Shrek 2

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Shrek 2
Shrek 2.jpg
Una scena del film
Titolo originale Shrek 2
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2004
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere animazione, commedia, fantastico, avventura
Regia Andrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon
Soggetto William Steig, Andrew Adamson
Sceneggiatura Andrew Adamson, Joe Stillman, J. David Stem, David N. Weiss
Casa di produzione Dreamworks
Distribuzione (Italia) Dreamworks
Art director Steve Pilcher
Fotografia Guillaume Aretos
Montaggio Michael Andrews
Musiche Harry Gregson-Williams, John Powell
Sfondi Isis Mussenden
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Shrek 2 è un film d'animazione del 2004, secondo capitolo della serie iniziata con Shrek nel 2001, prodotto dalla DreamWorks Pictures.

Presentato in concorso al 57º Festival di Cannes,[1] è uscito nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti il 19 maggio 2004, mentre nelle sale in Italia il 22 dicembre 2004.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Principe Azzurro è un aitante giovane che sta compiendo un viaggio per salvare la principessa Fiona. Dopo un lungo percorso però, una volta arrivato alla fortezza del dragone, non trova la principessa: al suo posto c'è il lupo di Cappuccetto Rosso, che gli comunica che Fiona è in viaggio di nozze con un altro principe.

Intanto, Shrek e Fiona sono appena tornati dal viaggio di nozze e vengono invitati dai genitori di Fiona ad un ballo di gala, dove l'orco riceverà la benedizione regale. Shrek, benché contrario alla partenza, cede per amore della moglie e parte su una carrozza assieme a Fiona e al fido Ciuchino verso il regno di Molto Molto Lontano (Far Far Away), mentre Pinocchio e tutti i personaggi delle favole si prendono "cura" della casa nella palude, mettendo però tutto a soqquadro. Dopo un lungo viaggio, Shrek e Fiona arrivano al castello dei genitori, che rimangono sbigottiti alla vista dell'orco poiché non è il loro prescelto, il Principe Azzurro.

Shrek durante la cena ha un duro scontro con Re Harold, il suocero, e Fiona arrabbiata si rinchiude nella sua stanza iniziando a piangere. Lì incontra la Fata Madrina, madre di Azzurro. Sapute le novità, la fata va da Harold, facendolo salire in segreto sulla sua carrozza e imponendogli di uccidere Shrek per far diventare re suo figlio. Il re si reca così a "La Mela Avvelenata", una malfamata locanda del regno che è il ritrovo di tutti i cattivi delle favole; dove assolda il gatto con gli stivali per uccidere Shrek. Subito dopo, Harold invita Shrek per una caccia mattutina.

Shrek, partito la mattina seguente insieme a Ciuchino e seguendo le indicazioni dategli da Harold, finisce per incontrare il gatto, che però diventa inoffensivo dopo aver vomitato una palla di pelo. Shrek gli risparmia la vita portandolo con sé ed il gatto riconosce di essere debitore nei suoi confronti. I tre si dirigono al laboratorio della Fata Madrina, perché Shrek vuole un aiuto per rendere felice Fiona. La fata madrina però gli dice che nelle fiabe gli orchi non vivono per sempre felici e contenti, così Shrek decide di rubare la pozione Per Sempre Felici e Contenti, che ha effetti portentosi, ma temporanei: deve baciare il suo "vero amore" entro mezzanotte per rendere eterni gli effetti della pozione.

Seppur scoperti durante il furto, riescono a fuggire; Ciuchino e Shrek bevono la pozione e mentre il primo diventa uno splendido stallone, l'orco diventa un bellissimo uomo. Contemporaneamente, al castello, Fiona ritorna la donna di prima e incontra Azzurro, che la inganna facendosi credere il marito; Shrek, che assiste alla scena, viene convinto dalla Fata Madrina a non avvertire Fiona dello sbaglio pensando che sia meglio per lei realizzare il suo sogno originale, sposare il principe azzurro e vivere come una vera principessa. Depresso, si ferma quindi a bere a La Mela Avvelenata, dove inaspettatamente vede Re Harold e decide di spiarlo: lì scopre la Fata Madrina mentre consegna al suocero una bottiglietta contenente una pozione che, bevuta da Fiona, la farà innamorare del primo uomo che bacerà. Harold non vorrebbe, ma è costretto dalla minaccia della fata che gli ricorda il primo patto contratto tra di loro.

