Star Wars: The Clone Wars (serie animata)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Star Wars: The Clone Wars
serie TV d'animazione
Star Wars The Clone Wars.png
Il logo originale della serie
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreGeorge Lucas (creatore)
RegiaDave Filoni
ProduttoreGeorge Lucas, Catherine Winder, Cary Silver
SoggettoGeorge Lucas (storia e personaggi)
Char. designKilian Plunkett
MusicheKevin Kiner, John Williams (tema musicale)
StudioLucasfilm Animation, Lucasfilm Animation Singapore (divisione di Lucasfilm Animation), LucasFilm, CGCG Inc.
ReteCartoon Network (2008-2013), Netflix (2014)
1ª TV3 ottobre 2008 – 8 marzo 2014
Episodi121 (completa) in 6 stagioni
Aspect ratio16:9
Durata ep.22 min
Rete it.Cartoon Network (2009-2013), Boing (2010-2012)
1ª TV it.13 febbraio 2009 – 21 novembre 2015
Streaming it.TIMvision e Netflix (2015)
Episodi it.121 (completa) (in 6 stagioni)
Dialoghi it.Giorgio Tausani
Studio dopp. it.Studio Emme
Dir. dopp. it.Fabrizio Temperini
Genereazione, fantascienza, fantastico, drammatico, avventura, thriller, guerra
Preceduto daStar Wars: Clone Wars
Seguito daStar Wars Rebels

Star Wars: The Clone Wars è una serie televisiva animata, realizzata in grafica computerizzata, creata da George Lucas, prodotta dalla Lucasfilm Animation con la sua divisione Lucasfilm Animation Singapore e da Lucasfilm Ltd., in collaborazione con la casa di produzione CGCG Inc.[1][2] La serie è stata trasmessa per la prima volta il 3 ottobre 2008 su Cartoon Network e su Turner Network Television,[3][4] mentre si è conclusa l'8 marzo 2014 su Netflix, per un totale di 121 episodi in 6 stagioni. In Italia è andata in onda sul canale a pagamento Cartoon Network a partire dal 13 febbraio 2009.[5]

Ambientata nell'universo fantascientifico di Guerre stellari, durante le Guerre dei Cloni, la serie si colloca cronologicamente tra i film prequel L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith, ricoprendo un periodo di tre anni, ed è stata preceduta da un film omonimo (che costituisce di fatto l'episodio pilota della serie), uscito nei cinema americani il 15 agosto 2008,[3] e in Italia il 19 settembre dello stesso anno.[6] La serie appartiene al nuovo canone di Guerre stellari, in vigore dal 25 aprile 2014.

La serie ha a che fare con i vari conflitti intercorsi tra la Repubblica Galattica e la Confederazione dei Sistemi Indipendenti durante le Guerre dei Cloni. I protagonisti sono i Jedi della Repubblica, in particolare Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi, la giovane Padawan di Anakin Ahsoka Tano (già comparsa nel film The Clone Wars), Yoda e Mace Windu, impegnati ad affrontare la minaccia dei malvagi Separatisti per difendere la galassia. Gli antagonisti principali sono Darth Sidious, il Conte Dooku, la sua sicaria Asajj Ventress (già apparsa nella serie dell'Universo espanso Clone Wars), e il Generale Grievous.

George Lucas annunciò la realizzazione della serie nell'aprile del 2005 durante i festeggiamenti per la Star Wars Celebration III. Il direttore-supervisore del progetto è Dave Filoni,[7] che già aveva lavorato su Avatar - La leggenda di Aang. Genndy Tartakovsky, co-creatore e direttore artistico della serie del 2003, non è stato coinvolto nella realizzazione dello show,[8] anche se il character designer Kilian Plunkett è stato preso come punto di riferimento per i modelli dei personaggi in 3D.[9]

Dopo aver trasmesso cinque stagioni, la serie è stata interrotta dalla Disney l'11 marzo 2013,[10][11] dopo l'acquisizione della Lucasfilm da parte della The Walt Disney Company.[12] Nonostante ciò, Super RTL, una rete televisiva tedesca, ha iniziato la messa della sesta stagione il 15 febbraio 2014,[13][14] seguita il 7 marzo 2014 da Netflix.[15] Anche negli Stati Uniti la sesta stagione è stata trasmessa dalla piattaforma on-demand.[16] Nel 2015 alla Star Wars Celebration, sono state rilasciate alcune puntate inedite denominate The Clone Wars Legacy e che raggruppano gli archi incompiuti per la sesta stagione.[17][18]

The Clone Wars è diventata la serie più seguita di sempre su Cartoon Network, ed è stata generalmente ben accolta dalla critica.[19] Il successo riscontrato dalla serie ha portato alla creazione di numerosi fumetti, romanzi e videogiochi ad essa dedicati, quasi tutti inclusi nell'Universo espanso: gli unici prodotti inseriti nel nuovo canone sono il fumetto Darth Maul - Figlio di Dathomir e il romanzo L'apprendista del Lato Oscuro. Ha vinto numerosi premi e nomination, tra cui diversi Annie Awards e Daytime Emmy Awards.[20]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Star Wars: The Clone Wars (prima stagione).

La prima stagione è ambientata subito dopo il film omonimo, e vede Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker e la sua giovane Padawan Ahsoka Tano impegnati nella battaglia contro i Separatisti, guidati dal Conte Dooku e dal malvagio Generale Grievous. Vengono riproposti personaggi che sono presenti nel film, come la sicaria Asajj Ventress e Ziro the Hutt ma ne vengono introdotti anche di nuovi come il pirata Hondo Ohnaka, e i cacciatori di taglie Cad Bane e Aurra Sing. I Separatisti, in questa stagione, tentano di ampliare i loro domini invadendo diversi pianeti come Naboo, Rugosa, Maridun e Ryloth. Inoltre sperimentano nuove armi micidiali come un cannone ionico (usato per rendere inermi le navi, prima di distruggerle, senza lasciare quindi nessun sopravvissuto) e il virus Blue Shadow, che può contaminare l'intera Galassia. Nelle prime puntate, la Repubblica ottiene un'importante vittoria con la distruzione della nave di Grievous Malevolence. Nell'ultima puntata, lo spietato cacciatore di taglie Cad Bane riesce a liberare Ziro the Hutt dopo aver tenuto in ostaggio diversi senatori a nel palazzo della Repubblica a Coruscant.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Star Wars: The Clone Wars (seconda stagione).

La seconda stagione vede la Guerra dei Cloni proseguire senza sosta, con le battaglie che si spostano su nuovi pianeti come Geonosis, Mustafar e Mandalore. Vengono introdotti altri personaggi secondari come l'amica di Ahsoka Barriss Offee, il vecchio amico della senatrice Amidala Rush Clovis, la duchessa Satine di Mandalore e nelle ultime puntate Boba Fett, figlio del cacciatore di taglie Jango Fett. Nelle prime tre puntate Anakin, Obi-Wan e Ahsoka, devono recuperare un holocron che è stato rubato da Cad Bane per conto di Darth Sidious. Bane ruberà in seguito il cristallo Kyber, contenente la lista di tutti i bambini sensibili alla Forza, ma sarà fermato sul pianeta vulcanico di Mustafar. Su Geonosis il leader separatista Poggle il Minore al sicuro dietro gli scudi deflettori crea nelle sue fonderie migliaia di nuovi micidiali droidi che escono dalle linee di assemblaggio pronti per muovere contro l'esercito dei cloni. I Jedi, decisi a riportare ordine nella Repubblica, organizzano una massiccia invasione per riprendere Geonosis e distruggere le fabbriche una volta per tutte. Nella puntata Il piano Mandalore, Obi-Wan ritrova la sua vecchia fiamma, la duchessa Satine di Mandalore, minacciata da un'organizzazione terroristica nota come la Ronda della Morte. Nelle ultime puntate, viene introdotto Boba Fett, infiltrato tra i Cloni, desideroso di vendetta contro il maestro Jedi Mace Windu che ha ucciso suo padre, Jango, nel film L'attacco dei cloni.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Star Wars: The Clone Wars (terza stagione).

Nella terza stagione, verranno rivelati dei segreti riguardanti la Forza e la profezia sul prescelto. In questa terza stagione vengono introdotte le Sorelle della Notte di Dathomir, con a capo Madre Talzin, cui si unisce Asajj Ventress. Quest'ultima era stata lasciata dal suo padrone, il Conte Dooku, costretto da Darth Sidious che temeva la crescente abilità di Ventress. Tornata su Dathomir, l'ex sicaria sceglie come nuovo allievo Savage Opress, un guerriero della razza di Darth Maul. Ventress sceglie come allievo Savage Opress ma questi, coinvolto in un letale gioco di vendette tra Asajj e Dooku, fugge via per andare alla ricerca di suo fratello Maul. Nell'arco narrativo di Mortis, Obi-Wan, Anakin e Ahsoka vengono attirati con la loro astronave su un pianeta che rappresenta la forza, Mortis. Il pianeta è abitato dal padre, che vuole assicurarsi che Anakin sia veramente il prescelto, secondo la profezia, destinato a riportare equilibrio nella forza. Skywalker deve affrontare le tentazioni del figlio (che rappresenta il Lato Oscuro), che gli farà vedere il suo futuro e ciò che diventerà per far sì che il Jedi si unisca a lui, fino a quando il padre non fa dimenticare tutto ad Anakin sacrificandosi per fermare i piani del figlio. Nell'episodio La Cittadella, Obi Wan, Anakin e Ahsoka si recano in missione sull'Orlo Esterno dove liberano dalla Cittadella, una prigione separatista, il maestro Jedi Even Piell e il capitano Wilhuff Tarkin (in seguito divenuto Gran Moff Tarkin). Nell'ultima puntata della stagione, fa la sua prima e unica comparsa nella serie lo Wookiee Chewbecca.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Star Wars: The Clone Wars (quarta stagione).

Nella quarta stagione, la Repubblica è impegnata nel risolvere numerose questioni come la guerra nel mondo oceanico tra i Mon Calamari e i Quarren, la liberazione di popoli oppressi dalla schiavitù, e l'attentato che i Separatisti tentano di compiere ai danni del cancelliere Palpatine. Ventress, dopo il tradimento di Savage Opress, torna su Dathomir da Madre Talzin dove si unisce alle Sorelle della Notte per compiere finalmente il suo destino. Dooku, desideroso di vendetta contro la sua ex allieva Ventress, invia Grievious su Dathomir per eliminare le streghe ma sia Talzin che Ventress riescono a sopravvivere. Dopo la distruzione delle Sorelle della Notte, Ventress si unisce ai cacciatori di taglie sotto le direttive di Boba Fett, prendendo in breve tempo il suo posto. Nella penultima puntata della quarta stagione, fa la sua prima apparizione, lo spietato Darth Maul (dopo l'apparente morte nel film La minaccia fantasma) che viene trovato da suo fratello Savage su Lotho Minor. Questi, rimasto senza gambe, è impazzito ed ossessionato dalla vendetta nei confronti di Obi-Wan che lo ha ridotto in questo stato. Grazie all'aiuto di Madre Talzin, Maul recupera i ricordi e gli vengono ricostruite le gambe. Il rinato Darth Maul, inseme a Savage, affronta così Obi-Wan che viene però imprigionato e torturato. Infine però il Maestro Jedi è incredibilmente tratto in salvo da Ventress e i due riescono a fuggire.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Star Wars: The Clone Wars (quinta stagione).

La quinta stagione è incentrata principalmente su Ahsoka, intenta nelle prime quattro puntate ad addestrare un piccolo gruppo di ribelli che vogliono riportare il loro pianeta Onderon, sotto la guida della Repubblica. I ribelli, grazie all'aiuto di Ahsoka, riusciranno a liberare il loro vecchio re Dendup (salvandolo dalla condanna a morte) ed in seguito il pianeta occupato da Grievous. A partire dalla puntata La Messe, e per le tre successive, Ahsoka farà da maestro a dei giovani apprendisti promettenti. Con l'aiuto di Yoda, li condurrà sul pianeta Ilum per sottoporli alla ricerca dei cristalli Kabur, i cuori delle spade laser. Questa stagione vede Maul, insieme al suo apprendista Savage, in breve tempo costruirsi un esercito e conquistare Mandalore con l'aiuto di Pre Vizsla, leader della Ronda della Morte. Vizsla riuscirà quindi a spodestare la duchessa Satine, ma verrà ucciso da Maul che riuscirà a prendere il controllo del pianeta. La duchessa verrà uccisa dal Sith davanti ad Obi-Wan, riuscendo ad avere finalmente la sua vendetta. Attirato dal comportamento dei due Sith, Sidious sbarca su Mandalore dove ucciderà Savage ma risparmierà Darth Maul. Le ultime quattro puntate, vedono Ahsoka ricercata per aver commissionato un attentato al tempio dei Jedi. In fuga dalla Repubblica, la Padawan verrà in seguito scagionata da Skywalker che trova la vera responsabile in Barriss. Dopo essersi scusati con Ahsoka, il consiglio Jedi le propone di riprendere il suo posto nell'ordine, ma la Padawan rifiuta e decide di andarsene.

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Star Wars: The Clone Wars (sesta stagione).

