Viso d'angelo

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Viso d'angelo
Viso d'angelo.png
Paese Italia
Anno 2011
Formato miniserie TV
Genere thriller, giallo, drammatico
Puntate 4 Modifica su Wikidata
Durata 100 min (episodio)
Lingua originale italiano
Rapporto 16:9
Crediti
Ideatore Eros Puglielli
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Paolo Vivaldi
Prima visione
Dal 28 ottobre 2011
Al 18 novembre 2011
Rete televisiva Canale 5

Viso d'angelo è una miniserie televisiva italiana trasmessa dal 28 ottobre[1] al 18 novembre 2011 su Canale 5.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Prima TV
Prima puntata 28 ottobre 2011
Seconda puntata 4 novembre 2011
Terza puntata 11 novembre 2011
Quarta puntata 18 novembre 2011

Prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

Un individuo col viso mascherato abborda una prostituta, la porta nel suo rifugio e le fa fare la comunione, poi la uccide, lasciandola su una spiaggia con le mani legate da un rosario. Non è il primo caso di questo genere perciò viene contattato uno specialista di serial killer: Roberto Parisi, che subito mette a punto un piano per incastrare l'assassino: un agente sotto copertura deve conquistarsi la fiducia di Ubes Uber, corrotto dal killer. L'agente che viene scelto è Marcello, che a giorni deve sposarsi con Angela, un'altra agente, ma per un equivoco lei lo uccide mentre sta compiendo una finta rapina col volto coperto. Disperata, Angela vorrebbe uccidersi, ma finisce per piombare nel tunnel della droga. Anche il secondo piano elaborato da Parisi fallisce, ma durante le indagini scopre che le vittime del serial killer avevano alloggiato al Santa Teresa, un centro di accoglienza gestito da Suor Serafina. Il poliziotto decide quindi di mandarvi Angela sia per farla curare che per scoprire qualcosa in più, mentre, nel frattempo, il serial killer uccide Ubes e un'altra ragazza che frequentava il Santa Teresa, Cinzia Forlei, che intratteneva una relazione clandestina con Christian Gianzi, fidanzato della sorella Luisa. Mentre l'ispettore Parisi intreccia una relazione con Fiorenza, un questore, Angela scappa dal centro e si riduce a tentare di rubare dalle auto per procurarsi la droga. Proprio in una di queste auto trova il cellulare usato dall'assassino e uno dei rosari che utilizza per legare le sue vittime. Quindi scappa mentre chiama Parisi, ma un'altra ragazza tossica la colpisce per prenderle la refurtiva. Alla fine dell'episodio il serial killer, sempre con il volto mascherato, lascia delle anticipazioni sulla puntata successiva.

Seconda puntata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver trovato Angela, l'ispettore Parisi la costringe a far ritorno al Santa Teresa, dove la perpetua del prete, padre John, sembra conoscere l'identità dell'assassino e sembra essere intenzionata a rivolgersi a lui per far uscire il figlio, naziskin, dalla galera. L'assassino si reca in una villetta e la proprietaria di quella di fronte, andando a controllare, vi scopre un cadavere in avanzato stato di decomposizione, che scopriamo essere la proprietaria della villetta, una dottoressa che sarebbe dovuta partire per una missione in Africa tre mesi prima e che prestava servizio al Santa Teresa. Sul comodino accanto al letto c'è una foto della dottoressa con una donna il cui volto è stato cancellato. Scopriamo che la donna è la moglie del sindaco e il questore Maselli la trafuga per non far scoprire qualcosa a lei legato. Anche Angela viene condotta sul posto e un bambino autistico che vive nella casa di fronte le parla di una macchina rossa arrivata alla villetta la sera dell'omicidio e le dice anche la targa. Appena la poliziotta va via, un naziskin va a minacciare la nonna del bambino. La moglie di Maselli, Gloria, cerca in tutti modi di contattare Parisi, per dirgli qualcosa di legato al loro passato di amanti, ma lui si nega. Maselli riferisce al poliziotto che era stata proprio Gloria ad avvertire Laura, moglie di Roberto, della loro relazione. Laura, scoperta la cosa, era fuggita ed era caduta in mare, morendo annegata. Nel frattempo il serial killer uccide Katia, la ragazza tossica che aveva rubato cellulare e rosario ad Angela e attira Gloria in un trappola mortale, da cui Roberto non riesce a salvarla. In punto di morte, la donna confessa a Roberto di aver avvertito lei Laura e che Laura aveva scoperto di essere incinta. Sconvolto Roberto va via e Angela tenta di raggiungerlo per dirgli che ha scoperto che l'auto dell'assassino è quella di padre John, ma Parisi è fuori di sé e dice ad Angela di voler lasciare l'indagine. Alla fine dell'episodio le consuete anticipazioni dell'assassino.

