Sarah Paulson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Sarah Catharine Paulson (Tampa, 17 dicembre 1974) è un'attrice statunitense.

Attiva in campo cinematografico, televisivo e teatrale, la Paulson ha ottenuto successo sul piccolo schermo grazie alle sue interpretazioni nella serie antologica American Horror Story, per le quali si è aggiudicata due Critics' Choice Awards e cinque candidature agli Emmy. Ha ricevuto le sue prime due candidature ai Golden Globe per il suo ruolo di supporto nella serie televisiva Studio 60 on the Sunset Strip nel 2007 e nel film televisivo Game Change nel 2013.

Nel 2016 ha ricevuto ampi consensi da parte di critica e pubblico per la sua interpretazione di Marcia Clark nella prima stagione della serie antologica American Crime Story, grazie alla quale ha vinto un Premio Emmy, un terzo Critics' Choice Award, uno Screen Actors Guild Award, un Satellite Award e un Golden Globe nella sezione miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione. Nel 2017 è diventata la prima attrice al mondo ad aver vinto tutti e cinque i maggiori premi della televisione statunitense in uno stesso anno[1] ed è stata inserita dalla rivista Time nella lista delle cento persone più influenti del pianeta.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Tampa da Catharine Gordon Dolcater e Douglas Lyle Paulson II, i suoi genitori divorziarono quando aveva cinque anni e lei venne cresciuta dalla madre, con la quale si trasferì a New York. Ha incominciato a recitare sul palco, e nel 1990 ha esordito con la serie TV American Gothic (1995-96), e Jack & Jill (1999-2001). In seguito è apparsa nei film What Women Want - Quello che le donne vogliono (2000) e Abbasso l'amore (2003), e ha avuto ruoli drammatici in Path to War (2002) e La scandalosa vita di Bettie Page (2005). Dal 2006 al 2007 la Paulson ha interpretato il ruolo di Harriet Hayes nella serie drammatica Studio 60 on the Sunset Strip, per il quale ha ricevuto una candidatura ai Golden Globe. Ha anche recitato in una serie di film per la televisione e film indipendenti, e ha avuto un ruolo di primo piano nella serie comica Cupido nel 2009. Ha poi recitato nel film indipendente La fuga di Martha (2011), e ha ricevuto una candidatura agli Emmy e ai Golden Globe per la miglior attrice non protagonista in una serie per la sua interpretazione di Nicolle Wallace nel film Game Change (2012).

Nel 2011 la Paulson entra nel cast fisso della serie antologica American Horror Story. Per la sua interpretazione nella seconda stagione, ha vinto un Critics' Choice Television Award ed è stata nominata al Premio Emmy nel 2013. Nello stesso anno, ha interpretato il ruolo di Mary Epps nell'acclamata pellicola 12 anni schiavo. È stata nominata nuovamente all'Emmy per la terza stagione della suddetta serie, Coven, nel 2014. Nel 2015 la Paulson interpreta un ruolo di supporto nel film Carol di Todd Haynes, vincendo inoltre un secondo Critics' Choice Television Award e ricevendo l'ennesima candidatura all'Emmy per la quarta stagione della serie TV, Freak Show. Nel 2016 è protagonista della prima stagione della serie antologica American Crime Story, incentrata sul caso O.J. Simpson. La sua magistrale interpretazione dell'avvocato Marcia Clark le è valsa per la prima volta il Premio Emmy, lo Screen Actors Guild Award, il Golden Globe e il terzo Critics' Choice Television Award. Nel 2017 riceve una candidatura al Saturn Award come miglior attrice per la sua interpretazione nella sesta stagione di American Horror Story, Roanoke, dove ha interpretato tre ruoli differenti. Sempre nel 2017 grazie alla sua interpretazione nella settima stagione di American Horror Story, Cult, riceve la settima candidatura all'Emmy.

Sarah Paulson ai Golden Globe 2018

Dal 2016 la Paulson appare anche tra i protagonisti di numerosi film: Blue Jay (2016), Rebel in the Rye (2017), The Post (2017), Ocean's 8 (2018), spin-off di Ocean's Eleven in cui è protagonista insieme a Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Rihanna, Helena Bonham Carter, Mindy Kaling e Awkwafina, Bird Box (2018), Glass (2019), in cui interpreta l’antagonista principale, Il cardellino (2019) e Run (2020), di cui è assoluta protagonista.

Contemporaneamente la Paulson torna anche nell’ottava stagione di American Horror Story, Apocalypse, in cui interpreta nuovamente più ruoli e in cui fa anche il suo debutto da regista. Nel 2020 è tra le protagoniste della miniserie Mrs. America.

Sempre nel 2020 fa il suo debutto come protagonista in Ratched, serie tv targata Netflix co-prodotta da lei stessa e da Ryan Murphy, con cui ha lavorato anche in American Horror Story e American Crime Story.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dichiaratamente bisessuale,[3] dal 2004 al 2009 ha avuto una relazione con l'attrice Cherry Jones,[4] mentre dal 2015 è legata sentimentalmente a Holland Taylor.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttrice[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe
Premi Emmy
  • 2012 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la televisione per Game Change
  • 2013 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la televisione per American Horror Story: Asylum
  • 2014 – Candidatura per la miglior attrice protagonista in una miniserie o film per la televisione per American Horror Story: Coven
  • 2015 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la televisione per American Horror Story: Freak Show
  • 2016Miglior attrice protagonista in una miniserie o film per la televisione per American Crime Story: Il caso O.J. Simpson
  • 2016 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la televisione per American Horror Story: Hotel
  • 2018 – Candidatura per la miglior attrice protagonista in una miniserie o film per la televisione per American Horror Story: Cult
Screen Actors Guild Award
Critics' Choice Awards
  • 2013Miglior attrice non protagonista in un film o miniserie TV per American Horror Story: Asylum
  • 2015Miglior attrice non protagonista in un film o miniserie TV per American Horror Story: Freak Show
  • 2016 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in un film o miniserie TV per American Horror Story: Hotel
  • 2016Miglior attrice in un film o miniserie per American Crime Story: Il caso O.J. Simpson
Satellite Awards
  • 2006 – Candidatura alla miglior attrice in una serie drammatica per Studio 60 on the Sunset Strip
  • 2012 – Candidatura alla miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione per Game Change
  • 2015Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione per American Horror Story: Freak Show
  • 2017Miglior attrice in una miniserie o film per la televisione per American Crime Story: Il caso O.J. Simpson

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi lavori, Sarah Paulson è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sarah Paulson completes awards sweep for ‘The People v. O.J. Simpson’ at SAG Awards, Riley Chow. URL consultato il 30 gennaio 2017.
  2. ^ (EN) The 100 Most Influencial People, Time. URL consultato il 6 settembre 2017.
  3. ^ (EN) Talley’s Folly Star Sarah Paulson on Not Starring in Annie, Not Playing Kristin Chenoweth and Not 'Boffing' Jessica Lange, in Broadway.com. URL consultato il 5 novembre 2017.
  4. ^ (EN) Cherry Jones, Sarah Paulson Split, su Us Weekly. URL consultato il 28 giugno 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN163737099 · ISNI (EN0000 0001 1483 2498 · LCCN (ENno2004026129 · GND (DE1162203307 · BNF (FRcb171169144 (data) · BNE (ESXX4820762 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2004026129