Shrek (film)

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Shrek
Donkey-and-Shrek.png
Ciuchino (a sinistra) e Shrek (a destra) in una scena del film
Titolo originaleShrek
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2001
Durata90 min
Rapporto1,85 : 1
Genereanimazione, commedia, avventura, fantastico
RegiaAndrew Adamson, Vicky Jenson
SoggettoWilliam Steig
SceneggiaturaTed Elliott, Terry Rossio, Joe Stillman, Roger S.H. Schulman
ProduttoreAron Warner, John H. Williams, Jeffrey Katzenberg
Produttore esecutivoPenney Finkelman-Cox, Sandra Rabins
Casa di produzioneDreamWorks Animation, PDI/DreamWorks
Distribuzione in italianoUIP
MontaggioSim Evan-Jones
Effetti specialiKen Bielenberg
MusicheHarry Gregson-Williams, John Powell
ScenografiaJames Hegedus, Simon J. Smith
CostumiIsis Mussenden
Art directorGuillaume Aretos, Douglas Rogers
Character designRaman Hui, Tom Hester, Mike Smithson
AnimatoriRaman Hui
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Shrek logo.png
Logo ufficiale del film

Shrek è un film d'animazione del 2001 diretto da Andrew Adamson e Vicky Jenson, basato sulla fiaba omonima del 1990 di William Steig. Il film è anche il primo film della serie cinematografica Shrek.

Quinto lungometraggio prodotto dalla DreamWorks Animation, è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2001,[1] dove ha gareggiato per la Palma d'Oro, rendendolo il primo film d'animazione dopo Peter Pan (1953) della Disney ad essere scelto per il premio. Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il ​​18 maggio 2001 e ha incassato 484 milioni di dollari in tutto il mondo contro un budget di produzione di 60 milioni di dollari, diventando il quarto film di maggior incasso del 2001. È stato ampiamente elogiato dalla critica per l'animazione, le interpretazioni vocali, la colonna sonora, la sceneggiatura e l'umorismo, che i critici hanno notato si rivolgevano contemporaneamente ad adulti e bambini. Shrek è stato nominato per la migliore sceneggiatura non originale e ha vinto il primo Oscar in assoluto per il miglior film d'animazione, categoria introdotta nel 2002.

Il nome Shrek deriva dal termine in lingua tedesca "schreck" e dal termine in yiddish "שרעק" (shreck), che significano "paura", "terrore".[2]

Il New York Times ha inserito il film nella sua lista dei 1000 migliori film di sempre e nel 2020 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3][4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Shrek è un imponente orco verde che vive in solitudine all'interno di una casa di legno in una palude ed evita ogni contatto sociale in quanto da sempre gli umani considerano cattivi gli orchi. Nonostante appaia scorbutico e solitario, in realtà Shrek è buono e altruista.

In un luogo poco distante dalla sua palude, alcune guardie di Lord Farquaad stanno acquistando creature delle favole, vendute dai loro proprietari: Farquaad è uno spietato dittatore che vuole far sparire dai suoi feudi tutte le creature magiche e gli animali parlanti, considerate da lui inutili. Un asino parlante di nome Ciuchino, al momento di essere venduto dalla sua padrona, riesce a scappare e, inoltrandosi nella foresta, incontra Shrek, il quale mette in fuga i soldati. Ciuchino, finalmente libero, segue Shrek fino alla palude, pregandolo di poter rimanere con lui; dopo numerose richieste, l'orco gli consente di rimanere vicino alla sua abitazione, a patto che non entri in casa.

Quella notte, mentre Ciuchino dorme di fronte alla casa di Shrek, gran parte delle creature esiliate si riversano nella palude per accamparvisi; alcune di loro riescono a entrare nell'abitazione dell'orco, che spazientito le butta fuori. Infuriato, Shrek chiede alle creature presenti cosa ci facciano a casa sua, e queste ultime gli fanno capire che Farquaad le ha fatte allontanare dalle loro terre, lasciandole quindi senza una casa. Shrek decide allora di andare a cercare Lord Farquaad per parlarvi direttamente, e si dirige verso il suo castello con Ciuchino, poiché è l'unico che sa dove si trova; si dirigono così a Duloc, la città-fortezza dello spietato dittatore, solo per riconquistare la sua tranquillità.