La sesta ed ultima stagione vede la Guerra dei Cloni giungere ormai a conclusione, mentre cominciano a nascere i sospetti di molti complotti all'interno del Senato. Nella prima puntata, il clone Tup è affetto da una misteriosa malattia mentale, provocando la morte scioccante di un Maestro Jedi. Verrà mandato su Kamino per fare ulteriori analisi, ma in seguito morirà dopo aver estratto dal suo cervello una specie di tumore. Il clone Fives scopre l'esistenza di una costruzione organica per scopi sconosciuti nascosta nel cervello di tutti i cloni, ma verrà ucciso senza riuscire a rivelare la sua scoperta. Nelle ultime puntate il saggio maestro Yoda, guidato dalla voce di Qui-Gon Jinn, cerca di comprendere come mantenere il proprio spirito dopo la morte attraverso numerose prove che metteranno alla prova il maestro Jedi.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

La serie è di tipo antologico, con diversi episodi autoconclusivi e slegati dalla storia di fondo,[21] focalizzati, come detto da Lucas, anche su personaggi minori come i Jedi Kit Fisto e Plo Koon, o le truppe dei cloni soldato.[22][23] Così come nella serie animata del 2003, anche in The Clone Wars, il protagonista è Anakin Skywalker.[23][24] Ogni episodio viene introdotto prima da un tema morale, soprannominato "La saggezza Jedi", e poi da un breve riepilogo che riassume allo spettatore ciò che è accaduto precedentemente.[21]

La prima stagione, costituita da 22 episodi,[25] è completa, così come la seconda, la terza e la quarta. Il creatore della serie, George Lucas, ha affermato di voler produrre almeno cento episodi, per un totale di cinque stagioni, a prescindere dal gradimento del pubblico.[26][27] La serie è stata confermata per una seconda stagione, intitolata Rise of the Bounty Hunters, che ha debuttato nell'autunno del 2009, in America, mentre dal 16 aprile del 2010 è andata in onda in Italia su Cartoon Network.[28] La terza stagione, chiamata Secrets Revealed,[29] è andata in onda in America dal 17 settembre 2010. In Italia è andata in onda su Cartoon Network dall'8 aprile 2011[30] fino alla dodicesima puntata per poi essere completamente replicata su Boing, tranne per le ultime due puntate che sono state mandate in onda in anteprima su Cartoon Network.[31] La quarta stagione, chiamata Battle Lines,[32] è andata in onda in America dal 16 settembre 2011. In Italia è stata trasmessa su Cartoon Network dal 23 marzo 2012[33][34] fino all'undicesima puntata. Mentre la restante parte è andata in onda in orari e giorni diversi, durante l'autunno 2012. La quinta stagione, intitolata Who Will Fall?,[35] composta questa volta da 20 episodi, è stata trasmessa in America dal 29 settembre del 2012. In Italia viene trasmessa dal 10 maggio 2013.[36] Al termine della stagione, la serie è stata chiusa dalla Disney.[10]

Il compositore Kevin Kiner, in un'intervista del 2014, ha rivelato che vi saranno in programmazione l'arco di Clovis più 10 episodi bonus della serie, che comprenderanno quattro archi narrativi: arco Clovis, arco l'ordine 66, arco Sifo-Dyas, arco Yoda e due episodi come gran finale per la serie.[37] L'arco narrativo di Clovis, costituito da tre episodi Un vecchio amico, L'ascesa di Clovis e Crisi del cuore, doveva far parte della stagione 5 ma è stato rinviato per vari motivi e doveva debuttare nella stagione 6. Il 12 di ottobre 2013 Dave Filoni tramite la sua pagina di Facebook, ha rivelato che gli episodi bonus saranno trasmessi nei primi mesi del 2014.[38] Il 22 novembre 2013 a Varsavia, in Polonia, si è tenuta una manifestazione per bambini a base di Star Wars. Gli organizzatori della manifestazione, il team di Star wars: The Clone Wars insieme ad un rappresentante Disney hanno mostrato un trailer degli episodi bonus, che avrà un totale di 10 episodi messi in onda su Netflix dal 7 marzo e porta il sottotitolo The Lost Missions (Le missioni perdute).[39] In un'intervista Tom Kane ha dichiarato che l'anteprima dell'arco di Yoda e l'arco di Sifo-Dyas provenivano dallo stesso arco (quello di Yoda).

Stagione Episodi Prima TV USA[28] Prima TV Italia[40]
Prima stagione 22[41] 2008-2009 2009
Seconda stagione 22[42] 2009-2010 2010
Terza stagione 22[43] 2010-2011 2011-2012
Quarta stagione 22[44] 2011-2012 2012
Quinta stagione 20[45] 2012-2013 2013
Sesta stagione 13[46] 2014 2015

Legacy[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Legacy 8 2014-2015 inedita

Ordine cronologico[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine che segue è quello ufficiale e proveniente dal sito StarWars.com.[47][48] Gli episodi sono numerati per stagione ed episodio.

2x16 - 1x16 - The Clone Wars - 3x01 - 3x03 - 1x01 - 1x02 - 1x03 - 1x04 - 1x05 - 1x06 - 1x07 - 1x08 - 1x09 - 1x10 - 1x11 - 1x12 - 1x13 - 1x14 - 1x15 - 1x17 - 1x18 - 1x19 - 1x20 - 1x21 - 2x01 - 2x02 - 2x03 - 2x17 - 2x18 - 2x19 - 2x04 - 2x05 - 2x06 - 2x07 - 2x08 - 2x09 - 2x10 - 2x11 - 2x12 - 2x13 - 2x14 - 2x20 - 2x21 - 2x22 - 3x05 - 3x06 - 3x07 - 3x02 - 3x04 - 3x08 - 1x22 - 3x09 - 3x10 - 3x11 - 2x15 - 3x12 - 3x13 - 3x14 - 3x15 - 3x16 - 3x17 - 3x18 - 3x19 - 3x20 - 3x21 - 3x22 - 4x01 - 4x02 - 4x03 - 4x04 - 4x05 - 4x06 - 4x07 - 4x08 - 4x09 - 4x10 - 4x11 - 4x12 - 4x13 - 4x14 - 4x15 - 4x16 - 4x17 - 4x18 - 4x19 - 4x20 - 4x21 - 4x22 - 5x01 - 5x02 - 5x03 - 5x04 - 5x05 - 5x06 - 5x07 - 5x08 - 5x09 - 5x10 - 5x11 - 5x12 - 5x13 - 5x14 - 5x15 - 5x16 - 5x17 - 5x18 - 5x19 - 5x20 - 6x01 -6x02 - 6x03 - 6x04 - 6x05 - 6x06 - 6x07 - 6x08 - 6x09 - 6x10 - 6x11 - 6x12 - 6x13 - Crisi su Utapau (episodi 1, 2, 3, 4) - Bad Batch (episodi 1, 2, 3, 4) - L'apprendista del Lato Oscuro (capitoli 1, 2, 3, 4) - Figlio di Dathomir (capitoli 1, 2, 3, 4) - L'apprendista del Lato Oscuro (capitoli 5, 6, 7, 8).

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Star Wars: The Clone Wars.

Jedi/Repubblica Galattica[modifica | modifica wikitesto]

  • Anakin Skywalker (film, stagioni 1-6, Legacy): Cavaliere Jedi, Generale durante le Guerre dei Cloni, Padawan Jedi di Obi-Wan Kenobi e Maestro di Ahsoka Tano è uno dei personaggi principali. Nonostante dimostra di essere ancora molto impulsivo e ribelle (come la sua allieva), il fatto di avere una Padawan, lo rende più responsabile e giudizioso. Grande amico di Ahsoka e Obi-Wan, è sposato segretamente con la Senatrice Padmé Amidala. Agli albori della prima stagione ha un ruolo di primaria importanza nella distruzione della temuta nave Separatista Malevolence. Nella prima stagione, è al centro di tre puntate in cui viene attirato sul pianeta Mortis da tre esseri che voglio accertarsi che sia davvero il "Prescelto", ovvero colui che riporterà equilibrio nella Forza che invece scopriranno con loro rammarico che lui è destinato a divenire un Sith. Verso la fine della Guerra, riuscirà a scagionare Ahsoka dalle accuse di attentatrice e assassina ma non riuscirà a convincerla a restare ancora nell'Ordine dei Jedi, con suo grande rammarico.[49] In inglese è doppiato da Matt Lanter, mentre in italiano da Marco Vivio.
  • Obi-Wan Kenobi (film, stagioni 1-6, Legacy): Maestro Jedi, membro del Consiglio dei Jedi, Generale durante le Guerre dei Cloni e amico di Anakin Skywalker e Ahsoka Tano, è uno dei personaggi principali. Rispetto ad Anakin ed Ahsoka, ha un carattere calmo e tranquillo ed è molto sarcastico. In passato ha avuto una relazione con la duchessa Satine di Mandalore che però, causa del suo status di Jedi, ha dovuto lasciare. Nel corso della serie, si scontra più volte con Asajj Ventress e Grievous, riuscendo ad avere quasi sempre la meglio. Nella quarta stagione, Obi-Wan deve riconfrontarsi con un vecchio nemico: Darth Maul, che era stato apparentemente ucciso dal Jedi tempo prima. Dopo due scontri in cui esce sconfitto, Maul, conquistato il trono di Mandalore, riesce ad avere la sua vendetta su Obi-Wan uccidendo la sua vecchia fiamma Satine.[50] In inglese è doppiato da James Arnold Taylor, mentre in italiano da Francesco Bulckaen.
  • Ahsoka Tano (film, stagioni 1-6): di razza Togruta, la Padawan di Anakin Skywalker è uno dei personaggi principali. Spesso troppo impulsiva, dimostra una spiccata intelligenza e un carattere ribelle, proprio come il suo Maestro, con cui nel tempo ha formato un grande legame. Inizialmente utilizza una spada laser impugnandola al contrario, a partire dalla terza stagione, ne utilizzerà due. Nel corso della serie Ahsoka diventa più matura e responsabile, tanto che, nell'episodio La messe, le vengono affidati quattro giovani Padawan, impegnati nella ricerca del cristallo Kyber, cuore della spada laser. Alla fine della quinta stagione, è accusata di aver provocato un attentato nel Tempio Jedi, ma in realtà è un piano ordito dalla sua ex amica Barriss Offee. Dopo essere stata scagionata grazie alle indagini svolte da Anakin, decide di lasciare l'Ordine Jedi nell'ultima puntata Il Jedi sbagliato.[51] In inglese è doppiata da Ashley Eckstein, mentre in italiano da Erica Necci.
  • Yoda (film, stagioni 1-6, Legacy): è il Gran Maestro del Consiglio dei Jedi e probabilmente il più potente Cavaliere dell'Ordine insieme a Mace Windu. Fa la sua prima apparizione nell'episodio pilota della prima stagione, in cui si reca sulla luna di Toydaria, nel tentativo di convincere il re Katuunko ad allearsi con la Repubblica ma qui si dovrà scontrare con Asajj Ventress. Nelle ultime puntate della sesta stagione, guidato dalla voce di Qui-Gon Jinn, cerca di comprendere come mantenere il proprio spirito dopo la morte attraverso numerose prove che metteranno alla prova il Maestro Jedi. In inglese è doppiato da Tom Kane, in italiano dapprima da Sandro Pellegrini (st. 1-5) e da Bruno Alessandro (st. 6).
  • Mace Windu (film, stagioni 1-6, Legacy): Maestro Jedi e membro del Consiglio dei Jedi, Windu è uno dei più grandi Jedi viventi. Svolge il ruolo di Alto Generale Jedi su diversi fronti, venendo incaricato di liberare il pianeta Ryloth, occupato da Wat Tambor e dalle forze Separatiste, riuscendoci grazie anche all'aiuto di Anakin, Obi-Wan, Ahsoka e del leader Twi'lek Cham Syndulla. Gestisce le operazioni di sicurezza del Cancelliere Palpatine su Naboo, in occasione della festa della luce, poiché un gruppo di cacciatori di taglie voleva rapire il Cancelliere. Insieme a Jar Jar Binks, salva la regina Julia e il suo popolo nel sistema di Bardotta da Madre Talzin che volle impossessarsi dell'essenza della Forza di Julia secondo un antico rituale sulla luna Zardossa Stix. In inglese è doppiato da Terrence Carson, mentre in italiano da Alberto Angrisano.
  • Padmé Amidala (film, stagioni 1-6, Legacy): senatrice e rappresentante del pianeta natale Naboo presso il Senato, Padmé è segretamente sposata con il Cavaliere Jedi Anakin Skywalker. Svolge diverse missioni diplomatiche, come quando viene mandata assieme a Jar Jar su Rodia per convincere il suo vecchio amico Onaconda Farr a schierarsi con la Repubblica. Riuscì ad impedire la contaminazione del virus Blue Shadow su Naboo, seppur venendo lei stessa infettata e riuscì a fermare in tempo la senatrice Lolo, che aveva assassinato Farr. Quando Ahsoka venne accusata dell'omicidio di Letta Turmond, Padmé intervenne in difesa dell'amica, partecipando al processo come pubblica difesa. In inglese è doppiata da Catherine Taber, mentre in italiano da Federica De Bortoli.
  • Palpatine (film, stagioni 1-6, Legacy): eletto Cancelliere Supremo della Repubblica Galattica durante le Guerre dei Cloni, in seguito al voto di sfiducia a Finis Valorum, Palpatine altri non è che il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious. Nel conflitto i poteri del Cancelliere arrivarono al punto di poter invocare lo stato di emergenza, che gli dà la possibilità di intervenire nelle politiche planetarie esterne. Con Palpatine che chiede sempre più "misure di sicurezza" sotto forma di poteri di emergenza, molti senatori iniziano a indietreggiare da lui, formando una solida opposizione. In inglese è stato doppiato dapprima da Ian Abercrombie, in seguito nella sesta stagione da Tim Curry.[52] In italiano è doppiato da Carlo Reali.

Cloni[modifica | modifica wikitesto]

  • Capitano Rex (film, stagioni 1-6, Legacy): CT-7567, anche conosciuto con il nome di "Rex", è un clone capitano e grande amico dei Jedi, in particolare di Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi e Ahsoka Tano. Si distingue per le sue grandi doti di combattente, tanto da venire eletto capitano della Legione 501. In qualità di vicecomandante di Anakin, disapprova la sua tendenza al dibattito piuttosto che allo scontro diretto. In inglese è doppiato da Dee Bradley Baker, mentre in italiano da Alessandro Ballico.
  • Cody (film, stagioni 1-6, Legacy): CC-2224, meglio conosciuto come "Cody", è un clone comandante e amico del capitano Rex. Ha preso parte, tra le altre, alla battaglia di Christophsis e alla seconda battaglia di Geonosis. In inglese è doppiato da Dee Bradley Baker, mentre in italiano da Alessandro Ballico.
  • Fives (stagioni 1-6): CT-27-5555, conosciuto anche come ARC-5555 e redesignato in seguito come CT-5555, per via del suo codice di matricola, si diede il soprannome di "Fives". Iniziò il suo addestramento con la squadra "Domino", insieme, tra gli altri, a Echo. Viene ucciso dagli altri cloni, dopo un tentativo di aggressione ai danni di Palpatine. In inglese è doppiato da Dee Bradley Baker, mentre in italiano da Alessandro Ballico.

