Shrek e vissero felici e contenti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Shrek e vissero felici e contenti
Shrek e vissero felici e contenti.jpg
Shrek e Ciuchino in una scena del film
Titolo originale Shrek Forever After
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2010
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, commedia, fantastico, avventura
Regia Mike Mitchell
Soggetto Tim Sullivan
Casa di produzione DreamWorks Animation
Fotografia Yong Duk Jhun
Montaggio David Teller
Musiche Harry Gregson-Williams[1]
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Shrek e vissero felici e contenti (Shrek Forever After) è un film d'animazione del 2010. È il quarto capitolo della serie cinematografica Shrek.

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 21 maggio 2010 negli Stati Uniti, il 9 luglio 2010 nel Regno Unito e il 25 agosto 2010 in Italia.[2] I principali membri del cast hanno ripreso i loro ruoli.[3] La trama è stata annunciata il 23 febbraio 2009.[4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Molto Molto Lontano. Il re Harold e la regina Lillian stavano per firmare un patto magico con l'infido elfo Tremotino: erano pronti a cedere il loro reame in cambio della salvezza della figlia Fiona, vittima di un incantesimo terribile e rinchiusa in una torre. Poco prima di firmare, però, avevano appreso con gioia che la figlia era già stata salvata, mandando in fumo i piani del nano.

Shrek vive felicemente nella sua palude insieme alla moglie e ai suoi tre piccoli orchetti. Nessuno lo teme più né urla nel vederlo, e Shrek inizia ad avere nostalgia di quei tempi nella sua vita prima d'incontrare Fiona. Al compleanno dei tre figli tutti volevano che Shrek facesse il suo ruggito da orco, così Shrek, furioso, da un pugno alla torta di compleanno e se ne va. Tremotino, finito in miseria, serba ancora rancore nei confronti dell'orco, e casualmente assiste ad una lite tra Shrek e Fiona; escogita così un piano. Quando Shrek si allontana per i boschi, Tremotino fa in modo di incontrarlo e di fargli accettare un patto: Shrek cederà un giorno a caso della sua infanzia, e in cambio ne riavrà uno della sua vecchia vita da orco. Una volta accettato si ritrova nel villaggio vicino alla sua palude, ma dopo essersi divertito a spaventare i paesani come faceva un tempo, si accorge che qualcosa non quadra: la sua casa nella palude è semplicemente una grande ceppa di un albero segato senza porta né finestre, e quindi mai abitata. Le streghe spadroneggiano e catturano gli orchi, Ciuchino è un loro servo e Tremotino è il re-dittatore di una versione alternativa di Molto Molto Lontano; che mostra tutta la sua decadenza e fatiscenza, i cui sudditi vivono in totale miseria. Il nano ha infatti scelto come giorno proprio quello in cui Shrek era nato, con la conseguenza che lui è riuscito ad impossessarsi del regno dai genitori di Fiona in cambio della sua liberazione dalla torre, mentre l'orco, scadute le 24 ore del patto, cesserà di esistere per sempre.

L'unica soluzione è ottemperare alla clausola nascosta nel contratto del nano, cioè ottenere "un bacio di vero amore". Shrek, catturato e incatenato dalle streghe, viene portato al castello di Molto Molto Lontano da Tremotino per diventare un suo schiavo, così come gli altri orchi catturati, ma grazie alla sua forza riesce a spezzare le catene che lo legavano, rubare una scopa da una strega e fuggire dal castello portandosi via Ciuchino. Con l'aiuto di quest'ultimo, Shrek torna alla fortezza del drago, ma non vi ritrova Fiona, scoprendo invece che è riuscita a liberarsi da sola ed ha sfruttato a suo vantaggio il fatto di diventare orchessa di notte entrando a far parte della resistenza di orchi che combattono contro Tremotino, diventandone il capo. Lei non si ricorda più di Shrek, e, nonostante i tentativi dell'orco, un bacio non sortisce alcun effetto in quanto in questa dimensione alternativa Fiona non lo ama veramente.