Intanto, consultando uno specchio magico, Farquaad viene a sapere che per diventare Re di quelle terre deve sposare una principessa. Lo specchio lo mette davanti a tre alternative: Cenerentola, Biancaneve e la principessa Fiona, la quale ultima è intrappolata in cima all'altissima torre di un antico castello, sorvegliato da un terribile drago; il castello, situato all'interno di un vulcano, è circondato da un mare di lava bollente ed è accessibile solamente tramite un ponte di legno traballante. Farquaad segue il consiglio di Thelonius, il suo boia, e sceglie Fiona, ma, non volendo rischiare la vita per salvarla, organizza un torneo per scegliere l'eroe che dovrà liberare la sua futura sposa al suo posto. Shrek irrompe nella fortezza durante il torneo e si scontra con i cavalieri presenti, che su ordine di Farquaad si gettano verso di lui per ucciderlo. Grazie alla sua straordinaria forza, Shrek, aiutato da Ciuchino, atterra tutti coloro che gli si avvicinano. Di fronte a questo, Farquaad dichiara Shrek vincitore del torneo e gli comunica che è stato scelto per andare a salvare Fiona. L’orco, accettando la sua designazione, chiede in cambio lo sgombero della sua palude da tutte le creature delle favole.

Shrek e Ciuchino partono assieme e, dopo diversi giorni di cammino, raggiungono il castello; giunti all'interno, i due si separano e vengono attaccati dal drago, che si rivela essere una draghessa, la quale si innamora perdutamente di Ciuchino e lo cattura. Shrek riesce invece a trarre in salvo la principessa Fiona e, dopo aver incatenato la draghessa, a portare tutti in salvo. La principessa Fiona tuttavia si aspettava un salvataggio più romantico, oltre che un principe bello, e mostra così un'iniziale ostilità nei confronti dei due (Shrek indossava infatti l'elmo di un cavaliere). Stranamente, prima che tramonti il sole, la principessa ordina di accamparsi e si nasconde in una caverna. Tuttavia, conoscendosi meglio, Shrek e Fiona scoprono ben presto di avere molte cose in comune e, durante il tragitto di ritorno, stringono un rapporto sempre più intenso.

La sera precedente al ritorno a Duloc, giunti presso un mulino a vento abbandonato, vi si accampano. Ciuchino, durante la notte, scopre la principessa nascosta nel mulino, ma sotto l'aspetto di un'orchessa. Fiona gli rivela così la triste verità: da piccola venne maledetta da una strega con un incantesimo secondo cui ogni notte, al calar del Sole, si sarebbe trasformata in una creatura mostruosa; l'incantesimo può essere spezzato solo dal bacio del vero amore, perciò i suoi genitori la rinchiusero in una torre ad aspettare che un uomo la salvasse e rompesse l'incantesimo. Fiona dunque è intenzionata a sposare Lord Farquaad il giorno seguente prima che cali il Sole; Ciuchino, però, che ha notato il legame formatosi tra lei e Shrek, le dice indirettamente che potrebbe essere l’orco stesso il suo vero amore. Mentre Fiona si confessa a Ciuchino, Shrek ascolta una parte della conversazione in cui lei parla male di sé stessa, affermando la mostruosità del suo aspetto orchesco. Shrek, pensando che si stesse riferendo a lui, si rattrista enormemente e arrabbiato va immediatamente a Duloc ad avvisare Lord Farquaad, il quale giunge all'alba per portare la principessa al castello. Fiona, tornata umana con le luci dell'alba, si imbatte in Shrek, che la tratta freddamente a causa del fraintendimento; dopodiché si affretta ad andare a Duloc, pur non desiderandolo.

