Sognando Beckham

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Sognando Beckham
Sognando Beckham.png
Parminder Nagra con Keira Knightley
Titolo originale Bend It Like Beckham
Paese di produzione Regno Unito, Germania, USA
Anno 2002
Durata 112 min
Genere commedia, drammatico, sentimentale, sportivo
Regia Gurinder Chadha
Soggetto Guljit Bindra, Gurinder Chadha, Paul Mayeda Berges
Sceneggiatura Guljit Bindra, Gurinder Chadha, Paul Mayeda Berges
Produttore Deepack Nayar
Casa di produzione Bend It Films, British Screen, British Sky Corporation, The Film Council, FilmFörderung Hamburg, Future Film Financing, Helkon SK, Kintop Pictures, Road Movies Filmproduktion GmbH, Roc Media, The Works International
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Jong Lin
Montaggio Justin Krish
Musiche Craig Pruess
Scenografia Nick Ellis, Sara Neighbour
Costumi Ralph Holes
Trucco pistolainen
Art director Mark Scruton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sognando Beckham (Bend It Like Beckham) è un film del 2002 diretto da Gurinder Chadha, interpretato da Parminder Nagra, Keira Knightley e Jonathan Rhys-Meyers. Prodotto e girato in Gran Bretagna, le riprese si sono svolte anche in Germania e negli Stati Uniti d'America. Parte della colonna sonora è di Malkit Singh, cantante bhangra indiano.

E stato il primo film occidentale a venire trasmesso dalla televisione nordcoreana.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jess è una ragazza Indo-britannica che vive con la sua famiglia nella graziosa e tranquilla periferia di Londra. I genitori di Jess sono fortemente legati alla loro cultura e religione e vorrebbero che la figlia seguisse le loro orme. Pur rispettando i valori familiari, Jess nutre da sempre la grande passione per il calcio, tanto da sognare di diventare una campionessa al pari del suo idolo, David Beckham.

Un giorno al parco Jess conosce Jules, una calciatrice sua coetanea che la invita a unirsi alla squadra locale. Il talento di Jess emerge immediato, tanto da suscitare l'interesse, non solo sportivo, del giovane allenatore irlandese Joe. I genitori di Jess però non considerano il calcio un sport adatto alle donne, e si oppongono alla sua partecipazione, volendo che la ragazza si dedichi allo studio e ad attività più dignitose. Con il sostegno dell'amica Jules e di sua sorella Pinky, Jess decide di continuare a giocare, nascondendo ai suoi la verità. Con la squadra di calcio le ragazze vanno in trasferta ad Amburgo, dove tra Jess e Joe l'attrazione si fa sempre più grande, portandoli quasi fino a un bacio. Jules li scopre insieme, reagendo con rabbia e delusione a quello che considera un tradimento. Anche Jules è da sempre innamorata dell'allenatore, e aveva confessato soltanto a Jess i suoi sentimenti; l'intimità tra allenatore e giocatrice è infatti contraria all'etica sportiva. Jules rompe quindi i contatti con l'amica.

Nel frattempo Pinky fissa la data delle sue nozze proprio il giorno della finale di campionato e a Jess si impone l'obbligo di partecipare al matrimonio, perdendo così anche l'occasione di essere vista giocare da un importante designatore sportivo.

Jess partecipa al matrimonio di Pinky malcelando la sua tristezza, tanto che il padre acconsente a farla andare a giocare alla finale già in corso. Jess si reca di corsa allo stadio riuscendo a gareggiare nel secondo tempo della partita, e ritrovando nel gioco l'intesa perduta con Jules. Il risultato è stravolto in favore della loro squadra. La vittoria finale porta un ulteriore successo: a Jess e Jules viene assegnata una borsa di studio sportiva per l'università americana di Santa Clara. Tornata a casa, alla fine della festa di nozze, Jess rivela il suo progetto all'intera famiglia riunita.

Le ragazze, accompagnate dalle loro famiglie, sono ormai in partenza all'aeroporto: Joe va a salutare Jess, quando all'improvviso l'attenzione generale è catalizzata dalla vista di David Beckam, che passa attorniato da fotografi e giornalisti. In quel momento Jess e Joe si scambiano un romantico bacio e la promessa di ritrovarsi, uniti dalla stessa passione.

Incasso[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 76,5 milioni di dollari a fronte di un budget di 6 milioni di dollari.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Del Corona, In Corea del Nord l'Occidente arriva con il sorriso di Keira, in Corriere della Sera, 5 gennaio 2011, p. 16. URL consultato il 31 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Sognando Beckham (2002) - Curiosità e citazioni, Silenzio in Sala. URL consultato il 16 maggio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]