Shrek e vissero felici e contenti

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Shrek e vissero felici e contenti
Shrek e vissero felici e contenti.jpg
Shrek e Ciuchino in una scena del film
Titolo originaleShrek Forever After
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2010
Durata88 minuti
Genereanimazione, commedia, avventura, fantastico
RegiaMike Mitchell
SoggettoWilliam Steig (fiaba)
SceneggiaturaDarren Lemke, Josh Klausner
ProduttoreGina Shay, Teresa Cheng
Produttore esecutivoAron Warner, Andrew Adamson, John H. Williams
Casa di produzioneDreamWorks Animation
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaYong Duk Jhun
MontaggioNick Fletcher
Effetti specialiDoug Cooper (supervisore)
MusicheHarry Gregson-Williams
Art directorMax Boas, Michael Andrew Hernandez
AnimatoriAnthony Gray, John Hill, Marek Kochout, Jason Ryan (supervisori)
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Shrek e vissero felici e contenti (Shrek Forever After) è un film d'animazione del 2010 diretto da Mike Mitchell; prodotto dalla DreamWorks Animation e distribuito dalla Universal Pictures.

Si tratta del quarto capitolo della serie cinematografica Shrek, sequel di Shrek terzo (2007), e con il cast vocale originale (Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Julie Andrews e John Cleese), con l'aggiunta di Walt Dohrn nel ruolo dell'antagonista Tremotino.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizia durante gli eventi del primo film, nel regno di Molto Molto Lontano. Il re Harold e la regina Lillian stavano per firmare un patto magico con l'infido e malvagio nano Tremotino nel Nido delle Megere, nel quale avrebbero ceduto il loro reame in cambio della salvezza della figlia Fiona, vittima di un incantesimo terribile e rinchiusa in una torre, dato che non si fidavano della Fata Madrina e il principe Azzurro non era mai arrivato alla torre. Poco prima di firmare, però, avevano appreso con gioia che la figlia era già stata salvata, mandando in fumo il piano del nano.

Due anni dopo, successivi agli eventi dei primi tre film, Shrek vive felicemente nella sua palude insieme alla moglie e a tre piccoli orchetti, e nessuno lo teme più quando lo vede; Shrek inizia però ad avere nostalgia di quei tempi, prima d'incontrare Fiona. A movimentare tutto ci sono anche sua suocera Lilian, Ciuchino con la draghessa e i loro figli, Gatto, Zenzy, Pinocchio e gli altri amici. Al compleanno dei tre figli perde letteralmente la pazienza e ha uno scatto d'ira, dopodiché litiga con Fiona e se ne va. Tremotino, finito in miseria, serba ancora rancore nei confronti dell'orco, in quanto lo ritiene direttamente responsabile delle sue disgrazie, e assiste casualmente alla lite tra Shrek e Fiona. Quando Shrek si allontana per i boschi, il nano lo raggiunge e lo convince ad accettare un patto: l'orco cederà un giorno della sua infanzia e in cambio ne riavrà uno della sua vecchia vita da orco. Una volta accettato, Shrek viene trasportato in un altro mondo e si ritrova nel villaggio vicino alla sua palude, ma dopo essersi divertito a spaventare i paesani come faceva un tempo, si accorge che qualcosa non quadra: la sua casa nella palude è semplicemente un grande ceppo di un albero segato senza porta né finestre, quindi mai abitata. Le streghe spadroneggiano e catturano gli orchi, Ciuchino è un loro servo e Tremotino è il re-dittatore della versione alternativa di Molto Molto Lontano, qui un luogo misero e fatiscente in cui gli abitanti vivono in totale miseria. Il nano ha infatti scelto come giorno proprio quello in cui Shrek è nato e di conseguenza è riuscito ad impossessarsi del regno dai genitori di Fiona in cambio della sua liberazione dalla torre, e l'orco, mai nato in questa realtà alternativa, cesserà di esistere per sempre all'alba del giorno dopo una volta scadute le 24 ore del patto.