Separatisti/Sith[modifica | modifica wikitesto]

  • Darth Sidious (film, stagioni 1-6, Legacy): Signore Oscuro dei Sith ex maestro di Darth Maul e attuale mentore di Dooku, Sidious è in realtà il Cancelliere Supremo Palpatine. Cela il suo vero aspetto sotto un mantello e compare quasi sempre in ologramma, fin quando non appare fisicamente per la prima volta nell'episodio Il senza legge della quinta stagione in cui, attirato dal comportamento di Maul e Savage, si reca sul pianeta per affrontarli. I tre combattono ferocemente e Sidious, dopo aver eliminato Savage, disarma Maul per poi fulminarlo senza pietà con i Fulmini di Forza senza però ucciderlo, informandolo di volerlo utilizzare per altri scopi. In inglese è stato doppiato dapprima da Ian Abercrombie, in seguito nella sesta stagione da Tim Curry.[52] In italiano è doppiato da Carlo Reali.
  • Conte Dooku (film, stagioni 1-6, Legacy): Signore Oscuro dei Sith e allievo di Darth Sidious, il Conte Dooku (il cui nome da Sith è Darth Tyranus) è a capo della Confederazione Separatista durante le Guerre dei Cloni. Nella terza stagione, su ordine di Darth Sidious, Dooku cerca di eliminare Ventress ma lei sopravvive al tentativo di assassinio e tenterà di vendicarsi del suo maestro insieme a Savage Opress, che si è infiltrato come apprendista di Dooku. Questo però, nel momento in cui Ventress e Savage si scontrano con lui, si dimostra più forte di entrambi riuscendo ad avere alla fine la meglio. In seguito organizzò un attentato, poi fallito, per rapire il Cancelliere Palpatine con l'aiuto di alcuni cacciatori di taglie. In inglese è doppiato da Corey Burton, mentre in italiano da Rodolfo Bianchi.
  • Asajj Ventress (film, stagioni 1,3-5,6, Legacy): Jedi Oscura, è stata per lungo tempo allieva e sicaria del Conte Dooku prima di fare ritorno tra le Sorelle della Notte. Qui cerca la sua vendetta contro il suo vecchio maestro inviandogli come suo apprendista Savage Opress ma questi, coinvolto in un letale gioco di vendette tra Asajj e Dooku, si ribella ad entrambi. Dopo lo sterminio delle Sorelle della Notte, diventerà una cacciatrice di taglie. Aiutò poi Ahsoka Tano, dopo che essa era stata ingannata e coinvolta in un complotto per toglierla di mezzo. In inglese è doppiata da Nika Futterman, mentre in italiano da Alessandra Cassioli.
  • Generale Grievous (stagioni 1-5, Legacy): è un freddo generale e brillante stratega, ed è a capo dell'armata dei droidi della Confederazione dei Sistemi Indipendenti, meglio conosciuta come Confederazione Separatista, durante le Guerre dei Cloni. È a capo della potentissima nave da battaglia Malevolence, dotata di un cannoe ionico capace di immettere una potente onda di energia ionizzata, in seguito distrutta dalle armate della Repubblica. Questo cyborg è conosciuto come cacciatore di Jedi, di cui colleziona le spade laser per usarle in battaglia. In inglese è doppiato da Matthew Wood (suo interprete nei film), mentre in italiano da Massimo Rossi.
  • Darth Maul (stagioni 3-5, Legacy): ex allievo di Darth Sidious, Darth Maul è sopravvissuto in una discarica dopo che lo Jedi Obi-Wan Kenobi lo ha lasciato sprovvisto degli arti inferiori. Fa il suo ritorno ufficiale nell'episodio Fratelli della quarta stagione. Grazie al fratello Savage Opress, riuscirà a riacquistare i ricordi per ordire la sua vendetta contro Obi-Wan, conquistando il pianeta Mandalore e uccidendo la duchessa Satine, ex fiamma del Jedi. Viene sconfitto da Sidious che, dopo aver ucciso Savage, deciderà però di risparmiargli la vita. In inglese è doppiato da Sam Witwer, mentre in italiano da Edoardo Stoppacciaro.
  • Savage Opress (stagioni 3-5): nato su Dathomir, Savage Opress fa la sua prima apparizione nella terza stagione nell'episodio La vendetta, in cui viene scelto come sicario da Asajj Ventress. Quest'ultima, assetata di vendetta, vuole inviare Savage a Dooku facendogli credere di avere un nuovo apprendista ma il Sith non è a conoscenza del fatto che Asajj ha il controllo su Savage. Questo però, si ribellerà ad entrambi i suoi maestri, per andare alla ricerca del fratello perduto: Darth Maul. Dopo essersi unito a lui, cercheranno insieme di seminare il terrore nella Galassia ma verranno fermati da Sidious, che ucciderà Savage pugnalandolo al petto. In inglese è doppiato da Clancy Brown, mentre in italiano da Fabrizio Temperini.

Droidi[modifica | modifica wikitesto]

  • R2-D2 (film, stagioni 1-6, Legacy): è un droide specializzato nell'interfacciarsi con ogni sorta di computer, attivare ogni macchinario come ascensori, ed abile nelle riparazioni. Proveniente dal pianeta Naboo, è dotato di una buona dose di umorismo. È bravo a prendere certe iniziative impiegando metodi a volte poco ortodossi per aiutare i suoi amici. È l'inseparabile compagno del droide protocollare C-3PO e droide personale di Anakin Skywalker.
  • C-3PO (film, stagioni 1-4): è il droide personale della Senatrice Padmé Amidala, originario di Tatooine è stato costruito da Anakin Skywalker; di aspetto antropomorfo ed è addetto al protocollo. Conosce più di sei milioni di forme di comunicazione, compreso, dunque, il linguaggio della sua controparte, il piccolo astrodroide R2-D2. In inglese è doppiato da Anthony Daniels (suo interprete nei film), mentre in italiano da Mino Caprio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« This is Star Wars, and I don't make a distinction between the series and the films. »

(IT)

« Questo è Star Wars, e non c'è distinzione tra la serie e i film. »

(George Lucas in un'intervista sulla terza stagione[53])
George Lucas, creatore della serie, produttore esecutivo e co-sceneggiatore di alcuni episodi.

George Lucas, da sempre amante delle produzioni televisive,[54] ebbe l'idea di realizzare una serie animata dedicata alle Guerre dei Cloni nel 2002, che avrebbe avuto luogo tra Episodio II e Episodio III dei suoi prequel, per rimpolpare le avventure di Cavalieri Jedi Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker, ed esplorare eroi, cattivi e pianeti che sono stati poco utilizzati nei film della trilogia prequel.[55] Nel 2005 iniziò a pensare ad una nuova serie come ideale sequel al precedente show, che aveva riscosso pareri positivi da parte di critica e pubblico.[55][56] Lucas aveva già tentato diversi esperimenti televisivi, come Droids Adventures e Ewoks, ma erano entrambi falliti.[24] L'autore assunse come supervisore dell'animazione Dave Filoni (ex direttore della serie di Nickelodeon Avatar - La leggenda di Aang), con cui collaborò a stretto contatto, per poter migliorare graficamente l'aspetto di The Clone Wars e sviluppare script, spesso utilizzando le idee non utilizzate da Lucas per il primo film Guerre stellari.[55]

L'idea iniziale di Filoni per la serie, ruotava attorno a un gruppo di personaggi che viaggiavano a bordo di una nave spaziale simile al Millennium Falcon.[57] L'equipaggio della nave avrebbe incluso un contrabbandiere, la sua ragazza, una Gungan di nome Lunker, una Padawan Jedi di nome Ashla e il suo Maestro.[57] Questa idea originale di The Clone Wars è stato pensata per non interferire con il canone ufficiale, e come tale avrebbe incluso solo occasionali apparizioni di personaggi del cinema come Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker.[57] Tuttavia, Lucas decise che la serie si sarebbe dovuta concentrare sui personaggi del film, ma alcune idee di Filoni sono state incluse come Ashla, il cui nome è stato in seguito cambiato in Ahsoka.[57]

La serie entrò in pre-produzione nel luglio del 2005,[58] come annunciato, ai festeggiamenti per la Star Wars Celebration III al Comic-Con 2005, da Steve Sansweet, che ha presentato la serie come "la prossima generazione della saga di Star Wars, una serie pionieristica animata di 30 minuti in 3D realizzata al computer, e basata sulle Guerre dei Cloni che si svolgono tra Episodio II e Episodio III."[59] Inoltre descrisse il look dello show come "Un amalgama tra anime e animazione 3D" che si ispira alla serie tv Thunderbirds."[59] Lo stesso Lucas al Celebration disse che: "Stiamo lavorando su una continuazione in 3D della serie pilota che era su Cartoon Network, e probabilmente non inizieremo il progetto per un altro anno".[56] Genndy Tartakovsky (regista dell'originale Clone Wars) e la Nelvana (studio di produzione delle serie d'animazione Droids Adventures e Ewoks, nonché del segmento presente in The Star Wars Holiday Special) non vennero coinvolti nella produzione,[8] il character designer Kilian Plunkett e gli altri artisti si basarono sui modelli dei personaggi in 3D,[9] sul design e sull'animazione della serie del 2003 per creare i nuovi personaggi, le creature e i pianeti del nuovo show.[60]

Contemporaneamente, Lucas fondò appositamente gli studi Lucasfilm Animation a Singapore, stimolato anche dai progressi tecnici compiuti dall'animazione digitale.[61] The Clone Wars ha la particolarità di essere stata prodotta in formato 2.35:1 (CinemaScope) che non viene normalmente utilizzato per il cinema e non per le produzioni televisive, ma per la trasmissione è stato portato a 16:9 (1,77:1).[62] Al progetto presero parte circa 300 artisti, che impiegarono i software Autodesk e Maya.[63]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo Skywalker Ranch, luogo in cui avviene il montaggio degli episodi finali.

Il 15 febbraio 2006 la Lucas Animation iniziò i test d'animazione.[64][65] In termini di tecniche di realizzazione, la serie, il cui budget per episodio varia tra i 750.000 e il milione e mezzo di dollari,[66] è progettata secondo i canoni dei film tradizionali, con una particolare cura per la fotografia e le inquadrature.[65] Invece di utilizzare gli storyboard convenzionali in 2D, Filoni e il suo team utilizzano un computer per l'anteprima, inizialmente lanciato da George Lucas durante la produzione della trilogia originale, una tecnica che permette ai registi di visionare le scene prima che diventino scene animate tridimensionali.[67] Alla convention Imagina 2007, in un'intervista, Rob Coleman rivelò rivela che quindici episodi erano in produzione e uno era già terminato.[68] Sceneggiature, design dei personaggi e art direction vengono create alla sede della Industrial Light & Magic, mentre l'animazione e il processo di rendering sono fatte a Singapore.[68] La Industrial Light & Magic, in ogni caso, ha provveduto a supportare l'animazione con l'uso della motion capture, effettuata negli studi americani.[68] L'assemblaggio finale di ogni episodio viene fatto allo Skywalker Ranch.[68]

Lucas, direttamente coinvolto in ogni aspetto della produzione, ha insistito nello riscrivere molti dei copioni, per focalizzarsi maggiormente sui personaggi e sulle storie, in modo da ambientarle in più pianeti diversi, per renderle più coinvolgenti ed interessanti.[69] Il 3 marzo 2007, al Paley Center, George Lucas rivela che la serie è episodica, e come tale non sarà concentrata esclusivamente sulla storia di Anakin Skywalker, ma anche con puntate dedicate ai clone trooper.[23] Inoltre Lucas ha affermato di voler produrre almeno cento episodi, per un totale di cinque stagioni, a prescindere dal gradimento del pubblico, con una possibile apparizione del cacciatore di taglie Boba Fett.[26][27] La serie utilizza idea scartate dallo stesso Lucas da precedenti progetti legati a Guerre stellari.[55] Il logo della serie è un misto di quelli de L'attacco dei cloni e L'Impero colpisce ancora, per mantenere inalterato lo spirito dei film e tornare ad un logo più tradizionale.[70] L'introduzione di ogni episodio, alla maniera di un cinegiornale riprende quello dei serial anni trenta.[23]

I maggiori dubbi da parte del pubblico sulla nuova serie riguardano l'aspetto dell'animazione. Le critiche derivano dal fatto che, anche se è in CGI, l'animazione non è molto realistica in quanto i personaggi vengono paragonati a marionette di legno. Lucas, a tale proposito, ha affrontato la questione di petto:

(EN)

« We didn't want to do photorealistic — photorealistic is what live action movies are. Animation is art. This is an art discussion – either you like photorealistic art, or you like something that tries to find the truth behind the realism. To me animation is about design and style. Our goal wasn't photorealism — we wanted to use computers as paintbrushes. »

(IT)

« Non volevamo fare animazione fotorealistica - fotorealistico è ciò ciò che sono i film live action. L'animazione è arte. Si tratta di una discussione sull'arte - o ti piace l'arte fotorealistica, o ti piace cercare la verità dietro il realismo. Per me l'animazione parla del design e dello stile. Il nostro obiettivo non era il fotorealismo - abbiamo voluto utilizzare i computer come pennelli. »

(George Lucas sull'animazione della serie[71])

La serie è stata introdotta dall'omonimo prequel cinematografico, uscito nei cinema americani il 15 agosto 2008,[3] e in Italia il 19 settembre dello stesso anno.[6] L'idea di creare un lungometraggio è data dallo stesso Lucas che, guardando alcuni episodi della serie sul grande schermo ha affermato: «Questo è bellissimo, perché non usiamo lo stesso team di lavoro e facciamo un film?».[26][72] Il lungometraggio, in realtà, è costituito dai primi episodi della serie che sarebbero dovuti essere trasmessi, integrati con delle scene create ex novo per legarli assieme.[73][74]

A partire dalla terza stagione, la serie subisce un miglioramento dal punto di vista grafico;[53] inoltre dall'episodio Heroes on Both Sides, i tre personaggi principali, Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi e Ahsoka Tano, hanno un nuovo design e un nuovo abbigliamento facendo un passo avanti nella serie (si presume che siano trascorsi 1-2 anni).[75] Ahsoka appare più grande ed ha un abbigliamento totalmente nuovo, mentre Anakin e Obi-Wan hanno un look che più si avvicina a La vendetta dei Sith.[76][77]

Al momento della cancellazione della serie nel marzo del 2013, erano in produzione gli episodi delle stagioni 6, 7 e 8.[78][79] Nonostante ciò, il 25 settembre 2014 la Lucasfilm ha pubblicato una raccolta di materiale inedito denominata The Clone Wars Legacy, che raggruppa archi di episodi incompiuti e altre storie uscite sotto forma di fumetto.[18] A marzo 2016, Pablo Hidalgo ha dichiarato che erano stati pianificati 13 archi narrativi.[80] Uno di questi archi, avrebbe dovuto mostrare le vicende di Ahsoka e Rex durante il film La vendetta dei Sith.[81][82][83]

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra Henry Gilroy, capo scrittore della prima stagione della serie e sceneggiatore di diversi episodi, a destra Paul Dini, uno degli scrittori che compone il team della serie.

Rispetto agli altri prodotti televisivi, dei quali Lucas forniva indicazioni sommarie o soggetti, The Clone Wars si differenzia in quanto il creatore della saga è stato maggiormente coinvolto nella stesura delle sceneggiature, collaborando attivamente con gli scrittori.[69]

Nel 2006, mentre la Lucas Animation iniziava i test d'animazione, il team di sceneggiatori della serie cominciò a stendere le prime bozze dei copioni, coadiuvati dallo stesso Lucas, che prese parte ad ogni fase di progettazione della serie (parte dell'episodio Bombad Jedi fu scritto dallo stesso regista[84]).[64] Nel maggio del 2007 alla Celebration IV, Catherine Winder rivelò che Lucas era maggiormente presente nelle sceneggiature, più che sulle scelte stilistiche e grafiche.[65]

La figlia dello stesso Lucas, Katie, ha scritto numerosi episodi della serie: il primo è stato Jedi Crash, episodio della prima stagione.[85] Inoltre, nell'episodio Sphere of Influence della terza stagione da lei scritto, compare assieme ai fratelli e al padre sotto forma di avatar.[86]

Durante la produzione dell'episodio Sacrifice, ultima puntata della sesta stagione, il team della serie inizialmente ha chiamato il pianeta in cui si reca Yoda Korriban, ma la scelta definitiva è ricaduta su Moraband, che è stato preferito dallo stesso George Lucas.[87] Ha inoltre dato una grossa mano nella sceneggiatura dell'arco narrativo di Mortis della terza stagione.[54]

Anche se Paul Dini ha scritto diversi episodi della serie, ha anche proposto almeno due idee poi respinte per gli episodi: uno riguardava Jar Jar Binks che cerca di convincere il Senato Galattico che c'è vita su un oscuro pianeta, mentre l'altro episodio vedeva Anakin Skywalker e Padmé Amidala assumere un assassino Ewok.[88]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Il cast della serie riprende parte dei personaggi, e dei rispettivi doppiatori, del precedente show: Tom Kane, James Arnold Taylor, Anthony Daniels e altri tornano nei loro rispettivi ruoli di Yoda, Obi Wan e C-3PO, mentre nuovi attori sono stati ingaggiati per presentare la loro voce a personaggi ex novo, ma anche a vecchi personaggi, come Catherine Taber, nei panni di Padmé, e Nika Futterman in quelli di Asajj Ventress, che sostituiscono Grey DeLisle. Uno dei nuovi doppiatori presenti nella serie è Phil LaMarr, che presta la voce al Jedi Kit Fisto.

