Ceto (divinità)

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Ceto
Ceto-incisione.jpg
Incisione del XVII secolo tratta da un libro di astronomia
Nome orig.Κητώ
EpitetoGrande pesce, balena
SpecieGigante
Sessofemmina
Professionedivintà

Ceto (in greco antico: Κητώ, Kētṓ) o Cetos è un personaggio della mitologia greca figlia di Ponto [1] e di Gea[1][2] ed avente sembianze di mostro marino.

Rappresenta la personificazione dei pericoli del mare e, in senso più lato, delle paure nascoste e delle creature estranee.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Come indica lo stesso nome (si pensi alla parola cetaceo), Ceto era raffigurata spesso come un mostro marino dalla foggia di grande pesce o balena. Nell'arte greca Ceto era rappresentata come un incrocio tra un pesce (o, talvolta, come un'altra creatura marina) e un serpente.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Esiodo è sorella di Nereo, di Taumante, di Forco ed Euribia.
Sposò il proprio fratello Forco e gli dette numerosi figli: Echidna, Scilla, le Graie, le Gorgoni[3] la ninfa marina Thoosa, il drago Ladone che custodiva i pomi delle Esperidi e le stesse Esperidi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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