Terza puntata[modifica | modifica wikitesto]

Roberto è distrutto e vuole lasciare le indagini, con il disappunto di Angela, che scopre Suor Serafina intenta ad autoflagellarsi per far accogliere l'anima della figlia in cielo. Mentre l'assassino cerca la sua ultima vittima, la polizia interroga la perpetua di padre John, che racconta come il figlio sia in carcere per stupro, e Volpe porta a Parisi un cd su un'indagine che Maselli aveva insabbiato. Dopo una telefonata del serial killer, Parisi apre il cd e scopre che la dottoressa trovata morta nella villetta era la vittima dello stupro commesso dal figlio della perpetua e che la donna nella foto con lei è la moglie del sindaco Capecci. Mandato Volpe a interrogarla, l'agente viene minacciato dal sindaco con una pistola, nel frattempo il serial killer uccide la perpetua con un'antica balestra. Il parroco ne scopre il cadavere sotto il letto e riceve una chiamata dall'assassino, a cui minaccia di rivelare la sua identità alle forze dell'ordine. Nel frattempo Roberto e Angela indagano sulla moglie del sindaco e lei scopre che era stata l'amante della dottoressa e che ha in programma la fuga all'estero con la nuova compagna e il figlio. Durante le indagini i due finiscono a letto insieme e Roberto le racconta della morte della moglie. Il tutto viene raccontato da una gelosa Fiorenza a Maselli che è ben felice di denunciare Roberto al magistrato. Mentre il figlio della perpetua viene avvertito della morte della madre, il killer uccide anche padre John, che sapeva troppo. L'episodio si conclude con le anticipazioni del serial killer.

Quarta puntata[modifica | modifica wikitesto]

Suor Serafina fa nascondere Angela in un rifugio segreto del Santa Teresa perché Maselli vuole farla arrestare e l'unico a conoscenza di questo è Roberto. Nel frattempo il figlio della perpetua viene scarcerato ma è subito ucciso dal sindaco. Tornato a casa sporco di sangue, l'uomo viene visto dalla moglie che chiama subito Angela per avvertirla. Lei tenta di informare Roberto, ma lui, impegnato nelle indagini sul rosario usato dal serial killer, è irreperibile, quindi Angela si muove per aiutare la moglie del sindaco. Roberto scopre che l'assassino uccide per salvare un'anima e poi viene contattato da Suor Serafina (che in tasca ha un rosario come quello dell'assassino), preoccupata per Angela. Lei si è recata a casa del sindaco, ma lui l'ha tramortita e tenta di ucciderla con un'overdose. Fortunatamente Roberto arriva in tempo per salvarla, allertato anche dalla moglie del sindaco, che viene arrestato. In commissariato Maselli fa di tutto per difenderlo, mentre Angela viene portata in gravi condizioni all'ospedale e vegliata da Roberto. Proprio mentre il prete le sta dando l'estrema unzione (tanto voluta da Suor Serafina), lei si risveglia. Fiorenza fa nascondere Angela a casa sua, mentre Roberto scopre che suo marito non è morto, come lei racconta, ma l'ha lasciata per un'altra donna e scopre anche che la figlia di Suor Serafina si è uccisa sotto gli effetti di un acido, evento che ha determinato l'avvicinamento della madre alla Chiesa. Intanto Angela vede un ritratto di Tomás de Torquemada, un inquisitore, e ricorda di averlo visto in un edificio pericolante qualche tempo prima e vi si reca, scoprendo che è proprio il rifugio del killer, che la tramortisce. Ignaro di tutto, Roberto assiste a una lite tra Christian Gianzi e Luisa Forlei, in cui lui sembra impugnare un pugnale. Recatosi a casa dell'uomo, Parisi lo trova morto e capisce chi sia davvero il serial killer. Recatosi a casa Forlei, scopre che la madre di Luisa era morta suicida e la figlia non lo aveva mai accettato, mentre Angela si trova faccia a faccia con l'assassino, che è proprio Luisa! Mentre in commissariato Capecci e Maselli vengono arrestati, Luisa racconta tutta la sua storia ad Angela e Roberto arriva per salvarla. Dopo una colluttazione, Angela uccide Luisa. Qualche tempo dopo, Angela rientra in polizia e Roberto sta per partire per tornare a Londra, ma solo dopo aver baciato Angela e averle detto di aver bisogno di un po' di tempo. Lungo la strada, il poliziotto capisce che Suor Serafina ha sempre saputo tutto, o quantomeno sospettato, ma non ha mai detto nulla perché comprendeva il tormento di Luisa. L'episodio si conclude con una dichiarazione post-mortem di Luisa, in cui lei afferma di aver agito come un angelo, quindi di non sentirsi in colpa.

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

I titoli dei brani di Paolo Vivaldi presenti nelle puntate della fiction:

Viso D'Angelo

  • Viso D'Angelo
  • Il Dolore Di Angela
  • Inseguimento Di Rubes
  • L'Ultimo Saluto Di Angela
  • Misteri Nella Chiesa

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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