Ashley Eckstein, doppiatrice di Ahsoka Tano nel film Star Wars: The Clone Wars, viene confermata anche nella serie televisiva.

Anthony Daniels, interprete del droide C-3PO confermò nel giugno 2006 di essere stato contattato per la serie,[89] mentre Ahmed Best, che nei prequel vestiva i panni di Jar Jar Binks, ha ripreso il personaggio nell'episodio Bombad Jedi.[90] Il 17 febbraio 2008, il sito TheForce.net rivela che la voce di Ahsoka Tano sarebbe stata quella di Ashley Eckstein.[91] Lo stesso giorno, il suo coinvolgimento nella serie è stato confermato.[91] L'attore Daniel Logan, interprete del giovane Boba Fett nel film L'attacco dei cloni, riprende il suo ruolo.[92]

Daniels, Best e Logan sono gli unici attori della saga a riprendere il proprio ruolo nella serie (sebbene nel prequel cinematografico Samuel L. Jackson e Christopher Lee abbiano prestato le loro voci). George Lucas spiega che ciò è dovuto agli impegni degli attori, che gli avrebbero impedito di prendere parte allo show, e che lo stipendio avrebbe potuto rappresentare un ostacolo.[93] Samuel L. Jackson espresse interesse nel riprendere il ruolo del Jedi Windu nella serie, ma poté soltanto doppiare il prequel cinematografico. Anche Hayden Christensen affermò di voler tornare a interpretare il personaggio di Anakin Skywalker, ma aggiunse che nessuno lo aveva mai contattato per proporgli l'offerta.[94]

Al fine di rendere la voce dei cloni diverse l'una dall'altra, il doppiatore Dee Bradley Baker ha registrato ogni voce separatamente dando ad ognuno un tono diverso.[95]

Guest star[modifica | modifica wikitesto]

Ron Perlman ha doppiato il personaggio del rigattiere alieno Gha Nachkt, nei due episodi Downfall of a Droid e Duel of the Droids. George Takei, interprete del timoniere Hikaru Sulu nella serie originale di Star Trek, ha prestato la voce ad un nuovo personaggio, un nemoidiano di nome Lok Durd, nei due episodi Jedi Crash e Defenders of Peace.[96] Michael York ha doppiato il personaggio del Dr. Nuvo Vindi negli episodi Blue Shadow Virus e Mystery of A Thousand Moons.[97]

Seth Green, creatore della serie Robot Chicken, e Jaime King, entrambi appassionati della saga, hanno un ruolo come guest star nella seconda stagione.[98][99]

Nei tre episodi della quinta stagione in cui compare, il professor Huyang è doppiato da David Tennant, noto per aver interpretato il "Decimo Dottore" in Doctor Who.[100]

Liam Neeson torna a doppiare Qui-Gon Jinn nell'episodio Overlords (che appare sotto forma di fantasma di Forza)[101] e in Voices (in cui si sente come voce di Forza).[102] Mark Hamill, noto per il suo ruolo di Luke Skywalker, doppia Darth Bane in Sacrifice, puntata finale della serie.[103]

Continuity[modifica | modifica wikitesto]

La serie fa parte del canone ufficiale annunciato dopo l'acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney.[104] Il 25 aprile 2014, è stato annunciato che l'Universo espanso viene rinominato con il nome Star Wars: Legends e che solo sei film della saga, The Clone Wars, il film omonimo e Star Wars Rebels sono considerati canonici.[104] Tuttavia, videogiochi, fumetti, romanzi o altri prodotti basati sulla serie, non sono considerati parte del "canone", con l'eccezione del fumetto Darth Maul - Figlio di Dathomir, il romanzo L'apprendista del Lato Oscuro e gli altri progetti originariamente sviluppati per la serie, ma che sono stati alla fine distribuiti.[105]

In precedenza Lucas si riservava comunque il diritto di modificare il canone nel corso della serie. Inoltre, venne consultato direttamente per quanto riguarda i personaggi principali.[65] Leland Chee, responsabile dell'Holocron continuity database, inserì The Clone Wars in un nuovo livello di canone, il T, inferiore a quello dei film (G), ma superiore a quello di tutti gli altri prodotti dell'Universo espanso (C e S), essendo comunque questa serie una produzione della stessa Lucasfilm.[106] Nel novembre 2006, Randy Stradley, editore e autore della Dark Horse Comics, incontrò la Lucasfilm Animation per discutere l'integrazione dello show con la serie a fumetti Clone Wars.[107]

Il regista e supervisore dell'animazione Dave Filoni ha affermato che non c'è un collegamento tra Clone Wars e questa serie.

Alla domanda se considerasse The Clone Wars come parte dell'Universo espanso, Dave Filoni ha risposto di tenere gran conto della continuità narrativa della saga, essendo lui stesso un fan, ma che Lucas considera canonici solo i film, le due serie animate sulle Guerre dei Cloni e la futura serie dal vivo e che quindi non tiene conto dell'Universo espanso costituito da giochi, fumetti e romanzi.[108]

Tuttavia, molti elementi della serie sono stati cambiati, rispetto alla continuity della saga.[109] Rispetto alla serie omonima, Lucas decise di non fare indossare a Obi-Wan Kenobi gran parte della sua armatura da generale clone, in quanto non voleva che i Jedi venissero scambiati per i cloni.[109] In alcuni episodi Grievous, che appare con un'armatura diversa, è visto tossire spesso, nonostante questo problema respiratorio nacque durante la Battaglia di Coruscant, in cui i suoi sistemi interni vennero danneggiati da Mace Windu,[109][110] così come lo stile di combattimento dei Jedi simile a quello visto nei film, che non ha quello della micro-serie animata più teso all'esagerazione delle loro abilità.[65]

Per quanto riguarda alcuni personaggi comparsi nei primi due capitoli della trilogia prequel, si conosce il loro futuro nella serie. Nell'episodio Citadel Rescue della terza stagione muore il Maestro Jedi Even Piell, comparso in Episodio I ed Episodio II.[111] Il sito StarWars.com, conferma il ritorno del Sith Darth Maul, sopravvissuto dopo lo scontro con Obi-Wan su Naboo in La minaccia fantasma.[112] Nella quinta stagione, nella puntata Revival, muore la Maestra Jedi Adi Gallia, anch'essa già comparsa nei primi due capitoli.[113]

La LucasFilm ha confermato che The Clone Wars non renderà fuori continuity la precedente serie Clone Wars, ma la espanderà e si incastrerà con essa, anche se dopo l'acquisizione della Disney è avvenuto l'opposto.

(EN)

« There’s never an implicit connection between the micro-series that Cartoon Network did previously and the series that we’re doing now. I personally as a fan never think of it as discrediting any of the other material, it’s just that other material is from a different point of view, a different look at the war and take on the war. It’s an ever-Expanding Universe in a lot of ways. »

(IT)

« Non c'è una implicita connessione tra la micro serie e il nostro show. Personalmente, come fan, non penso a screditare altro materiale: sono solo altre storie viste da punti di vista differenti. È un universo in continua espansione sotto molti aspetti. »

(Dave Filoni[108])

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Star Wars: The Clone Wars (Original Soundtrack Seasons One Through Six)
ArtistaKevin Kiner
Tipo albumColonna sonora
Pubblicazione2014
Durata57:33
GenereColonna sonora
EtichettaWalt Disney Records

Inizialmente attribuita a Eric Rigler,[64] che compose diverse partiture, basandosi sulla tradizionale musica bulgara e irlandese (ma che non furono mai utilizzati),[114] la colonna sonora della serie venne in seguito affidata a Kevin Kiner, musicista che aveva già lavorato al prequel cinematografico dello show. Seguendo le indicazioni di Lucas, il compositore realizzò un tema musicale per ogni pianeta che compariva nella serie e diversificando i suoni con influenze musicali asiatiche, africane e incorporandole con la moderna musica elettronica.[114] Rielaborò inoltre alcuni dei brani comparsi nei film, scritti da John Williams, adattandoli al tono più leggero e incalzante della serie.[115] Ogni personaggio della serie, è stato per Kiner una fonte d'ispirazione per realizzare diversi percorsi musicali, in particolare i Jedi Luminara Unduli, Plo Koon e Ahsoka Tano.

Il lavoro di Kiner fu valutato positivamente dalla critica, che apprezzò il tentativo del musicista di sperimentare con nuove tipologie di suoni. In particolare, l'episodio finale della prima stagione, Hostage Crisis venne accostato al lavoro svolto da Hans Zimmer e James Newton Howard su Il cavaliere oscuro.[116]

La colonna sonora della serie, chiamata Star Wars: The Clone Wars (Original Soundtrack Seasons One Through Six), è stata rilasciata il 10 Novembre 2014 in versione digitale e il 6 dicembre 2014 come vinile dalla Walt Disney Records.[117]. Il suo rilascio è stato annunciato nel corso di un podcast da Kevin Kiner nel luglio 2014.[118] L'album contiene 28 tracce per un totale di circa 57 minuti e comprende musica da ogni stagione di The Clone Wars.[119] A parte un paio di titoli che sono stati messi a disposizione sul sito ufficiale di Kiner, questa è la prima uscita ufficiale della colonna sonora della serie, con l'eccezione di quella uscita per il film omonimo.[119]

  1. Ahsoka Saves Anakin – 2:12
  2. Plo Koon – 1:41
  3. Rodia – 2:23
  4. Padmé – 1:39
  5. Victory on Ryloth (insieme a Takeshi Furukawa) – 1:49
  6. Jedi Master Aayla Secura – 1:31
  7. Jedi Master Luminara – 2:07
  8. Anakin Wants Her Alive – 2:17
  9. Padmé and Ahsoka – 2:00
  10. Plo Koon Alone – 1:38
  11. Death of a Master (insieme a Takeshi Furukawa) – 1:26
  12. Maul, Savage and Viszla (2:46)
  13. Obi-Wan and Satine (insieme a Takeshi Furukawa) – 2:44
  14. Ventress the Nightsister – 2:35
  15. Kit Fisto Duels Grievous – 2:02
  16. The Clones – 2:29
  17. Youngling Jedi – 1:49
  18. Anakin and Padmé – 1:48
  19. Anakin Sees His Future (insieme a Matthew St. Laurent) – 2:28
  20. Darth Maul Breaks Obi-Wan – 1:54
  21. Maul and Savage Duel Palpatine – 2:52
  22. The Mandalorians of Death Watch – 2:20
  23. Jedi Eulogy (insieme a Takeshi Furukawa) – 1:08
  24. Rogue Jedi (insieme a Takeshi Furukawa) – 2:00
  25. Ahsoka’s Fall – 1:54
  26. Ahsoka Leaves – 2:22
  27. Duel In the Jedi Temple – 1:33
  28. Yoda's Journey Ends – 2:06

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, la serie viene trasmessa sull'emittente per ragazzi Cartoon Network,[3] e gli episodi vengono poi replicati su TNT.[120]

Lo show è stato fino a pochi mesi dalla messa in onda senza una rete che lo trasmettesse. Lucas ha sempre ammesso di non avere piani in merito, sebbene molti pensassero che lo show sarebbe andato in onda, come il predecessore, su Cartoon Network.[55] Star Wars: The Clone Wars fu infatti proposta alla Fox e alla stessa Cartoon Network, che rifiutarono lo show, non essendone interessate.[55] Solo dopo aver visionato il materiale e alcuni episodi, la Warner Bros. (che distribuì anche il prequel cinematografico della serie) convinse Cartoon Network, emittente affiliata alla Warner tramite la Time Warner, di prendere in considerazione la messa in onda della serie.[55] Nell'estate del 2008 la rete accettò: Stuart Snyder, a capo della programmazione del canale, disse, in occasione della proiezione dei primi episodi, che l'unico posto dove voleva vedere The Clone Wars era Cartoon Network.[121]

La serie è andata in onda per la prima volta il 3 ottobre 2008, in prima serata, inaugurando il blocco del venerdì sera, denominato d'azione, e comprendente serie incentrate sull'avventura e sul fantastico, come Ben 10 - Forza aliena e Batman: The Brave and the Bold. Tale programmazione è stata ideata per cercare di competere in termini di ascolti con i canali Nickelodeon e Disney Channel.[122]

Il creatore della serie George Lucas, ha affermato di voler produrre almeno cento episodi, per un totale di cinque stagioni, a prescindere dal gradimento del pubblico.[26][27]

La sesta stagione, costituita da 13 episodi e annunciata in Germania il 14 gennaio 2014, è stata trasmessa a partire dal 15 febbraio 2014 sul canale Super RTL.[123][124] Negli Stati Uniti invece, è stata rilasciata da Netflix.[16]

In Italia, la serie è stata trasmessa sul canale Cartoon Network dal 13 febbraio 2009.[40] Sul canale Boing invece, è andata in onda in chiaro.[40] Il 21 novembre 2015 la sesta stagione, doppiata in italiano, viene rilasciata su TIMvision, il servizio on demand di Telecom.[125][126]

Il 3 ottobre 2016 tutte e sei le stagioni della serie vengono trasmesse su Netflix, anche doppiate in italiano.[127]

Censura[modifica | modifica wikitesto]

The Clone Wars è la seconda serie ad essere trasmessa su Cartoon Network (al di fuori di Toonami o Adult Swim) con un divieto PG (parents cautioned suggested), ossia visione consigliata ai minori di 10 anni in compagnia di un adulto o di un genitore, a differenza di tutti gli altri show del canale, contrassegnati con un divieto G (general audiences, visione permessa a tutti) da MPAA.