Dopo aver litigato con Ciuchino e dopo averlo respinto in malo modo, Shrek torna nella sua palude, ormai liberata dalle creature delle favole, e si chiude in sé stesso in preda alla depressione, mentre lui e Fiona pensano tristemente l'uno all'altro. Successivamente incontra Ciuchino che rivendica metà della palude, e lo scaccia via, ma l'asino, irritato dall'atteggiamento dell'orco, gli rinfaccia che quando Fiona parlava di una bestia, non si riferiva a lui, ma a qualcun altro, e si rappacificano. Ciuchino fa presente a Shrek dell'imminente matrimonio tra Fiona e Lord Farquaad, e grazie alla draghessa — liberatasi dalle catene che la tenevano imprigionata al castello — i due si dirigono in volo a Duloc dove il matrimonio tra Fiona e Lord Farquaad sta per concludersi. Fortunatamente, Shrek entra in chiesa poco prima del bacio tra gli sposi, rivelando finalmente a Fiona i suoi sentimenti, venendo però deriso da Lord Farquaad e dai presenti. In questo frangente il Sole tramonta, e Fiona lascia che l'incantesimo si compia di nuovo.

La principessa si trasforma in un'orchessa sull'altare, scatenando l'ira di Lord Farquaad, che incorona sé stesso come Re e ordina alle sue guardie di catturare i due orchi, intenzionato a far torturare Shrek e a far rinchiudere nuovamente e permanentemente Fiona nella torre. Fortunatamente l'intervento della draghessa, che entra in chiesa e divora Lord Farquaad sputando la corona, sventa il peggio. Shrek può dunque baciare Fiona, che rimane per sempre un'orchessa spezzando l'incantesimo. I due orchi si sposano: il matrimonio viene celebrato nella palude insieme a tutte le creature delle favole, mentre Ciuchino si ritrova lietamente fidanzato con la draghessa; Shrek e Fiona partono per il viaggio di nozze, vivendo per sempre "orrendi e contenti".

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Shrek.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

I diritti dei libri originali erano stati acquistati da Steven Spielberg nel 1991, prima della fondazione della DreamWorks, quando ha pensato di fare un film d'animazione basato sul libro. Tuttavia, John H. Williams lo ha convinto a portare il film alla DreamWorks nel 1994, quando lo studio è stato fondato, e il film è stato messo rapidamente in sviluppo attivo da Jeffrey Katzenberg dopo che i diritti sono stati acquistati dallo studio nel 1995.[senza fonte]

Il film è stato originariamente progettato per essere girato in motion-capture, ma dopo scarsi risultati, lo studio ha deciso di optare per la CGI.[senza fonte]

Robin Williams, che aveva lavorato già in precedenza con Jeffrey Katzenberg per Aladdin e aveva avuto dei conflitti con lui e con la Disney per accordi di marketing, in un'intervista ha fatto intendere che aveva rifiutato un ruolo in Shrek perché avrebbe significato lavorare nuovamente con Katzenberg. Williams non ha mai dichiarato quale ruolo abbia rifiutato.[5]

Chris Farley era stato originariamente pensato per la voce di Shrek, dopo il rifiuto di Nicholas Cage, e aveva registrato almeno metà dei dialoghi del personaggio, ma morì poco prima che il progetto fosse completo. La DreamWorks assunse quindi Mike Myers. Dopo che Myers aveva completato il doppiaggio del personaggio e il film era in avanzato stato di produzione, gli fu richiesto di registrare di nuovo tutto con accento scozzese, simile a quello usato da sua madre per raccontargli le favole da bambino.[senza fonte] Myers aveva già utilizzato l'accento scozzese per alcuni sketch durante il Saturday Night Live e anche per l'interpretazione dei personaggi di Stuart MacKenzie nel film Mia moglie è una pazza assassina? e di Ciccio Bastardo in Austin Powers: La spia che ci provava e Austin Powers in Goldmember.

Il ruolo di Fiona venne inizialmente affidato a Janeane Garofalo, ma venne licenziata in seguito alla morte di Farley, e venne assunta Cameron Diaz.