L'unica soluzione è ottemperare alla clausola nascosta nel contratto del nano, cioè ottenere "un bacio di vero amore" per salvarsi dalla morte e tornare alla realtà vera. Shrek viene però catturato e incatenato dalle streghe che lo portano al castello di Molto Molto Lontano dove Tremotino lo fa diventare un suo schiavo insieme agli altri orchi catturati. Grazie alla sua forza, però, riesce a spezzare le catene che lo legavano, rubare una scopa da una strega e fuggire dal castello, portandosi via Ciuchino. Con l'aiuto di quest'ultimo, Shrek torna alla fortezza del drago, ma non vi ritrova Fiona, che è riuscita a liberarsi da sola, ha sfruttato il fatto di diventare orchessa di notte ed è entrata a far parte della resistenza di orchi che combattono contro Tremotino, diventandone il capo. Ella inoltre non si ricorda più di Shrek, e, nonostante i tentativi dell'orco, nemmeno un bacio sortisce effetto, dato che in questa dimensione alternativa Fiona non lo ama veramente. Dopo che Shrek rivede anche l'abile Gatto con gli stivali, diventato un micione obeso, gli orchi scoprono che Tremotino lascerà il suo palazzo quella sera e decidono di agire contro di lui; l'attacco si rivela essere però una trappola e gli orchi vengono ipnotizzati da un pifferaio magico, incaricato dal nano per catturarli.

Fallita la missione di catturare Shrek ed impedirgli il bacio, Tremotino annuncia al popolo che offrirà il patto di una vita (un contratto magico che realizza i desideri) a chi riuscirà a consegnarli l'orco. Shrek, Ciuchino e Gatto lo vengono a sapere da Zenzy (che viene mangiato da Gatto) e allora l'orco decide di consegnarsi da solo al nano e ottiene così il contratto: durante la firma chiede la liberazione degli orchi e viene poi imprigionato insieme a Fiona, che era stata precedentemente catturata da Tremotino che l'ha tenuta prigioniera al contrario degli altri orchi secondo il patto, perché ella non è un vero orco, ma una principessa vittima di un incantesimo. Ciuchino, con l'aiuto del Gatto e di tutti gli orchi liberati, riesce intanto a elaborare un piano per entrare nel palazzo di Tremotino e liberare Shrek e Fiona: gli orchi entreranno nell'edificio nascondendosi nella nuova palla da discoteca del nano. Il piano va a buon fine e l'asino, gli orchi e il gatto riescono finalmente ad entrare ed aiutare i due, che intanto erano minacciati dalla draghessa, che non si ricorda di Ciuchino. Tremotino viene infine sconfitto e Fiona, ora veramente innamorata di Shrek, che l'ha salvata in battaglia, lo bacia poco prima della sua morte all'alba. Il bacio sortisce l'effetto e il patto si spezza: Shrek ritorna nella realtà vera e alla sua vita, precisamente all'istante precedente il litigio con Fiona al compleanno dei figli, mentre Tremotino ritorna ad essere quello di prima, rimasto solo nella distruzione del suo mondo alternativo. L'orco, alla festa dei suoi orchetti, anziché arrabbiarsi, questa volta abbraccia Fiona, consapevole e felice della sua vita e di quello che lo circonda.

In seguito si vede Shrek festeggiare con Fiona, Ciuchino e tutti i suoi amici e si scopre anche che tutto quello che è successo nell'universo alternativo è accaduto realmente, ad eccezione delle morti di Zenzy e Tremotino, il primo vivo e vegeto che festeggia con Shrek, e l'altro rinchiuso in una gabbia, mentre la sua oca Fifi viene uccisa dal canto possente di Fiona. Durante i titoli di coda scorrono gli spezzoni appartenenti al primo e secondo capitolo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo poco più di due settimane dall'uscita di Shrek terzo, la casa di produzione Dreamworks ha annunciato la fase di pre-produzione del film, e ha assegnato il ruolo di regista a Mike Mitchell (Sky High - Scuola di superpoteri e Gigolò per sbaglio).