Nell'episodio Rookies, il personaggio di Echo ripete per due volte la parola "dannazione" durante la puntata. Nelle successive messe in onda la parola non viene pronunciata. L'episodio è comunque disponibile senza la censura sul sito ufficiale StarWars.com.[128]

Nel 14º episodio della quinta stagione, Eminence, è stata censurata su Cartoon Network una scena in cui Savage Opress decapita diversi leader del Sole Nero. Tuttavia, Pablo Hidalgo ha confermato che la scena sarà visibile per intero nella versione Blu-Ray e DVD della stagione.[129] Anche nell'episodio seguente, Shades of Reason, è stata censurata la scena in cui Darth Maul decapita Pre Vizsla, con la sua testa che avrebbe dovuto rotolare giù per le scale della sala del trono.[130]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano è stato diretto da Fabrizio Temperini, con dialoghi di Giorgio Tausani. La serie televisiva mantiene gran parte delle voci presenti nei prequel cinematografici, e nel film omonimo salvo casi alcuni come Anakin Skywalker (doppiato nel film da Francesco Pezzulli, stesso doppiatore ne L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith, sostituito da Marco Vivio), Mace Windu (dove Alberto Angrisano sostituisce Paolo Buglioni) e Dooku (Rodolfo Bianchi sostituisce Omero Antonutti). Nel caso del Cancelliere Palpatine viene ripristinata la voce di Carlo Reali (già doppiatore del personaggio nei film La minaccia fantasma, L'attacco dei cloni e nella serie animata Star Wars: Clone Wars del 2005) sostituita per La vendetta dei Sith da Francesco Vairano.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

DVD e Blu-ray[modifica | modifica wikitesto]

I cofanetti in lingua originale della prima stagione di The Clone Wars.

Il 24 marzo 2009 è uscito, negli Stati Uniti, un DVD intitolato Star Wars: The Clone Wars - A Galaxy Divided, che contiene i primi quattro episodi della serie: Ambush, Rising Malevolence, Shadow of Malevolence e Destroy Malevolence.[131] Sono seguiti i singoli DVD con gli episodi della prima stagione: il 15 settembre è uscito il DVD Star Wars: The Clone Wars - Clone Commandos con gli episodi 5, 19, 20 e 21 (Rookies, Storm over Ryloth, Innocents of Ryloth e Liberty on Ryloth).[132] Il cofanetto della prima stagione è invece uscito ad autunno 2009, in formato Blu-ray Disc.[131][133][134]

Il 26 ottobre 2010 la Lucasfilm, in collaborazione con la Warner Home Video, mette sul mercato negli Stati Uniti il cofanetto della seconda stagione di The Clone Wars.[135] Il box è composto da quattro DVD, con i 22 episodi della serie e vari contenuti speciali, con scene tagliate, approfondimenti, commenti del regista Dave Filoni e ben 64 pagine di disegni e concept originali.[135] La versione in Blu-ray contiene in aggiunta i Jedi Temple Archive, che forniscono un ulteriore approfondimento e un ampio accesso ad una vasta gamma di materiali del “dietro le quinte”.[135] Il 18 ottobre 2011 è uscito il cofanetto in DVD Blu Ray della terza stagione.[136]

L'11 settembre 2012, è uscito Star Wars: The Clone Wars - Darth Maul Returns, DVD contenente quattro episodi della quarta stagione: Massacre, Bounty, Brothers e Revenge.[137] La stagione completa in DVD e Blu Ray è uscita negli Stati Uniti, il 23 ottobre 2012.[138] La quinta stagione invece è stata rilasciata il 15 ottobre 2013.[139] Inoltre, lo stesso giorno, è uscito anche il cofanetto in DVD e Blu Ray che racchiude le stagioni 1-5.[139] Il cofanetto della sesta ed ultima stagione è uscito il 29 aprile 2015.[140]

La pubblicazione dei DVD in Italia, ha avuto una storia travagliata.[141] Il 18 settembre 2013 è stato rilasciato il DVD della quarta stagione.[142] Qualche mese dopo, il 5 dicembre, è uscito il cofanetto della quinta stagione in DVD. È uscito inoltre un cofanetto che racchiude le prime cinque stagioni, esclusivamente in DVD.

Stagioni Stati Uniti Italia
A Galaxy Divided 24 marzo 2009 (solo DVD)[131] inedita
Clone Commandos 15 settembre 2009 (solo DVD)[132] inedita
Stagione 1 3 novembre 2009 (DVD & Blu-ray)[143] (solo DVD)
Stagione 2 26 ottobre 2010 (DVD & Blu-ray)[135] (solo DVD)
Stagione 3 18 ottobre 2011 (DVD & Blu-ray)[136] (solo DVD)
Darth Maul Returns 11 settembre 2012 (solo DVD)[137] inedita
Stagione 4 23 ottobre 2012 (DVD & Blu-ray)[138] 18 settembre 2013 (solo DVD)
Stagione 5 15 ottobre 2013 (DVD & Blu-ray)[139] 5 dicembre 2013 (solo DVD)
Boxset stagioni 1-5 15 ottobre 2013 (DVD & Blu-ray)[144] 15 dicembre 2013 (solo DVD)
Stagione 6 11 novembre 2014 (DVD & Blu-ray)[140] inedita

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 2008, alla sua prima trasmissione negli Stati Uniti, The Clone Wars diventa la serie più seguita di sempre nella storia di Cartoon Network con una media record di quattro milioni di telespettatori.[19][145] Il detentore del record precedente era Ben 10 - Forza aliena, il 18 aprile 2008 con 2,9 milioni di telespettatori.[19] Il record di The Clone Wars è stato poi battuto il 13 settembre 2009 dal film tv Scooby-Doo! Il mistero ha inizio con 6,1 milioni di telespettatori.[146] Il resto della stagione scende al di sotto di tre milioni di spettatori, fino all'episodio finale, che segna l'introduzione del cacciatore di taglie Cad Bane, si risale a 3,29 milioni di spettatori.[147]

Successivamente, la seconda stagione ha avuto un impatto minore rispetto alla prima, con gli episodi Holocron Heist e Cargo of Doom seguiti da 2,58 milioni di telespettatori.[148] L'arco finale della stagione ha registrato 2,76 milioni di spettatori.[149] La terza stagione, iniziata con due episodi, ha avuto 2,42 milioni di spettatori al seguito.[150] Tuttavia, il pubblico inizia a calare nelle puntate successive arrivando sotto i due milioni di telespettatori ma dall'inizio dell'arco di Mortis, si ritorna a 2,29 milioni di telespettatori.[151] Gli ascolti continuano ad essere ottimi, così come per l'episodio finale della stagione, che registra 2,31 milioni di telespettatori.[152]

Per la quarta stagione, i primi due episodi vengono visti da 1,93 milioni di spettatori, i peggiori esordi di stagione per la serie.[153] Durante l'intera trasmissione, la stagione resta inferiore ai due milioni, con l'eccezione della puntata finale che raggiunge 2,03 milioni di telespettatori.[154] La quinta e ultima stagione in onda su Cartoon Network, inizia con l'episodio A War on Two Fronts che realizza degli ascolti leggermente più alti dell'esordio della quarta, con 1,94 milioni di spettatori.[155] Fino al sedicesimo episodio, gli ascolti rimangono al di sotto di due milioni, ma con l'arco finale della stagione dedicato ad Ahsoka Tano, vengono attirati 2,18 milioni di spettatori.[156]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« It's very Star Wars. It's not SpongeBob SquarePants but at the same time it's also not Family Guy. It didn't fit any of the molds that everybody had. »

(IT)

« È molto Star Wars. Non è SpongeBob SquarePants, ma nemmeno I Griffin. Non rientra in nessuno dei modelli di show comuni. »

(George Lucas[55])

Sebbene il prequel della serie non sia stato ben accolto dalla critica,[157] uno dei primi episodi dello show, proiettato in anteprima per i giornalisti, ha ricevuto per la maggioranza pareri positivi.[158] L'Hollywood Reporter ha definito la serie «Uno degli show animati più fotorealistici mai prodotti», nonostante abbia criticato gli intermezzi comici dei droidi separatisti, giudicati troppo infantili,[159] mentre il sito TV.com da alla serie un 8.6.[160]

John Scott Lewinski sul sito Wired.com recensisce positivamente la serie, sebbene abbia qualche riserva sui siparietti comici dei droidi da battaglia presenti in alcuni episodi. Definisce i cattivi «Ben congegnati e visivamente impressionanti, specialmente per quanto riguarda Grievous» e critica i molti fan della saga, delusi del fatto che la serie sia dedicata ad un pubblico giovane, che si sono dimenticati cosa sia Guerre stellari.[161]

Il critico del Los Angeles Times Robert Lloyd definisce The Clone Wars «Una bagatella, breve e insipida, seppur colorata e fluida»,[162] mentre la rivista cinematografica Variety giudica la serie migliore dei tre prequel, ma critica la scelta di puntare ad target di pre-adolescenti:[163]

(EN)

« Those drawbacks persist, among them the inept comic-relief droid soldiers and Skywalker's teenage-girl sidekick, Ahsoka Tano, who seems to have been introduced to draw young girls into the show's demographic tractor beam. Apparently, nobody got "The Phantom Menace" memo that the Force and adorable, scampish tykes don't mix. »

(IT)

« I difetti di Lucas si palesano anche nella serie, che presenta i macchiettistici droidi e la padawan di Anakin, Ahsoka Tano, la quale sembra introdotta per tentare di approcciare anche le giovani ragazze allo show. Apparentemente, nessuno ha recepito il messaggio de La minaccia fantasma: la Forza e adorabili ragazzine scavezzacollo non vanno mischiate assieme. »

(Brian Lowry[163])
Cosplay di Ahsoka Tano.

Dopo la sua introduzione nel film prequel della serie,[164] alcuni critici hanno trovato il personaggio di Ahsoka Tano molto fastidioso, prevedendo la sua morte prima che la serie fosse finita, in quanto lei non appare ne La vendetta dei Sith.[165][166] Con il tempo però il personaggio ha ricevuto numerosi consensi, diventando un punto di riferimento per gli spettatori più giovani.[165]Blastr ha detto che, superata l'immaturità iniziale di Ahsoka, col tempo diviene "un personaggio a tutto tondo e complesso in tutti i sensi".[166] io9 ha definito le storie di Ahsoka uno dei migliori aspetti di The Clone Wars, mettendo in evidenza il ruolo del personaggio, permettendo di esplorare gli aspetti della guerra e i difetti degli Jedi.[165] Secondo Tech Times, la maturazione e lo sviluppo di Ahsoka sono lo specchio della serie TV.[167]

Il sito IGN.com colloca la serie all'89º posto nella classifica delle più belle serie televisive animate di sempre, specificando che, nonostante The Clone Wars sia uno show recente, abbia un grande potenziale, come dimostrato dagli episodi Rookies e Cloak of Darkness, giudicate le miglior storie mai viste nell'Universo Espanso.[168] Eric Goldman, nelle sue recensioni sulle singole stagioni, ha assegnato alla prima un punteggio di 7.7,[169] alla seconda 8.5,[170] alla terza 7.5,[171] 8.2 alla quinta[172] e 8.5 all'ultima stagione.[173] Inoltre, tra i migliori episodi di sempre di The Clone Wars, Goldman ha inserito al terzo posto l'episodio Revenge, al secondo Witches of the Mist della terza stagione, e al primo l'ultimo episodio della quinta stagione, The Wrong Jedi.[174] All'ultimo episodio della serie, Sacrifice, Goldman ha assegnato un voto complessivo di 9.0 su 10.[175]

Il sito IMDb, in base alle recensioni degli utenti, ha dato alla serie un voto di 7.9 su 10,[176] mentre le puntate che hanno il voto più alto sono The Lawless (con 9.6),[177] The Wrong Jedi (con 9.2)[178] e Carnage of Krell (con 9.1).[179]

Davide Canavero, sul sito GuerreStellari.net recensisce positivamente la serie, scrivendo come sia particolarmente felice l'idea di porre Anakin al centro della serie, e non personaggi secondari o di contorno come era successo in alcuni prodotti televisivi legati alla saga del passato, e definendola molto vicina allo stile e al gusto dell'esalogia:[24]

« La serie si presenta con una formula che, per quanto all'insegna dell'animazione per ragazzi, dell'azione e dell'ironia, si colloca non troppo lontano dai film stessi della saga.[24] »

Il sito italiano Telefilm Central recensisce positivamente The Clone Wars, preferendola sia alla trilogia dei prequel che alla serie del 2003. Rispetto a quest'ultima, secondo il sito «La lunghezza maggiore degli episodi ha permesso un miglior approfondimento dei personaggi. L'alternanza, inoltre, di episodi autoconclusivi e archi narrativi di due/tre puntate ha reso lo show più compatto».[180]

Secondo il Nielsen Media Research, lo show ha avuto una media di quattro milioni di telespettatori.[19] La première della serie, costituita dai primi due episodi, è stata vista da 3.96 milioni di spettatori,[181] risultando il debutto più visto di sempre del canale, oltre ad essere il programma più visto nella sua fascia oraria.[19][28]

L'episodio della prima stagione Lair of Grievous ha vinto un Golden Reel Award per il miglior montaggio sonora in una serie animata.[182] La serie è stata nominata agli Saturn Award per la miglior serie televisiva via cavo.[183]

Il 23 luglio 2010, presso il San Diego Comic-Con, Craig Glenday, direttore del Guinness dei primati, ha premiato il supervisore Dave Filoni, dichiarando Star Wars: The Clone Wars come "il più apprezzato sci-fi attualmente in televisione".[184]

Nel 2014, il sito WatchMojo.com ha classificato Star Wars: The Clone Wars al settimo posto tra i migliori cartoni cancellati.[185] Tech Times ha dichiarato che mentre i film della trilogia prequel non sono riusciti a curare bene i personaggi, come Anakin Skywalker, in The Clone Wars c'è una migliore caratterizzazione.[186]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Categoria Destinatario Risultato
36° Annie Awards Musica in una produzione televisiva animata Kevin Kiner per Rising Malevolence Candidato/a
37° Annie Awards Musica in una produzione televisiva Kevin Kiner per Weapons Factory
38° Annie Awards Miglior produzione televisiva animata ARC Troopers
Doppiaggio in una produzione televisiva Corey Burton come Baron Papanoida
Nika Futterman come Asajj Ventress
Scrittore in una produzione televisiva Daniel Arkin per Heroes on Both Sides
Teen Choice Awards 2010 Miglior serie animata Star Wars: The Clone Wars
39° Annie Awards Miglior pubblico in una produzione televisiva animata
Effetti animati in una produzione animata Joel Aron
Doppiaggio in una produzione televisiva Nika Futterman come Asajj Ventress
Dee Bradley Baker per i clone trooper
Montaggio in una produzione televisiva Jason W.A. Tucker
Critics' Choice Television Awards 2012 Miglior serie animata Star Wars: The Clone Wars
Critics' Choice Television Awards 2013
PAAFTJ Television Awards 2012 Miglior regia per una serie animata Brian Kalin O'Connell per Slaves of the Republic
40° Annie Awards Effetti animati in una produzione animata Joel Aron
Personaggio animato in una serie televisiva animata Keith Kellogg
Doppiaggio in una serie televisiva animata Samuel Witwer come Darth Maul
Redazione in una serie televisiva animata Jason Tucker
40° Daytime Emmy Awards Categoria eccezionale come programma animato Star Wars: The Clone Wars Vincitore/trice
Interprete eccezionale in un programma animato Jim Cummings come Hondo Ohnaka Candidato/a
David Tennant per Huyang[187] Vincitore/trice
Samuel Witwer come Darth Maul Candidato/a
Regia eccezionale in un programma animato Dave Filoni, Kyle Dunlevy, Brian Kalin O'Connell, Steward Lee e Bosco Ng
Eccezionale direzione musicale e composizione Kevin Kiner
Eccezionale missaggio del suono - animazione David Acord e Cameron Davis
41° Daytime Emmy Awards Categoria eccezionale come programma animato Vincitore/trice
Eccezionale realizzazione personale in una serie animata Christopher Voy
Eccezionale realizzazione del missaggio del suono - animazione Cameron Davis, David Acord, Frank Rinella e Mark Evans Candidato/a
Eccezionale realizzazione del montaggio del suono - animazione Matthew Wood, Dean Menta, Jeremy Bowker, Erik Foreman, Pascal Garneau, Steve Slanec, Frank Rinella, Dennie Thorpe, Jana Vance e David Acord
41° Annie Awards Miglior risultato, personaggio animato in una trasmissione televisiva animata Keith Kellogg
Miglior risultato, redazionale in una trasmissione televisiva animata Jason W.A. Tucker
42° Daytime Emmy Awards Categoria eccezionale come programma animato Star Wars: The Clone Wars
Interprete eccezionale in una serie animata Mark Hamill come Darth Bane
Scrittura eccezionale in una serie animata Christian Taylor
Regia eccezionale per un programma animato Dave Filoni, Brian Kalin O'Connell, Danny Keller e Steward Lee
Eccezionale missaggio del suono – animazione Cameron Davis, David Acord, Frank Rinella e Mark Evans
Eccezionale montaggio del suono – animazione Matthew Wood, David Acord, Dean Menta, Jeremy Bowker, Steve Slanec, Andrea Gard, Kevin Sellers, Dennie Thorpe e Jana Vance
Eccezionale direzione musicale e composizione Kevin Kiner

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

The Clone Wars Legacy[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Clone Wars Legacy.