Il personaggio di Ciuchino è stato modellato su Pericles, un vero ciuco di Barron Park, Palo Alto, in California.[6] Secondo alcuni rumor, Shrek sarebbe invece basato sul wrestler francese Maurice Tillet (1903-1954), nonostante la DreamWorks non ne abbia mai dato conferma ufficiale.[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 18 maggio 2001[8] e in Italia il 15 giugno dello stesso anno.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Shrek: Music from the Original Motion Picture e Shrek: Motion Picture Score.

Il 15 maggio 2001 è stata pubblicata la colonna sonora del film, intitolata Shrek: Original Motion Picture Score e pubblicata su etichetta DreamWorks Records[9].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha guadagnato negli Stati Uniti $ 11,6 milioni nel primo giorno e $ 42,3 milioni nel weekend di apertura, con una media di $ 11.805 da 3.587 sale.[10] Il film ha concluso la sua distribuzione il 6 dicembre 2001, dopo aver incassato $ 267,7 milioni a livello nazionale, insieme a $ 216,7 milioni all'estero, per un totale mondiale di $ 484,4 milioni.[11] Prodotto con un budget di 60 milioni di dollari, il film è stato un enorme successo al botteghino[11] ed è il quarto film con il maggior incasso del 2001.[12]

Shrek è diventato il film d'animazione con il maggior incasso mai uscito in Australia, superando il record stabilito da Il re leone nel 1994.[13] Nel Regno Unito, ha riguadagnato il primo posto al botteghino britannico dopo essere stato battuto il precedente settimana di Lara Croft: Tomb Raider, guadagnando $ 20,3 milioni dalla sua apertura nel Regno Unito.[14]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Shrek ha un indice di gradimento dell'88% sulla base di 208 recensioni professionali su Rotten Tomatoes, con una valutazione media di 7,8/10. Il suo consenso critico recita: "Mentre abbraccia e sovverte contemporaneamente le fiabe, l'irriverente Shrek riesce anche a modificare il naso della Disney, fornire un messaggio morale ai bambini e offrire agli spettatori un viaggio divertente e frenetico".[15] Metacritic (che utilizza una media ponderata) ha assegnato a Shrek un punteggio di 84 su 100 basato su 34 critici, indicando "un plauso universale".[16]

Roger Ebert ha elogiato il film, assegnandogli quattro stelle su quattro possibili e descrivendolo come "allegro e malvagio, pieno di battute furbe e tuttavia in qualche modo dotato di un cuore".[17] Eddie Murphy è stato particolarmente elogiato dai revisori per la sua interpretazione di Ciuchino, come citato da Susan Wloszczyna di USA Today[18] e Richard Schickel di Time.[19] Kenneth Turan del Los Angeles Times ha scritto "La favola spiritosa e frammentata Shrek ha una solida base di scrittura intelligente".[20] Lisa Schwarzbaum di Entertainment Weekly ha dato il film una A-, dicendo "Una specie di colpo di stato a palazzo, un grido di sfida e un raggiungimento della maggiore età per la DreamWorks."[21]

Steven Rosen di The Denver Post ha scritto "La DreamWorks Pictures si dimostra ancora una volta un nome di cui fidarsi per film d'animazione fantasiosi e divertenti che deliziano allo stesso modo bambini e adulti".[22] Susan Stark di The Detroit News ha assegnato al film quattro stelle su quattro, dicendo: "Veloce, dolce, irriverente, slanciato e vivace nella scrittura e nel lavoro vocale quanto splendido nel design".[23] John Anderson di Newsday ha scritto "Il tipo di film che intratterrà tutti, di ogni età e probabilmente per i secoli a venire".[24] Lisa Alspector del Chicago Reader ha scritto "Questa fantasia romantica complica i ruoli della bella e della bestia, rendendo difficile indovinare quale forma assumerà una risoluzione sensibile".[25] Joe Morgenstern del Wall Street Journal ha scritto "Il fascino di Shrek, che è basato sul libro per bambini di William Steig, va ben oltre le battute per adulti".[26]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Shrek e i suoi personaggi sono diventati in breve tempo un grande fenomeno globale. Dopo l'uscita del film e del suo primo sequel, sempre più film d'animazione hanno cominciato a incorporare riferimenti alla cultura di massa e numeri musicali conclusivi; questi elementi si possono trovare ad esempio in Robots e Chicken Little - Amici per le penne.[27] Shrek è stato anche uno dei primi film d'animazione a raccogliere le fiabe più conosciute al mondo per parodiarne personaggi e dinamiche ricorrenti in chiave più matura, un genere che influenzerà altri film (seppur di meno successo) come Cenerentola e gli 007 nani, Donkey Xote e Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti.[27]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Shrek (franchise).