Tremotino, per catturare Shrek ed impedirgli il bacio, mette su di lui una taglia: chi glielo porterà avrà da lui tutto ciò che desidera, tramite il patto di una vita. Shrek, capendo di non avere più speranze, decide di consegnarsi da solo al nano e così riceve proprio lui il patto di una vita, chiedendo, durante la firma, che gli orchi siano liberi da Tremotino, solo per poi venire imprigionato insieme a Fiona, che era stata precedentemente catturata da Tremotino. Infatti il nano non l'ha liberata secondo il patto insieme agli altri orchi, perché lei non è completamente orchessa. Ma Ciuchino intanto, con l'aiuto del Gatto e di tutti gli orchi liberi, riesce ad elaborare un piano per entrare nel palazzo di Tremotino e liberare Shrek e Fiona: gli orchi entreranno nell'edificio nascondendosi nella nuova palla da discoteca del nano. Il piano funziona e Ciuchino, insieme agli orchi e al gatto, riesce finalmente ad entrare ed aiutare i due, che intanto erano minacciati dalla draghessa. Tremotino viene infine sconfitto, e Fiona, ora innamorata di Shrek, lo bacia poco prima della sua scomparsa. Il bacio funziona, e il patto si spezza: Shrek ritorna all'istante precedente del litigio con Fiona. Ma anziché arrabbiarsi, l'abbraccia, consapevole e felice della sua vita e di quello che lo circonda.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo poco più di due settimane dall'uscita di Shrek Terzo, la casa di produzione Dreamworks ha annunciato la fase di pre-produzione del film, e ha assegnato il ruolo di regista a Mike Mitchell (Sky High - Scuola di superpoteri e Gigolò per sbaglio).

Il cofondatore della Dreamworks Jeffrey Katzenberg ha detto: "Torneremo indietro per capire come Shrek è arrivato in quella palude. Riveleremo la sua storia con riferimenti alla vita di Ciuchino"[5], mentre Cameron Diaz ha riferito di aver chiesto una trama "ecologica" in cui la palude viene minacciata.[6]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi del Pifferaio Magico e di Tremotino, pur essendo già apparsi rispettivamente nel primo e nel terzo capitolo della saga, in questo episodio hanno fattezze del tutto diverse da come erano stati precedentemente disegnati. Il Pifferaio appare ora più snello, ma nel primo film lo si vede per pochi secondi. Tremotino, invece, in Shrek Terzo ha rapporti anatomici più equilibrati (in Shrek e vissero felici e contenti ha infatti un viso sproporzionato rispetto al corpo), porta la barba e un cappello. Ha anche un tatuaggio sul braccio sinistro: un ciuccio, probabilmente come riferimento alla favola originale di Tremotino, in cui in cambio dei propri servigi magici, il nano chiedeva in pegno il primogenito della fanciulla aiutata.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette giudizi contrastanti. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes ha una valutazione del 58% basata su 189 recensioni.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha guadagnato 238.736.787 $ negli Stati Uniti e in Canada, e 513.864.080 $ nel resto del mondo, incassando complessivamente 752.600.867 $. Shrek 4 è stato il secondo film con maggior incasso, dietro a Toy Story 3, ed il quinto tra i film del 2010 dopo Toy Story 3, Alice in Wonderland, Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1 e Inception. È dopo il 50° tra i film di maggiore incasso della storia del cinema.[7][8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Shrek Forever After. Original Motion Picture Soundtrack. Harry Gregson-Williams, in Varèse Sarabande. URL consultato il 27 novembre 2016.
  2. ^ Shrek Forever After (2010) - Date di uscita
  3. ^ Mike Sampson, Shrek 4 set for 2010, JoBlo.com, 2 agosto 2007. URL consultato il 3 agosto 2007.
  4. ^ Is This How 'Shrek Goes Fourth'?, comingsoon.net. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  5. ^ Richard Brunton, DreamWorks confirms Shrek 4 and 5!, FilmStalker, 29 maggio 2007. URL consultato l'8 settembre 2007.
  6. ^ Cameron Diaz Wants Eco-Themed Message in 'Shrek 4', newsbusters.org. URL consultato il 30 dicembre 2007.
  7. ^ Box Office.
  8. ^ 2010 WORLDWIDE GROSSES.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN182842169 · LCCN: (ENn2009062411 · GND: (DE7734370-0