Al momento della cancellazione di The Clone Wars nel marzo 2013, vi erano ulteriori 65 episodi in fase di sviluppo[78]. Tredici di queste puntate sono andate a comporre la sesta stagione, intitolata The Lost Missions, mentre le restanti non sono mai state completate[188]. Da maggio 2014, la Lucasfilm ha tuttavia reso disponibili alcuni di questi archi narrativi all'interno del progetto multimediale The Clone Wars Legacy[189].

Un arco di quattro episodi avrebbe proseguito la storia di Darth Maul, spiegando anche perché fosse stato resuscitato nell'episodio 21 della quarta stagione. Gli episodi si sarebbero intitolati: The Enemy Of My Enemy, A Tale Of Two Apprentices, Proxy War e Showdown On Dathomir. L'arco è stato adattato in una miniserie a fumetti in quattro volumi Star Wars: Darth Maul - Figlio di Dathomir, scritta da Jeremy Barlow e illustrata da Juan Frigeri e pubblicata dal 21 maggio al 20 agosto 2014 dalla Dark Horse Comics. Questo fumetto, in quanto basato su un arco narrativo pensato per The Clone Wars, è l'unico appartenente al canone di Guerre stellari tra i fumetti Dark Horse[18][190].

Due archi narrativi di quattro episodi ciascuno sono stati pubblicati sul sito ufficiale StarWars.com. Queste puntate, che hanno attraversato solo le prime fase di produzione, sono in forma di story reel, ma nonostante le animazioni siano incomplete, presentano doppiaggi, colonne sonore ed effetti audio. Il 25 settembre 2014 sono stati caricati sul sito gli episodi A Death On Utapau, In Search Of The Crystal, Crystal Crisis e The Big Bang, che costituiscono l'arco denominato Crystal Crisis on Utapau. Queste storie hanno luogo su Utapau e vedono Obi-Wan e Anakin indagare su un traffico d'armi che coinvolge i separatisti e su un cristallo Kyber[18][191]. L'arco Bad Batch è stato presentato il 17 aprile 2015 ad Anaheim, in California, all'interno della Star Wars Celebration e pubblicato sul sito il 29 aprile seguente. Comprende gli episodi The Bad Batch, A Distant Echo, On The Wings Of Keeradaks e Unfinished Business e si incentra su un commando speciale di clone trooper chiamato "Bad Batch"[192].

Un arco di otto puntate, Lethal Alliance, The Mission, Conspirators, Dark Disciple, Saving Vos - Part I, Saving Vos - Part II, Traitor e The Path, con protagonisti Asajj Ventress e Quinlan Vos e previsto per la settima stagione della serie televisiva, è stato adattato da Christie Golden nel romanzo Star Wars: L'apprendista del Lato Oscuro, pubblicato il 7 luglio 2015 dalla Del Rey Books.[18][193]

Star Wars Legends[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Allo show televisivo è stata affiancata una serie a fumetti omonima che funge da tie-in, con disegni basati sullo stile grafico della serie televisiva, pubblicata in dodici volumi dalla Dark Horse Comics da settembre 2008 a gennaio 2010[194]. È stato inoltre pubblicato un volume, realizzato per il Free Comic Book Day del 2009, in cui compaiono i protagonisti di The Clone Wars a fianco di altri personaggi dei fumetti della Dark Horse[195].

Sono state create, inoltre, delle brevi storie a fumetti, che si collocano cronologicamente tra un episodio e l'altro e venivano pubblicate settimanalmente sul sito ufficiale StarWars.com il giorno prima della messa in onda di ogni puntata[196].

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

La Del Rey ha pubblicato una serie di cinque romanzi che ripercorrono le vicende del film d'animazione ed espandono gli eventi della serie TV[197]. I primi quattro volumi sono stati adattati in italiano dalla Edizioni Piemme[198]. Star Wars: The Clone Wars, scritto da Karen Traviss e pubblicato il 26 luglio 2008; The Clone Wars: La trappola dei Sith di Karen Miller, ambientato in concomitanza con gli episodi Downfall of a Droid e Duel of the Droids e pubblicato il 9 dicembre 2008; The Clone Wars: Le vie della Forza di Karen Traviss il 19 maggio 2009; il 23 febbraio 2010 Clone Wars: Assalto al pianeta verde di Karen Miller; e il 6 luglio 2010 Clone Wars Gambit: Siege.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

L'11 novembre 2008 è uscito Star Wars: The Clone Wars - L'era dei duelli, videogioco d'azione per Wii, sviluppato da Krome Studios e pubblicato da LucasArts. Il gioco, ispirato fedelmente agli eventi del film prequel e della serie, si presenta come una serie di duelli, legati tra di loro, nei quali i giocatori possono impersonare vari personaggi. I duelli si svolgono grazie all'utilizzo del Wii Remote, che viene usato per simulare i movimenti della spada laser[199]. Lo stesso giorno è stato distribuito Star Wars: The Clone Wars - Jedi Alliance, un videogioco creato e pubblicato dalla LucasArts per Nintendo DS, e ispirato agli eventi della serie TV[200].

Il 6 ottobre 2009 è stato pubblicato Star Wars: The Clone Wars - Gli Eroi della Repubblica, sviluppato dalla Lucasfilm Animation Singapore e dalla Krome Studios e distribuito dalla LucasArts. Il gioco è ambientato tra la prima e la seconda stagione della serie televisiva, e permette ai giocatori di vestire i panni di diversi Jedi o di clone trooper. I principali antagonisti del gioco sono il cacciatore di taglie Cad Bane e lo Skakoan Kul Teska, nonché il Conte Dooku[201]. Il 25 marzo 2011 è uscito il videogioco LEGO Star Wars III: The Clone Wars, quarto capitolo della saga videoludica sviluppata da LucasArts e Traveller's Tales, basato sulle Guerre dei Cloni e che narra le vicende della serie TV, del film e degli Episodi II e III della saga cinematografica. I principali antagonisti del gioco sono il Conte Dooku, la sua apprendista Asajj Ventress e il Generale Grievous[202]. Il 15 settembre 2010 è stato lanciato il MMORPG Star Wars: Clone Wars Adventures. Esso permetteva ai giocatori di creare e personalizzare degli avatar e di partecipare a una varietà di mini giochi, guadagnando così crediti per acquistare nuove armi, vestiti o veicoli. Il gioco è stato chiuso il 31 marzo 2014[203].