Sono stati girati tre seguiti e uno spin-off:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2001, su festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  2. ^ (EN) Shrek, su solarnavigator.net (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2008).
  3. ^ (EN) The Best 1,000 Movies Ever Made, su nytimes.com, New York Times. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  4. ^ (EN) Rebecca Alter, Shrek Has Been Inducted Into the National Film Registry, su Vulture, 14 dicembre 2020. URL consultato il 15 dicembre 2020.
  5. ^ (EN) News for Robin Williams (I), su imdb.com, IMDb. URL consultato il 3 settembre 2020.
  6. ^ (EN) Barron Park Donkeys, su rosettastoneinc.com. URL consultato il 20 novembre 2010.
  7. ^ (EN) Maurice Tillet Became a Model for Shrek Character (14 pics), in Izismile.com, 19 novembre 2009. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  8. ^ (EN) Murray Pomerance, The Last Laugh, Wayne State University Press, 2013, ISBN 978-08-14-33855-1, p. 90.
  9. ^ (EN) Shrek, su allmusic.com, allmusic. URL consultato il 20 novembre 2010.
  10. ^ (EN) "Weekend Box Office Results for May 18–20, 2001", su Box Office Mojo. URL consultato l'11 marzo 2022.
  11. ^ a b (EN) "Shrek (2001)", su Box Office Mojo. URL consultato l'11 marzo 2022.
  12. ^ (EN) "Top 2001 Movies at the Worldwide Box Office", su The Numbers. URL consultato l'11 marzo 2022.
  13. ^ "Shrek Sets All-Time Record in Australia". Studio Briefing. 26 luglio 2001.
  14. ^ "Shrek Returns To Top of UK Box Office". Studio Briefing. 18 luglio 2001.
  15. ^ (EN) "Shrek", su Rotten Tomatoes. URL consultato l'11 marzo 2022.
  16. ^ (EN) "Shrek", su Metacritic. URL consultato l'11 marzo 2022.
  17. ^ (EN) "Shrek", su Chicago Sun-Times. URL consultato l'11 marzo 2022.
  18. ^ (EN) "'Shrek' spins jokes from fairy tales", su USA Today. URL consultato l'11 marzo 2022.
  19. ^ (EN) "Cinema: Monstrously Good", su Time. URL consultato l'11 marzo 2022.
  20. ^ (EN) "A Sophisticated ... Ogre?", su Los Angeles Times. URL consultato l'11 marzo 2022.
  21. ^ (EN) "Shrek Review, su Entertainment Weekly. URL consultato l'11 marzo 2022.
  22. ^ (EN) "Shrek" sustains creative dynasty", su The Denver Post. URL consultato l'11 marzo 2022.
  23. ^ (EN) "Shrek", su The Detroit News. URL consultato l'11 marzo 2022.
  24. ^ (EN) "Newsday.com – Wednesday – SHREK", su Newsday. URL consultato l'11 marzo 2022.
  25. ^ (EN) "Shrek", su Chicago Reader. URL consultato l'11 marzo 2022.
  26. ^ (EN) "Ooh-La-Loud! Nicole Shines, but 'Moulin Rouge' Is Just Too Exhausting", su Wall Street Journal. URL consultato l'11 marzo 2022.
  27. ^ a b .Is Shrek bad for Kids?

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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