Shrek decide quindi di dire tutto a Fiona ma, scoperto e catturato dalle guardie, viene imprigionato. Con l'aiuto degli amici delle favole riesce a liberarsi e corre al castello dove si svolge il ballo di gala; nel frattempo Fiona, accortasi dei cambiamenti di carattere del marito, se ne lamenta col padre mentre lui sta per versargli la pozione in una bevanda. All'arrivo di Shrek nella sala del ballo, Azzurro bacia Fiona, ma non succede nulla: il padre aveva infatti deciso di non far bere la pozione alla figlia. Scoppia così uno scontro tra i personaggi delle favole e la Fata Madrina; alla fine la fata, furiosa, lancia un incantesimo fulmineo su Shrek, ma il re si getta in mezzo e l'incantesimo, rimbalzato sulla sua armatura ferrea, torna indietro ed uccide la fata; raggiunto dalla famiglia, si scopre che re Harold era il principe ranocchio, rospo trasformato in uomo dalla fata per poter sposare la regina, anni prima, ma lei lo accetta lo stesso e così il re-rospo dà alla figlia ed al genero la sua benedizione.

Giunta la mezzanotte, Shrek chiede a Fiona di baciarlo per rendere la magia permanente, ma lei rifiuta: vuole che suo marito sia sè stesso. L'incantesimo si dissolve e Shrek, Fiona e Ciuchino ritornano quello che erano. Segue così un immenso festeggiamento, all'insegna di musica, balli e divertimento.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per realizzare le animazioni sono state impiegate oltre 330 workstation HP con sistema operativo Linux, mentre per la composizione finale delle scene digitali sono stati utilizzati 780 server sempre HP con Linux.[2]

William Steig, autore del libro originale da cui è stato tratto il film, è morto durante le riprese. Il film gli è stato dedicato.[3]

Sebbene in genere ogni attore registri la sua parte da solo, Julie Andrews e John Cleese registrarono sempre le loro parti in coppia.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Shrek 2: The Motion Picture Soundtrack e Shrek 2: Original Motion Picture Score.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

  • Per sponsorizzare l'uscita di Shrek 2 nelle sale cinematografiche italiane, l'edizione del 16 dicembre 2004 de La Gazzetta dello Sport uscì colorata completamente di verde, anziché il classico rosa.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu programmato per la prima volta nel circuito televisivo:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu accolto caldamente dalla critica e dal pubblico, ricevendo da alcune recensioni anche valutazioni maggiori rispetto al predecessore. Sul sito Rotten Tomatoes risulta che l'88% dei critici ha dato un giudizio positivo. Su Metacritic ha invece un punteggio del 75 su 100.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Shrek 2 ha ottenuto il terzo miglior risultato nel weekend d'esordio della storia del cinema, battendo il precedente record per i film d'animazione segnato dal cartoon della Disney-Pixar Alla ricerca di Nemo[5], diventando uno dei film di maggior successo di tutto il 2004.

Shrek 2 si trova al 30º posto nella lista dei film con maggiori incassi nella storia del cinema e al 6º posto dei film d'animazione di maggiore incasso della storia del cinema.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati girati due sequel, Shrek terzo (2007) e Shrek e vissero felici e contenti (2010), mentre nel 2011 è uscito uno spin-off dal titolo Il gatto con gli stivali, che vede come protagonista il gatto con gli stivali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2004, festival-cannes.fr. URL consultato il 9 luglio 2011.
  2. ^ Shrek 2, musicafilm.it.
  3. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore trivia
  4. ^ Per Shrek la Gazzetta dello Sport diventa tutta verde, guide.supereva.it, 14 dicembre 2004..
  5. ^ ...e l'Orco "schiaccia" il Pesciolino, film.35mm.it, 15 giugno 2004..
  6. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore connections

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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