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 LEGO vende diversi prodotti basati sulla serie televisiva all'interno della linea tematica LEGO Star Wars: The Clone Wars[204]. Anche la Hasbro commercializza diversi prodotti derivati, tra cui giocattoli, pistole, spade laser e veicoli[205]. Il 26 luglio 2008 la Hasbro ha lanciato una linea di action figure, in cui ogni modello della linea è stato reso molto somigliante alla controparte del personaggio della serie. Le action figure basate sulla serie sono state commercializzate per circa cinque anni, sino alla fine della produzione nella primavera del 2013[206]. Tra il 2010 e il 2014, la Topps Company ha prodotto, solo in Europa, diverse serie di carte da gioco e figurine basate sui personaggi di The Clone Wars[207].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) CGCG - Broadcast hotnews, su Cgcg.com. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  2. ^ (EN) CGCG - Star Wars: The Clone Wars, su CGCG.com.tw. URL consultato il 29 novembre 2014.
  3. ^ a b c d (EN) Star Wars: The Clone Wars In Theaters and on Television in 2008, in StarWars.com, 12 febbraio 2008. URL consultato il 14 febbraio 2008.
  4. ^ (EN) Reason To Believe In The "Power of the Force", in Rebelscum.com, 10 luglio 2008. URL consultato il 4 agosto 2008.
  5. ^ Francesca Camerino, Star Wars: The Clone Wars - a febbraio su Cartoon Network, in TvBlog.it, 08 gennaio 2009. URL consultato il 17 gennaio 2009.
  6. ^ a b Due poster di Star Wars: The Clone Wars, in Badtaste.it, 16 luglio 2008. URL consultato il 23 ottobre 2008.
  7. ^ (EN) Meet the Producer and Director Of The Clone Wars at Celebration IV, in StarWars.com, 12 gennaio 2008. URL consultato il 4 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2008).
  8. ^ a b (EN) Robert Sanchez, NEW Animated Star Wars: Clone Wars Series Fully in Production!, in IESB.net, 29 gennaio 2007. URL consultato il 4 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 febbraio 2008).
  9. ^ a b (EN) Pete Vilmur, Clone Wars Character Designer Kilian Plunkett, in StarWars.com, 05 ottobre 2007. URL consultato il 4 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2008).
  10. ^ a b (EN) ‘Clone Wars’ Ending – New ‘Star Wars’ Animated Series in Development, 3 novembre 2013. URL consultato il 22 dicembre 2015.
  11. ^ (EN) Darren Franich, 'Star Wars' TV massacre! Lucasfilm cancels 'Clone Wars', indefinitely postpones 'Detours', su Entertainment Weekly, 11 marzo 2013. URL consultato l'11 marzo 2013.
  12. ^ Disney compra Lucasfilm e annuncia: nel 2015 una nuova saga di «Guerre Stellari», su ilsole24ore.com. URL consultato il 5 agosto 2016.
  13. ^ (EN) "Star Wars: The Clone Wars" Season 6 Coming February 2014 in Germany, su toonzone.net, 24 gennaio 2014. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  14. ^ (DE) Exklusive Premiere bei SUPER RTL: Sechste Staffel der Animationsserie "Star Wars: The Clone Wars" in deutscher Erstausstrahlung, SUPER RTL, 16 gennaio 2014. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  15. ^ (EN) Sar Wars: The Clone Wars – The Lost Missions now on Netflix, su starwars.com, 7 marzo 2014. URL consultato il 13 luglio 2016.
  16. ^ a b (EN) ‘Clone Wars’ Moves to Netflix, New York Times, 14 febbraio 2014. URL consultato il 14 febbraio 2014.
  17. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars “Bad Batch” 4-episode arc coming to Star Wars Celebration, su StarWars.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  18. ^ a b c d e Filmato audio(EN) The Clone Wars Legacy, starwars.com. URL consultato il 26 giugno 2017.
  19. ^ a b c d e (EN) Kimberly Nordyke, 'Clone Wars' a force for Cartoon Network, in Hollywood Reporter, 06 ottobre 2008. URL consultato il 13 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2008).
  20. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - Awards, su imdb.com. URL consultato il 18 giugno 2016.
  21. ^ a b (EN) Introducing Catherine Winder - Producing The Clone Wars, in StarWars.com, 03 agosto 2007. URL consultato il 22 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2008).
  22. ^ (EN) Exclusive Video Interview: George Lucas Says Star Wars Is Not Dead, in Iesb.net, 03 marzo 2007. URL consultato il 27 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2007).
  23. ^ a b c d (EN) Eric Goldman, Paley Fest: George Lucas Gives Details on the Star Wars TV Shows, in Ign.com, 05 marzo 2007. URL consultato il 5 ottobre 2008.
  24. ^ a b c d Davide Canavero, The Clone Wars: introduzione alla serie, su GuerreStellari.net. URL consultato il 21 novembre 2008.
  25. ^ (EN) Tim Goodman, Cartoon Network lands "Star Wars: The Clone Wars" TV series; big screen movie debuts Aug. 15., in Sfgate.com, 12 febbraio 2008. URL consultato l'11 ottobre 2008.
  26. ^ a b c d (EN) Joshua Rich, George Lucas on 'Star Wars,' Indiana Jones, in Entertainment Weekly, 17 maggio 2008. URL consultato il 22 ottobre 2008.
  27. ^ a b c (EN) Exclusive Video Interview: George Lucas Says Star Wars Is Not Dead, in Iesb.net, 03 marzo 2007. URL consultato il 4 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2007).
  28. ^ a b c (EN) Cartoon Network Picks Up Second Season of Star Wars: The Clone Wars, in StarWars.com, 09 febbraio 2009. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  29. ^ (EN) Christian Blauvelt, Star Wars: The Clone Wars recap: Liam Neeson Strikes Back, su Tvrecaps.ew.com, 29 gennaio 2011. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  30. ^ Cartoon Network Terza Stagione di Star Wars: The Clone Wars, in tvblog.it, 22 febbraio 2011. URL consultato il 3 marzo 2011.
  31. ^ Francesca Camerino, Star Wars: The Clone Wars 3, il finale il 10 febbraio su Cartoon Nertwork (in attesa della quarta stagione), su tvblog.it, 16 gennaio 2012. URL consultato il 2 marzo 2012.
  32. ^ (EN) Curt Wagner, Star Wars: The Clone Wars draws Battle Lines in Season 4, su Redeyechicago.com, 16 agosto 2011. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  33. ^ Serena Poerio, Turner Italia, numeri in crescita. Chiusura d’anno a +5% con febbraio 2012 a + 15%, su pubblicitaitalia.it, 28 febbraio 2012. URL consultato il 29 febbraio 2012.
  34. ^ Azzurra Lorenzini, Cartoon Network Programmazione Marzo 2012: le novità!, su cartonianimati10.it, 2 marzo 2012. URL consultato il 2 marzo 2012.
  35. ^ (EN) Tony Guerrero, Star Wars: The Clone Wars Season Five Premiere - Who Will Fall?, su Comicvine.com, 18 settembre 2012. URL consultato il 12 agosto 2015.
  36. ^ Eric, THE CLONE WARS – QUINTA STAGIONE IN ITALIA? #UPDATE, 7 maggio 2013. URL consultato il 7 maggio 2013.
  37. ^ (EN) Eric, In ForceCast Interview, The Clone Wars Composer Says He's Still Working On Bonus Content, 14 giugno 2014. URL consultato il 26 giugno 2014.
  38. ^ (EN) Final Episodes of ‘Star Wars: The Clone Wars’ to Arrive Next Year, su comicbookresources.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  39. ^ (EN) Rumor: Clone Wars Bonus Content Details Revealed, su starwarsunderworld.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  40. ^ a b c Star Wars: The Clone Wars, la serie animata della famosa saga arriva su Cartoon Network da febbraio in prima serata, in CineVideoBlog.it, 23 dicembre 2008. URL consultato il 25 dicembre 2008.
  41. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Ambush, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  42. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Holocron Heist, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  43. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Clone Cadets, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  44. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Water War, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  45. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: A War on Two Fronts, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  46. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: The Unknown, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  47. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars Chronological episode order, su starwars.com, 17 marzo 2014. URL consultato il 30 giugno 2015.
  48. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - How to watch in chronological order, su ign.com, 17 marzo 2014. URL consultato il 26 giugno 2016.
  49. ^ (EN) Anakin Skywalker, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  50. ^ (EN) Obi-Wan Kenobi, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  51. ^ (EN) Ahsoka Tano, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  52. ^ a b (EN) Bryan Young, Exclusive: Tim Curry Joins Star Wars, su The Huffington Post, 28 febbraio 2013. URL consultato il 1º marzo 2013.
  53. ^ a b (EN) George Lucas and Dave Filoni talk Star Wars: The Clone Wars, su scifinow.co.uk. URL consultato il 2 luglio 2016.
  54. ^ a b (EN) How involved was George Lucas in the production of The Clone Wars?, in reddit.com, 15 giugno 2016. URL consultato il 15 giugno 2016.
  55. ^ a b c d e f g h (EN) Dave Itzkoff, Free to Follow His Heart Right Back to ‘Star Wars’ (Page 1 of 3), in The New York Times, 29 giugno 2008. URL consultato il 7 ottobre 2008.
  56. ^ a b (EN) Ryder Windham, Star Wars: The Ultimate Visual Guide, Dorling Kindersley, 19 settembre 2005, ISBN 0-7566-1420-1.
  57. ^ a b c d (EN) Frank Parisi e Gary Scheppke, The Art of Star Wars: The Clone Wars, Chronicle Books, 15 luglio 2009.
  58. ^ (EN) Star Wars Spectacular 2005, in StarWars.com, 12 luglio 2005. URL consultato il 7 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2005).
  59. ^ a b (EN) Starwars.com at Comic-Con 2005, in StarWars.com, 12 luglio 2005. URL consultato il 10 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2008).
  60. ^ (EN) Kiko Martinez, Hispanic animator helps create new Star Wars universe, in ExtraNews.com, 27 agosto 2008. URL consultato il 5 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2010).
  61. ^ (EN) Lucasfilm Animation Singapore Officially Opens, in StarWars.com, 26 ottobre 2005. URL consultato il 23 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2008).
  62. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - Technical Specification, su IMDb.com. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  63. ^ (EN) Autodesk Maya software serves as animation platform for new Star Wars: The Clone Wars animated feature film and TV series, in TradingMarkets.com, 26 agosto 2008. URL consultato il 5 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2012).
  64. ^ a b c (EN) Stephen Reedy, EXCLUSIVE: Steve Sansweet Talks About the Upcoming Star Wars TV Shows!, in MovieWeb.com, 15 febbraio 2006. URL consultato il 5 ottobre 2008.
  65. ^ a b c d e (EN) The Clone Wars Panel Discussions, in StarWars.com, 27 maggio 2007. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  66. ^ (EN) Dave Itzkoff, Free to Follow His Heart Right Back to ‘Star Wars’ (Page 2 of 3), in The New York Times, 29 giugno 2008. URL consultato il 7 ottobre 2008.
  67. ^ (EN) The Action Intensifies in Landing at Point Rain, su web.archive.org, 3 novembre 2009. URL consultato il 6 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2010).
  68. ^ a b c d (EN) Imagina 2007 : Interview de Rob Coleman, su Mintinbox.net. URL consultato il 29 novembre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2007).
  69. ^ a b (EN) Pete Vilmur, Lucas Gets Involved - Enlisted into The Clone Wars, in StarWars.com, 31 agosto 2007. URL consultato il 15 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008).
  70. ^ (FR) La production de The Clone Wars - Le design de la série - Le logo, su Starwars-universe.com. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  71. ^ (EN) George Lucas Spills All About Clone Wars at Skywalker Ranch, su io9.gizmodo.com. URL consultato il 15 giugno 2016.
  72. ^ Emanuele Manco, The Clone Wars, ovvero il ritorno di Guerre stellari al cinema, in Fantascienza.com, 07 settembre 2008, p. 5. URL consultato il 7 agosto 2008.
  73. ^ (EN) George Lucas Talks Star Wars: The Clone Wars, in StarWars.com, 17 marzo 2008. URL consultato il 9 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2011).
  74. ^ (EN) Force-Cast: Clone Wars Roundtable, in TheForce.net, 03 ottobre 2008. URL consultato il 9 novembre 2008.
  75. ^ (EN) ‘Star Wars: The Clone Wars’ characters show their age, su herocomplex.com, 19 novembre 2010. URL consultato l'11 luglio 2016.
  76. ^ (EN) Jedi Cover-Up: Clone Wars’ Ahsoka Gets Less-Revealing Costume, su wired.com, 16 novembre 2010. URL consultato l'11 luglio 2016.
  77. ^ (EN) The Clone Wars: Ahsoka's new look, su ign.com, 17 novembre 2010. URL consultato l'11 luglio 2016.
  78. ^ a b (EN) Brent Friedman, writer for the Clone Wars, talks season 7 & 8!, su makingstarwars.net, 29 maggio 2014. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  79. ^ Rumor: in lavorazione altri episodi di "The Clone Wars Legacy" e un fumetto sulla serie?, su GuerreStellari.net. URL consultato il 10 agosto 2016.
  80. ^ (EN) Pablo Hidalgo on Twitter. “There were 13 arcs left, all of which were previewed in some way at Celebration Europe or Celebration Anaheim or released online.", su twitter.com. URL consultato il 5 agosto 2016.
  81. ^ (EN) Ahsoka’s Untold Tales Panel | Star Wars Celebration Europe 2016, su Official Star Wars YouTube Channel, 15 luglio 2016. URL consultato il 9 agosto 2016.
  82. ^ (EN) Cameron Koch, Ahsoka May Return In 'Star Wars Rebels' Season 3, su Tech Times, 15 luglio 2016. URL consultato l'8 agosto 2016.
  83. ^ (EN) James Whitbrook, The Untold Stories of Ahsoka Tano Broke Our Hearts—And Ahsoka's, Too, su io9, 15 luglio 2016. URL consultato l'8 agosto 2016.
  84. ^ Davide Canavero, THE CLONE WARS episodio 8, "Bombad Jedi", su GuerreStellari.net. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  85. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Jedi Crash, su StarWars.com. URL consultato l'8 agosto 2016.
  86. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Sphere of Influence, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  87. ^ (EN) "Sacrifice" Trivia Gallery, su StarWars.com. URL consultato il 13 giugno 2016.
  88. ^ (EN) Fat Man on Batman #017: Paul Dini: The Dini Dossiers Pt, su smodcast.com. URL consultato il 4 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2015).
  89. ^ (EN) Anthony Daniels Radio Interview, in TheForce.net, 10 giugno 2006. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  90. ^ (EN) Jar Jar Binks Goes Jedi in Clone Wars, su wired.com. URL consultato il 14 luglio 2016.
  91. ^ a b (FR) [MAJ] [The Clone Wars] Des images et une voix, su Starwars-universe.com, 17 febbraio 2008. URL consultato il 17 aprile 2015.
  92. ^ (EN) Lucasfilm, Insider #117: Daniel Logan Interview Excerpt, su cinechew.com, 22 aprile 2010. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  93. ^ (EN) Shawn Adler, George Lucas Explains Why Familar Voices Won't Return For Clone Wars, su Moviesblog.mtv.com, 11 novembre 2008. URL consultato il 30 ottobre 2015.
  94. ^ (EN) Shawn Adler, 'Star Wars: The Clone Wars' Is Finally Good To Go; Will Hit Theaters This Summer, in Mtv.com, 12 febbraio 2008. URL consultato il 16 ottobre 2008.
  95. ^ (EN) Trivia for "Star Wars: The Clone Wars", su Internet Movie Database. URL consultato il 12 luglio 2016.
  96. ^ (EN) John Tenuto, George Takei To Voice Character In ‘Star Wars: The Clone Wars’, in TrekMovie.com, 15 dicembre 2008. URL consultato il 27 dicembre 2008.
  97. ^ (EN) A Deadly Virus Unleashed in The Clone Wars, in StarWars.com, 09 febbraio 2009. URL consultato il 25 febbraio 2009.
  98. ^ (EN) Brian Jacks, Seth Green Gets Dream Job, Finally Joins The ‘Star Wars’ Universe, in MTV Movies Blog, 19 aprile 2007. URL consultato il 16 ottobre 2008.
  99. ^ (EN) Bonnie Burton, Jaime King Catches the Fan Spirit - Star Wars Fangirl, in StarWars.com, 24 dicembre 2008, p. 1. URL consultato il 2 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2009).
  100. ^ (EN) Exclusive Clip: Doctor Who's David Tennant Guests on Star Wars: The Clone Wars, su IGN.com. URL consultato il 6 novembre 2012.
  101. ^ (FR) [MAJ] Le prochain arc de The Clone Wars se dévoile, su Starwars-universe.com, 20 gennaio 2011. URL consultato il 17 aprile 2015.
  102. ^ (EN) The Real Qui-Gon Jinn Returns!, su tor.com, 26 gennaio 2011. URL consultato l'8 aprile 2016.
  103. ^ (EN) Kyle Warnke, Star Wars: The Clone Wars Picks Up Seven Emmy Nominations. URL consultato il 17 aprile 2015.
  104. ^ a b (EN) The Legendary Star Wars Expanded Universe Turns a New Page, su starwars.com, 25 aprile 2014. URL consultato il 27 aprile 2014.
  105. ^ (EN) SDCC 2014: Star Wars: A New Dawn Panel – Liveblog, su starwars.com, 25 luglio 2014. URL consultato il 6 novembre 2015.
  106. ^ (EN) HolocronKeeper (Leland Chee) on Twitter, su twitter.com, 17 novembre 2013. URL consultato il 5 agosto 2016.
