Il gatto con gli stivali (film 2011)

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Il Gatto Con Gli Stivali
Puss in Boots (2011).PNG
Una scena del trailer
Titolo originale Puss in Boots
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2011
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, commedia, avventura, azione, fantastico
Regia Chris Miller
Soggetto David H. Steinberg, Jon Zack
Sceneggiatura Brian Lynch, Tom Wheeler
Casa di produzione DreamWorks Animation
Montaggio Eric Dapkewicz
Musiche Henry Jackman
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il Gatto Con Gli Stivali (Puss In Boots) è un film d'animazione del 2011 diretto da Chris Miller.

Il film è uno spin-off e midquel della saga di Shrek, e vede come protagonista il Gatto con gli stivali; non ha alcuna connessione alla fiaba omonima, mentre presenta un riferimento alla storia di Jack e il fagiolo magico.

Nel 2015 è stata prodotta una serie animata, dal titolo Le avventure del Gatto con gli stivali.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gatto con gli stivali è un abile combattente e fuorilegge misericordioso, che ruba per vivere. Dopo la fuga dal suo padrone una notte, durante i festeggiamenti in un piccolo paese, coglie l'occasione per poter riscattare il suo nome. Essendo ricercato, si rifugia in un bar dove scopre che dei fuorilegge irlandesi, Jack e Jill, hanno messo le mani sui Fagioli della Leggenda, in grado di far crescere una pianta altissima che arriva fino alla terra dei Giganti e all'Oca d'Oro, le cui uova possono sistemarti per tutta la vita. Pur non essendo facile avvicinarsi ai due malfattori, il gatto decide comunque di tentare.

Il gatto trova Jack e Jill in una locanda, ma il furto dei fagioli si rivela molto più difficile del previsto. A ostacolare i piani è anche un gatto nero mascherato che lo smaschera davanti agli assassini. Costretti alla fuga, i due gatti prendono ad inseguirsi per i tetti della città, fino a ritrovarsi in un rifugio di soli gatti. Qui i due si sfidano a una gara di ballo e, dopo che il gatto mascherato sporca di latte gli stivali dell'altro, in un duello di spade. Il gatto scopre così l'identità del suo avversario: è Kitty "Zampe di Velluto", complice di una sua vecchia conoscenza, cioè l'uovo Humpty Dumpty. Tra questi e il gatto c'è stato un rapporto di amicizia, distrutto da un episodio increscioso: loro erano amici fin da quando vivevano in un orfanotrofio, quando lui venne adottato da neonato, poiché spinto dal vento forte lontano dai genitori fino a San Ricardo.

Il loro rapporto si intensificò durante le ricerche dei fagioli magici, loro grande sogno. Rassegnati al fatto di non riuscire a trovarli, i due cominciarono a rubare alla gente innocente. Ma salvando la madre del Comandante da un toro di corrida, il gatto diventò molto famoso e onorato nel suo paese, soprattutto agli occhi della madre adottiva dell'orfanotrofio, Imelda, che gli regalò un paio di stivali, e così decise di smettere di rubare. Al contrario, Humpty si ritrovò sempre più spesso in prigione, accumulando anche dei debiti con i pericolosi emigrati irlandesi Jack e Jill, e per estinguerli raggirò il gatto per farsi aiutare a rapinare la banca, in modo che egli non venisse più elogiato e ritornasse fuorilegge assieme a lui. Scoperti dalle guardie, i due furono costretti alla fuga, ma Humpty si ritrovò in trappola. Fu da allora che diventò un fuorilegge temuto, cercando ogni tanto di trovarsi dei padroni per tutta la Spagna.

Nonostante le divergenze passate, il gatto decide di allearsi con Humpty e Kitty per essere di nuovo onorato nella sua città spagnola natale, San Ricardo, e da sua madre adottiva. I tre partono così nel deserto, ostacolando il viaggio intrapreso da Jack e Jill per recarsi al luogo dove piantare i fagioli. Durante il furto, si scopre che Kitty non può aprire la scatola che ricopre la mano di Jack perché non ha gli artigli, cosa che verrà eseguita dal gatto, ma si riveleranno utili le sue dita affusolate per prelevare i fagioli dalla mano.

Ormai vicino al luogo dove deporre il bottino, Kitty rivela che i suoi artigli le sono stati tolti dai suoi vecchi padroni. Trovati finalmente sul posto, su allarme di Humpty, piantano i fagioli e vengono trasportati in cima tra le nuvole. Prima di entrare nel grande castello, Humpty si traveste da uovo d'oro per mimetizzarsi con quelle vere e una volta entrati rivela che il problema non è il gigante, perché morto anni prima, ma un mostro posto a guardia dell'oca, il cui sguardo, secondo la leggenda, può ridurti in pietra. Essendo le uova troppo pesanti per essere trasportate, decidono di portare via l'Oca e, dopo un'ennesima e rocambolesca fuga, si mettono in salvo e ricalano giù per la pianta magica utilizzando una grande foglia come paracadute. Jack e Jill riescono a rapire Kitty e Humpty. Seguendo le loro tracce, il gatto scopre che il luogo dove sono stati portati i suoi amici è proprio la sua città d'infanzia, San Ricardo. Cerca di salvarli, ma scopre che Humpty e Kitty erano in combutta fin dall'inizio con Jack e Jill e gli abitanti di San Ricardo, per condurlo lì e farlo arrestare. Il gatto viene portato in prigione per aver rapinato anni prima la banca, davanti a tutti compresa Kitty, pentita per ciò che ha appena fatto.

