Leandro Castellani

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Leandro Castellani (1973)

Leandro Castellani (Fano, 1º dicembre 1935) è un regista autore italiano che opera fra TV, cinema e radio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno dei principali creatori dell'inchiesta storica televisiva e dei programmi di testimonianze, per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, dal Leone d'oro di Venezia al Premio Marconi, dal Premio Montecarlo al Prix Italia, al Premio Chianciano della Critica Radiotelevisiva, al Premio Fortino-Montefeltro (con Sergio Leone) ecc.; l'ideatore di Teatro-inchiesta e numerose altre formule di programma culturale tv.

Fra le inchieste-tv da lui curate e realizzate, L'enigma Oppenheimer, i cicli Mille non più mille (1979), La bomba prima e dopo (1984), Norimberga processo al processo (1985), Le mille e una Italia (1987), Vaticano segreto (1997).

Ha diretto e spesso anche scritto numerosi "sceneggiati", telefilm e tv-movie, fra cui possiamo ricordare L'affare Dreyfus (1968), Il processo Slansky (1968), Le cinque giornate di Milano (1970), Orfeo in paradiso (1971), Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico (1972), Delitto di regime - Il caso Don Minzoni (1973), Ladri & Quadri, (1973), Quaranta giorni di libertà (1974), La gatta (1978), Il sottoscritto Giuseppe Donati (1983), Se non avessi l'amore (1991) e molti altri.

Si è cimentato, sempre con successo, in quasi tutti i generi televisivi, dal "teatro reinventato per la tv" (Il Faust di Marlowe, 1977), allo spettacolo musicale (Vai col liscio!, 1974), al "giallo" (Sul filo della memoria, 1972) al film-tv d'impegno culturale (Tommaso d'Aquino, 1975), alla "docu-fiction" come le quindici biografie risorgimentali di Italia chiamò (1992). Ha inoltre curato la regia della quarta e quinta serie della fiction televisiva Incantesimo (2000-2002).

Per la radio ha scritto e diretto importanti sceneggiati, Oganga Schweitzer (12 puntate), Le voci dell'aria (Guglielmo Marconi, 65 punt.), Raccontare Antonio (5 punt.), ecc.

Per il cinema ha diretto Il coraggio di parlare (1987), vincitore del Premio Sezione Giovani al Festival di Mosca e di altri numerosi riconoscimenti (primo premio assoluto al Festival di Giffoni, premio Villerupt in Francia, premio Pasolini, ecc.), e Don Bosco (1988, Premio Navicella) con Ben Gazzara, Patsy Kensit, Karl Zinny, Laurent Terzieff e Raymond Pellegrin.

Nel 2004 ha realizzato un video sulle poesie di Giovanni Paolo II, Trittico romano per il Centro Televisivo Vaticano, e il mediometraggio Ai confini del cielo (Odorico da Pordenone) prodotto per conto della Regione Friuli-Venezia Giulia, secondo premio assoluto alla prestigiosa Rassegna cinematografica di Chang-Chun (Repubblica Popolare Cinese), 2005.

Laureato in filosofia all'Università di Urbino e diplomato al Corso Superiore di Giornalismo presso la stessa Università, ha dato alle stampe volumi storici (6 agosto-Storia della bomba atomica, 1965; Einstein, 1966; Dossier Majorana, 1974; La grande paura, 1985; Mistero Majorana. L'ultima verità, 2006), saggi giornalistici (I santi dell'apocalisse, 1979), ricognizioni folkloriche e di costume (Proverbi marchigiani, 1973; Fano graffiti, 1983; Lo Strauss della Romagna, 1989), opere di narrativa (Lavinia, 2005). Ha anche dedicato alcuni volumi al linguaggio audiovisivo (Temi e figure del cinema contemporaneo, 1965; Come si fabbrica un programma tv, 1970; Leggere e scrivere audiovisivo, 1986; Temi e figure del film religioso, 1994; La TV dall'anno zero, premio Diego Fabbri 1996, 2002: Cinema e spiritualità cristiana, premio Capri-San Michele, premio Domenico Meccoli 2002; Nella casa dello specchio, 2002). Redattore per le voci di cinema e televisione nel grande dizionario di scienze e tecniche La comunicazione (2002).

È stato docente di "teoria e tecnica della televisione" presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'U.P.S. - Roma. È membro dell'Accademia Marchigiana di Scienze Lettere ed Arti, sodale del Pio Sodalizio dei Piceni di Roma, socio della Fondazione Carifano, Commendatore al merito della Repubblica Italiana.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Leandro Castellani, Come si fabbrica un programma tv, Brescia, La Scuola, 1970
  • Leandro Castellani, Lo Strauss della Romagna, le avventure di Secondo Casadei, Camunia Edizioni 1982
  • Leandro Castellani, Leggere e scrivere audiovisivo, Brescia, La Scuola, 1991.
  • Leandro Castellani, Temi e figure del film religioso, Leumann (To), Elle Di Ci, 1994
  • Leandro Castellani, La TV dell'anno zero, Roma, Studium, 1995
  • Leandro Castellani, Mistero Majorana. L'ultima verità, Firenze, Editrice Clinamen, 2006

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 23 gennaio 2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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