  107. ^ (EN) Dark Horse Comics Boards: For Dark Horse Staff, su DarkHorse.com. URL consultato il 16 ottobre 2008.
  108. ^ a b (EN) Jami Philbrick, Director talks Star Wars: The Clone Wars, in ComicBookResources.com, 07 ottobre 2008. URL consultato il 4 novembre 2008.
  109. ^ a b c (EN) The Clone Wars Celebration IV Panel -- Part 2, in StarWars.com, 27 luglio 2007. URL consultato il 16 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2008).
  110. ^ Perché il Generale Grievous ha la tosse?, su deathlord.it. URL consultato il 9 luglio 2016.
  111. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Citadel Rescue, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  112. ^ (EN) Darth Maul Returns to Star Wars Saga This Spring!, su web.archive.org. URL consultato il 12 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2014).
  113. ^ (EN) "The Clone Wars" Episode Guide: Revival, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  114. ^ a b (EN) A Teeny Tidbit About One Of Those Nutty Little STAR WARS TV Series We Keep Hearing About!!, in Ain't It Cool News, 08 aprile 2007. URL consultato il 5 ottobre 2008.
  115. ^ (EN) Melissa McNeil, Award-Winning Composer Kevin Kiner Invades The Star Wars Universe With Original Score For Star Wars : The Clone Wars, in Soundtrack.net, 20 novembre 2008. URL consultato il 17 luglio 2009.
  116. ^ (EN) Ben Simkins, ComicsNews.info, 1º luglio 2009, http://comicnews.info/?p=7865. URL consultato il 17 luglio 2009.
  117. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars TV Series Soundtrack Announced, su Filmmusicreporter.com, 4 novembre 2014. URL consultato il 29 novembre 2014.
  118. ^ (EN) La BO de The Clone Wars sortira en CD !, su Starwars-universe.com, 31 luglio 2014. URL consultato l'11 aprile 2015.
  119. ^ a b (EN) TFN Review: Star Wars: The Clone Wars Seasons 1-6 Original Soundtrack, su Theforce.net, 12 novembre 2014. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  120. ^ (EN) 'Star Wars: The Clone Wars' Hits Theaters, TV, in Zap2it.com, 12 febbraio 2008. URL consultato il 20 ottobre 2008.
  121. ^ (EN) Kristie Swartz, Cartoon Network is eager to use the force, in The Atlanta Journal-Constitution, 02 settembre 2008. URL consultato il 20 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2011).
  122. ^ (EN) Kristi E. Swartz, Cartoon Network is eager to use the Force, in The Atlanta Journal-Constitution, 2 settembre 2008. URL consultato il 7 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2011).
  123. ^ (EN) Mark, SPOILER ALERT: Star Wars: The Clone Wars: Season 6 Titles and Synopsis, su JediNews.co.uk, 16 gennaio 2014. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  124. ^ (EN) Mark, Star Wars: The Clone Wars: Season Six Launching 15th February In Germany, su JediNews.co.uk, 16 gennaio 2014. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  125. ^ Star Wars: The Clone Wars, la sesta stagione disponibile in italiano su TimVision!, 21 novembre 2015. URL consultato il 21 novembre 2015.
  126. ^ Breaking News: la sesta stagione di "The Clone Wars" è finalmente disponibile in italiano!, 7 giugno 2016. URL consultato il 7 giugno 2016.
  127. ^ Le sei stagioni di "Star Wars: The Clone Wars" arrivano su Netflix!, su GuerreStellari.net. URL consultato il 3 ottobre 2016.
  128. ^ (EN) The Clone Wars Episode Guide: Rookies, su StarWars.com. URL consultato il 24 giugno 2016.
  129. ^ (EN) The Clone Wars Episode Guide: Eminence, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  130. ^ (EN) The Clone Wars Episode Guide: Shades of Reason, su StarWars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  131. ^ a b c (EN) Star Wars: The Clone Wars "A Galaxy Divided" on DVD, in StarWars.com, 14 gennaio 2009. URL consultato il 17 gennaio 2009.
  132. ^ a b (EN) David Lambert, Star Wars: The Clone Wars - Warner/Lucasfilm Press Release Posted for Vol. 2: Clone Commandos DVD, su Tvshowsondvd.com, 23 giugno 2009. URL consultato il 28 aprile 2015.
  133. ^ (EN) Clone Commandos Coming to DVD Sept. 15, 2009, in StarWars.com, 12 giugno 2009. URL consultato il 17 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2009).
  134. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars The Complete Season One on DVD and Blu-Ray, in StarWars.com, 15 luglio 2009. URL consultato il 17 luglio 2009.
  135. ^ a b c d La seconda stagione di "The Clone Wars" in DVD e Blu-Ray, in GuerreStellari.net, 5 giugno 2016. URL consultato il 5 giugno 2016.
  136. ^ a b (EN) David Lambert, Star Wars: The Clone Wars - Season 3 Announced: USA Date a Week Earlier, and 3D Box Art on DVD and Blu **UPDATE: USA Pricing, Extras**, su Tvshowsondvd.com, 20 giugno 2011. URL consultato il 24 dicembre 2014.
  137. ^ a b (EN) David Lambert, Watch the return of Darth Maul on DVD September 11, su Eucantina.net, 6 settembre 2012. URL consultato il 5 maggio 2015.
  138. ^ a b (EN) David Lambert, The Clone Wars - 'The Complete Season 4' on DVD and Blu-ray Disc, su TVShowsOnDVD, 29 giugno 2012. URL consultato il 29 giugno 2012.
  139. ^ a b c (EN) SWCE 2013: Star Wars: The Clone Wars The Complete Season Five and Seasons 1-5 Box Sets Coming This Fall, su StarWars.com, 26 luglio 2013. URL consultato il 29 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2013).
  140. ^ a b (EN) JB Hi-Fi - Star Wars: The Clone Wars - The Lost Missions 2 Blu-Ray, su jbhifi.com.au.
  141. ^ Dossier: La triste storia di The Clone Wars in Italia, su swx.it. URL consultato il 2 luglio 2016.
  142. ^ Star Wars The Clone Wars: la quarta stagione in DVD, su movietele.it, 2 novembre 2013. URL consultato il 22 giugno 2016.
  143. ^ (EN) David Lambert, Star Wars: The Clone Wars - Fresh from Comic Con, StarWars.com has a Trailer for The Complete Season 1 DVD/Blu-ray, su Tvshowsondvd.com, 28 luglio 2009. URL consultato il 24 dicembre 2014.
  144. ^ (EN) David Lambert, Star Wars: The Clone Wars - Announcement and Art for Complete Season 5 and Seasons 1-5: Collector's Edition, su tvshowsondvd.com, 26 luglio 2013. URL consultato il 24 dicembre 2014.
  145. ^ (EN) Bill Gorman, Nielsen TV Ratings Top Cable Shows September 29 - October 5, 2008: ESPN Monday Night Football, Vice Presidential Debate, Baseball Playoffs, O'Reilly Factor, Star Wars: The Clone Wars, Spongebob Squarepants, Wizards of Waverly Place - Ratings, 7 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2012).
  146. ^ (EN) Thomas Umstead, Scooby-Doo Movie Scares Up Record Ratings For Cartoon Network, su multichannel.com, 15 settembre 2009. URL consultato il 21 giugno 2015.
  147. ^ (EN) Robert Seidman, WWE RAW, Hannah Montana and Northern Lights lead cable show rankings - Ratings, su tvbythenumbers.zap2it.com, 24 marzo 2009. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  148. ^ (EN) Robert Seidman, Star Wars: The Clone Wars premieres with 2.581 million, su tvbythenumbers.zap2it.com, 6 ottobre 2009. URL consultato il 5 maggio 2015.
  149. ^ (EN) Robert Seidman, Stargate Universe Up + Wizards of Waverly Place & Other Friday Cable Finals, su tvbythenumbers.zap2it.com, 3 maggio 2010. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  150. ^ (EN) Robert Seidman, Friday Cable: Without Eureka, Haven Slips + Real Time With Bill Maher & More, su tvbythenumbers.zap2it.com, 20 settembre 2010. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  151. ^ (EN) Friday Cable Ratings: Haven Stable, Real Time With Bill Maher, College Football & More, su tvbythenumbers.zap2it.com, 27 settembre 2010. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  152. ^ (EN) Robert Seidman, Friday Cable Ratings: Starz Crowned King Of Camelot, Bests Syfy's Merlin in Demo + Friday Night Smackdown, NBA and More, su tvbythenumbers.zap2it.com, 4 aprile 2011. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  153. ^ (EN) Robert Seidman, Friday Cable: College Football, Sponge Bob, Smackdown! Star Wars: Clone Wars, Haven & More, su tvbythenumbers.zap2it.com, 19 settembre 2011. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  154. ^ (EN) Sara Bibel, Friday Cable Ratings: NCAA Basketball on TNT Wins the Night, Bering Sea Gold, In Plain Sight And More, su tvbythenumbers.zap2it.com, 19 marzo 2012. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  155. ^ (EN) Cartoon Network ratings (September 24-30, 2012), su Son of Bronx, 5 ottobre 2012. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  156. ^ (EN) Cartoon Network ratings (February 25-March 3, 2013), su Son of Bronx, 8 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  157. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 16 agosto 2008.
  158. ^ (EN) Rob Owen, Press tour: 'Clone Wars' screened, in Pittsburgh Post-Gazette, 11 luglio 2008. URL consultato il 17 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2008).
  159. ^ (EN) James Hibberd e Kimberly Nordyke, First look: 'Star Wars: The Clone Wars' TV series, in Hollywood Report, 11 luglio 2008. URL consultato il 2 novembre 2008.
  160. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars, su TV.com. URL consultato il 23 ottobre 2008.
  161. ^ (EN) John Scott Lewinski, Review: Clone Wars TV Series Packs Action, Kiddie Humor, in Wired.com, 03 ottobre 2008. URL consultato il 20 novembre 2008.
  162. ^ (EN) Robert Lloyd, Cartoon Network's 'Clone Wars' a better fit, in Los Angeles Times, 03 ottobre 2008. URL consultato il 5 gennaio 2009.
  163. ^ a b (EN) Brian Lowry, Star Wars: The Clone Wars, in Variety, 26 settembre 2008. URL consultato il 5 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2008).
  164. ^ (EN) Padawan Ahsoka Joins the Star Wars Cast, su Archive.org. URL consultato il 7 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2011).
  165. ^ a b c (EN) Lauren Davis, Why Ahsoka Tano Is the Best Thing to Happen to Star Wars in 20 Years, su io9, Gawker Media, 16 dicembre 2015. URL consultato il 20 maggio 2016.
  166. ^ a b (EN) Lisa Granshaw, From Snips to Fulcrum: Why Ahsoka Tano is one of the most important characters ever created for Star Wars, su Blastr, Comcast, 31 marzo 2016. URL consultato il 20 maggio 2016.
  167. ^ (EN) Robin Parrish, Why 'Rebels' And 'The Clone Wars' Are The Best Star Wars Material In 30 Years, su Tech Times, 31 luglio 2015. URL consultato il 20 maggio 2016.
  168. ^ (EN) 89. Star Wars: The Clone Wars, in Ign.com. URL consultato il 25 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2009).
  169. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - Season 1 Review, su ign.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  170. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - Season 2 Review, su ign.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  171. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - Season 3 Review, su ign.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  172. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - Season 5 Review, su ign.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  173. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - Season 6 "The Lost Missions" Review, su ign.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  174. ^ (EN) en The Top 10 Star Wars: The Clone Wars episodes, su ign.com, 6 marzo 2014. URL consultato il 26 giugno 2016.
  175. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars – “Sacrifice” Review, su ign.com, 11 aprile 2014. URL consultato il 23 giugno 2016.
  176. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars - IMDb, su Internet Movie Database. URL consultato l'11 luglio 2016.
  177. ^ (EN) "Star Wars: The Clone Wars" - The Lawless (2013), su Internet Movie Database. URL consultato l'11 luglio 2016.
  178. ^ (EN) "Star Wars: The Clone Wars" - The Wrong Jedi (2013), su Internet Movie Database. URL consultato l'11 luglio 2016.
  179. ^ (EN) "Star Wars: The Clone Wars" - Carnage of Krell (2011), su Internet Movie Database. URL consultato l'11 luglio 2016.
  180. ^ Star Wars: The Clone Wars - Si ritorna tra le stelle! [collegamento interrotto], in TelefilmCentral.org, 03 gennaio 2009. URL consultato il 5 gennaio 2009.
  181. ^ (EN) Sam Thielman, 'Clone Wars' pulls in record ratings, in Variety, 06 ottobre 2008. URL consultato il 13 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2008).
  182. ^ (EN) 2009 Golden Reel Award Nominees: Television, su mpse.org. URL consultato il 15 luglio 2009.
  183. ^ (EN) 'Lost' leads at Saturn Awards with 11 nominations, in Los Angeles Times, 11 marzo 2009. URL consultato il 15 luglio 2009.
  184. ^ (EN) StarWars.com - Record-Breaking Clone Wars Series to Visit Kamino, su archive.org (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2011).
  185. ^ (EN) Top 10 Best Cartoons That Got Cancelled, su WatchMojo.com.
  186. ^ (EN) Robin Parrish, Why 'Rebels' And 'The Clone Wars' Are The Best Star Wars Material In 30 Years, su Tech Times, 31 luglio 2015. URL consultato il 20 maggio 2016.
  187. ^ (EN) David Tennant Wins Emmy for 'Star Wars: The Clone Wars’, BBC. URL consultato il 28 giugno 2017.
  188. ^ (EN) Eric Goldman, Star Wars: The Clone Wars - Season 6 "The Lost Missions" Review, IGN, 8 marzo 2014. URL consultato il 25 giugno 2017.
  189. ^ (EN) Max Nicholson, Unfinished Star Wars: The Clone Wars Episodes Released Online, IGN, 25 settembre 2014. URL consultato il 25 giugno 2017.
  190. ^ (EN) Lucas Siegel, Clone Wars Head Dave Filoni Clears Up Darth Maul: Son of Dathomir Confusion, su newsarama.com, 10 gennaio 2014. URL consultato il 26 giugno 2017.
  191. ^ (EN) Jason Hughes, Unfinished 'Star Wars: The Clone Wars' Episodes Released Online, su thewrap.com, 26 settembre 2014. URL consultato il 26 giugno 2017.
  192. ^ (EN) Max Nicholson, Star Wars: The Clone Wars - Unfinished "Bad Batch" Episodes Now Online, IGN, 20 aprile 2015. URL consultato il 26 giugno 2017.
  193. ^ (EN) Andrew Dyce, ‘Star Wars: Clone Wars’ Returns For Season 7 (in Book Form), su screenrant.com, 25 luglio 2014. URL consultato il 26 giugno 2017.
  194. ^ (EN) Dark Horse Comics: "The Clone Wars", Dark Horse Comics. URL consultato il 27 giugno 2017.
  195. ^ (EN) Free Comic Book Day 2009 "Star Wars: The Clone Wars", Dark Horse Comics. URL consultato il 27 giugno 2017.
  196. ^ (EN) Sam Thielman, ‘Clone Wars’ has support system, Variety, 2 ottobre 2008. URL consultato il 27 giugno 2017.
  197. ^ (EN) Clone Wars Books Summary!, su theforce.net, 24 giugno 2008. URL consultato il 27 giugno 2017.
  198. ^ Giorgio Bondì, I romanzi di Star Wars - guida per iniziare, su starwarslibricomics.it, 1º settembre 2015. URL consultato il 27 luglio 2017.
  199. ^ (EN) Riccardo Anselmi, È arrivato il nuovo Star Wars, Fantascienza.com, 16 novembre 2008. URL consultato il 28 giugno 2017.
  200. ^ (EN) Matt Casamassina, Star Wars The Clone Wars: Jedi Alliance Review, IGN, 10 dicembre 2008. URL consultato il 28 giugno 2017.
  201. ^ (EN) Chris Roper, Star Wars: The Clone Wars -- Republic Heroes Review, IGN, 6 ottobre 2009. URL consultato il 28 giugno 2017.
  202. ^ (EN) Taylor Cocke, LEGO Star Wars III: The Clone Wars review, su gamesradar.com, 12 aprile 2011. URL consultato il 28 giugno 2017.
  203. ^ (EN) Dan Whitehead, Star Wars: Clone Wars Adventures Review, Eurogamer, 4 ottobre 2010. URL consultato il 28 giugno 2017.
  204. ^ (EN) James Burns, Collecting the Galaxy: 15 Years of LEGO Star Wars, Part 4, su starwars.com, 9 febbraio 2015. URL consultato il 28 giugno 2017.
  205. ^ (FR) Jérôme Cognet, De nouveaux jouets La guerre des Etoiles / Star Wars, su otakia.com, 11 settembre 2009. URL consultato il 28 giugno 2017.
  206. ^ (EN) The Clone Wars Collection, su jedibusiness.com. URL consultato il 28 giugno 2017.
  207. ^ (EN) Star Wars Trading Cards :: 2009 Clone Wars Widevision, su starwarscards.net. URL consultato il 28 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Stephen Sansweet, Star Wars Encyclopedia, ISBN 0-345-40227-8.
  • (EN) Steve Sansweet, Pablo Hidalgo; Bob Vitas; Dan Wallace; Chris Cassidy; Mary Franklin; Josh Kushins, The Complete Star Wars Encyclopedia, New York, Del Rey, 9 dicembre 2008, ISBN 0-345-47763-4.
  • (EN) Frank Parisi, Gary Scheppke, The Art of Star Wars: The Clone Wars, Chronicle Books, 15 luglio 2009, ISBN 978-0-8118-6889-1.
  • (EN) Jason Fry, Star Wars: The Clone Wars - The Official Episode Guide: Season 1, Grosset & Dunlap, 29 ottobre 2009, p. 192, ISBN 978-0-448-45247-0.
  • (EN) Frank Parisi, Star Wars: The Clone Wars - Character Encyclopedia, Dorling Kindersley, 1º luglio 2010, ISBN 978-1-4053-5407-3.
  • (EN) Jason Fry, Star Wars: The Clone Wars - The Official Episode Guide: Series 1 and 2, Sunbird Publishers, 30 settembre 2010, p. 192, ISBN 978-1-4093-9033-6.
  • (EN) Frank Parisi, Richard Chasemore, Star Wars: The Clone Wars - Incredible Vehicles, Dorling Kindersley, 1º settembre 2011, ISBN 978-1-4053-5408-0.
  • (EN) Frank Parisi, Star Wars: The Clone Wars - Episode Guide, Dorling Kindersley, 3 giugno 2013, ISBN 978-1-4093-3292-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN182139220 · LCCN (ENno2008137241 · GND (DE7635337-0