Selvaggia Quattrini

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Selvaggia Quattrini (Roma, 25 giugno 1975) è un'attrice e doppiatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Figlia della più nota attrice Paola Quattrini, dopo aver debuttato nel 1983 in teatro, ottiene i suoi primi ruoli nel cinema e in televisione nei film Marianna Ucrìa (1997), regia di Roberto Faenza, e Cuori perduti, regia di Teresio Spalla, anch'esso del 1997, ma uscito nelle sale nel 2003, e nelle miniserie tv La dottoressa Giò e La dottoressa Giò 2, dirette da Filippo De Luigi.

In seguito prende parte ad altri numerosi lavori televisivi, tra cui: il film tv Oscar per due e l'episodio Ritorno di fiamma della miniserie in sei puntate Avvocati, entrambi del 1998, le serie tv Incantesimo 5 (2002) e Incantesimo 6 (2003) e la miniserie in due puntate Pompei (2007), regia di Giulio Base. Nel 2003 interpreta il ruolo di Francesca nel film Gli angeli di Borsellino, regia di Rocco Cesareo, e nel 2005 quello di Gilberta nel film di Pupi Avati, Ma quando arrivano le ragazze?. Nel 2013, entra come nuovo personaggio a CentoVetrine nel ruolo di Oriana (direttrice di un carcere).

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Molto intensa la sua attività di doppiatrice. Ha dato voce ad attrici quali Halle Berry, Milla Jovovich, Paz Vega, Jennifer Love Hewitt. Inoltre ha doppiato Kristin Kreuk in Smallville, Catherine Chandler in Beauty and the Beast, Rebecca Mader in Lost e molte altre.

Nel luglio 2008 vince il premio Leggio d'oro voce cartoon.[1]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Film TV[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Miniserie TV[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Palmarès 2008, su www.leggiodoro.it. URL consultato il 15 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN178741152 · SBN: IT\ICCU\RAVV\436110 · BNF: (FRcb16530272w (data)