Chris Farley

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Christopher Crosby "Chris" Farley (Madison, 15 febbraio 1964Chicago, 18 dicembre 1997) è stato un comico, attore e imitatore statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Farley fu membro del The Second City Theatre di Chicago, figurando nel cast del programma comico Saturday Night Live della NBC.[1] Partecipò a molte commedie di successo negli anni novanta, tra le quali Tommy Boy e La pecora nera prima della sua prematura morte avvenuta il 18 dicembre 1997 all'età di 33 anni, nel suo appartamento di Chicago per un arresto cardiaco conseguito a una overdose di droghe.[2] Farley venne scelto come doppiatore di Shrek nel film d'animazione omonimo, ma in seguito alla sua morte, Mike Myers venne assunto come nuova voce del personaggio; Farley aveva già registrato l'80%-90% dei dialoghi, i quali rimasero inutilizzati.[3] Alcune clip del suo doppiaggio furono trapelate online nel 2015.[4]

La sua morte fu paragonata da molti a quella di John Belushi, di cui Farley era un grande appassionato, che come lui fu membro di The Second City e uno dei protagonisti del Saturday Night Live[5], ed è stata inoltre associata anche alla maledizione di Atuk, una sceneggiatura comica che avrebbe "ucciso" molte delle persone che avrebbero lavorato o si sarebbero detti interessati ad essa. Sebbene si tratti di una leggenda metropolitana, dopo la morte di attori quali John Belushi, John Candy, Sam Kinison ed altri, il progetto cadde nel dimenticatoio. Farley è stato sepolto nel Resurrection Cemetery di Madison, in Wisconsin.[6]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Second City: Chicago Alumni
  2. ^ (EN) Alessandra Stanley, Chris Farley: The E! True Hollywood Story, su tv.nytimes.com, New York Times.
  3. ^ (EN) Hear What a Chris Farley Shrek Would Have Sounded Like in 1997, su /Film.
  4. ^ Andrea Francesco Berni, Ecco Shrek doppiato dalla sua voce originale: Chris Farley, su Badtaste, 6 agosto 2015.
  5. ^ (EN) Henry Goldblatt, 'Chris Farley Show' stuffed with gossip, su cnn.com, CNN, 07-05-2008.
  6. ^ (EN) Teresa Puente e Steve Mills, Farley Left Smiles Behind In Hancock `City', in Chicago Tribune, 20 dicembre 1997. URL consultato il 3 dicembre 2017.
    «Burial will be in Resurrection Cemetery, said the Joyce Funeral Home in Madison.»

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN22351712 · ISNI (EN0000 0001 1606 2861 · LCCN (ENno97077116 · GND (DE135990696 · BNE (ESXX4660507 (data) · BNF (FRcb14176361t (data) · CONOR.SI (SL39710307 · WorldCat Identities (ENlccn-no97077116