La trama è stata annunciata il 23 febbraio 2009[2].

Il cofondatore della Dreamworks Jeffrey Katzenberg ha detto: "Torneremo indietro per capire come Shrek è arrivato in quella palude. Riveleremo la sua storia con riferimenti alla vita di Ciuchino"[3], mentre Cameron Diaz ha riferito di aver chiesto una trama "ecologica" in cui la palude viene minacciata.[4]

Il budget del film si aggira attorno ai 165 milioni di dollari[5].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 21 maggio 2010 negli Stati Uniti, il 9 luglio 2010 nel Regno Unito e il 25 agosto 2010 in Italia, anche in 3D.

La direzione del doppiaggio e l'adattamento dei dialoghi sono a cura di Francesco Vairano, per conto della Technicolor spa[6].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette recensioni miste. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes detiene un indice di gradimento del 58% basato su 189 recensioni professionali; il voto medio è 5.9/10. Metacritic, che assegna un rating normalizzato, ha dato al film un punteggio di 58 su 100, sulla base di 35 critici, indicando "recensioni miste o medie".

Pete Hammond di Boxoffice ha dato al film 4 stelle e mezzo su 5, scrivendo "Esilarante e commovente dall'inizio alla fine, questo è il miglior Shrek di tutti, e non si tratta solo di una fiaba. Questo film mescola grandi risate ed emozioni per esplorare quello che Molto molto lontano potrebbe essere stato qualora Shrek non fosse mai esistito". James Berardinelli di Reelviews ha assegnato al film 3 stelle su 4.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha guadagnato 238.736.787 $ negli Stati Uniti e in Canada, e 513.864.080 $ nel resto del mondo, incassando complessivamente 752.600.867 $. Shrek 4 è stato il secondo film con maggior incasso, dietro a Toy Story 3, ed il quinto tra i film del 2010 dopo Toy Story 3, Alice in Wonderland, Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1 e Inception. Si piazza all'85º posto tra i film di maggiore incasso della storia del cinema.[7][8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Possibile sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il terzo capitolo di Shrek dovrebbe essere l'ultimo film della serie, quando la NBC Universal acquistò la Dreamworks Animation questa decisione fu annullata; ci sarà infatti un quarto film e sarà scritto da Michael McCullers e prodotto da Andrew Adamson (regista del primo e del secondo film), inoltre Mike Mitchell (regista di Shrek e vissero felici e contenti) e Walt Dohrn (doppiatore originale di Tremotino) hanno annunciato la possibilità di essere i registi del quarto film. Il quinto film è ancora in lavorazione e sarà diretto da Chris Meledandri e scritto da Michael McCullers. Tuttavia non ci sono state novità sulla realizzazione del film che porta a credere che il film sia stato cancellato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mike Sampson, Shrek 4 set for 2010, JoBlo.com, 2 agosto 2007. URL consultato il 3 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2007).
  2. ^ (EN) Is This How Shrek Goes Fourth ?, su ComingSoon.net, 22 febbraio 2009. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  3. ^ Richard Brunton, DreamWorks confirms Shrek 4 and 5!, FilmStalker, 29 maggio 2007. URL consultato l'8 settembre 2007 (archiviato l'11 ottobre 2007).
  4. ^ Cameron Diaz Wants Eco-Themed Message in 'Shrek 4', su newsbusters.org. URL consultato il 30 dicembre 2007 (archiviato il 31 dicembre 2007).
  5. ^ Shrek Forever After, su Box Office Mojo. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  6. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Shrek - E vissero felici e contenti 3D", su www.antoniogenna.net. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  7. ^ Box Office. URL consultato il 5 febbraio 2016 (archiviato il 27 febbraio 2012).
  8. ^ 2010 WORLDWIDE GROSSES. URL consultato il 5 febbraio 2016 (archiviato il 6 settembre 2010).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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