • Proteo (dopp. da Joseph Fiennes; in ed. italiana da Riccardo Rossi): è l'erede al trono di Siracusa. Un principe nobile, generoso, altruista, coraggioso e leale. Migliore amico di Sinbad fin da ragazzo, sarà l'unico a credere nella sua bontà e per questo sceglierà di sostituirsi a lui, rischiando la morte al posto suo. Apparentemente innamorato di Marina, alla fine la lascerà andare, perché capirà l'amore della donna per Sinbad.
  • Scheggia: è il fedele, ma bavoso cane di Sinbad.
  • Dritto, nel originale Kale (dopp. da Dennis Haysbert; in ed. italiana da Alessandro Rossi): è un membro forzuto e molto responsabile dell'equipaggio della chimera e amico stretto di Sinbad, riusciendo spesso ad aiutarlo a riflettere su alcune scelte.
  • Lercio, nel originale "Rat" (dopp. da Adriano Giannini; in ed. ita da Francesco Vairano): è un membro comico e strampalato della ciurma di Sinbad. Nella versione originale ha un accento italiano, tramutato in un accento meridionale nel doppiaggio italiano.
  • Jin e Li: sono due giovani gemelli cinesi, membri della ciurma di Sinbad, che amano fare spesso scommesse tra di loro e ogni volta è Jin a vincere.
  • Luca: è il membro più anziano della ciurma di Sinbad.
  • Jed: è l'armiere della ciurma di Sinbad, dotato di un vasto arsenale personale.
  • I mostri di Eris: antagonisti secondari del film, sono delle creature gigantesche fatte di costellazioni. Cetus, uno di questi mostri, diventa un essere di carne e ossa mentre viene inviato sulla terra da Eris per portare scompiglio ai velieri di Sinbad e Proteo durante la loro battaglia per mare. Gli altri mostri cercheranno di attaccare Sinbad e Marina una volta che questi ultimi sono giunti a Tartaro, ma verranno dissuasi dalla stessa Eris.

Colonna sonora

[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta da Harry Gregson-Williams e pubblicata su etichetta DreamWorks Records.

Elenco dei brani che compongono la colonna sonora:

  1. Let the games begin – 3:01
  2. The Book of Peace – 1:37
  3. The sea monster – 3:28
  4. Sinbad overboard – 3:27
  5. Syracuse – 1:16
  6. Proteus' proposes – 1:12
  7. Eris steals the book – 1:52
  8. Lighting lanterns – 1:28
  9. The stowaway – 2:34
  10. Setting sail – 1:40
  11. Sirens – 3:20
  12. Chipped paint – 2:52
  13. The giant fish – 1:06
  14. Surfing – 3:05
  15. The Roc – 1:59
  16. Heroics – 2:11
  17. Rescue! – 2:18
  18. Is it the shore or the sea? – 3:25
  19. Tartarus – 10:10
  20. Marina's love and Proteus'execution – 2:02
  21. Sinbad returns and Eris pays up – 7:44
  22. Into the sunset – 2:21

Distribuzione

[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 2 luglio 2003, mentre in Italia il 19 dicembre dello stesso anno.

Edizione italiana

[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana del film è stata curata dalla società United International Pictures con la direzione del doppiaggio e l'adattamento dei dialoghi curati da Francesco Vairano. Il doppiaggio italiano e la sonorizzazione della pellicola, invece, vennero eseguiti dalla SEFIT-CDC.[1]

Il film fu considerato un fallimento commerciale negli Stati Uniti, dove ebbe i minori incassi tra i film del 2003 proiettati in oltre 3000 cinema. Di fronte ad un budget di quasi 80 milioni di dollari guadagnò circa 26,5 milioni di dollari in 3086 sale negli Stati Uniti, divenuti 60 milioni nel resto del mondo.[2] È stato il peggior flop economico della DreamWorks Animation.

Il sito di recensioni Rotten Tomatoes riporta un punteggio di approvazione del 46% basato su 128 recensioni, con il consenso dei critici che recita soltanto: "Competente, ma non magico"; mentre il sito Metacritic ha assegnato al film un punteggio del 48/100 basato su 33 recensioni, che indica "recensioni contrastanti o medie".

Gli scarsi riscontri del film indussero Jeffrey Katzenberg a proclamare che l'animazione tradizionale era ormai morta, e che il pubblico americano era più interessato all'animazione in CGI, generando molte critiche.[3]

Il film fu criticato per avere rimosso la storia dal suo originale contesto arabo trasportandola in uno greco[4]. Sinbad, infatti, è uno dei protagonisti delle novelle de Le mille e una notte, mentre la trama è ispirata alla leggenda greca di Damone e Finzia.[5]

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
  1. Sinbad - La leggenda dei sette mari, su Il mondo dei doppiatori. Modifica su Wikidata
  2. (EN) Sinbad: Legend of the Seven Seas, su boxofficemojo.com.
  3. (EN) Laura M. Holson, Animated Film Is Latest Title To Run Aground At DreamWorks, in New York Times, 21 luglio 2003. URL consultato l'11 ottobre 2015.
  4. (EN) Sean Clark, Printing the legend, in The Guardian, 23 luglio 2003. URL consultato l'11 ottobre 2015.
  5. FilmUP - Recensione: Sinbad: la leggenda dei sette mari, su filmup.leonardo.it. URL consultato il 2 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2019).

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]