Marianna Ucrìa

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Marianna Ucrìa
Marianna Ucrìa.JPG
Una scena del film
Titolo originaleMarianna Ucrìa
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1997
Durata108 min
Generedrammatico
RegiaRoberto Faenza
SoggettoDacia Maraini (romanzo)
SceneggiaturaRoberto Faenza, Francesco Marcucci e Sandro Petraglia
FotografiaTonino Delli Colli
MontaggioRoberto Perpignani
MusicheEnnio Morricone e Franco Piersanti
ScenografiaDanilo Donati
CostumiDanilo Donati
Interpreti e personaggi

Marianna Ucrìa è un film del 1997, diretto da Roberto Faenza, tratto dal romanzo La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990) di Dacia Maraini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del XVIII secolo, in un paese siciliano, il duca Signoretto porta invano la nipote dodicenne Marianna Ucria, che essendo sordomuta comunica tramite una lavagnetta, ad assistere a un'impiccagione, sperando che l'esecuzione possa restituirle la parola. In seguito la madre della ragazza, Maria, costringe la figlia a sposare l'anziano cugino del marito, Pietro, con il quale nei successivi quattro anni Marianna fa tre figli.

L'istruttore di questi ultimi, Grass, le insegna la lingua dei segni, la introduce a un nuovo ideale filosofico, l'illuminismo, ma soprattutto le instilla l'autostima e la voglia di indipendenza dal marito. Il rapporto fra Marianna e Grass, però, è ostacolato dal fratello minore della ragazza, un sacerdote, che convince il cognato ad allontanare il precettore dal palazzo.

Marianna, però, ormai è risoluta. Essendo stata iniziata alla modernità da Grass, la donna si rifiuta di concedersi ancora al marito. L'uomo addolorato uccide con le proprie mani la capretta Sisina che tanto amava. Alla morte di Pietro, Marianna si riappropria della sua esistenza, con un atteggiamento che si traduce in una relazione con Saro, fratello della serva Fila, ma soprattutto nella ricerca delle ragioni del suo mutismo, che risiedono in un segreto che la famiglia le ha sempre taciuto: la violenza sessuale subita proprio da Pietro quand'era una bambina[1][2].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto con favore dalla critica per la cura dei costumi, degli esterni e degli interni, ma anche per la fotografia e la recitazione[2]. Tuttavia, la critica ha sottolineato, con valutazioni negative, la scarsa aderenza del film rispetto al romanzo[2].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marianna Ucria, su comingsoon.it. URL consultato il 3 luglio 2012.
  2. ^ a b c Marianna Ucria, in Il Sole 24 Ore. URL consultato il 3 luglio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]