In galera, il gatto incontra un anziano uomo che un tempo divideva la cella con Humpty. Si scopre inoltre che l'uovo abbia rubato da lui i fagioli magici per i suoi scopi, pur sapendo a cosa andasse incontro. Infatti, per aver preso l'Oca d'Oro, hanno scatenato l'ira della madre di questa, ossia un'oca gigante che arriverà presto per riprendersi sua figlia, mettendo San Ricardo in pericolo. Il gatto prova quindi di avvertire le guardie, ma con scarsi risultati. Nel suo tentativo di scappare per allarmare il paese, viene aiutato da Kitty, la quale per salvarlo rimane da sola ad affrontare le guardie. Humpty, a conoscenza del fatto che presto arriverà la madre dell'Oca, decide di fuggire con essa, ma viene fermato dal gatto, ora libero. Ormai imminente l'arrivo dell'oca gigante, Humpty decide di affrontarla con il gatto. Quindi attirano la mamma dell'Oca sul ponte che porta a San Ricardo, dove le restituiranno sua figlia. I due vengono stavolta ostacolati da Jack e Jill, che ora non sono più alleati di Humpty e, come assassini, cercano di arricchirsi con le uova e tentano di uccidere il gatto e l'uovo animato, ma vengono sconfitti e schiacciati da Kitty e Mamma Oca. Giunti al ponte, il peso dell'oca gigante lo fa crollare mettendo a rischio la vita di Humpty e della piccola Oca. Il gatto vorrebbe salvare il suo amico, ma questi decide di sacrificarsi perché se l'Oca non ne uscirà salva, sua madre distruggerà San Ricardo. Humpty si lascia quindi cadere nel vuoto e morire, frantumandosi e lasciando solo l'interno di esso, ossia un uovo d'oro inanimato, che viene portato da mamma oca su fra le nuvole.

Ora il gatto è di nuovo un eroe e dopo aver salutato Imelda fugge insieme a Kitty. Tuttavia, non essendo riuscito a pagare il debito in denaro con San Ricardo, rimane un fuorilegge per la Spagna e per il capitano delle guardie, che comunque arresta Jack e Jill.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Gatto con gli stivali: fuorilegge e abile spadaccino, abbandonato in un orfanotrofio da piccolo e in seguito costretto a vivere da latitante, nonostante il suo buon cuore. È un grande spadaccino e irresistibile latin-lover.
  • Kitty Zampe di Velluto: gatta fuorilegge che stringe alleanza con il Gatto e Humpty per torvare l'Oca dalle uova d'oro. Le sono stati tolti gli artigli, da cui il soprannome.
  • Humpty Dumpty: vecchio amico di Gatto, si ripresenterà dopo anni per proporre all'ex socio il furto delle uova d'oro. Humpty è un grande genio e teme di venire ridotto a una frittata. Inizialmente voleva vendicarsi del tradimento di Gatto, ma alla fine si allea con lui e grazie al suo sacrificio la città è salva. Poi viene portato da Mamma Oca e da sua figlia nel suo territorio e diventano amici, poiché egli è in realtà vivo vestito da uovo d'oro.
  • Jack e Jill: gli antagonisti del film. Sono fuorilegge assassini ispirati ai personaggi del folklore irlandese, sono terribili ladri che tentano anch'essi di raggiungere l'Oca e il tesoro.
  • Imelda: madre adottiva del Gatto con gli Stivali.
  • Il Comandante e le sue guardie; danno da sempre la caccia al Gatto.
  • I bambini dell'orfanotrofio: ragazzi senza famiglia, tra cui un gruppetto guidato da un arrogante bullo dalla pelle blu.
  • I gatti del locale: felini che frequentano una sorta di bar-discoteca, in particolare uno che emette sempre un particolare verso di stupore.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Universal Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 28 ottobre 2011, mentre in quelle italiane il 16 dicembre dello stesso anno.

Doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a prestare la voce al protagonista nelle versioni inglese e spagnola, come già fatto per Shrek Terzo e Shrek e vissero felici e contenti, Antonio Banderas doppia il protagonista anche nella versione italiana del film.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, in Italia, ha incassato 2.268.000 di euro nel primo weekend; l'incasso totale è stato di 16.301.000 di euro. Negli Stati Uniti l'incasso totale è stato di 149.260.504 di dollari[2]. L'incasso globale ammonta a 554.987.477 dollari[3].

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 la DreamWorks ha ufficializzato l'uscita di un sequel, dal titolo provvisorio Il gatto con gli stivali 2: 9 vite e 40 ladroni. Ciò lascia intendere che il film prenderà ispirazione dalla storia di Alì Babà e i quaranta ladroni. Nel dicembre 2015 è stato rimosso definitivamente dai programmi della DreamWorks Animation, sempre per via della politica dello studio di non rilasciare più di due film all'anno.

Il film dovrebbe uscire nel novembre 2018.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nessun elemento della classica favola del "Gatto con gli stivali" è inserito nel film, tranne una scena eliminata in cui, invece dell'oca gigante, c'era un gigante proprietario dell'Oca dalle uova d'oro.
  • Nel film è stata inserita una traccia musicale dall'album di Lady Gaga, Americano, proveniente dal suo terzo album Born This Way.
  • Durante i titoli di coda, mentre vengono presentati i nomi dei doppiatori, i gatti ballano in un locale chiamato "Glitter Box". Però nell'insegna la lettera G non si accende e quindi rimane la parola litter, cioè lettiera in inglese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filippo Magnifico, Il gatto con gli stivali, Antonio Banderas sarà anche la voce italiana!, blog.screenweek.it, 19 settembre 2011.
  2. ^ Il gatto con gli stivali - Mymovies, mymovies.it.
  3. ^ I film che hanno incassato di più nel 2011, filmsource.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]